PodParley Podparley
PodParley Podparley

310. I viandanti della cultura > Maurizio Ferraris, filosofo

Listen to this episode

0:00 / 0:00

Summary

Nel sesto episodio de I viandanti della cultura, Federico Magrin e Marco Sonzogni discutono di un pensatore torinese, Maurizio Ferraris. Questo filosofo innamorato della realtà ha formulato un sistema fondato sull’esperienza, che egli afferma essere universale e valida per tutta l’umanità. Ferraris chiama questo sistema filosofico Nuovo Realismo. Il dialogo intessuto da Federico e Marco si sofferma sull’approdo sociale della filosofia realista, il suo stile accademico e il suo carattere oggettivista. Criticando l’impronta da primi anni duemila e i fini del nuovo realismo, i due viandanti della cultura sostengono che una filosofia nuova, dell’avvenire debba invece ritornare all’autenticità e all’individualità del soggetto. Il loro discorso verte sul binomio oggettività-soggettività espresso in filosofia, letteratura, cinematografia e si chiede se al centro dell’indagine culturale appartiene più il fatto o l’interpretazione. Ringraziamo gli sponsor di questo episodio: il MAECI, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale https://www.esteri.it/it/  e la Società Dante Alighieri di Auckland www.dante.org.nz

First published

11/04/2023

Genres

society culture

Duration

29 minutes

Parent Podcast

Ondazzurra‘s Podcast

View Podcast

Share this episode

Similar Episodes

No similar episodes found

Similar Podcasts

No similar podcasts found

Episode Description

<p style="font-weight: 400;">Nel sesto episodio de I viandanti della cultura, Federico Magrin e Marco Sonzogni discutono di un pensatore torinese, Maurizio Ferraris. Questo filosofo innamorato della realtà ha formulato un sistema fondato sull’esperienza, che egli afferma essere universale e valida per tutta l’umanità. Ferraris chiama questo sistema filosofico Nuovo Realismo. Il dialogo intessuto da Federico e Marco si sofferma sull’approdo sociale della filosofia realista, il suo stile accademico e il suo carattere oggettivista. Criticando l’impronta da primi anni duemila e i fini del nuovo realismo, i due viandanti della cultura sostengono che una filosofia nuova, dell’avvenire debba invece ritornare all’autenticità e all’individualità del soggetto. Il loro discorso verte sul binomio oggettività-soggettività espresso in filosofia, letteratura, cinematografia e si chiede se al centro dell’indagine culturale appartiene più il fatto o l’interpretazione.</p> <p style="font-weight: 400;">Ringraziamo gli sponsor di questo episodio: il MAECI, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale <a href='https://www.esteri.it/it/'>https://www.esteri.it/it/</a>  e la Società Dante Alighieri di Auckland <a href='http://www.dante.org.nz/'>www.dante.org.nz</a> </p>

just now