Milano, 12 dicembre 1969

EPISODE · Dec 10, 2024 · 10 MIN

Milano, 12 dicembre 1969

from Indagini · host Il Post

Ogni due mesi c’è Altre Indagini: altre storie di Stefano Nazzi per le persone abbonate al Post. Per ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Se hai già un abbonamento, puoi regalare il Post: significa regalare i podcast, le newsletter e tutto il sito senza pubblicità. Per un anno intero. Il Post lo facciamo insieme, e più siamo meglio è. Il 12 dicembre 1969 alle 16:37 una bomba esplose all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura, in piazza Fontana, a Milano. Un uomo aveva posizionato una valigetta contenente l’ordigno sotto il grande tavolo al centro del salone. Morirono 13 persone, altre tre nei giorni successivi. Un uomo morì un anno dopo, per le conseguenze di quell’esplosione. Fu l’inizio di quella che poi venne chiamata strategia della tensione. Lo stesso giorno altri ordigni esplosero a Roma mentre a Milano fu rinvenuto un ordigno inesploso in una banca di piazza della Scala. Già poche ore dopo l’esplosione la polizia eseguì molti fermi di persone appartenenti all’area anarchica, in particolare militanti del circolo milanese Ponte della Ghisolfa. Tra i fermati, trattenuto in questura per oltre 70 ore senza che ci fosse alcun provvedimento da parte dei magistrati, ci fu il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli. La sera del 15 dicembre, Pinelli precipitò dal quarto piano della questura, dalla finestra dell’ufficio dove lo stavano interrogando. Ci furono anni di processi, nell’ultima sentenza fu scritto che Pinelli era precipitato per quello che venne definito «un malore attivo».Lo stesso giorno della morte di Pinelli, il 15 dicembre, fu arrestato un altro anarchico, Pietro Valpreda. Fu indicato da subito come l’uomo che aveva messo la bomba. I giornali lo descrissero, senza che venisse avanzato nessun dubbio, come “il mostro”. Contro di lui c’era la testimonianza di un tassista, Cornelio Rolandi, che disse di averlo caricato in piazza Beccaria, a poco più di 200 metri dalla banca nazionale dell’agricoltura, e di averlo lasciato in una via anch’essa molto vicina al luogo dell’attentato. Secondo questa ricostruzione l’attentatore avrebbe quindi preso un taxi per non percorre a piedi meno di cinque minuti di strada. Il confronto tra Valpreda e il tassista avvenne in maniera grottesca e falsata.Solo nel 1972, a tre anni dalla strage, emersero gli elementi che portarono a individuare come presunti autori dell’attentato di piazza Fontana un gruppo di neofascisti padovani e in particolare Franco Freda e Giovanni Ventura. Emerse anche la figura di Guido Giannettini, giornalista, neonazista, e agente del servizio segreto militare: secondo gli inquirenti veneti aveva svolto il compito di collegamento tra i neofascisti e i servizi segreti, ma vennero assolti al termine di un lungo processo. Anni più tardi un giudice milanese, Guido Salvini, riaprì le indagini e individuò come responsabili della strage gli appartenenti alla cellula veneta del movimento fascista Ordine Nuovo, tra questi anche Franco Freda e Giovanni Ventura che non poterono essere processati in base al principio del ne bis in idem: non può essere processato chi è già stato condannato o assolto per lo stesso fatto.La sentenza finale stabilì però che pur non essendoci prove sufficienti a condannare gli autori materiali dell’attentato, la strage del 12 dicembre 1969 in piazza Fontana era stata programmata e attuata dai neofascisti di OrdineNuovo, e le indagini depistate dei servizi segreti e di altri apparati dello Stato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Elementary Alessandra Zengo Dopo una riflessione durata centotrentadue anni e qualche giorno, Sherlock Holmes ha deciso di smentire Watson sulla propria (presunta) ignoranza in materia di lettere. Elementary è un podcast che raccoglie le sue indagini preliminari su editing, scrittura e letteratura. È breve, ad alta digeribilità, ed esce ogni lunedì. Dove nessuno guarda – Il caso Elisa Claps Pablo Trincia – Sky Original by Chora Media L’omicidio di Elisa Claps è uno dei casi di cronaca nera più oscuri ed eclatanti che il nostro paese abbia mai conosciuto. Un mistero cominciato la mattina del 12 settembre del 1993 e risolto, in parte, nel marzo del 2010 quando venne ritrovato il corpo della giovane ragazza, ormai mummificato, nel sottotetto di una chiesa di Potenza. Una storia ricca di colpi di scena, depistaggi, segreti ed errori commessi durante le indagini. Un caso che probabilmente si sarebbe potuto chiudere dopo pochi giorni, ma che si trasforma in un giallo durato più di diciassette anni, permettendo al killer, Danilo Restivo, di uccidere ancora. "Dove Nessuno Guarda - il caso Elisa Claps" è un podcast di Sky Italia e SkyTG24 realizzato da Chora Media;Scritto da Riccardo Spagnoli, Alessia Rafanelli e Pablo Trincia;con il supporto redazionale di Eleonora Numico;la sigla, le musiche e il sound design sono di Michele Boreggi;la post-produzione è di Michele Boreggi;la cr MUSICA LEGGERISSIMA - Storie intorno alle canzoni Valerio Lundini - Chora Media Dietro ogni canzone si nasconde una storia: come è stata composta, l’ispirazione che l’ha fatta nascere, il significato di una strofa o di un ritornello. Ma per queste cose ci sono Wikipedia e le interviste. Poi ci sono le storie che si nascondono intorno alle canzoni e quelle le può scovare e raccontare solo Valerio Lundini.Perché “Con te partirò” di Andrea Bocelli deve parte del suo successo a un incontro di boxe? Esistono i sequel nelle canzoni? E soprattutto: cosa c’entra la colonna sonora de Il Postino con la Fiat Panda? Sono solo alcune delle domande a cui risponderà Valerio Lundini nel suo podcast Musica Leggerissima. O almeno ci proverà, perché spesso le sue indagini a riguardo seguono percorsi fantasiosi, non per forza quelli suggeriti dalla logica.Prodotto da Chora Media e Sugar Play, Musica Leggerissima è un podcast di 24 puntate, che ogni settimana racconta cosa si nasconde dietro, ma soprattutto intorno ad alcune delle canzoni più Il Mostro di Firenze OnePodcast Tra il 1968 e il 1985 otto coppie appartate in auto furono uccise dal serial killer passato alla storia come “il Mostro di Firenze”In oltre cinquant'anni di indagini si sono alternate innumerevoli piste: dalla cosiddetta pista sarda a quella che portò a Pietro Pacciani e ai “compagni di merende”, fino alle ipotesi di una setta occulta mandante dei delitti o di un ex legionario coinvolto. In questo podcast ripercorreremo ogni direzione investigativa attraverso un viaggio tra atti, carte, processi e sentenze, dentro quello che è diventato il più lungo e controverso caso di cronaca nera e giudiziaria del nostro paese.
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