L’intelligenza artificiale non ti ruberà il lavoro se sarai il più bravo a utilizzarla episode artwork

EPISODE · May 29, 2025 · 4 MIN

L’intelligenza artificiale non ti ruberà il lavoro se sarai il più bravo a utilizzarla

from Good morning privacy! · host Guido Scorza

Il caffè di oggi inizia amaro ma ha un retrogusto dolce o, almeno, speranzoso.La questione è nota, arcinota, così tanto che non avrei mai pensato di dedicarle un caffè del mattino ma, forse, ci sono un paio di risvolti curiosi.L’intelligenza artificiale sta rubando lavoro o no?E però parlarne in generale sarebbe impossibile davanti a un espresso e, quindi, restringo subito il perimetro della conversazione: ne sta rubando proprio nel settore tecnologico che le ha dato i natali?Se siete curiosi, la sigla e ne parliamo.Una recentissima ricerca fatta via Linkedin dalla SignalFire su 600 milioni di persone e 80 milioni di aziende in tutto il mondo suggerisce che le aziende tecnologiche nel 2024 avrebbero assunto il 25% in meno di neolaureati rispetto al 2023.Naturalmente non c’è modo – e la ricerca, infatti, non lo dice – di attribuire il crollo verticale delle assunzioni nello specifico segmento entry level interamente all’intelligenza artificiale ma i ricercatori si dicono convinti che la rapida e pervasiva diffusione dell’AI nel mondo del lavoro, proprio a cominciare dalle aziende tecnologiche, sia tra le principali cause del fenomeno.E si tratta di una tesi che trova una serie di conferme importanti se si prendono alcune delle abilità conclamate delle soluzioni di intelligenza artificiale già in circolazione - come il coding, il debugging, l’installazione software o l’analisi in settori diversi – e le si sovrappongono alle job description e alle mansioni alle quali normalmente vengono addetti neolaureati e neoassunti nelle aziende tecnologiche.Sembra insomma che proprio le fabbriche degli algoritmi potrebbero essere le prime nelle quali la forza lavoro, almeno in relazione a certe attività, sarà presto più artificiale che umana.E non basta.La stessa ricerca, infatti, propone un altro dato poco confortante per i neolaureati che aspirano a lavorare nel settore tecnologico: anche quelli che venissero assunti sarebbero pagati meno che in passato perché, questo sembra essere l’assunto, l’intelligenza artificiale rende più facile il loro lavoro.Qui, forse, un bravo scrittore di serie TV alla Black Mirror, potrebbe buttar giù un episodio nel quale, segretamente, i lavoratori umani delle fabbriche di algoritmi iniziano a rallentare la produzione e sabotare le loro stesse creature per difendere il loro posto di lavoro.Ma, naturalmente, non andrà così e guai se dovesse davvero accadere.Anche perché – ed è la ragione per la quale suggerivo che questo caffè sarebbe stato amaro al primo sorso ma sarebbe divenuto poi più dolce o, almeno, meno amaro e più speranzoso in fondo - se è vero che le assunzioni dei neolaureati calano è egualmente vero che quelle di profili con maggiore esperienza e competenza aumentano.Se i neolaureati assunti nel settore tecnologico nel 2024, sono stati il 25% in meno di quelli assunti nel 2023 è, infatti, anche vero che, invece, nel 2024 sono stati assunti, nello stesso settore, il 27% in più di professionisti con maggiori esperienze e competenze.Certo, a dispetto delle percentuali, il 25% in meno, pesa tanto di più che il 27% in più perché le assunzioni di neolaureati sono quantitativamente molto più numerose che quelle dei profili più senior, ma questa è un’altra storia.Perché se è vero che il neolaureato in discipline tecnologiche si trova davanti a un paradosso che, sin qui, riguardava prevalentemente altri settori – ovvero quello per il quale tutti vogliono laureati esperti ma nessuno è disponibile a far loro fare questa esperienza – è anche vero che il neolaureato che, magari, attraverso un master o altre analoghe iniziative, diventasse poi il più bravo di tutti a usare l’intelligenza artificiale nel suo lavoro, ci metterebbe un istante a esser assunto e ben pagato.Questo, insomma, sembra dover diventare il nuovo obiettivo.Sfruttare la situazione come una scusa per studiare meglio e di piu!Buona giornata e, ovviamente, good morning privacy anche se, oggi, la privacy è rimasta un po’ sullo sfondo!

Il caffè di oggi inizia amaro ma ha un retrogusto dolce o, almeno, speranzoso.La questione è nota, arcinota, così tanto che non avrei mai pensato di dedicarle un caffè del mattino ma, forse, ci sono un paio di risvolti curiosi.L’intelligenza artificiale sta rubando lavoro o no?E però parlarne in generale sarebbe impossibile davanti a un espresso e, quindi, restringo subito il perimetro della conversazione: ne sta rubando proprio nel settore tecnologico che le ha dato i natali?Se siete curiosi, la sigla e ne parliamo.Una recentissima ricerca fatta via Linkedin dalla SignalFire su 600 milioni di persone e 80 milioni di aziende in tutto il mondo suggerisce che le aziende tecnologiche nel 2024 avrebbero assunto il 25% in meno di neolaureati rispetto al 2023.Naturalmente non c’è modo – e la ricerca, infatti, non lo dice – di attribuire il crollo verticale delle assunzioni nello specifico segmento entry level interamente all’intelligenza artificiale ma i ricercatori si dicono convinti che la rapida e pervasiva diffusione dell’AI nel mondo del lavoro, proprio a cominciare dalle aziende tecnologiche, sia tra le principali cause del fenomeno.E si tratta di una tesi che trova una serie di conferme importanti se si prendono alcune delle abilità conclamate delle soluzioni di intelligenza artificiale già in circolazione - come il coding, il debugging, l’installazione software o l’analisi in settori diversi – e le si sovrappongono alle job description e alle mansioni alle quali normalmente vengono addetti neolaureati e neoassunti nelle aziende tecnologiche.Sembra insomma che proprio le fabbriche degli algoritmi potrebbero essere le prime nelle quali la forza lavoro, almeno in relazione a certe attività, sarà presto più artificiale che umana.E non basta.La stessa ricerca, infatti, propone un altro dato poco confortante per i neolaureati che aspirano a lavorare nel settore tecnologico: anche quelli che venissero assunti sarebbero pagati meno che in passato perché, questo sembra essere l’assunto, l’intelligenza artificiale rende più facile il loro lavoro.Qui, forse, un bravo scrittore di serie TV alla Black Mirror, potrebbe buttar giù un episodio nel quale, segretamente, i lavoratori umani delle fabbriche di algoritmi iniziano a rallentare la produzione e sabotare le loro stesse creature per difendere il loro posto di lavoro.Ma, naturalmente, non andrà così e guai se dovesse davvero accadere.Anche perché – ed è la ragione per la quale suggerivo che questo caffè sarebbe stato amaro al primo sorso ma sarebbe divenuto poi più dolce o, almeno, meno amaro e più speranzoso in fondo - se è vero che le assunzioni dei neolaureati calano è egualmente vero che quelle di profili con maggiore esperienza e competenza aumentano.Se i neolaureati assunti nel settore tecnologico nel 2024, sono stati il 25% in meno di quelli assunti nel 2023 è, infatti, anche vero che, invece, nel 2024 sono stati assunti, nello stesso settore, il 27% in più di professionisti con maggiori esperienze e competenze.Certo, a dispetto delle percentuali, il 25% in meno, pesa tanto di più che il 27% in più perché le assunzioni di neolaureati sono quantitativamente molto più numerose che quelle dei profili più senior, ma questa è un’altra storia.Perché se è vero che il neolaureato in discipline tecnologiche si trova davanti a un paradosso che, sin qui, riguardava prevalentemente altri settori – ovvero quello per il quale tutti vogliono laureati esperti ma nessuno è disponibile a far loro fare questa esperienza – è anche vero che il neolaureato che, magari, attraverso un master o altre analoghe iniziative, diventasse poi il più bravo di tutti a usare l’intelligenza artificiale nel suo lavoro, ci metterebbe un istante a esser assunto e ben pagato.Questo, insomma, sembra dover diventare il nuovo obiettivo.Sfruttare la situazione come una scusa per studiare meglio e di...

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RAISING THE BAR MUSICHYPEBEAST The RAISING THE BAR Podcast is dedicated to providing a fresh and unconventional broadcast platform for the biggest names in music and entertainment.The interview insight provided by the staff of MUSICHYPEBEAST separates us from the pack. The passion of RAISING THE BAR podcast is fueled by Millennial Music culture. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information. CISO Perspectives (public) N2K Networks This season on CISO Perspectives, host Kim Jones explores some of the challenges of leading through uncertainty. We explore the complexity of the changing nature of regulation and working with the federal government, the evolution of privacy and fraud, and how emerging technologies like AI and quantum computing are changing cyber. When you don’t know what questions to ask, you’re afraid to ask, or don’t know who to ask, CISO Perspectives provides the foundation for learning in this brave new world. Tao Te Ching by Laozi (Author), Stephen Mitchell (Full Audiobook) Laozi Lao-tzu's Tao Te Ching, or Book of the Way, is the classic manual on the art of living, and one of the wonders of the world. In eighty-one brief chapters, the Tao Te Ching looks at the basic predicament of being alive and gives advice that imparts balance and perspective, a serene and generous spirit. This book is about wisdom in action. It teaches how to work for the good with the effortless skill that comes from being in accord with the Tao (the basic principle of the universe) and applies equally to good government and sexual love; to child rearing, business, and ecology.Stephen Mitchell's bestselling version has been widely acclaimed as a gift to contemporary culture. Al-Quran In English Dr. Soha The complete Quran translation in English, Narrated by Dr. Soha. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

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How long is this episode of Good morning privacy!?

This episode is 4 minutes long.

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This episode was published on May 29, 2025.

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Il caffè di oggi inizia amaro ma ha un retrogusto dolce o, almeno, speranzoso.La questione è nota, arcinota, così tanto che non avrei mai pensato di dedicarle un caffè del mattino ma, forse, ci sono un paio di risvolti curiosi.L’intelligenza...

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