EPISODE · Jul 23, 2025 · 5 MIN
13 Quando gli errori si ripetono a distanza di tempo. Che fare? - Giuseppe
from tutor DSA: le domande importanti · host Parole Insieme Spotify
Trascrizione generata automaticamente:0:00: oggi mi dice Giuseppe, mi sono trovato in una situazione in cui un ragazzo che commetteva alcuni errori che avevamo già visto la volta scorsa, ancora oggi riporta riportava e quindi mi son chiesto come potermi comportare perché credo che questo ci sia proprio legato a un blocco comunicativo recettivo con un ragazzo e quindi non riesco a trasmettere quelle che sono le nozioni. 0:28: Capita appunto che un ragazzo che possa essere invece consapevole in una situazione precedente, e non commetta +1 certo tipo di errori su cui abbiamo fatto un lavoro specifico, passando del tempo questi errori si possano riproporre. 0:50: e questo può essere imputabile naturalmente al disturbo specifico, perché magari in quel momento precedente dell'incontro Giuseppe o il tutor ha riattivato alcune competenze necessarie e quindi che sono rimaste appunto nell'ambito della memoria di lavoro oppure che sono state allenate. 1:13: Lega- legando le procedure appunto a una a una una serie che viene concatenata e che può essere riproposta velocemente nel cui è ora. 1:23: Però capita appunto che passando del tempo. 1:27: Che può essere sia allenato che non allenato, questa questa cosa non venga appunto consolidata. 1:35: Il primo motivo è appunto legato, come dicevo al disturbo specifico perché , il fatto che vai a cercare delle cose qui dentro il tuo cervello, dove non ci sono, perché dobbiamo pensare che il disturbo agisce anche proprio come un'onda sul bagnasciuga che piano piano cancella quell'informazione, mano a mano che passa il tempo. 1:59: E invece dobbiamo spostare quella che è la la ricerca appunto dal dal quello che è il nostro cervello allo strumento, quindi, sapere, per esempio se sono visivo, se sono procedurale, che esiste un, un aspetto visivo che ho creato o un aspetto procedurale anche che ho in quello che è il mio bagaglio, in quello che è il mio raccoglitore nel concreto, che posso andare a recuperare. 2:23: Se però poi capita che la volta successiva, Ci sia questo blocco comunicativo appunto o recettivo perché l'altro non non si muove, c'è sicuramente, Del dello spazio di manovra che parte appunto dal domandarsi, quale sia la difficoltà ecce- effettiva in quel momento, chiedendosi anche se questa difficoltà possa difendere da me, da come sto presentando quelle che sono le informazioni, Dal disturbo oppure da quello che è anche il suo processo di apprendimento. 3:02: Mi sento di dire che siamo fortunati perché, essendo in una situazione di percorso di apprendimento, quindi il nostro percorso si rivaluta ogni 12 settimane, ci sta che ci siano dei blocchi no, dei momenti di vuoto, anzi i momenti di vuoto sono necessari per porci delle domande e chiederci effettivamente cosa possiamo modificare. 3:22: E la fortuna numero 2, e appunto questa domanda possiamo porla, per esempio a parole insieme, naturalmente a una persona che magari si è già trovato in questa situazione o che magari si sta trovando la stessa situazione contemporaneamente. 3:37: Quindi nei momenti di équipe si va a chiedersi appunto come andare a modificare quelle che sono le situazioni. 3:45: E poi il terzo aspetto è quello della condivisione, quindi chiedere anche quello che è il docente che lo osserva al momento della prova, se questa cosa Questa situazione che abbiamo osservato di performance con difficoltà costanti, nonostante magari l'allenamento, sia continuativa, perché in questo caso bisogna proprio andare a vedere dove sta appunto il nostro margine di intervento. [...spazio non sufficiente per tutta la trascrizione] 4:56: Per cui in questo caso proprio il, Il la cosa che stiamo facendo è proprio quella giusta, cioè farci delle domande, e condividere con tutti quelli che sono intorno al ragazzo.
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Trascrizione generata automaticamente:0:00: oggi mi dice Giuseppe, mi sono trovato in una situazione in cui un ragazzo che commetteva alcuni errori che avevamo già visto la volta scorsa, ancora oggi riporta riportava e quindi mi son chiesto come potermi comportare perché credo che questo ci sia proprio legato a un blocco comunicativo recettivo con un ragazzo e quindi non riesco a trasmettere quelle che sono le nozioni. 0:28: Capita appunto che un ragazzo che possa essere invece consapevole in una situazione precedente, e non commetta +1 certo tipo di errori su cui abbiamo fatto un lavoro specifico, passando del tempo questi errori si possano riproporre. 0:50: e questo può essere imputabile naturalmente al disturbo specifico, perché magari in quel momento precedente dell'incontro Giuseppe o il tutor ha riattivato alcune competenze necessarie e quindi che sono rimaste appunto nell'ambito della memoria di lavoro oppure che sono state allenate. 1:13: Lega- legando le procedure appunto a una a una una serie che viene concatenata e che può essere riproposta velocemente nel cui è ora. 1:23: Però capita appunto che passando del tempo. 1:27: Che può essere sia allenato che non allenato, questa questa cosa non venga appunto consolidata. 1:35: Il primo motivo è appunto legato, come dicevo al disturbo specifico perché , il fatto che vai a cercare delle cose qui dentro il tuo cervello, dove non ci sono, perché dobbiamo pensare che il disturbo agisce anche proprio come un'onda sul bagnasciuga che piano piano cancella quell'informazione, mano a mano che passa il tempo. 1:59: E invece dobbiamo spostare quella che è la la ricerca appunto dal dal quello che è il nostro cervello allo strumento, quindi, sapere, per esempio se sono visivo, se sono procedurale, che esiste un, un aspetto visivo che ho creato o un aspetto procedurale anche che ho in quello che è il mio bagaglio, in quello che è il mio raccoglitore nel concreto, che posso andare a recuperare. 2:23: Se però poi capita che la volta successiva, Ci sia questo blocco comunicativo appunto o recettivo perché l'altro non non si muove, c'è sicuramente, Del dello spazio di manovra che parte appunto dal domandarsi, quale sia la difficoltà ecce- effettiva in quel momento, chiedendosi anche se questa difficoltà possa difendere da me, da come sto presentando quelle che sono le informazioni, Dal disturbo oppure da quello che è anche il suo processo di apprendimento. 3:02: Mi sento di dire che siamo fortunati perché, essendo in una situazione di percorso di apprendimento, quindi il nostro percorso si rivaluta ogni 12 settimane, ci sta che ci siano dei blocchi no, dei momenti di vuoto, anzi i momenti di vuoto sono necessari per porci delle domande e chiederci effettivamente cosa possiamo modificare. 3:22: E la fortuna numero 2, e appunto questa domanda possiamo porla, per esempio a parole insieme, naturalmente a una persona che magari si è già trovato in questa situazione o che magari si sta trovando la stessa situazione contemporaneamente. 3:37: Quindi nei momenti di équipe si va a chiedersi appunto come andare a modificare quelle che sono le situazioni. 3:45: E poi il terzo aspetto è quello della condivisione, quindi chiedere anche quello che è il docente che lo osserva al momento della prova, se questa cosa Questa situazione che abbiamo osservato di performance con difficoltà costanti, nonostante magari l'allenamento, sia continuativa, perché in questo caso bisogna proprio andare a vedere dove sta appunto il nostro margine di intervento. [...spazio non sufficiente per tutta la trascrizione] 4:56: Per cui in questo caso proprio il, Il la cosa che stiamo facendo è proprio quella giusta, cioè farci delle domande, e condividere con tutti quelli che sono intorno al ragazzo.
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13 Quando gli errori si ripetono a distanza di tempo. Che fare? - Giuseppe
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