J-TACTICS-Chi ha paura delle streghe? (S03 E10) episode artwork

EPISODE · Dec 3, 2020 · 1H 38M

J-TACTICS-Chi ha paura delle streghe? (S03 E10)

from J-TACTICS's show · host J-TACTICS

Il titolo della decima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ “Chi ha paura delle streghe”, (The Witches) che è un film del 1990 diretto da Nicolas Roeg e tratto dal romanzo per bambini Le streghe di Roald Dahl.Durante le vacanze estive in Norvegia con la famiglia, il piccolo Luke Eveshim ascolta le storie che nonna Helga gli racconta sulle vere streghe, raccomandandogli di fare molta attenzione, perché esse sono creature magiche e diaboliche che odiano i bambini e cercano di eliminarne il maggior numero possibile.Le streghe sembrano donne qualsiasi e vivono mimetizzate tra gli esseri umani, ma possono essere riconosciute da alcuni particolari: lunghi artigli per i quali indossano sempre i guanti, piedi senza dita che nascondono in scarpe larghe, assenza completa di capelli per cui mettono la parrucca e occhi sfumati di rossastro; inoltre sono dotate di un olfatto particolarmente sviluppato che consente loro di percepire l’odore di bambino, che per loro è nauseante.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la partita giocata nel tardo pomeriggio di sabato al Ciro Vigorito di Benevento tra la squadra di casa e la Juventus.Una partita che, a detta di mister Pirlo, avrebbe dovuto sancire la fine degli esperimenti di formazione e ci avrebbe permesso di ammirare una squadra più sicura, determinata e convincente anche per dare continuità alla buona prova con il Cagliari in casa e dopo le incertezze manifestate qualche giorno prima con gli ungheresi del Ferencváros in Champions League.Tutte buone idee ed intenzioni che purtroppo non si sono minimamente palesate in quel di Benevento.I bianconeri danno vita infatti, ad una prova pressoché sconcertante, dopo un buon avvio culminato con il vantaggio del solito Alvaro Morata in versione bomber e re Mida con un gol ad ogni pallone giocabile che gli viene fornito.Lo spagnolo segna ancora, l’ottavo gol (con tre assist) che valgono il 48% dei gol totali della Juventus realizzati in questa stagione, Alvaro verrà poi espulso nel finale dopo il triplice fischio.Non basta il solito Morata, senza Cristiano Ronaldo (a riposo concordato e neanche partito per Benevento) la Juventus viene fermata sul pari da una bella partita della squadra di Inzaghi.Alla sua rete risponde Letizia con un gran destro al volo, 1-1 il risultato finale che lascia l’amaro in bocca, molti dubbi sulla formazione, sulla prestazione di alcuni singoli e una forte dose di arrabbiatura per i supporters bianconeri i quali vedono per l’ennesima volta i propri beniamini buttare via punti preziosi con squadre di caratura modesta se non addirittura mediocre, oramai una costante di questo avvio di stagione.Match da dimenticare per il giovane Frabotta, per il brasiliano Arthur il quale non riesce mai ad incidere e a proporre i cambi di passo che tanto necessari sarebbero a questa Juve, Ramsey autore di una prova soporifera ed incolore, non a caso sostituito al ’64 da Kulusevski ma autore anch’esso di una prova negativa in cui è apparso abulico, poco concentrato e fuori contesto.Mister Pirlo tuttavia nelle interviste post partita ha avuto parole di conforto per l’ex gialloblu: «E’ giovane, non può fare tutte le partite. Gioca in Nazionale, alla Juve, viene dal Parma, e il peso della palla è diverso. Impossibile farlo giocare sempre, anche lui è stanco. Sappiamo quello che ci può dare e puntiamo forte su di lui».Proprio come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, la domanda da porsi prima del match del Vigorito era: “Chi ha paura delle streghe?”, ossia questa Juve infarcita di campioni o presunti tali, può aver paura di una squadra seriamente candidata a lottare per la salvezza e che probabilmente saluterà la massima serie a fine stagione?La palla è rotonda come si suol dire e le vittorie non sono mai scontate, ma è pur vero che la compagine bianconera negli oltre ’90 minuti in cui è stata in campo non è riuscita minimamente a manifestare la sua superiorità tecnica e, cosa più sconcertante per il pubblico juventino, neanche quella caratteriale, marchio di fabbrica della squadra più titolata d’Italia.Le “streghe” del Sannio ipnotizzano e rendono inoffensiva la Juventus, una magia che si concretizza nella grinta, tanto atletismo e assenza di paura o timore reverenziale nei confronti del blasonato avversario.Volendo essere sinceri le “streghe” per la formazione di Pirlo si manifestano per l’ennesima volta in questo scorcio di stagione con un arbitraggio non proprio all’altezza.Gestione pessima di Pasqua che distribuisce male i cartellini e non concede un rigore ai bianconeri.L’arbitro infatti fatica a tenere in mano la partita, come dimostra la distribuzione dei cartellini gialli: sono sette, tutti nel secondo tempo, di cui ben sei dal 35’ in poi, quando la tensione sale.Lo si vede con chiarezza quando Cuadrado mette le mani addosso a Letizia, rischiando grosso, alla fine a farne le spese più di tutti è Morata, espulso poco dopo il fischio finale.Appare decisamente più da punire la trattenuta subita da De Ligt al ’42 del secondo tempo, la maglietta si allunga in maniera evidente, ma Pasqua lascia correre, il Var Di Paolo non segnala una possibile revisione dell’episodio.In definitiva dunque manca un rigore netto che avrebbe probabilmente deciso la gara.Il match con le streghe giallorosse decreta evidenti e preoccupanti passi indietro dei pluri campioni d’Italia, oltre ai punti nuovamente lasciati per strada.Alcuni dubbi iniziano a palesarsi anche nei più ottimisti supporters bianconeri e i mugugni stanno assumendo i connotati di vere e proprie critiche all’operato del mister e sulla qualità della rosa.Ci chiediamo, questo avvio altalenante di stagione per la Juve culminato nella prova negativa di Benevento possono indurci già a pensare che sarà un’annata stregata e senza trofei per i bianconeri?Proviamo quindi a fare un esame di coscienza e a chiederci, “Chi ha paura delle streghe?”Sarà nostro gradito ospite l’amico Francesco Di Castri, fine intenditore di calcio, scrittore ed autore del libro: “Storia di un grande amore: 123 anni di Juventus”.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

Il titolo della decima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ “Chi ha paura delle streghe”, (The Witches) che è un film del 1990 diretto da Nicolas Roeg e tratto dal romanzo per bambini Le streghe di Roald Dahl.Durante le vacanze estive in Norvegia con la famiglia, il piccolo Luke Eveshim ascolta le storie che nonna Helga gli racconta sulle vere streghe, raccomandandogli di fare molta attenzione, perché esse sono creature magiche e diaboliche che odiano i bambini e cercano di eliminarne il maggior numero possibile.Le streghe sembrano donne qualsiasi e vivono mimetizzate tra gli esseri umani, ma possono essere riconosciute da alcuni particolari: lunghi artigli per i quali indossano sempre i guanti, piedi senza dita che nascondono in scarpe larghe, assenza completa di capelli per cui mettono la parrucca e occhi sfumati di rossastro; inoltre sono dotate di un olfatto particolarmente sviluppato che consente loro di percepire l’odore di bambino, che per loro è nauseante.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la partita giocata nel tardo pomeriggio di sabato al Ciro Vigorito di Benevento tra la squadra di casa e la Juventus.Una partita che, a detta di mister Pirlo, avrebbe dovuto sancire la fine degli esperimenti di formazione e ci avrebbe permesso di ammirare una squadra più sicura, determinata e convincente anche per dare continuità alla buona prova con il Cagliari in casa e dopo le incertezze manifestate qualche giorno prima con gli ungheresi del Ferencváros in Champions League.Tutte buone idee ed intenzioni che purtroppo non si sono minimamente palesate in quel di Benevento.I bianconeri danno vita infatti, ad una prova pressoché sconcertante, dopo un buon avvio culminato con il vantaggio del solito Alvaro Morata in versione bomber e re Mida con un gol ad ogni pallone giocabile che gli viene fornito.Lo spagnolo segna ancora, l’ottavo gol (con tre assist) che valgono il 48% dei gol totali della Juventus realizzati in questa stagione, Alvaro verrà poi espulso nel finale dopo il triplice fischio.Non basta il solito Morata, senza Cristiano Ronaldo (a riposo concordato e neanche partito per Benevento) la Juventus viene fermata sul pari da una bella partita della squadra di Inzaghi.Alla sua rete risponde Letizia con un gran destro al volo, 1-1 il risultato finale che lascia l’amaro in bocca, molti dubbi sulla formazione, sulla prestazione di alcuni singoli e una forte dose di arrabbiatura per i supporters bianconeri i quali vedono per l’ennesima volta i propri beniamini buttare via punti preziosi con squadre di caratura modesta se non addirittura mediocre, oramai una costante di questo avvio di stagione.Match da dimenticare per il giovane Frabotta, per il brasiliano Arthur il quale non riesce mai ad incidere e a proporre i cambi di passo che tanto necessari sarebbero a questa Juve, Ramsey autore di una prova soporifera ed incolore, non a caso sostituito al ’64 da Kulusevski ma autore anch’esso di una prova negativa in cui è apparso abulico, poco concentrato e fuori contesto.Mister Pirlo tuttavia nelle interviste post partita ha avuto parole di conforto per l’ex gialloblu: «E’ giovane, non può fare tutte le partite. Gioca in Nazionale, alla Juve, viene dal Parma, e il peso della palla è diverso. Impossibile farlo giocare sempre, anche lui è stanco. Sappiamo quello che ci può dare e puntiamo forte su di lui».Proprio come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, la domanda da porsi prima del match del Vigorito era: “Chi ha paura delle streghe?”, ossia questa Juve infarcita di campioni o presunti tali, può aver paura di una squadra seriamente candidata a lottare per la salvezza e che probabilmente saluterà la massima serie a fine...

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Frequently Asked Questions

How long is this episode of J-TACTICS's show?

This episode is 1 hour and 38 minutes long.

When was this J-TACTICS's show episode published?

This episode was published on December 3, 2020.

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Il titolo della decima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto​ da:​​ “Chi ha paura delle streghe”, (The Witches) che è un film del 1990 diretto da Nicolas Roeg e tratto dal romanzo per bambini Le streghe di Roald Dahl.Durante le...

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