EPISODE · Apr 7, 2023 · 1H
Episodio 248 - La relazione con il narcisista
from Relazioniamoci di Antonio Quaglietta · host Antonio Quaglietta
La relazione con il narcisista spesso non è semplice da gestire. Il primo passaggio fondamentale da fare è riconoscere il narcisismo, nostro e gli altri.Nella scorsa diretta ne abbiamo visto i segnali:• Comunicazione unilaterale• Ricerca di conferme• Svalutazione degli altri e sopravvalutazione di noi stessi• No empatia e comprensione• Manipolazione e coercizione, con particolare utilizzo del gaslightingLa relazione con il narcisista è una relazione ciclica, ossia si ripete, e si basa su tre fasi:1) Idealizzazione: il narcisista vuole ammirazione degli altri; deve essere al centro, non vuole amore, vuole solo possesso. Idealizza l’altro, la relazione ed è prodigo di complimenti; attua un vero e proprio bombardamento d’amore e ha come scopo quello di far sentire unico l’altro. Il punto debole a cui si aggancia si subisce questo comportamento è la voglia di sentirsi al centro: si uniscono il narcisismo manipolatorio e il narcisismo interno.2) Svalutazione: è una fase che avviene quando il narcisista prende la sicurezza nella relazione. Ha sedotto e può abbandonare: il suo scopo era destabilizzare, possedere e una volta raggiunto questo scopo inizia la svalutazione. Può avere atteggiamenti di gelosia, avanza accuse, utilizza la proiezione dei lati negativi; spesso colora la sua comunicazione di ironia, sarcasmo e usa il gaslighting3) Lo scarto: dopo che ha destabilizzato, ha fatto in modo di diventare tutto il mondo dell’altro, passa alla fase dello scarto. Avviene così un vero e proprio distacco emotivo spesso seguito dalla chiusura della relazione. Ma visto che il narcisista ha creato il vuoto intorno e l’altro si ritrova solo, cercherà di salvare la relazione. Ma in realtà non c’è nessuna relazione: c’è un copione egocentrato. Al centro c’è l’ego.Quali sono gli antidoti nella relazione con il narcisista?Vediamone alcuni:1) riconoscere i segnali: ci possiamo occupare delle nostre ferite solo se le vediamo;2) mettere i confini chiari: il narcisista confonde, manipola, non regge la chiarezza.3) Comunicazione assertiva: mi sento sempre in grado di dire “io penso”, “io sento”; non non c’è svalutazione nella relazione.4) Aiuto esterno: è fondamentale. Possiamo distinguere quello professionale e quello relazionale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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La relazione con il narcisista spesso non è semplice da gestire. Il primo passaggio fondamentale da fare è riconoscere il narcisismo, nostro e gli altri.Nella scorsa diretta ne abbiamo visto i segnali:• Comunicazione unilaterale• Ricerca di conferme• Svalutazione degli altri e sopravvalutazione di noi stessi• No empatia e comprensione• Manipolazione e coercizione, con particolare utilizzo del gaslightingLa relazione con il narcisista è una relazione ciclica, ossia si ripete, e si basa su tre fasi:1) Idealizzazione: il narcisista vuole ammirazione degli altri; deve essere al centro, non vuole amore, vuole solo possesso. Idealizza l’altro, la relazione ed è prodigo di complimenti; attua un vero e proprio bombardamento d’amore e ha come scopo quello di far sentire unico l’altro. Il punto debole a cui si aggancia si subisce questo comportamento è la voglia di sentirsi al centro: si uniscono il narcisismo manipolatorio e il narcisismo interno.2) Svalutazione: è una fase che avviene quando il narcisista prende la sicurezza nella relazione. Ha sedotto e può abbandonare: il suo scopo era destabilizzare, possedere e una volta raggiunto questo scopo inizia la svalutazione. Può avere atteggiamenti di gelosia, avanza accuse, utilizza la proiezione dei lati negativi; spesso colora la sua comunicazione di ironia, sarcasmo e usa il gaslighting3) Lo scarto: dopo che ha destabilizzato, ha fatto in modo di diventare tutto il mondo dell’altro, passa alla fase dello scarto. Avviene così un vero e proprio distacco emotivo spesso seguito dalla chiusura della relazione. Ma visto che il narcisista ha creato il vuoto intorno e l’altro si ritrova solo, cercherà di salvare la relazione. Ma in realtà non c’è nessuna relazione: c’è un copione egocentrato. Al centro c’è l’ego.Quali sono gli antidoti nella relazione con il narcisista?Vediamone alcuni:1) riconoscere i segnali: ci possiamo occupare delle nostre ferite solo se le vediamo;2) mettere i confini chiari: il narcisista confonde, manipola, non regge la chiarezza.3) Comunicazione assertiva: mi sento sempre in grado di dire “io penso”, “io sento”; non non c’è svalutazione nella relazione.4) Aiuto esterno: è fondamentale. Possiamo distinguere quello professionale e quello relazionale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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