I foglietti embrionali e i rispettivi sintomi - Il linguaggio della vita episode artwork

EPISODE · May 12, 2025 · 37 MIN

I foglietti embrionali e i rispettivi sintomi - Il linguaggio della vita

from YEHI | La vita alla luce delle Bioscienze Sistemiche® · host Michele Blum

I Foglietti Embrionali alla luce delle Bioscienze Sistemiche: Ogni fenomeno biologico (sintomo) rappresenta un’espressione precisa del vissuto biologico e del destino personale dell'esemplare (animale o umano che sia). Non è un errore né un semplice malfunzionamento, ma un messaggio del corpo che parla attraverso un linguaggio filogenetico. Il sintomo è il tentativo del sistema di proteggere, compensare o elaborare un evento vissuto come critico. In questa chiave, ogni manifestazione corporea è portatrice di senso e può essere letta come un movimento dell’anima incarnato nella carne.Per decifrare il senso di un fenomeno secondo le 5 Leggi Biologiche e le Bioscienze Sistemiche, è indispensabile conoscerne l’origine embrionale. Ogni tessuto del corpo umano si sviluppa da uno dei quattro principali foglietti embrionali: endoderma, mesoderma antico, mesoderma recente ed ectoderma. A ciascuno di essi corrisponde una logica di sopravvivenza, una specifica percezione biologica e una particolare dinamica conflittuale.Il foglietto endodermico: nutrizione e assorbimento (mamma che, come boccone vitale, nutre). I tessuti derivati dall’endoderma rispondono a necessità primarie di sopravvivenza, come la nutrizione e l’assimilazione. Organi come lo stomaco, l’intestino, il fegato e le ghiandole digestive si sviluppano da questo foglietto. I sintomi coinvolgono spesso la percezione biologica di un “boccone” mancato, sporco o difficile da digerire – reale o simbolico. Le alterazioni avvengono con crescita cellulare nella fase attiva del conflitto, seguite eliminazione in fase di soluzione.Il mesoderma antico (mamma che, come boccone vitale, protegge): protezione e contenimento. Il mesoderma antico è associato ai tessuti di sostegno e protezione viscerale, come il peritoneo, la pleura e la pelle profonda (derma). È il foglietto della sicurezza e della protezione organica. Le percezioni biologiche correlate ruotano intorno al sentirsi attaccati o violati, come nella “sporcizia” o nell’“attacco”. Anche qui si osserva crescita cellulare durante la fase attiva e decomposizione tissutale nella fase di soluzione.Il mesoderma recente: struttura e validità biologica (camminare col padre). Questo foglietto dà origine a muscoli, ossa, cartilagini, tendini, linfatici e tessuto connettivo. È il supporto strutturale e il sistema di movimento e azione. I conflitti principali riguardano la non validità biologica: sentirsi incapaci, indegni, non all’altezza. Durante la fase attiva si ha apoptosi (perdita cellulare controllata) o perdita tissutale, mentre in fase di soluzione si verifica una ricostruzione, spesso dolorosa, con gonfiore e infiammazione.L’ectoderma (relazione col branco/mondo, col non-mamma, cioè il padre): relazione e percezione sensoriale. L’ectoderma origina il sistema nervoso, la pelle superficiale, le mucose di contatto, gli organi di senso e l’epitelio delle vie respiratorie e urinarie. È il foglietto della relazione, del confine, del contatto e della comunicazione. I conflitti associati riguardano perdita di contatto (separazione), paura del contatto, ingiustizia, identità e territorio. In fase attiva si manifesta ulcerazione, mentre nella soluzione vi è rigenerazione con infiammazione, prurito o dolore.Integrazione biosistemica: il sintomo come narrazione completa. In una visione biosistemica, il sintomo non è solo una risposta fisiologica ma una narrazione completa: riflette una storia, un’emozione congelata, un bisogno relazionale, una frattura nel sistema familiare o simbolico. Quando si manifesta, il sintomo chiede ascolto, non repressione. È un invito a entrare in relazione con la propria storia e a reintegrarla, trovando il significato biologico e il posto sistemico che gli corrisponde.Vivi la tua esperienza biosistemica.Scopri di che si tratta cliccando qui- Consulta i 4 livelli (e mezzo) del sintomo- Pacchetto I 12 WEBINAR STORICIwww.bioscienzesistemiche.comHai già sfogliato il nostro Magazine?Vuoi scrivermi anche tu?Invia una e-mail a: [email protected] approfondire questi temi? Pubblichiamo ogni tanto materiale inedito e didattico nella nostra Accademia virtuale su Telegram (canale), basta cliccare qui.Desideri lasciare un commento su questo episodio? Entra nella nostra chat di Telegram e partecipa alla discussione (mi raccomando, per non essere espulsa/o, quando entri, dacci subito la soluzione del semplice calcolo matematico che ti chiediamo, questo ci aiuta a capire se sei un essere umano o un bot, cioè un software automatizzato).Cogli tutte queste opportunità!

I Foglietti Embrionali alla luce delle Bioscienze Sistemiche: Ogni fenomeno biologico (sintomo) rappresenta un’espressione precisa del vissuto biologico e del destino personale dell'esemplare (animale o umano che sia). Non è un errore né un semplice malfunzionamento, ma un messaggio del corpo che parla attraverso un linguaggio filogenetico. Il sintomo è il tentativo del sistema di proteggere, compensare o elaborare un evento vissuto come critico. In questa chiave, ogni manifestazione corporea è portatrice di senso e può essere letta come un movimento dell’anima incarnato nella carne.Per decifrare il senso di un fenomeno secondo le 5 Leggi Biologiche e le Bioscienze Sistemiche, è indispensabile conoscerne l’origine embrionale. Ogni tessuto del corpo umano si sviluppa da uno dei quattro principali foglietti embrionali: endoderma, mesoderma antico, mesoderma recente ed ectoderma. A ciascuno di essi corrisponde una logica di sopravvivenza, una specifica percezione biologica e una particolare dinamica conflittuale.Il foglietto endodermico: nutrizione e assorbimento (mamma che, come boccone vitale, nutre). I tessuti derivati dall’endoderma rispondono a necessità primarie di sopravvivenza, come la nutrizione e l’assimilazione. Organi come lo stomaco, l’intestino, il fegato e le ghiandole digestive si sviluppano da questo foglietto. I sintomi coinvolgono spesso la percezione biologica di un “boccone” mancato, sporco o difficile da digerire – reale o simbolico. Le alterazioni avvengono con crescita cellulare nella fase attiva del conflitto, seguite eliminazione in fase di soluzione.Il mesoderma antico (mamma che, come boccone vitale, protegge): protezione e contenimento. Il mesoderma antico è associato ai tessuti di sostegno e protezione viscerale, come il peritoneo, la pleura e la pelle profonda (derma). È il foglietto della sicurezza e della protezione organica. Le percezioni biologiche correlate ruotano intorno al sentirsi attaccati o violati, come nella “sporcizia” o nell’“attacco”. Anche qui si osserva crescita cellulare durante la fase attiva e decomposizione tissutale nella fase di soluzione.Il mesoderma recente: struttura e validità biologica (camminare col padre). Questo foglietto dà origine a muscoli, ossa, cartilagini, tendini, linfatici e tessuto connettivo. È il supporto strutturale e il sistema di movimento e azione. I conflitti principali riguardano la non validità biologica: sentirsi incapaci, indegni, non all’altezza. Durante la fase attiva si ha apoptosi (perdita cellulare controllata) o perdita tissutale, mentre in fase di soluzione si verifica una ricostruzione, spesso dolorosa, con gonfiore e infiammazione.L’ectoderma (relazione col branco/mondo, col non-mamma, cioè il padre): relazione e percezione sensoriale. L’ectoderma origina il sistema nervoso, la pelle superficiale, le mucose di contatto, gli organi di senso e l’epitelio delle vie respiratorie e urinarie. È il foglietto della relazione, del confine, del contatto e della comunicazione. I conflitti associati riguardano perdita di contatto (separazione), paura del contatto, ingiustizia, identità e territorio. In fase attiva si manifesta ulcerazione, mentre nella soluzione vi è rigenerazione con infiammazione, prurito o dolore.Integrazione biosistemica: il sintomo come narrazione completa. In una visione biosistemica, il sintomo non è solo una risposta fisiologica ma una narrazione completa: riflette una storia, un’emozione congelata, un bisogno relazionale, una frattura nel sistema familiare o simbolico. Quando si manifesta, il sintomo chiede ascolto, non repressione. È un invito a entrare in relazione con la propria storia e a reintegrarla, trovando il significato biologico e il posto sistemico che gli corrisponde.Vivi la tua esperienza biosistemica.Scopri di che si tratta cliccando...

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