Migranti e la piaga CPR tra vite perdute, psicofarmaci, appalti milionari - Intervista a Luca Rondi episode artwork

EPISODE · Mar 5, 2025 · 45 MIN

Migranti e la piaga CPR tra vite perdute, psicofarmaci, appalti milionari - Intervista a Luca Rondi

from Frasivolanti blog - di Laura Ressa · host Frasivolanti blog

La tragedia umana e la deriva istituzionale che si consuma da anni, ogni giorno, in Italia nei centri di permanenza per il rimpatrio è una catastrofe da qualsiasi punto di vista la si osservi.Ci sono persone impegnate come volontarie per offrire sostegno e supporto professionale, ci sono persone che indagano, analizzano la situazione, raccontano le storie e realizzano inchieste offrendo ai nostri occhi un quadro impietoso. Un quadro che mette chiaramente in luce gli errori madornali delle istituzioni, il disinteresse, l'ignoranza e l'orrendo silenzio di molti.Il 28 febbraio 2025 alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Luca Rondi ha fornito un racconto di questi scenari e dei temi su cui conduce ricerche e realizza inchieste da tempo."Luca Rondi (Biella, 1995) è giornalista, scrive inchieste e reportage per il mensile Altreconomia. È coautore di “Respinti. Le ‘sporche frontiere’ d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) con Duccio Facchini, e coautore di “Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo”, entrambi per Altreconomia. Con Silvia Baldetti ha curato il podcast “Limbo - Le vite sospese di chi si fa migrante”, prodotto da Engim internazionale in collaborazione con Altreconomia e Border radio."(fonte: https://altreconomia.it/author/luca-rondi/ )Nel 2024, insieme a Lorenzo Figoni, Luca Rondi ha scritto e pubblicato "Gorgo Cpr - Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari", un’inchiesta sui Centri di permanenza per il rimpatrio italiani."Dati, documenti e testimonianze inedite smontano decenni di propaganda politica fatta sulla pelle di migliaia di persone. Ecco perché la “galera degli stranieri” calpesta i diritti e sperpera denaro pubblico.Da Milano a Roma, passando per Torino, Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio, Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Macomer: la detenzione amministrativa nei Cpr ci ricorda che in Italia esistono vite che valgono meno.Sono quelle dei sans-papiers, coloro che non hanno un regolare permesso di soggiorno, e possono ritrovarsi all’improvviso chiusi in gabbie di pochi metri quadrati. Senza svolgere alcuna attività, i “trattenuti” trascorrono nel limbo fino a 18 mesi, attendendo la remota possibilità di un rimpatrio nel Paese d’origine.La loro sofferenza, silenziata dall’uso massiccio di psicofarmaci, è affidata a privati -multinazionali, società e cooperative- a cui lo Stato delega la gestione di questi luoghi attraverso appalti milionari. Il confinamento dell’esistenza umana avviene così tra carte false, dignità negata e salute calpestata.Un “modello” esportato in Albania. Apre il libro la toccante prefazione di Mariama Sylla e Thierno Amadou Balde, sorella e fratello di Ousmane e Moussa, due degli oltre trenta morti all’interno di questi nonluoghi. Vite perdute che aspettano ancora giustizia."(fonte: https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/ )A questo link è disponibile un'anteprima del libro: https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf "[...] I CPR sono oggi veri e propri spazi di sospensione del diritto, in cui migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso alcun reato, spesso solo perché prive di documenti in regola. All’interno di queste strutture, si riscontra un uso sistematico di psicofarmaci, somministrati non per scopi terapeutici ma per contenere la disperazione e il disagio psichico dei detenuti, costretti a sopravvivere in condizioni inumane. Il libro mette in luce il ruolo della gestione privatizzata, che ha dato vita a un sistema di appalti opachi e milionari, in cui cooperative e aziende private ricevono fondi pubblici senza garantire standard minimi di assistenza. Il risultato è un sistema altamente remunerativo per pochi soggetti privati, a scapito della dignità e della vita delle persone recluse. Numerosi sono i casi di decessi all’interno dei CPR, come quelli di Ousmane e Moussa, avvenuti nel silenzio delle istituzioni e senza che vi sia stata alcuna assunzione di responsabilità da parte dello Stato. [...]"(fonte: https://www.meltingpot.org/2025/02/gorgo-cpr-la-vergogna-dei-lager-di-stato/ )Luca Rondi aveva già affrontato anche in passato questi temi, occupandosi spesso di far emergere e raccontare le vite sospese dei migranti.

La tragedia umana e la deriva istituzionale che si consuma da anni, ogni giorno, in Italia nei centri di permanenza per il rimpatrio è una catastrofe da qualsiasi punto di vista la si osservi.Ci sono persone impegnate come volontarie per offrire sostegno e supporto professionale, ci sono persone che indagano, analizzano la situazione, raccontano le storie e realizzano inchieste offrendo ai nostri occhi un quadro impietoso. Un quadro che mette chiaramente in luce gli errori madornali delle istituzioni, il disinteresse, l'ignoranza e l'orrendo silenzio di molti.Il 28 febbraio 2025 alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Luca Rondi ha fornito un racconto di questi scenari e dei temi su cui conduce ricerche e realizza inchieste da tempo."Luca Rondi (Biella, 1995) è giornalista, scrive inchieste e reportage per il mensile Altreconomia. È coautore di “Respinti. Le ‘sporche frontiere’ d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) con Duccio Facchini, e coautore di “Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo”, entrambi per Altreconomia. Con Silvia Baldetti ha curato il podcast “Limbo - Le vite sospese di chi si fa migrante”, prodotto da Engim internazionale in collaborazione con Altreconomia e Border radio."(fonte: https://altreconomia.it/author/luca-rondi/ )Nel 2024, insieme a Lorenzo Figoni, Luca Rondi ha scritto e pubblicato "Gorgo Cpr - Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari", un’inchiesta sui Centri di permanenza per il rimpatrio italiani."Dati, documenti e testimonianze inedite smontano decenni di propaganda politica fatta sulla pelle di migliaia di persone. Ecco perché la “galera degli stranieri” calpesta i diritti e sperpera denaro pubblico.Da Milano a Roma, passando per Torino, Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio, Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Macomer: la detenzione amministrativa nei Cpr ci ricorda che in Italia esistono vite che valgono meno.Sono quelle dei sans-papiers, coloro che non hanno un regolare permesso di soggiorno, e possono ritrovarsi all’improvviso chiusi in gabbie di pochi metri quadrati. Senza svolgere alcuna attività, i “trattenuti” trascorrono nel limbo fino a 18 mesi, attendendo la remota possibilità di un rimpatrio nel Paese d’origine.La loro sofferenza, silenziata dall’uso massiccio di psicofarmaci, è affidata a privati -multinazionali, società e cooperative- a cui lo Stato delega la gestione di questi luoghi attraverso appalti milionari. Il confinamento dell’esistenza umana avviene così tra carte false, dignità negata e salute calpestata.Un “modello” esportato in Albania. Apre il libro la toccante prefazione di Mariama Sylla e Thierno Amadou Balde, sorella e fratello di Ousmane e Moussa, due degli oltre trenta morti all’interno di questi nonluoghi. Vite perdute che aspettano ancora giustizia."(fonte: https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/ )A questo link è disponibile un'anteprima del libro: https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf "[...] I CPR sono oggi veri e propri spazi di sospensione del diritto, in cui migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso alcun reato, spesso solo perché prive di documenti in regola. All’interno di queste strutture, si riscontra un uso sistematico di psicofarmaci, somministrati non per scopi terapeutici ma per contenere la disperazione e il disagio psichico dei detenuti, costretti a sopravvivere in condizioni inumane. Il libro mette in luce il ruolo della gestione privatizzata, che ha dato vita a un...

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