Biennale di Venezia: “vengo anch’io, no tu no”  | 02/03/2024 | Il Corsivo episode artwork

EPISODE · Mar 2, 2024 · 2 MIN

Biennale di Venezia: “vengo anch’io, no tu no” | 02/03/2024 | Il Corsivo

from Il Corsivo di Daniele Biacchessi · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Sembra siano almeno 12.000 gli artisti internazionali che, attraverso una petizione mirata, hanno chiesto l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale d’Arte di Venezia, che si terrà dal 20 aprile al 24 novembre. L’appello – “No al padiglione del genocidio” -  è stato lanciato da un neonato collettivo denominato ANGA (Art Not Genocide Alliance). Il documento in questione chiede “l’esclusione di Israele dalla Biennale di Venezia”, affermando che “offrire un palcoscenico ad uno Stato impegnato in continui massacri contro il popolo palestinese a Gaza è inaccettabile”. Vengono, inoltre, fatte analogie con i boicottaggi del Sudafrica ai tempi dell’apartheid e con le sanzioni alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, a causa della quale la Biennale avrebbe escluso ogni collaborazione con il Cremlino. Per la verità, i promotori dell’iniziativa sembrano qui ignorare il fatto che, in quest’ultimo caso, nel 2022, la chiusura del Padiglione russo non fu imposta da alcuna autorità italiana, ma venne, invece, decisa autonomamente dai curatori nominati dal ministero moscovita della Cultura , il quale ha, tra l’altro, già reso noto che non intende partecipare neanche alla prossima Esposizione.  La reazione ufficiale del ministro Gennaro Sangiuliano, rispetto al contenuto della petizione, non si è fatta certo attendere ed è stata particolarmente ferma e chiara, giudicando “inaccettabile, oltreché vergognoso il diktat di chi ritiene di essere depositario della verità e, con arroganza e odio, pensa di minacciare la libertà di pensiero e di espressione creativa in una Nazione democratica e libera come l’Italia”. Israele – secondo il ministro - non solo ha il diritto di esprimere la sua arte, ma ha pure il dovere di dare testimonianza al suo popolo,  colpito così duramente a freddo da terroristi senza pietà. Pertanto, la Biennale dovrà rimanere sempre un’occasione di incontro e dialogo, anziché un momento di censura e di intolleranza. Tra l’altro, i vari padiglioni nazionali appartengono ai singoli Stati che li gestiscono con fondi propri, senza dipendere minimamente dal Governo italiano o dalla Direzione della Biennale. Di conseguenza, lo stesso tipo di considerazioni, appena riportate per Israele, valgono anche nei riguardi di un altro appello - il “Non siate complici”- pervenuto, proprio in queste ore, dalla Woman Life Freedom Europe, affinchè la Biennale “annulli la partecipazione dell’Iran e degli artisti asserviti al regime”. Anche in questo caso, infatti, la Biennale ribadisce che tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana possono, in totale autonomia, richiedere di partecipare ufficialmente. Ecco perché , nessuna petizione tendente ad escludere, dalla 60esima Esposizione Internazionale dell’Arte, la presenza di una qualsiasi delegazione – sia essa israeliana o iraniana – potrà mai essere presa in considerazione. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Sembra siano almeno 12.000 gli artisti internazionali che, attraverso una petizione mirata, hanno chiesto l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale d’Arte di Venezia, che si terrà dal 20 aprile al 24 novembre. L’appello – “No al padiglione del genocidio” -  è stato lanciato da un neonato collettivo denominato ANGA (Art Not Genocide Alliance). Il documento in questione chiede “l’esclusione di Israele dalla Biennale di Venezia”, affermando che “offrire un palcoscenico ad uno Stato impegnato in continui massacri contro il popolo palestinese a Gaza è inaccettabile”. Vengono, inoltre, fatte analogie con i boicottaggi del Sudafrica ai tempi dell’apartheid e con le sanzioni alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, a causa della quale la Biennale avrebbe escluso ogni collaborazione con il Cremlino. Per la verità, i promotori dell’iniziativa sembrano qui ignorare il fatto che, in quest’ultimo caso, nel 2022, la chiusura del Padiglione russo non fu imposta da alcuna autorità italiana, ma venne, invece, decisa autonomamente dai curatori nominati dal ministero moscovita della Cultura , il quale ha, tra l’altro, già reso noto che non intende partecipare neanche alla prossima Esposizione.  La reazione ufficiale del ministro Gennaro Sangiuliano, rispetto al contenuto della petizione, non si è fatta certo attendere ed è stata particolarmente ferma e chiara, giudicando “inaccettabile, oltreché vergognoso il diktat di chi ritiene di essere depositario della verità e, con arroganza e odio, pensa di minacciare la libertà di pensiero e di espressione creativa in una Nazione democratica e libera come l’Italia”. Israele – secondo il ministro - non solo ha il diritto di esprimere la sua arte, ma ha pure il dovere di dare testimonianza al suo popolo,  colpito così duramente a freddo da terroristi senza pietà. Pertanto, la Biennale dovrà rimanere sempre un’occasione di incontro e dialogo, anziché un momento di censura e di intolleranza. Tra l’altro, i vari padiglioni nazionali appartengono ai singoli Stati che li gestiscono con fondi propri, senza dipendere minimamente dal Governo italiano o dalla Direzione della Biennale. Di conseguenza, lo stesso tipo di considerazioni, appena riportate per Israele, valgono anche nei riguardi di un altro appello - il “Non siate complici”- pervenuto, proprio in queste ore, dalla Woman Life Freedom Europe, affinchè la Biennale “annulli la partecipazione dell’Iran e degli artisti asserviti al regime”. Anche in questo caso, infatti, la Biennale ribadisce che tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica italiana possono, in totale autonomia, richiedere di partecipare ufficialmente. Ecco perché , nessuna petizione tendente ad escludere, dalla 60esima Esposizione Internazionale dell’Arte, la presenza di una qualsiasi delegazione – sia essa israeliana o iraniana – potrà mai essere presa in considerazione. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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Piramidi Club The Bitcoin Butcher La Migliore Pizza di Firenze On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. La Finanza in Soldoni Massimo Famularo - Hypercast Podcast e newsletter indipendente di informazione ed educazione finanziaria.Nessuno mi paga per vendervi niente e voi non mi pagate per dirvi in cosa investire. Newsletter http://lafinanzainsoldoni.substack.com/Youtubehttps://www.youtube.com/c/MassimoFamularoBloghttps://massimofamularo.com/X(ex-Twitter)https://x.com/MassimoFamularo---Questo podcast fa parte di Hypercast Network — 📧 Per proposte commerciali scrivi a: [email protected] Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

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