Aldo Di Russo - L'anello mancante: la rivoluzione digitale tra beni culturali e industria creativa episode artwork

EPISODE · Apr 15, 2019 · 14 MIN

Aldo Di Russo - L'anello mancante: la rivoluzione digitale tra beni culturali e industria creativa

from Digital Day 2018 - #dday · host Moondo

Quando si parla di un anello mancante in genere ci si riferisce ad una catena. Una catena di eventi e di cause a cui manca una spiegazione logica o una catena di valore cui manca una attività essenziale. Può succedere, quando manca un anello logico e non ce ne si accorga, che di fronte ad un problema si dia una soluzione sbagliata, una interpretazione improbabile, e si arrivi a risultati non previsti o addirittura disastrosi senza sapere il perché.Per semplicità io partirei dalla fine: cosa voglio ottenere dai beni culturali per il mio territorio? Più soldi? Più pubblico? Più visibilità internazionale? Più voti alle prossime elezioni? Intrattenimento? Luna Park? Divulgazione? Ciascuna attività è lecita purché siano definiti scopi, investimenti e risultati attesi e non si mischino le cose dicendo di voler accrescere la cultura condivisa mentre si investe nella sagra delle frittelle per avere voto alle elezioni amministrative. Dopo tanti anni di esperienze in questo settore poche cose ho capito, ma almeno due le ho potute verificare con mano. La prima è il divorzio tra politica e cultura che è avvenuto quando la politica ha deciso di dover rassicurare il suo popolo per accrescere il consenso, la cultura genera inquietudine anche quando si presente con la leggerezza di un giullare, quindi, sostituiamola con l’intrattenimento, ma facciamo passare anche l’idea che l’intrattenimento sia cultura in modo da relegare in un limbo chiamato con disprezzo “elite” gli amanti del mito greco, gli studiosi del rinascimento, la scienza in genere e il teatro, tutti nemici del voto popolare. La seconda è che le istituzioni della cultura, i musei per l’esperienza fatta in questi anni, devono attrezzarsi per costruire una macchina che produca esperienze cognitive attraverso la gestione delle emozioni che possano essere indotte interpretando le civiltà che ci hanno preceduto lasciando i valori sui quali l’occidente è stato costruito e che sono la cornice dentro cui far vivere le nostre libertà.

Quando si parla di un anello mancante in genere ci si riferisce ad una catena. Una catena di eventi e di cause a cui manca una spiegazione logica o una catena di valore cui manca una attività essenziale. Può succedere, quando manca un anello logico e non ce ne si accorga, che di fronte ad un problema si dia una soluzione sbagliata, una interpretazione improbabile, e si arrivi a risultati non previsti o addirittura disastrosi senza sapere il perché.Per semplicità io partirei dalla fine: cosa voglio ottenere dai beni culturali per il mio territorio? Più soldi? Più pubblico? Più visibilità internazionale? Più voti alle prossime elezioni? Intrattenimento? Luna Park? Divulgazione? Ciascuna attività è lecita purché siano definiti scopi, investimenti e risultati attesi e non si mischino le cose dicendo di voler accrescere la cultura condivisa mentre si investe nella sagra delle frittelle per avere voto alle elezioni amministrative. Dopo tanti anni di esperienze in questo settore poche cose ho capito, ma almeno due le ho potute verificare con mano. La prima è il divorzio tra politica e cultura che è avvenuto quando la politica ha deciso di dover rassicurare il suo popolo per accrescere il consenso, la cultura genera inquietudine anche quando si presente con la leggerezza di un giullare, quindi, sostituiamola con l’intrattenimento, ma facciamo passare anche l’idea che l’intrattenimento sia cultura in modo da relegare in un limbo chiamato con disprezzo “elite” gli amanti del mito greco, gli studiosi del rinascimento, la scienza in genere e il teatro, tutti nemici del voto popolare. La seconda è che le istituzioni della cultura, i musei per l’esperienza fatta in questi anni, devono attrezzarsi per costruire una macchina che produca esperienze cognitive attraverso la gestione delle emozioni che possano essere indotte interpretando le civiltà che ci hanno preceduto lasciando i valori sui quali l’occidente è stato costruito e che sono la cornice dentro cui far vivere le nostre libertà.

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This episode was published on April 15, 2019.

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