J-TACTICS - Il grande freddo (S02 E19) episode artwork

EPISODE · Feb 20, 2020 · 2H 7M

J-TACTICS - Il grande freddo (S02 E19)

from J-TACTICS's show · host J-TACTICS

Il titolo della diciannovesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il grande freddo", che è un film del 1983 diretto da Lawrence Kasdan.Per il funerale di Alex, suicidatosi senza un motivo apparente, nella villa del suo vecchio compagno Harold e della moglie Sara, viene invitato un gruppo di ex compagni del college.Dopo aver condiviso i sogni e le aspirazioni negli anni ’60, il gruppo di amici si perde di vista per circa 15 anni e si ritrovano appunto anni dopo, cambiati nelle aspirazioni ed aspettative.L’incontro è l’occasione per ricordare i sogni della giovinezza e confrontarli con il presente, ristabilire vecchi rapporti e crearne di nuovi.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il clima da “Grande freddo” che si respira e percepisce all’interno dell’ Allianz Stadium.Un clima surreale dove non esistono quasi più cori d’incitamento, striscioni di supporto alla squadra e manifestazioni d’affetto.Non più uno stadio, o come disse Andrea Agnelli: “un catino caldo”, ma bensì un teatro in cui il compassato pubblico assiste indolente alla rappresentazione in programma.Serpeggia poi, da qualche tempo, una sorta di malcelato atteggiamento polemico e di critica nei confronti della squadra e del mister, rei secondo molti di giocare male, con poca attenzione e grinta.Non a caso nell’ultimo match casalingo dei bianconeri opposti al Brescia, l’insofferenza latente si è palesata intorno alla metà del primo tempo con fischi e mugugni di disapprovazione a seguito di alcuni tentativi sterili degli uomini di Sarri di scardinare il fortino delle rondinelle.Un atteggiamento sicuramente non positivo nei confronti dei nostri giocatori.Stigmatizzato durante la partita dallo stesso Dybala il quale spazientito, si rivolge al pubblico per chiedere incitamento e supporto.Ad onor del vero durante l’intera durata del match contro gli uomini di mister Lopez solo ed esclusivamente i tifosi ospiti hanno incessantemente sostenuto con cori, megafoni e bandiere i propri beniamini, tutto ciò in contrapposizione del quasi silenzio dei supporters bianconeri.Paradossalmente, nonostante il cd. “catino caldo”, durante la partita si è venuta a creare una situazione in cui sembrava d’essere al Rigamonti di Brescia e non allo Juventus Stadium di Torino.Gli ospiti sembravano in casa, i padroni di casa, in trasferta.Paradossale è dir poco.Ci chiediamo, lo Stadium è diventato un freddo palcoscenico, dove la società ha consapevolmente eliminato ogni manifestazione da “stadio”?Ancora, i tifosi juventini sono divenuti oramai, come sostiene qualcuno, dei “clienti” da mungere il più possibile sull’altare del business e del marketing?Perché poi ai supporters bianconeri è vietato introdurre striscioni, megafoni e bandiere non autorizzate mentre ai sostenitori ospiti molti di questi divieti non vengono applicati?Il tifoso juventino medio non ha forse più pazienza e memoria, dato che nonostante 8 anni di vittorie ininterrotte fischia e critica una squadra con evidenti problemi ma pur sempre prima in serie A, agli ottavi di Champions League e con la concreta possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia?I tifosi della Juve, troppo ben abituati negli ultimi anni, hanno assunto un atteggiamento di critica a prescindere non paragonabile a quello del gruppo di amici descritti dalla pellicola che da il titolo all’odierna puntata, i quali invece ricordano i sogni e le gioie passate?Infine, l’attuale dirigenza ha la colpa di vedere i tifosi come dei clienti facendo morire il tifo o sono gli stessi sostenitori bianconeri ad aver perso la passione anche per effetto di una serie infinita di vittorie, soddisfazioni e trofei negli ultimi anni?Dopo le recenti operazioni delle forze dell’ordine a carico di esponenti del tifo organizzato, fuori dallo Stadium è comparsa tempo fa una scritta emblematica: “la curva sud è morta”, con essa, ci chiediamo è morto anche il tifo juventino?Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:http://instagram.com/jtactics_FACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

Il titolo della diciannovesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il grande freddo", che è un film del 1983 diretto da Lawrence Kasdan.Per il funerale di Alex, suicidatosi senza un motivo apparente, nella villa del suo vecchio compagno Harold e della moglie Sara, viene invitato un gruppo di ex compagni del college.Dopo aver condiviso i sogni e le aspirazioni negli anni ’60, il gruppo di amici si perde di vista per circa 15 anni e si ritrovano appunto anni dopo, cambiati nelle aspirazioni ed aspettative.L’incontro è l’occasione per ricordare i sogni della giovinezza e confrontarli con il presente, ristabilire vecchi rapporti e crearne di nuovi.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il clima da “Grande freddo” che si respira e percepisce all’interno dell’ Allianz Stadium.Un clima surreale dove non esistono quasi più cori d’incitamento, striscioni di supporto alla squadra e manifestazioni d’affetto.Non più uno stadio, o come disse Andrea Agnelli: “un catino caldo”, ma bensì un teatro in cui il compassato pubblico assiste indolente alla rappresentazione in programma.Serpeggia poi, da qualche tempo, una sorta di malcelato atteggiamento polemico e di critica nei confronti della squadra e del mister, rei secondo molti di giocare male, con poca attenzione e grinta.Non a caso nell’ultimo match casalingo dei bianconeri opposti al Brescia, l’insofferenza latente si è palesata intorno alla metà del primo tempo con fischi e mugugni di disapprovazione a seguito di alcuni tentativi sterili degli uomini di Sarri di scardinare il fortino delle rondinelle.Un atteggiamento sicuramente non positivo nei confronti dei nostri giocatori.Stigmatizzato durante la partita dallo stesso Dybala il quale spazientito, si rivolge al pubblico per chiedere incitamento e supporto.Ad onor del vero durante l’intera durata del match contro gli uomini di mister Lopez solo ed esclusivamente i tifosi ospiti hanno incessantemente sostenuto con cori, megafoni e bandiere i propri beniamini, tutto ciò in contrapposizione del quasi silenzio dei supporters bianconeri.Paradossalmente, nonostante il cd. “catino caldo”, durante la partita si è venuta a creare una situazione in cui sembrava d’essere al Rigamonti di Brescia e non allo Juventus Stadium di Torino.Gli ospiti sembravano in casa, i padroni di casa, in trasferta.Paradossale è dir poco.Ci chiediamo, lo Stadium è diventato un freddo palcoscenico, dove la società ha consapevolmente eliminato ogni manifestazione da “stadio”?Ancora, i tifosi juventini sono divenuti oramai, come sostiene qualcuno, dei “clienti” da mungere il più possibile sull’altare del business e del marketing?Perché poi ai supporters bianconeri è vietato introdurre striscioni, megafoni e bandiere non autorizzate mentre ai sostenitori ospiti molti di questi divieti non vengono applicati?Il tifoso juventino medio non ha forse più pazienza e memoria, dato che nonostante 8 anni di vittorie ininterrotte fischia e critica una squadra con evidenti problemi ma pur sempre prima in serie A, agli ottavi di Champions League e con la concreta possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia?I tifosi della Juve, troppo ben abituati negli ultimi anni, hanno assunto un atteggiamento di critica a prescindere non paragonabile a quello del gruppo di amici descritti dalla pellicola che da il titolo all’odierna puntata, i quali invece ricordano i sogni e le gioie passate?Infine, l’attuale dirigenza ha la colpa di vedere i tifosi come dei clienti facendo morire il tifo o sono gli stessi sostenitori bianconeri ad aver perso la passione anche per effetto di una serie infinita di vittorie, soddisfazioni e trofei negli ultimi anni?Dopo le recenti...

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This episode is 2 hours and 7 minutes long.

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This episode was published on February 20, 2020.

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Il titolo della diciannovesima puntata della stagione numero due di J-TACTICS, trae spunto​ da:​ "Il grande freddo", che è un film del 1983 diretto da Lawrence Kasdan.Per il funerale di Alex, suicidatosi senza un motivo apparente, nella villa del...

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