EPISODE · Sep 1, 2022 · 1H 8M
I tre passi per affrontare la difesa contro l’oidio - non perdere questo momento della stagione
from Conversazioni sulla Viticoltura Italiana con Giovanni Bigot · host 4Grapes
I casmoteci, organi svernanti dell’oidio della vite, cominciano a formarsi in grandi quantità a partire dalla fine del mese di agosto sugli organi vegetativi colpiti dalla malattia, in particolare su foglie e tralci e la loro maturazione è favorita da condizioni climatiche autunnali caratterizzate da assenza di piogge e da temperature miti. Recenti studi, mirati a valutare la presenza/consistenza di casmoteci in vigneto, hanno dimostrato che la loro presenza, a fine estate/inizio autunno, inizia ad essere rilevante quando la gravità dell’attacco supera il 30-40% della superficie fogliare; si è calcolato che si possono formare tra 8 e 44 milioni di casmoteci per ettaro, in funzione della densità d’impianto e della forma di allevamento. Grazie al monitoraggio in vigneto per il controllo della formazione dei casmoteci e l’evoluzione del loro colore è possibile stabilire in quali casi e in che periodo effettuare l’intervento/i con A. quisqualis per ridurre la carica d’inoculo svernante (sanitazione) presente nel vigneto per la stagione successiva. Ne ha parlato Giovanni Bigot in questa conversazione viticola di mercoledì con Marta Soccolini, collega e agronomo di Perleuve.
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I casmoteci, organi svernanti dell’oidio della vite, cominciano a formarsi in grandi quantità a partire dalla fine del mese di agosto sugli organi vegetativi colpiti dalla malattia, in particolare su foglie e tralci e la loro maturazione è favorita da condizioni climatiche autunnali caratterizzate da assenza di piogge e da temperature miti. Recenti studi, mirati a valutare la presenza/consistenza di casmoteci in vigneto, hanno dimostrato che la loro presenza, a fine estate/inizio autunno, inizia ad essere rilevante quando la gravità dell’attacco supera il 30-40% della superficie fogliare; si è calcolato che si possono formare tra 8 e 44 milioni di casmoteci per ettaro, in funzione della densità d’impianto e della forma di allevamento. Grazie al monitoraggio in vigneto per il controllo della formazione dei casmoteci e l’evoluzione del loro colore è possibile stabilire in quali casi e in che periodo effettuare l’intervento/i con A. quisqualis per ridurre la carica d’inoculo svernante (sanitazione) presente nel vigneto per la stagione successiva. Ne ha parlato Giovanni Bigot in questa conversazione viticola di mercoledì con Marta Soccolini, collega e agronomo di Perleuve.
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