In fondo a sinistra: il '900 tra storie e passioni di gente comune - Intervista a Tiziano Arrigoni episode artwork

EPISODE · Mar 30, 2025 · 1H 15M

In fondo a sinistra: il '900 tra storie e passioni di gente comune - Intervista a Tiziano Arrigoni

from Frasivolanti blog - di Laura Ressa · host Frasivolanti blog

Tiziano Arrigoni è una presenza divenuta importante nella mia vita. Nonostante i chilometri che ci separano, dettati dalla distanza geografica, posso dire con certezza di aver trovato in Tiziano una persona genuina con cui è sempre edificante condividere racconti e riflessioni.Massetano, follonichese, piombinese, solvayno, Tiziano Arrigoni è cittadino della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, ed è docente di Storia presso il Liceo Scientifico ISIS “E. Mattei” di Rosignano Solvay.Tiziano Arrigoni è autore di varie pubblicazioni di carattere storico: https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/Incontrare di nuovo Tiziano nel contesto Frasivolanti è stata una bella emozione. Dopo l'incontro di qualche anno fa, dal vivo a Bari, per la presentazione di "La dinamite nella valigia. Viaggio nell’Italia di Luciano Bianciardi" Tiziano ed io non ci siamo mai persi.Durante l'intervista in diretta del 28 marzo 2025 alle 17.30 Tiziano ha raccontato il suo libro "In fondo a sinistra - '900 storie e passioni di gente comune" (https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html ).Per entrare nel vivo degli argomenti dell'opera, riporto la descrizione ufficiale:"Uno dei miei storici contemporanei preferiti, Eric J. Hobsbawm, ha parlato alcuni anni fa, in un'intervista, dell'impossibilità di «misurarsi con il Novecento in modo distaccato e neutrale spogliandosi di un vissuto importante». Misurarsi con la contemporaneità è sempre difficile, figuriamoci quando ci si misura guardando dalla finestra di casa, con tutto il patrimonio di ricordi soggettivi che ci accompagnano. È infatti quello che ho voluto fare partendo dai ricordi familiari dell'ultimo secolo e mezzo, un 'lungo Novecento' che parte da fine Ottocento e si affaccia brevemente sul XXI secolo, secolo di cui si è speso già un quinto della sua esistenza. Un periodo che ha rivoluzionato radicalmente il pubblico e il privato delle famiglie italiane, dal carro a cavalli ad internet, dal mondo del paese che vuol dire non essere soli alla solitudine del web e in mezzo la tragedia delle due grandi guerre europee. Oggi si è sviluppata, anche a livello dilettantistico, la ricerca della genealogia delle famiglie, una sorta di “family search”, che non è più appannaggio di pochi, ma, grazie alla digitalizzazione di numerosi archivi, è alla portata di ogni clic e risparmia complicate ricerche in archivi comunali o parrocchiali.Ma, si dirà, il ricordo, la memoria individuale sono soggettivi, come ha scritto giustamente Italo Calvino «la mia paura adesso è che, appena si profili un ricordo, subito prenda la luce sbagliata, di maniera, sentimentale come la guerra. La giovinezza, e diventi un pezzo di racconto con lo stile di allora, che non può dirci come erano davvero le cose, ma solo come credevamo di vederle e di dirle». A questo punto, se vuoi raccontare il secolo dalla finestra di casa, puoi scegliere la forma romanzo sia pure con richiami alla storia, oppure, come ho fatto io, la ricostruzione storica, sia pure con digressioni personali, con richiami continue alle fonti scritte, gli atti di archivio di stato civile, i giornali, i libri, le canzoni, il cinema, fino al web, insomma tutto quello che può ricostruire il contesto in cui si muovono gli attori di questa storia luoghi.Una storia del Novecento, appunto, vista dalla finestra di casa, partendo dalle famiglie dei quattro bisnonni che scesero da Radicondoli, Casole d'Elsa, Chianni e Siena verso la Maremma, considerata la 'terra promessa' per iniziare la loro storia del Novecento. E da qui inizia anche un viaggio dal basso attraverso la sinistra italiana, in quasi tutte le sue accezioni, fra passioni, contraddizioni, illusioni e delusioni di un Italia civile e civica, di cui oggi si sono perse le tracce."Si tratta di un libro che non è solo un viaggio nella storia del Novecento, ma anche un racconto intimo e collettivo fatto di memoria familiare, trasformazioni sociali e politiche e di speranza, lotte e disillusioni. Attraverso un grande lavoro di ricerca storica, Tiziano Arrigoni ci conduce nella Toscana che cambia, dai borghi rurali alle miniere, dalle lotte della sinistra alle sfide dell’industrializzazione.Con lui abbiamo percorso le storie e le emozioni da cui il libro parte e a cui approda, il significato del Novecento per la società di oggi e quanto conti raccontare la gente comune, coloro che rimangono fuori dalle grandi narrazioni storiche: operai, minatori, emigranti, artigiani.

Tiziano Arrigoni è una presenza divenuta importante nella mia vita. Nonostante i chilometri che ci separano, dettati dalla distanza geografica, posso dire con certezza di aver trovato in Tiziano una persona genuina con cui è sempre edificante condividere racconti e riflessioni.Massetano, follonichese, piombinese, solvayno, Tiziano Arrigoni è cittadino della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, ed è docente di Storia presso il Liceo Scientifico ISIS “E. Mattei” di Rosignano Solvay.Tiziano Arrigoni è autore di varie pubblicazioni di carattere storico: https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/Incontrare di nuovo Tiziano nel contesto Frasivolanti è stata una bella emozione. Dopo l'incontro di qualche anno fa, dal vivo a Bari, per la presentazione di "La dinamite nella valigia. Viaggio nell’Italia di Luciano Bianciardi" Tiziano ed io non ci siamo mai persi.Durante l'intervista in diretta del 28 marzo 2025 alle 17.30 Tiziano ha raccontato il suo libro "In fondo a sinistra - '900 storie e passioni di gente comune" (https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html ).Per entrare nel vivo degli argomenti dell'opera, riporto la descrizione ufficiale:"Uno dei miei storici contemporanei preferiti, Eric J. Hobsbawm, ha parlato alcuni anni fa, in un'intervista, dell'impossibilità di «misurarsi con il Novecento in modo distaccato e neutrale spogliandosi di un vissuto importante». Misurarsi con la contemporaneità è sempre difficile, figuriamoci quando ci si misura guardando dalla finestra di casa, con tutto il patrimonio di ricordi soggettivi che ci accompagnano. È infatti quello che ho voluto fare partendo dai ricordi familiari dell'ultimo secolo e mezzo, un 'lungo Novecento' che parte da fine Ottocento e si affaccia brevemente sul XXI secolo, secolo di cui si è speso già un quinto della sua esistenza. Un periodo che ha rivoluzionato radicalmente il pubblico e il privato delle famiglie italiane, dal carro a cavalli ad internet, dal mondo del paese che vuol dire non essere soli alla solitudine del web e in mezzo la tragedia delle due grandi guerre europee. Oggi si è sviluppata, anche a livello dilettantistico, la ricerca della genealogia delle famiglie, una sorta di “family search”, che non è più appannaggio di pochi, ma, grazie alla digitalizzazione di numerosi archivi, è alla portata di ogni clic e risparmia complicate ricerche in archivi comunali o parrocchiali.Ma, si dirà, il ricordo, la memoria individuale sono soggettivi, come ha scritto giustamente Italo Calvino «la mia paura adesso è che, appena si profili un ricordo, subito prenda la luce sbagliata, di maniera, sentimentale come la guerra. La giovinezza, e diventi un pezzo di racconto con lo stile di allora, che non può dirci come erano davvero le cose, ma solo come credevamo di vederle e di dirle». A questo punto, se vuoi raccontare il secolo dalla finestra di casa, puoi scegliere la forma romanzo sia pure con richiami alla storia, oppure, come ho fatto io, la ricostruzione storica, sia pure con digressioni personali, con richiami continue alle fonti scritte, gli atti di archivio di stato civile, i giornali, i libri, le canzoni, il cinema, fino al web, insomma tutto quello che può ricostruire il contesto in cui si muovono gli attori di questa storia luoghi.Una storia del Novecento, appunto, vista dalla finestra di casa, partendo dalle famiglie dei quattro bisnonni che scesero da Radicondoli, Casole d'Elsa, Chianni e Siena verso la Maremma, considerata la 'terra promessa' per iniziare la loro storia del Novecento. E da qui inizia anche un viaggio dal basso attraverso la sinistra italiana, in quasi tutte le sue accezioni, fra...

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