#103 - Real politik episode artwork

EPISODE · Oct 7, 2022 · 49 MIN

#103 - Real politik

from STUPEFATTI · host Barbara & Rikki

Che venerdì Stupefan! Abbiamo finito di registrare questo nuovo episodio proprio mentre il Presidente degli Stati Uniti d'America firmava la grazia per le oltre 6.500 persone detenute negli USA per possesso di marijuana. Ma anche se non abbiamo fatto in tempo a darvi questa notizia, vi parliamo anche degli avvenimenti che possono averla causata, come la recente ammissione della DEA che le leggi proibizioniste sulle droghe in America hanno la loro matrice in pregiudizi razziali, etnici e di classe. E se da un lato l'amministrazione più importante al mondo preposta alla lotta al narcotraffico disconosce le stesse leggi che le forniscono il mandato d'azione, dall'altro un altro organo importantissimo e nostrano, la Direzione Investigativa Antimafia, promulga un report semestrale che evidenzia l'infiltrazione della criminalità organizzata nell'imprenditoria "sana" grazie ai proventi del racket e del monopolio sul traffico di sostanze stupefacenti. Chi glielo dice alla Presidente della Commissione Antimafia di Regione Lombardia, che recentemente ha sostenuto che la legalizzazione non ha nulla a che vedere con la lotta alla mafia?Per fortuna c'è la Germania a darci qualche gioia, proseguendo imperterrita nella road map che potrebbe portarla alla piena regolamentazione della cannabis entro la fine del 2023! Chi è contrario a questo progetto sta già sollevando tutti i possibili problemi di diritto internazionale ed europeo, ma il punto non è la violazione della Germania, quanto il permanere di norme vetuste e di fatto superate da decine di Stati che hanno abbandonato l'approccio repressivo al consumo di stupefacenti. Quando ancora dovremo mantenere in vita convenzioni che violano i diritti umani al livello globale?Note dell'episodio:- L'abbandono delle opposizioni della comm. Antimafia lombardia: https://bit.ly/3rEpyGe- Il nuovo report della DIA: https://bit.ly/3RHAmxR- La relazione della DNA del 2016: https://bit.ly/3RHANZ1- L'ammissione della DEA: https://bit.ly/3CAkIz1- L'effetto domino della Germania: https://bit.ly/3ebBImO- La violazione delle convenzioni internazionali e dei regolamenti UE: https://bit.ly/3yjc3j1- Le ombre della legalizzazione, caso Uruguay: https://bit.ly/3fPe6oH- Le ombre della legalizzazione, caso Oregon: https://politi.co/3T7158m- Le ombre della legalizzazione, caso California: https://bit.ly/3edLzsh- Il Canada e la revisione del Canada Act: https://bit.ly/3fSXht3- Il sito di Radio Nolo: https://radionolo.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8ZEntra in contatto con noi usando la mail [email protected], seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast o iscrivendoti al nostro canale Telegram STUPEGRAM a questo link: !

Che venerdì Stupefan! Abbiamo finito di registrare questo nuovo episodio proprio mentre il Presidente degli Stati Uniti d'America firmava la grazia per le oltre 6.500 persone detenute negli USA per possesso di marijuana. Ma anche se non abbiamo fatto in tempo a darvi questa notizia, vi parliamo anche degli avvenimenti che possono averla causata, come la recente ammissione della DEA che le leggi proibizioniste sulle droghe in America hanno la loro matrice in pregiudizi razziali, etnici e di classe. E se da un lato l'amministrazione più importante al mondo preposta alla lotta al narcotraffico disconosce le stesse leggi che le forniscono il mandato d'azione, dall'altro un altro organo importantissimo e nostrano, la Direzione Investigativa Antimafia, promulga un report semestrale che evidenzia l'infiltrazione della criminalità organizzata nell'imprenditoria "sana" grazie ai proventi del racket e del monopolio sul traffico di sostanze stupefacenti. Chi glielo dice alla Presidente della Commissione Antimafia di Regione Lombardia, che recentemente ha sostenuto che la legalizzazione non ha nulla a che vedere con la lotta alla mafia?Per fortuna c'è la Germania a darci qualche gioia, proseguendo imperterrita nella road map che potrebbe portarla alla piena regolamentazione della cannabis entro la fine del 2023! Chi è contrario a questo progetto sta già sollevando tutti i possibili problemi di diritto internazionale ed europeo, ma il punto non è la violazione della Germania, quanto il permanere di norme vetuste e di fatto superate da decine di Stati che hanno abbandonato l'approccio repressivo al consumo di stupefacenti. Quando ancora dovremo mantenere in vita convenzioni che violano i diritti umani al livello globale?Note dell'episodio:- L'abbandono delle opposizioni della comm. Antimafia lombardia: https://bit.ly/3rEpyGe- Il nuovo report della DIA: https://bit.ly/3RHAmxR- La relazione della DNA del 2016: https://bit.ly/3RHANZ1- L'ammissione della DEA: https://bit.ly/3CAkIz1- L'effetto domino della Germania: https://bit.ly/3ebBImO- La violazione delle convenzioni internazionali e dei regolamenti UE: https://bit.ly/3yjc3j1- Le ombre della legalizzazione, caso Uruguay: https://bit.ly/3fPe6oH- Le ombre della legalizzazione, caso Oregon: https://politi.co/3T7158m- Le ombre della legalizzazione, caso California: https://bit.ly/3edLzsh- Il Canada e la revisione del Canada Act: https://bit.ly/3fSXht3- Il sito di Radio Nolo: https://radionolo.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8ZEntra in contatto con noi usando la mail [email protected], seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast o iscrivendoti al nostro canale Telegram STUPEGRAM a questo link: !

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#103 - Real politik

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bBang Rai Radio2 bBangoltre il muro del suonoSenza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze e date in cui pagare le bollette. Francis Vincent Zappa.È musica, tanta musica.È il tempo, ma come se il tempo non esistesse.È storie, storie come mai, magari per capire o ricordare.È “bBang”.Il martedì e il venerdì su bbang.rai.it e in onda su Radio2 il sabato e la domenica alle 00.30Una cavalcata di 30 minuti attraverso il tempo e le storie degli ultimi decenni su questo pianeta.Dal 1963, da quando i Beatles lanciarono per l’occidente il loro “Please please me”, e da quando il mondo cambiò per sempre.Un continuo spostarsi, tra un anno ed un altro, tra una storia ed un’altra ancora, un fatto di cronaca ed un cambio nel costume. In cerca di connessioni, di incroci, di rimandi e richiami, per dimostrare che il tempo davvero non esiste, è un illusione. Tutto accade ora o è già accaduto per accadere ancora. E poi cosi tanta musica da rimaner stupefatti, cercando i 7pod podcast 7pod Seven Pod è una qualità di peperoncino tra i più piccanti al mondo. Il nostro podcast tratterà di qualsiasi tema, dalla comunicazione all’intrattenimento, il tutto sempre in salsa piccante. 7 Pod considera la realtà una “visione congruente”. Abdicando all’idea che quello che succede intorno a noi sia reale, le nostre voci nel buio sono una invisibile presenza fatta di visione, di sogno, di allucinazione di chi sa che fuori dallo shock del 7pod molti si arrendono chiamando “trovare” il momento esatto in cui si sono stancati di cercare. E così noi, stupefatti senza bisogno di stupefacenti, ebbri di spirito di-vino, restiamo incantati e tradiamo il silenzio con le nostre voci e il buio con occhi di bambino, gonfi di meraviglia e del pianto bello di chi ha troppo piccato.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of STUPEFATTI?

This episode is 49 minutes long.

When was this STUPEFATTI episode published?

This episode was published on October 7, 2022.

What is this episode about?

Che venerdì Stupefan! Abbiamo finito di registrare questo nuovo episodio proprio mentre il Presidente degli Stati Uniti d'America firmava la grazia per le oltre 6.500 persone detenute negli USA per possesso di marijuana. Ma anche se non abbiamo...

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