EPISODE · Jul 25, 2025 · 4 MIN
15. Come Accompagnare uno studente nella costruzione di uno strumento? - Giuseppe
from tutor DSA: le domande importanti · host Parole Insieme Spotify
Trascrizione generata automaticamente0:00: Come aiutare un ragazzo nella costruzione di un suo strumento che sia efficace. 0:07: Bella domanda di Giuseppe. 0:10: è che secondo me deve avere tre punti di partenza. 0:14: Il primo punto di partenza è quello che la persona fa già autonomamente, quindi osservare quello che accade in maniera naturale quando la persona è sia nel contesto naturale, cioè nella nello studio autonomo a casa prima di venire all'incontro, per esempio di parole insieme o a scuola mentre sta seguendo la lezione. 0:36: è perché questo è un modo per partire da quello che la persona già sta mettendo in atto, perché anche il nostro ruolo da tutor è soprattutto quello di integrare gli strumenti e le proposte con quello che la persona fa già autonomamente. 0:55: Quindi partendo da lì puoi avere un'idea di come si muove la persona e poi porre delle proposte. 1:01: Queste proposte, secondo punto, devono tener conto di quelle che sono le sue caratteristiche di diagnosi, per cui per esempio guardare se, c'è per esempio una difficoltà o un disturbo di linguaggio può essere un dato molto importante perché è legato a quello che è, Il mantenimento dell'informazione della parola specifica nella memoria o nel bagaglio della persona, piuttosto che per esempio guardare gli indici della Wish ti aiuta a capire che se uno ha un percettivo molto alto, un viso percettivo molto alto, per esempio allora può essere favorito da quelle che è la divisione in delle informazioni in colori o strutture più organizzate. 1:52: La terza cosa è, il terzo suggerimento è quello di partire da degli strumenti che sono quelli già, creati o presenti sul suo libro oppure creati adesso dico rispetto a parole insieme dall'esperienza dei nostri anni, insieme coi ragazzi, perché ne abbiamo costruiti tanti e nei nostri archivi ce ne sono di diverso di diverso tipo, sempre adattati a quelle che sono le persone che abbiamo di fronte rispetto a quelle che sono le proprie caratteristiche. 2:22: Per cui avendo una panoramica di questi tre spunti, il il gioco, perché mi sento proprio di dire che questo è un gioco a incastro, è quello di fare delle proposte, che si avvicinino il più possibile a quelle che sono le caratteristiche della persona, il modo di agire, lo stile quindi che ha, Nel raccogliere le informazioni e poi integrando quelli che possono essere strumenti, che sono già stati creati perché già riassuntivi e presenti in quello che è il panorama scolastico che abbiamo osservato in questi anni. 3:02: Partendo da lì si decide da quale di questi tre punti di partenza partire, quindi, si decide se provare a rifare delle cose da 0, se usare i suoi appunti, se usare strumenti che sono già stati creati, e verificare quella che è l'efficacia del mantenimento nel nel lungo periodo, soprattutto il discorso è quello di, creare qualcosa che poi dopo sia integrato in quello che è il suo, percorso scolastico, per cui naturalmente che possa essere fruibile nel momento della prova e quindi questo necessita un ulteriore passaggio con quello che è il docente che, essendo esperto della materia e quello che poi dopo verifica quella che è la competenza, può valutare quello che è lo strumento migliore per la persona. 3:52: E poi naturalmente l'efficacia che può avere nel momento della realizzazione, per cui in realtà il percorso si costruisce proprio facendo, e si costruisce ponendosi le domande che sono legate a qual è lo strumento, la modalità, come funziono e cosa che esiste già che mi può aiutare a diminuire appunto la mia difficoltà nella uso di uno strumento che magari ho costruito io a seconda di una funzione.
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Trascrizione generata automaticamente0:00: Come aiutare un ragazzo nella costruzione di un suo strumento che sia efficace. 0:07: Bella domanda di Giuseppe. 0:10: è che secondo me deve avere tre punti di partenza. 0:14: Il primo punto di partenza è quello che la persona fa già autonomamente, quindi osservare quello che accade in maniera naturale quando la persona è sia nel contesto naturale, cioè nella nello studio autonomo a casa prima di venire all'incontro, per esempio di parole insieme o a scuola mentre sta seguendo la lezione. 0:36: è perché questo è un modo per partire da quello che la persona già sta mettendo in atto, perché anche il nostro ruolo da tutor è soprattutto quello di integrare gli strumenti e le proposte con quello che la persona fa già autonomamente. 0:55: Quindi partendo da lì puoi avere un'idea di come si muove la persona e poi porre delle proposte. 1:01: Queste proposte, secondo punto, devono tener conto di quelle che sono le sue caratteristiche di diagnosi, per cui per esempio guardare se, c'è per esempio una difficoltà o un disturbo di linguaggio può essere un dato molto importante perché è legato a quello che è, Il mantenimento dell'informazione della parola specifica nella memoria o nel bagaglio della persona, piuttosto che per esempio guardare gli indici della Wish ti aiuta a capire che se uno ha un percettivo molto alto, un viso percettivo molto alto, per esempio allora può essere favorito da quelle che è la divisione in delle informazioni in colori o strutture più organizzate. 1:52: La terza cosa è, il terzo suggerimento è quello di partire da degli strumenti che sono quelli già, creati o presenti sul suo libro oppure creati adesso dico rispetto a parole insieme dall'esperienza dei nostri anni, insieme coi ragazzi, perché ne abbiamo costruiti tanti e nei nostri archivi ce ne sono di diverso di diverso tipo, sempre adattati a quelle che sono le persone che abbiamo di fronte rispetto a quelle che sono le proprie caratteristiche. 2:22: Per cui avendo una panoramica di questi tre spunti, il il gioco, perché mi sento proprio di dire che questo è un gioco a incastro, è quello di fare delle proposte, che si avvicinino il più possibile a quelle che sono le caratteristiche della persona, il modo di agire, lo stile quindi che ha, Nel raccogliere le informazioni e poi integrando quelli che possono essere strumenti, che sono già stati creati perché già riassuntivi e presenti in quello che è il panorama scolastico che abbiamo osservato in questi anni. 3:02: Partendo da lì si decide da quale di questi tre punti di partenza partire, quindi, si decide se provare a rifare delle cose da 0, se usare i suoi appunti, se usare strumenti che sono già stati creati, e verificare quella che è l'efficacia del mantenimento nel nel lungo periodo, soprattutto il discorso è quello di, creare qualcosa che poi dopo sia integrato in quello che è il suo, percorso scolastico, per cui naturalmente che possa essere fruibile nel momento della prova e quindi questo necessita un ulteriore passaggio con quello che è il docente che, essendo esperto della materia e quello che poi dopo verifica quella che è la competenza, può valutare quello che è lo strumento migliore per la persona. 3:52: E poi naturalmente l'efficacia che può avere nel momento della realizzazione, per cui in realtà il percorso si costruisce proprio facendo, e si costruisce ponendosi le domande che sono legate a qual è lo strumento, la modalità, come funziono e cosa che esiste già che mi può aiutare a diminuire appunto la mia difficoltà nella uso di uno strumento che magari ho costruito io a seconda di una funzione.
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15. Come Accompagnare uno studente nella costruzione di uno strumento? - Giuseppe
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