Libertà di informazione: qualcuno a Strasburgo sta perdendo la testa? | 10/02/2024 | Il Corsivo episode artwork

EPISODE · Feb 10, 2024 · 2 MIN

Libertà di informazione: qualcuno a Strasburgo sta perdendo la testa? | 10/02/2024 | Il Corsivo

from Il Corsivo di Daniele Biacchessi · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Si chiama Tucker Carlson, da noi quasi nessuno sa chi sia, ma in America è uno dei più noti conduttori televisivi di programmi politici: un po’ il Bruno Vespa della situazione. Molto vicino alle posizioni della destra più radicale ed a quelle di Donald Trump, il nostro personaggio - dopo circa un anno di assenza dai fatti che contano per via di un imprevisto licenziamento deciso, nei suoi confronti, dalla Fox News del Gruppo Murdoch - è tornato alla ribalta proprio in queste ore, grazie ad un’intervista concessagli a Mosca da Vladimir Putin. Un privilegio riservato, almeno fino ad oggi, soltanto a lui tra tutti i giornalisti occidentali.  Il motivo per cui, nel momento in cui ha deciso di parlare direttamente con Europa e Stati Uniti, la scelta del Cremlino è caduta proprio su Carlson è stato  chiarito dal portavoce del governo russo, Dimitry Peskov, secondo il quale la posizione dell’opinionista californiano è originale, poiché “non è  filo russa, non è filo ucraina”, ma contrasta, comunque,  quella “dei media anglosassoni tradizionali”. Dobbiamo confessare che, francamente, non eravamo particolarmente interessati a sapere quali dichiarazioni avrebbe rilasciato il Presidente russo al suo intervistatore, anche perché ci saremmo davvero stupiti se queste fossero risultate portatrici di rilevanti novità, rispetto alla solita vulgata propagandistica del regime, alla quale diventa sempre più difficile prestare attenzione. Diamo, quindi, per certo che chi leggerà l’intervista (appena pubblicata) si dovrà sorbire, per l’ennesima volta, le scontate lamentele del povero e pacifico Cremlino costretto a reagire dinanzi alle minacce dei nazisti di Kiev ed alle trame della NATO… Passiamo, invece, oltre, perché, in tutta questa vicenda,  a meravigliarci sul serio non è tanto quello che può essere stato detto a Mosca che – ripetiamo – ci sembra lasciare il tempo che trova, quanto piuttosto quello di cui si sta cominciando a discutere all’interno dell’Unione Europea, dove alcuni autorevoli europarlamentari – tra i quali l’ex presidente del Consiglio belga Guy Verhofstad  - hanno chiesto sanzioni contro Tucker Carlson, colpevole – a loro giudizio – di farsi tramite della propaganda russa. La logica di questo tipo di ragionamento è quella che se l’Unione Europea impone sanzioni a chiunque aiuti la Russia, allora anche il caso Tucker Carlson (e cioè, quello di un giornalista che, in fondo, fa soltanto il suo mestiere) deve rientrare tra le situazioni da penalizzare...Restiamo interdetti, in attesa che da Strasburgo si levi qualche voce di buon senso anche in favore  della libertà di fare informazione.   "Il Corsivo" a cura di Ferruccio Bovio non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Si chiama Tucker Carlson, da noi quasi nessuno sa chi sia, ma in America è uno dei più noti conduttori televisivi di programmi politici: un po’ il Bruno Vespa della situazione. Molto vicino alle posizioni della destra più radicale ed a quelle di Donald Trump, il nostro personaggio - dopo circa un anno di assenza dai fatti che contano per via di un imprevisto licenziamento deciso, nei suoi confronti, dalla Fox News del Gruppo Murdoch - è tornato alla ribalta proprio in queste ore, grazie ad un’intervista concessagli a Mosca da Vladimir Putin. Un privilegio riservato, almeno fino ad oggi, soltanto a lui tra tutti i giornalisti occidentali.  Il motivo per cui, nel momento in cui ha deciso di parlare direttamente con Europa e Stati Uniti, la scelta del Cremlino è caduta proprio su Carlson è stato  chiarito dal portavoce del governo russo, Dimitry Peskov, secondo il quale la posizione dell’opinionista californiano è originale, poiché “non è  filo russa, non è filo ucraina”, ma contrasta, comunque,  quella “dei media anglosassoni tradizionali”. Dobbiamo confessare che, francamente, non eravamo particolarmente interessati a sapere quali dichiarazioni avrebbe rilasciato il Presidente russo al suo intervistatore, anche perché ci saremmo davvero stupiti se queste fossero risultate portatrici di rilevanti novità, rispetto alla solita vulgata propagandistica del regime, alla quale diventa sempre più difficile prestare attenzione. Diamo, quindi, per certo che chi leggerà l’intervista (appena pubblicata) si dovrà sorbire, per l’ennesima volta, le scontate lamentele del povero e pacifico Cremlino costretto a reagire dinanzi alle minacce dei nazisti di Kiev ed alle trame della NATO… Passiamo, invece, oltre, perché, in tutta questa vicenda,  a meravigliarci sul serio non è tanto quello che può essere stato detto a Mosca che – ripetiamo – ci sembra lasciare il tempo che trova, quanto piuttosto quello di cui si sta cominciando a discutere all’interno dell’Unione Europea, dove alcuni autorevoli europarlamentari – tra i quali l’ex presidente del Consiglio belga Guy Verhofstad  - hanno chiesto sanzioni contro Tucker Carlson, colpevole – a loro giudizio – di farsi tramite della propaganda russa. La logica di questo tipo di ragionamento è quella che se l’Unione Europea impone sanzioni a chiunque aiuti la Russia, allora anche il caso Tucker Carlson (e cioè, quello di un giornalista che, in fondo, fa soltanto il suo mestiere) deve rientrare tra le situazioni da penalizzare...Restiamo interdetti, in attesa che da Strasburgo si levi qualche voce di buon senso anche in favore  della libertà di fare informazione.   "Il Corsivo" a cura di Ferruccio Bovio non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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Piramidi Club The Bitcoin Butcher La Migliore Pizza di Firenze On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. La Finanza in Soldoni Massimo Famularo - Hypercast Podcast e newsletter indipendente di informazione ed educazione finanziaria.Nessuno mi paga per vendervi niente e voi non mi pagate per dirvi in cosa investire. Newsletter http://lafinanzainsoldoni.substack.com/Youtubehttps://www.youtube.com/c/MassimoFamularoBloghttps://massimofamularo.com/X(ex-Twitter)https://x.com/MassimoFamularo---Questo podcast fa parte di Hypercast Network — 📧 Per proposte commerciali scrivi a: [email protected] Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

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