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EPISODE · Mar 25, 2026 · 29 MIN

Cosa vuol dire Comunicare, con Ruben Abbattista

from Hic Sunt Somniatores · host Gianluca Orrù

Torino è una città che comunica anche quando tace. Lo fa nei suoi vuoti industriali, nei suoi palazzi rimasti in piedi dopo le stagioni del boom, nelle sue trasformazioni mai del tutto concluse. È una città che ha conosciuto la grande fabbrica, l’orgoglio produttivo, il ripiegamento, la nostalgia e poi il bisogno, ogni volta diverso, di ridefinire la propria immagine pubblica. Per questo parlare di comunicazione, a Torino, non significa soltanto parlare di campagne, slogan o branding: significa interrogarsi su come una città racconta se stessa quando il passato pesa ancora così tanto sul presente.In questa puntata di Hic Sunt Somniatores ho incontrato Ruben Abbattista, professionista della comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali, con una lunga esperienza tra marketing territoriale, comunicazione integrata e attività formativa. Nel suo percorso ci sono agenzie fondate e dirette, ma anche ruoli pubblici e istituzionali: negli ultimi anni è stato responsabile della comunicazione istituzionale della Città di Torino e poi responsabile comunicazione e ufficio stampa dell’Unione Industriali Torino.Con Ruben abbiamo parlato proprio di questo: di Torino, di ciò che mostra e di ciò che continua a trattenere, del rapporto tra identità e racconto, tra percezione e realtà. Ma abbiamo parlato anche della sua esperienza al fianco della sindaca Chiara Appendino, un passaggio che gli ha permesso di osservare la città da un punto di vista rarissimo: quello di chi non si limita a raccontare un territorio, ma entra nei meccanismi con cui un’istituzione prova a rappresentarlo, governarlo e renderlo leggibile ai cittadini.Nel novembre 2018 Abbattista è stato infatti nominato collaboratore di staff con funzioni di responsabile della comunicazione istituzionale a supporto della sindaca. Ne esce una conversazione sul mestiere del comunicare, certo, ma soprattutto sul potere delle narrazioni urbane: su come si costruisce una reputazione collettiva, su quanto pesino ancora i simboli della Torino industriale e su quanto sia difficile, oggi, immaginare un racconto nuovo senza cadere nella retorica. Perché comunicare una città non vuol dire cosmetizzarla. Vuol dire capirla abbastanza da trovare, sotto la superficie, le parole giuste per dirla davvero.Questo podcast è stato registrato e prodotto a Torino presso Tekla - https://www.tekla.tv/podcast-studio-torino/

Torino è una città che comunica anche quando tace. Lo fa nei suoi vuoti industriali, nei suoi palazzi rimasti in piedi dopo le stagioni del boom, nelle sue trasformazioni mai del tutto concluse. È una città che ha conosciuto la grande fabbrica, l’orgoglio produttivo, il ripiegamento, la nostalgia e poi il bisogno, ogni volta diverso, di ridefinire la propria immagine pubblica. Per questo parlare di comunicazione, a Torino, non significa soltanto parlare di campagne, slogan o branding: significa interrogarsi su come una città racconta se stessa quando il passato pesa ancora così tanto sul presente.In questa puntata di Hic Sunt Somniatores ho incontrato Ruben Abbattista, professionista della comunicazione d’impresa e delle relazioni istituzionali, con una lunga esperienza tra marketing territoriale, comunicazione integrata e attività formativa. Nel suo percorso ci sono agenzie fondate e dirette, ma anche ruoli pubblici e istituzionali: negli ultimi anni è stato responsabile della comunicazione istituzionale della Città di Torino e poi responsabile comunicazione e ufficio stampa dell’Unione Industriali Torino.Con Ruben abbiamo parlato proprio di questo: di Torino, di ciò che mostra e di ciò che continua a trattenere, del rapporto tra identità e racconto, tra percezione e realtà. Ma abbiamo parlato anche della sua esperienza al fianco della sindaca Chiara Appendino, un passaggio che gli ha permesso di osservare la città da un punto di vista rarissimo: quello di chi non si limita a raccontare un territorio, ma entra nei meccanismi con cui un’istituzione prova a rappresentarlo, governarlo e renderlo leggibile ai cittadini.Nel novembre 2018 Abbattista è stato infatti nominato collaboratore di staff con funzioni di responsabile della comunicazione istituzionale a supporto della sindaca. Ne esce una conversazione sul mestiere del comunicare, certo, ma soprattutto sul potere delle narrazioni urbane: su come si costruisce una reputazione collettiva, su quanto pesino ancora i simboli della Torino industriale e su quanto sia difficile, oggi, immaginare un racconto nuovo senza cadere nella retorica. Perché comunicare una città non vuol dire cosmetizzarla. Vuol dire capirla abbastanza da trovare, sotto la superficie, le parole giuste per dirla davvero.Questo podcast è stato registrato e prodotto a Torino presso Tekla - https://www.tekla.tv/podcast-studio-torino/

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Torino è una città che comunica anche quando tace. Lo fa nei suoi vuoti industriali, nei suoi palazzi rimasti in piedi dopo le stagioni del boom, nelle sue trasformazioni mai del tutto concluse. È una città che ha conosciuto la grande fabbrica,...

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