EPISODE · Mar 14, 2024 · 29 MIN
L’informazione non ha genere con Maria Cafagna, scrittrice e autrice
from Oltre il titolo · host Disclosers
Parlare di giornalismo etico, ha senso? Parlare di inclusione, è corretto?Secondo Maria Cafagna, scrittrice e autrice, quando si sente la necessità di aggiungere la parola “etico” vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando, così come creare mondi paralleli (come magazine e media) per parlare di inclusione, parità di genere e diritti, non crea una narrazione sana e realmente impattante sui cambiamenti che vogliamo vedere: Maria spera in un mondo in cui si faccia informazione autentica e di qualità e sogna che un giorno non ci sarà più bisogno di parlare di inclusione, perché saremo tuttə veramente inclusə.1:13 - “La cornuta geniale”2:07 - L’attenzione alla pulizia e all’obiettività della scrittura nel giornalismo è fondamentale.4:04 - L’informazione dovrebbe sganciarsi dalle dinamiche e regole dei social media e offrire invece notizie rilevanti e importanti per la comprensione della società. Vorrei vedere più giornalismo sul campo, ma purtroppo non sempre ci sono le risorse necessarie per farlo8:21 - Bisogna fare una differenza tra il giornalismo di bassa qualità e le fake news.11:10 - I social media stanno danneggiando la nostra salute mentale14:01 - Il linguaggio che sento di padroneggiare meglio è quello della sceneggiatura15:24 - Differenze di scrittura tra i vari mezzi di comunicazione: dalla newsletter, al podcast e alla TV.20:56 - Qualsiasi attività deve essere eticamente sostenibile e se dopo alla parola giornalismo, dobbiamo aggiungere il termine “etico” allora vuol dire che c’è qualcosa che non va.23:50 - Il fatto che si debba ancora parlare di Diversity & Inclusion, o si debbano pubblicare riviste femminili per parlare di parità di genere, è sbagliato perché accentua ancora di più le diversità. Tali tematiche dovrebbero fare parte della normalità e dovrebbero essere trattate da tuttə, senza creare mondi paralleli.26:50 - La domanda che non mi hanno mai fatto e che vorrei mi venisse fatta.---La nostra agenzia di PR: Disclosers[Se sei alla ricerca di un’agenzia di PR per il tuo brand o per i brand per cui lavori, sentiamoci: [email protected]]Seguici su LinkedInSeguici su InstagramIl nostro podcast “Beyond the Edge” (dove intervistiamo - in inglese - giornalisti e giornaliste che scrivono per media internazionali).Il nostro percorso formativo sulle PR: https://disclosers.it/formazione/La newsletter “Dentro (e oltre) il brand”: https://jessicamalfatto.substack.com/La newsletter “Dentro le parole”Segui “Oltre il titolo” su Spotify: https://open.spotify.com/show/1qxwjPgpnbac2WYaDXgdRMIscriviti al nostro canale Youtube e attiva la campanella
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Parlare di giornalismo etico, ha senso? Parlare di inclusione, è corretto?Secondo Maria Cafagna, scrittrice e autrice, quando si sente la necessità di aggiungere la parola “etico” vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando, così come creare mondi paralleli (come magazine e media) per parlare di inclusione, parità di genere e diritti, non crea una narrazione sana e realmente impattante sui cambiamenti che vogliamo vedere: Maria spera in un mondo in cui si faccia informazione autentica e di qualità e sogna che un giorno non ci sarà più bisogno di parlare di inclusione, perché saremo tuttə veramente inclusə.1:13 - “La cornuta geniale”2:07 - L’attenzione alla pulizia e all’obiettività della scrittura nel giornalismo è fondamentale.4:04 - L’informazione dovrebbe sganciarsi dalle dinamiche e regole dei social media e offrire invece notizie rilevanti e importanti per la comprensione della società. Vorrei vedere più giornalismo sul campo, ma purtroppo non sempre ci sono le risorse necessarie per farlo8:21 - Bisogna fare una differenza tra il giornalismo di bassa qualità e le fake news.11:10 - I social media stanno danneggiando la nostra salute mentale14:01 - Il linguaggio che sento di padroneggiare meglio è quello della sceneggiatura15:24 - Differenze di scrittura tra i vari mezzi di comunicazione: dalla newsletter, al podcast e alla TV.20:56 - Qualsiasi attività deve essere eticamente sostenibile e se dopo alla parola giornalismo, dobbiamo aggiungere il termine “etico” allora vuol dire che c’è qualcosa che non va.23:50 - Il fatto che si debba ancora parlare di Diversity & Inclusion, o si debbano pubblicare riviste femminili per parlare di parità di genere, è sbagliato perché accentua ancora di più le diversità. Tali tematiche dovrebbero fare parte della normalità e dovrebbero essere trattate da tuttə, senza creare mondi paralleli.26:50 - La domanda che non mi hanno mai fatto e che vorrei mi venisse fatta.---La nostra agenzia di PR: Disclosers[Se sei alla ricerca di un’agenzia di PR per il tuo brand o per i brand per cui lavori, sentiamoci: [email protected]]Seguici su LinkedInSeguici su InstagramIl nostro podcast “Beyond the Edge” (dove intervistiamo - in inglese - giornalisti e giornaliste che scrivono per media internazionali).Il nostro percorso formativo sulle PR: https://disclosers.it/formazione/La newsletter “Dentro (e oltre) il brand”: https://jessicamalfatto.substack.com/La newsletter “Dentro le parole”Segui “Oltre il titolo” su Spotify: https://open.spotify.com/show/1qxwjPgpnbac2WYaDXgdRMIscriviti al nostro canale Youtube e attiva la campanella
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L’informazione non ha genere con Maria Cafagna, scrittrice e autrice
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