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EPISODE · Feb 25, 2022 · 40 MIN

#82 - Roulette russa

from STUPEFATTI · host Barbara & Rikki

Rieccoci Stupefan! La guerra alle porte dell’Europa orientale ci impone, da un lato, un inizio episodio leggero sulla latitanza della Corte Costituzionale e del Parlamento, ma dall’altro, una riflessione sull’autoritarismo russo, riscontrabile, come sempre, nelle politiche governative su stupefacenti e consumatori intraprese negli ultimi decenni. Non solo, neanche il nazionalismo perseguito da Putin può nulla contro il traffico internazionale di droghe, né può il rigore morale imposto alla cittadinanza sulla volontà di consumarle. Vi racconteremo come il proibizionismo sovranista cerchi di combattere il mercato nero, senza progetti di riduzione del danno e con la corruzione che dilaga tra i funzionari delle forze dell’ordine e delle agenzie antidroga. È così, senza strumenti, o meglio con quelli sbagliati, che la Russia si ritrova a gestire il transito di 1/3 dell’eroina prodotta in Afghanistan e l’impatto di altre sostanze devastanti, come il Krokodil. Ma se le persone affette da dipendenza vengono chiuse in strutture che sembrano cliniche psichiatriche di inizio ‘900, una sorte non meno difficile tocca agli atleti olimpici russi, costretti già da adolescenti ad adeguarsi a programmi di doping di Stato e a rappresentare la superiorità sportiva della Russia anche a costo di rimetterci la salute psicofisica. La vita dei suoi cittadini conta davvero qualcosa per il presidente Putin? Capiamolo insieme, cliccate play!Note dell’episodio: - La lotta della Russia contro la droga: https://bit.ly/3ImmBRo- La droga e in nazionalismo: https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2016/07/galeotti-russia-final.pdf- Il caso Russia alle olimpiadi di Pechino: https://bit.ly/3t7VRxz- Il Doping di stato: https://it.wikipedia.org/wiki/Doping_di_Stato_in_Russia#Le_iniziative_del_CIO- Il sito di Meglio Legale: https://megliolegale.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8ZEntra in contatto con noi usando la mail [email protected] o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast!

Rieccoci Stupefan! La guerra alle porte dell’Europa orientale ci impone, da un lato, un inizio episodio leggero sulla latitanza della Corte Costituzionale e del Parlamento, ma dall’altro, una riflessione sull’autoritarismo russo, riscontrabile, come sempre, nelle politiche governative su stupefacenti e consumatori intraprese negli ultimi decenni. Non solo, neanche il nazionalismo perseguito da Putin può nulla contro il traffico internazionale di droghe, né può il rigore morale imposto alla cittadinanza sulla volontà di consumarle. Vi racconteremo come il proibizionismo sovranista cerchi di combattere il mercato nero, senza progetti di riduzione del danno e con la corruzione che dilaga tra i funzionari delle forze dell’ordine e delle agenzie antidroga. È così, senza strumenti, o meglio con quelli sbagliati, che la Russia si ritrova a gestire il transito di 1/3 dell’eroina prodotta in Afghanistan e l’impatto di altre sostanze devastanti, come il Krokodil. Ma se le persone affette da dipendenza vengono chiuse in strutture che sembrano cliniche psichiatriche di inizio ‘900, una sorte non meno difficile tocca agli atleti olimpici russi, costretti già da adolescenti ad adeguarsi a programmi di doping di Stato e a rappresentare la superiorità sportiva della Russia anche a costo di rimetterci la salute psicofisica. La vita dei suoi cittadini conta davvero qualcosa per il presidente Putin? Capiamolo insieme, cliccate play!Note dell’episodio: - La lotta della Russia contro la droga: https://bit.ly/3ImmBRo- La droga e in nazionalismo: https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2016/07/galeotti-russia-final.pdf- Il caso Russia alle olimpiadi di Pechino: https://bit.ly/3t7VRxz- Il Doping di stato: https://it.wikipedia.org/wiki/Doping_di_Stato_in_Russia#Le_iniziative_del_CIO- Il sito di Meglio Legale: https://megliolegale.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8ZEntra in contatto con noi usando la mail [email protected] o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast!

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#82 - Roulette russa

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bBang Rai Radio2 bBangoltre il muro del suonoSenza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze e date in cui pagare le bollette. Francis Vincent Zappa.È musica, tanta musica.È il tempo, ma come se il tempo non esistesse.È storie, storie come mai, magari per capire o ricordare.È “bBang”.Il martedì e il venerdì su bbang.rai.it e in onda su Radio2 il sabato e la domenica alle 00.30Una cavalcata di 30 minuti attraverso il tempo e le storie degli ultimi decenni su questo pianeta.Dal 1963, da quando i Beatles lanciarono per l’occidente il loro “Please please me”, e da quando il mondo cambiò per sempre.Un continuo spostarsi, tra un anno ed un altro, tra una storia ed un’altra ancora, un fatto di cronaca ed un cambio nel costume. In cerca di connessioni, di incroci, di rimandi e richiami, per dimostrare che il tempo davvero non esiste, è un illusione. Tutto accade ora o è già accaduto per accadere ancora. E poi cosi tanta musica da rimaner stupefatti, cercando i 7pod podcast 7pod Seven Pod è una qualità di peperoncino tra i più piccanti al mondo. Il nostro podcast tratterà di qualsiasi tema, dalla comunicazione all’intrattenimento, il tutto sempre in salsa piccante. 7 Pod considera la realtà una “visione congruente”. Abdicando all’idea che quello che succede intorno a noi sia reale, le nostre voci nel buio sono una invisibile presenza fatta di visione, di sogno, di allucinazione di chi sa che fuori dallo shock del 7pod molti si arrendono chiamando “trovare” il momento esatto in cui si sono stancati di cercare. E così noi, stupefatti senza bisogno di stupefacenti, ebbri di spirito di-vino, restiamo incantati e tradiamo il silenzio con le nostre voci e il buio con occhi di bambino, gonfi di meraviglia e del pianto bello di chi ha troppo piccato.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of STUPEFATTI?

This episode is 40 minutes long.

When was this STUPEFATTI episode published?

This episode was published on February 25, 2022.

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Rieccoci Stupefan! La guerra alle porte dell’Europa orientale ci impone, da un lato, un inizio episodio leggero sulla latitanza della Corte Costituzionale e del Parlamento, ma dall’altro, una riflessione sull’autoritarismo russo, riscontrabile, come...

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