LA TERAPIA FARMACOLOGICA E CHIRURGICA episode artwork

EPISODE · Aug 29, 2023 · 7 MIN

LA TERAPIA FARMACOLOGICA E CHIRURGICA

from Vaffanparkinson / Il Parkinson raccontato da dentro · host Claudia Vaffanparkinson

EPISODIO 6 - LA TERAPIA Vaffanparkinson, il  Parkinson raccontato da dentro Ciao a tutti e benvenuti a questo nuovo appuntamento, oggi desidero condividere con voi il tema delle terapie farmacologiche e chirurgiche. Le terapie che abbiamo a disposizione per contrastare la malattia di Parkinson non riescono a fermare l’avanzamento della patologia ma ne curano solamente i sintomi.  Intraprendere una cura farmacologia significa iniziare a  scandire lo scorrere delle giornate con i momenti dell’assunzione delle pillole. A partire dal risveglio e fino al momento di andare a letto devo prendere i farmaci ogni 4 ore e spesso le attività della giornata dipendono dalla risposta a questi farmaci.  L’efficacia della terapia spesso dipende dalle nostre condizioni psico-fisiche che possono variare di giorno in giorno o di ora in ora. Quando il nostro corpo risponde bene alla terapia siamo in modalità ON, semaforo verde, quando invece non ne vuole sapere di collaborare con le pillole siamo in OFF, semaforo rosso.  Sappiamo bene che ogni farmaco porta con sé effetti positivi ma anche negativi, sono gli effetti collaterali, e spesso possono compromettere la serenità e l’equilibrio dei pazienti e delle loro famiglie.  Gli effetti collaterali di alcuni farmaci possono presentarsi da subito, e talvolta possono essere più invalidanti del Parkinson stesso. Ad esempio possono scatenare comportamenti ossessivo-compulsivi verso il gioco d’azzardo o la disinibizione sessuale. Vi racconto un episodio [...] anni fa prendevo un farmaco ad un dosaggio alto ma necessario per contrastare il mio tremore [...] funzionava molto bene, ma mi sentivo onnipotente, potevo fare tutto senza avvertire la minima stanchezza [...], lavoravo, dormivo 3 ore a notte e avevo un uso compulsivo del computer. Oltre ai farmaci per il Parkinson viene utilizzata anche la terapia chirurgica, la Stimolazione Cerebrale Profonda, chiamata con l’acronimo inglese DBS. Si tratta di un intervento chirurgico attraverso il quale vengono posizionati due elettrodi all’interno del cervello e collegati a uno o due stimolatori posizionati in zona pettorale. Erano ormai passati 7 anni da quando avevo ricevuto la mia diagnosi di Parkinson e il neurologo che in quel periodo mi aveva in cura mi ha proposto la DBS. Vi racconto come è avvenuto il mio intervento che è stato eseguito all’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano. L’intervento è stato effettuato in due passaggi: durante il primo passaggio sono rimasta sveglia e mi hanno posizionato un casco stereotassico simile a un caschetto per andare in bici ma molto più grande e pesante, che si fissa alla cute della testa. Successivamente al posizionamento del casco ho fatto una tac questo passaggio serve a calcolare con precisione dove posizionare gli elettrodi. Infine sono arrivata in sala operatoria dove c’erano tante persone tra medici e infermieri.  Pur essendo vigile  mi sentivo estraniata: potevo sentire tutto ma allo stesso tempo era come se stesse succedendo ad un’altra persona. È ancora netta la sensazione che ho provato nel momento in cui il neurochirurgo ha inserito l’elettrodo non tremavo più. Vi assicuro che è stata una sensazione impagabile. Erano anni che il mio corpo mi rimandava rigidità, tremore e  voce flebile e dopo quell’operazione la postura era ritornata  diritta, la voce squillante e il tremore sparito è stato come se il Parkinson non ci fosse più. È stata un’esperienza bellissima ma che ha richiesto anche tanta tenacia e pazienza per gli intoppi organizzativi e burocratici che talvolta hanno messo in difficoltà il percorso intrapreso.    Nonostante questo rifarei comunque tutto anche solo per la sensazione di rinascita provata. Vi ricordo la mail [email protected]  Vi ringrazio, vi saluto e vi aspetto al prossimo episodio.  Mi chiamo Claudia e nonostante il Parkinson vivo!

EPISODIO 6 - LA TERAPIA Vaffanparkinson, il  Parkinson raccontato da dentro Ciao a tutti e benvenuti a questo nuovo appuntamento, oggi desidero condividere con voi il tema delle terapie farmacologiche e chirurgiche. Le terapie che abbiamo a disposizione per contrastare la malattia di Parkinson non riescono a fermare l’avanzamento della patologia ma ne curano solamente i sintomi.  Intraprendere una cura farmacologia significa iniziare a  scandire lo scorrere delle giornate con i momenti dell’assunzione delle pillole. A partire dal risveglio e fino al momento di andare a letto devo prendere i farmaci ogni 4 ore e spesso le attività della giornata dipendono dalla risposta a questi farmaci.  L’efficacia della terapia spesso dipende dalle nostre condizioni psico-fisiche che possono variare di giorno in giorno o di ora in ora. Quando il nostro corpo risponde bene alla terapia siamo in modalità ON, semaforo verde, quando invece non ne vuole sapere di collaborare con le pillole siamo in OFF, semaforo rosso.  Sappiamo bene che ogni farmaco porta con sé effetti positivi ma anche negativi, sono gli effetti collaterali, e spesso possono compromettere la serenità e l’equilibrio dei pazienti e delle loro famiglie.  Gli effetti collaterali di alcuni farmaci possono presentarsi da subito, e talvolta possono essere più invalidanti del Parkinson stesso. Ad esempio possono scatenare comportamenti ossessivo-compulsivi verso il gioco d’azzardo o la disinibizione sessuale. Vi racconto un episodio [...] anni fa prendevo un farmaco ad un dosaggio alto ma necessario per contrastare il mio tremore [...] funzionava molto bene, ma mi sentivo onnipotente, potevo fare tutto senza avvertire la minima stanchezza [...], lavoravo, dormivo 3 ore a notte e avevo un uso compulsivo del computer. Oltre ai farmaci per il Parkinson viene utilizzata anche la terapia chirurgica, la Stimolazione Cerebrale Profonda, chiamata con l’acronimo inglese DBS. Si tratta di un intervento chirurgico attraverso il quale vengono posizionati due elettrodi all’interno del cervello e collegati a uno o due stimolatori posizionati in zona pettorale. Erano ormai passati 7 anni da quando avevo ricevuto la mia diagnosi di Parkinson e il neurologo che in quel periodo mi aveva in cura mi ha proposto la DBS. Vi racconto come è avvenuto il mio intervento che è stato eseguito all’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano. L’intervento è stato effettuato in due passaggi: durante il primo passaggio sono rimasta sveglia e mi hanno posizionato un casco stereotassico simile a un caschetto per andare in bici ma molto più grande e pesante, che si fissa alla cute della testa. Successivamente al posizionamento del casco ho fatto una tac questo passaggio serve a calcolare con precisione dove posizionare gli elettrodi. Infine sono arrivata in sala operatoria dove c’erano tante persone tra medici e infermieri.  Pur essendo vigile  mi sentivo estraniata: potevo sentire tutto ma allo stesso tempo era come se stesse succedendo ad un’altra persona. È ancora netta la sensazione che ho provato nel momento in cui il neurochirurgo ha inserito l’elettrodo non tremavo più. Vi assicuro che è stata una sensazione impagabile. Erano anni che il mio corpo mi rimandava rigidità, tremore e  voce flebile e dopo quell’operazione la postura era ritornata  diritta, la voce squillante e il tremore sparito è stato come se il Parkinson non ci fosse più. È stata un’esperienza bellissima ma che ha richiesto anche tanta tenacia e pazienza per gli intoppi organizzativi e burocratici che talvolta hanno messo in difficoltà il percorso intrapreso.    Nonostante questo rifarei comunque tutto anche solo per la sensazione di rinascita provata. Vi ricordo la mail [email protected]  Vi ringrazio, vi saluto e vi aspetto al prossimo episodio.  Mi chiamo Claudia e nonostante il Parkinson vivo!

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LA TERAPIA FARMACOLOGICA E CHIRURGICA

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Das denkt Deutschland – Über Meinung und Medien WELT Wie unterscheidet sich die Generation Z tatsächlich vom Rest der Bevölkerung? Wendet sich die Politik von den Menschen ab, oder die Menschen sich von der Politik? Und tickt die Bevölkerung in Ost- und Westdeutschland immer noch unterschiedlich?In "Das denkt Deutschland" sprechen Thorsten Thierhoff, Geschäftsführer des Meinungsforschungsinstitutes forsa, und WELT-Chefredakteur Ulf Poschardt jede Woche über das Auseinanderdriften von öffentlicher und veröffentlichter Meinung. Anhand von konkreten Themen und auf Basis von empirischen Befragungsdaten widmen sie sich in jeder Folge den aktuellen Debatten."Das denkt Deutschland - Über Meinung und Medien" erscheint jeden Mittwoch um 16 Uhr – überall da, wo es Podcast gibt und auf welt.de/dasdenktdeutschland. Ein Podcast von forsa und WELT. Alben für die Ewigkeit audiowest, Freddy Kappen, Stephan Kleiber, Dieter Kottnik Es gibt Alben, die sind etwas Besonderes. Da ist nicht einfach nur Musik drauf – sondern Musik, die bleiben wird. Vielleicht für immer. Es sind Alben, die die Geschichte der Rock- und Popmusik um entscheidende Entwicklungen bereichert haben. Die nicht nur Erfolg, sondern auch Wirkung haben. Und hier stellen wir sie vor.Bei uns könnt Ihr zeitlose Klassiker der Musikgeschichte kennenlernen. Oder sie noch einmal neu erleben und sozusagen ein zweites Mal kennenlernen. Ihr erfahrt die Geschichten, die hinter diesen Alben stecken: Wann und wo sind sie entstanden? Was lässt sie hervortreten aus der Menge? Warum sind sie so, wie sie sind? Und was ist das Besondere an ihnen? Und: Natürlich spielen wir auch Musik. Jede Menge sogar — denn darum geht‘s ja bei uns. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Vaffanparkinson / Il Parkinson raccontato da dentro?

This episode is 7 minutes long.

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This episode was published on August 29, 2023.

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