Il vuoto lasciato da Assad | 12/12/2024 | Il Corsivo episode artwork

EPISODE · Dec 12, 2024 · 2 MIN

Il vuoto lasciato da Assad | 12/12/2024 | Il Corsivo

from Il Corsivo di Daniele Biacchessi · host Giornale Radio

Spesso, in Occidente, si tende a parlare di un “popolo siriano”, come se si trattasse di un gruppo nazionale omogeneo. In realtà, la popolazione che vive nel territorio siriano è assai variegata, essendo composta, in larga misura, da cittadini arabi di fede sunnita, ai quali vanno ad aggiungersi due minoranze piuttosto rilevanti (e cioè, un 12 % di arabi appartenenti alla setta sciita degli Alawiti ed un ulteriore 9% di Curdi). La componente cristiana del Paese, almeno fino a una decina di anni fa, raggiungeva, invece, la percentuale del 10%, ma è, comunque, sempre stata decisamente frazionata al suo interno, tra una pluralità di confessioni (cristiani arabi, assiri e armeni), cui si sono, storicamente, sommati anche i cespugli di altri gruppi etno-religiosi come i Drusi, i Turkmeni e i Circassi. Per secoli provincia dell’Impero Ottomano, la Siria, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, finisce sotto il controllo della Francia fino al 1946, quando ottiene la sua piena indipendenza ed inizia per lei un lungo periodo di gravi instabilità e di scontri militari, soprattutto tra le componenti sunnite e quelle alawite. A porre temporaneamente un freno a tutto questo stato stato di cose, sarà un golpe guidato, nel 1970, dal generale Hafez Assad (padre dell’odierno presidente appena fuggito a Mosca) che imporrà, attraverso una ferrea dittatura, il completo controllo della minoranza alawita sull’ intera nazione: il tutto, a scapito della maggioranza sunnita che, tra l’altro, sarà sovente oggetto di spietate repressioni, come quella che, nel 1982 , nella sola città di Hama, lascerà sul campo oltre ventimila vittime. La Siria è, dunque, sempre stata - ed è tuttora – un terreno di scontro che ha origini molto lontane. E’ difficile, quindi, pensare oggi ad un popolo siriano che, finalmente, trova il coraggio e le energie per ribellarsi – come fosse un solo uomo – agli oltre cinquant’anni della tirannia degli Assad….Molto meglio, per non ricevere poi sgradevolissime sorprese, considerare che, anche quello che sta avvenendo in queste ore, altro non è se non una delle tante fasi dell’atavico conflitto tra Islam sciita e Islam sunnita. Speriamo, naturalmente di sbagliarci, ma riteniamo più che probabile che ad emergere dalla dissoluzione del regime di Assad, non sarà tanto una struttura statale unitaria, quanto, invece, il sorgere, su tutto l’attuale territorio siriano, di una complessa serie di aree tribali militarizzate e costantemente ostili fra di loro. Del resto, anche la Libia del dopo Gheddafi ci ha insegnato qualcosa... "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

Spesso, in Occidente, si tende a parlare di un “popolo siriano”, come se si trattasse di un gruppo nazionale omogeneo. In realtà, la popolazione che vive nel territorio siriano è assai variegata, essendo composta, in larga misura, da cittadini arabi di fede sunnita, ai quali vanno ad aggiungersi due minoranze piuttosto rilevanti (e cioè, un 12 % di arabi appartenenti alla setta sciita degli Alawiti ed un ulteriore 9% di Curdi). La componente cristiana del Paese, almeno fino a una decina di anni fa, raggiungeva, invece, la percentuale del 10%, ma è, comunque, sempre stata decisamente frazionata al suo interno, tra una pluralità di confessioni (cristiani arabi, assiri e armeni), cui si sono, storicamente, sommati anche i cespugli di altri gruppi etno-religiosi come i Drusi, i Turkmeni e i Circassi. Per secoli provincia dell’Impero Ottomano, la Siria, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, finisce sotto il controllo della Francia fino al 1946, quando ottiene la sua piena indipendenza ed inizia per lei un lungo periodo di gravi instabilità e di scontri militari, soprattutto tra le componenti sunnite e quelle alawite. A porre temporaneamente un freno a tutto questo stato stato di cose, sarà un golpe guidato, nel 1970, dal generale Hafez Assad (padre dell’odierno presidente appena fuggito a Mosca) che imporrà, attraverso una ferrea dittatura, il completo controllo della minoranza alawita sull’ intera nazione: il tutto, a scapito della maggioranza sunnita che, tra l’altro, sarà sovente oggetto di spietate repressioni, come quella che, nel 1982 , nella sola città di Hama, lascerà sul campo oltre ventimila vittime. La Siria è, dunque, sempre stata - ed è tuttora – un terreno di scontro che ha origini molto lontane. E’ difficile, quindi, pensare oggi ad un popolo siriano che, finalmente, trova il coraggio e le energie per ribellarsi – come fosse un solo uomo – agli oltre cinquant’anni della tirannia degli Assad….Molto meglio, per non ricevere poi sgradevolissime sorprese, considerare che, anche quello che sta avvenendo in queste ore, altro non è se non una delle tante fasi dell’atavico conflitto tra Islam sciita e Islam sunnita. Speriamo, naturalmente di sbagliarci, ma riteniamo più che probabile che ad emergere dalla dissoluzione del regime di Assad, non sarà tanto una struttura statale unitaria, quanto, invece, il sorgere, su tutto l’attuale territorio siriano, di una complessa serie di aree tribali militarizzate e costantemente ostili fra di loro. Del resto, anche la Libia del dopo Gheddafi ci ha insegnato qualcosa... "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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Piramidi Club The Bitcoin Butcher La Migliore Pizza di Firenze On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. La Finanza in Soldoni Massimo Famularo - Hypercast Podcast e newsletter indipendente di informazione ed educazione finanziaria.Nessuno mi paga per vendervi niente e voi non mi pagate per dirvi in cosa investire. Newsletter http://lafinanzainsoldoni.substack.com/Youtubehttps://www.youtube.com/c/MassimoFamularoBloghttps://massimofamularo.com/X(ex-Twitter)https://x.com/MassimoFamularo---Questo podcast fa parte di Hypercast Network — 📧 Per proposte commerciali scrivi a: [email protected] Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

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This episode was published on December 12, 2024.

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