EPISODE · Nov 25, 2024 · 4 MIN
“My Best, Your Least”: intervista alla regista Kim Hyun-jung
from FRED Film Radio - Italian Channel
Al 42° Torino Film Festival FRED Film Radio ha incontrato la regista sud coreana Kim Hyun-jung per parlare del suo film presentato in concorso: “My Best, Your Least”. Il conflitto “My Best, Your Least” ruota attorno al rapporto conflittuale tra le due protagoniste, l'insegnante di liceo Hee-yeon e la liceale Yu-mi. Perché per Kim Hyun-jung era importante raccontare la loro relazione umana anche attraverso il conflitto? “Tra tutte le storie che trattano della gravidanza adolescenziale, credo che l’elemento differenziale del mio film sia la figura dell’insegnante e la sua reazione molto onesta. Quando scopre della gravidanza della studentessa credo che intimamente provi una certa empatia in quanto donna. Ma, visto che riprove il ruolo di insegnante, deve fare la cosa giusta.Inoltre ala sua impossibilità a restare incinta e un cero senso di colpa per non essere riuscita ad aiutarla escono in maniera esplosiva. E da quel momento si vede il suo supporto nei confronti della ragazza”. Tra reputazione e vergogna Attraverso la gravidanza della studentessa protagonista in “My Best, Your Least" si parla di reputazione e vergogna. Perché era importante per Kim Hyun-jung trattare anche questo tema, specie in relazione alla società coreana? “Il tema della gravidanza adolescenziale viene trattato dai media in modo negativo. È stato così negli ultimi dieci anni e non ci sono stati grandi cambiamenti. Vedendo una situazione così statica, ho sentito l’esigenza di cambiare questa visione e ho cercato di comunicarlo tramite il film”. Il tema della maternità Al Torino Film Festival quest’anno sono molti i film che parlano di maternità. Secondo Kim Hyun-jung perché questa tematica è tornata così centrale in parti diverse del mondo? “Nel passato credo che la maternità sia stata affrontata come qualcosa di ovvio, normalmente presente nelle donne. Ma i tempi sono cambiati e sappiamo che non è così. Credo sia il motivo per il quale questa tematica sia trattata a livello internazionale. L’amore nei confronti del proprio figlio può essere comunque, ma le reazioni che ne derivano posso essere diverse in base ai vari individui. È quello che ho cercato di esprime nel film. Prima parlare di queste tematiche era un tabù, oggi se ne può discutere”. Al 42° Torino Film Festival FRED Film Radio ha incontrato la regista sud coreana Kim Hyun-jung per parlare del suo film presentato in concorso: “My Best, Your Least”. Il conflitto “My Best, Your Least” ruota attorno al rapporto conflittuale tra le due protagoniste, l'insegnante di liceo Hee-yeon e la liceale Yu-mi. Perché per Kim Hyun-jung era importante raccontare la loro relazione umana anche attraverso il conflitto? “Tra tutte le storie che trattano della gravidanza adolescenziale, credo che l’elemento differenziale del mio film sia la figura dell’insegnante e la sua reazione molto onesta. Quando scopre della gravidanza della studentessa credo che intimamente provi una certa empatia in quanto donna. Ma, visto che riprove il ruolo di insegnante, deve fare la cosa giusta.Inoltre ala sua impossibilità a restare incinta e un cero senso di colpa per non essere riuscita ad aiutarla escono in maniera esplosiva. E da quel momento si vede il suo supporto nei confronti della ragazza”. Tra reputazione e vergogna Attraverso la gravidanza della studentessa protagonista in “My Best, Your Least" si parla di reputazione e vergogna. Perché era importante per Kim Hyun-jung trattare anche questo tema, specie in relazione alla società coreana? “Il tema della gravidanza adolescenziale viene trattato dai media in modo negativo. È stato così negli ultimi dieci anni e non ci sono stati grandi cambiamenti. Vedendo una situazione così statica, ho sentito l’esigenza di cambiare questa visione e ho cercato di comunicarlo tramite il film”. Il tema della maternità Al Torino Film Festival quest’anno sono molti i film che parlano di maternità. Secondo Kim Hyun-jung perché questa tematica è tornata così centrale in parti diverse del mondo? “Nel passato credo che la maternità sia stata affrontata come qualcosa di ovvio, normalmente presente nelle donne. Ma i tempi sono cambiati e sappiamo che non è così. Credo sia il motivo per il quale questa tematica sia trattata a livello internazionale. L’amore nei confronti del proprio figlio può essere comunque, ma le reazioni che ne derivano posso essere diverse in base ai vari individui. È quello che ho cercato di esprime nel film. Prima parlare di queste tematiche era un tabù, oggi se ne può discutere”.
What this episode covers
Al 42° Torino Film Festival FRED Film Radio ha incontrato la regista sud coreana Kim Hyun-jung per parlare del suo film presentato in concorso: “My Best, Your Least”. Il conflitto “My Best, Your Least” ruota attorno al rapporto conflittuale tra le due protagoniste, l'insegnante di liceo Hee-yeon e la liceale Yu-mi. Perché per Kim Hyun-jung era importante raccontare la loro relazione umana anche attraverso il conflitto? “Tra tutte le storie che trattano della gravidanza adolescenziale, credo che l’elemento differenziale del mio film sia la figura dell’insegnante e la sua reazione molto onesta. Quando scopre della gravidanza della studentessa credo che intimamente provi una certa empatia in quanto donna. Ma, visto che riprove il ruolo di insegnante, deve fare la cosa giusta.Inoltre ala sua impossibilità a restare incinta e un cero senso di colpa per non essere riuscita ad aiutarla escono in maniera esplosiva. E da quel momento si vede il suo supporto nei confronti della ragazza”. Tra reputazione e vergogna Attraverso la gravidanza della studentessa protagonista in “My Best, Your Least" si parla di reputazione e vergogna. Perché era importante per Kim Hyun-jung trattare anche questo tema, specie in relazione alla società coreana? “Il tema della gravidanza adolescenziale viene trattato dai media in modo negativo. È stato così negli ultimi dieci anni e non ci sono stati grandi cambiamenti. Vedendo una situazione così statica, ho sentito l’esigenza di cambiare questa visione e ho cercato di comunicarlo tramite il film”. Il tema della maternità Al Torino Film Festival quest’anno sono molti i film che parlano di maternità. Secondo Kim Hyun-jung perché questa tematica è tornata così centrale in parti diverse del mondo? “Nel passato credo che la maternità sia stata affrontata come qualcosa di ovvio, normalmente presente nelle donne. Ma i tempi sono cambiati e sappiamo che non è così. Credo sia il motivo per il quale questa tematica sia trattata a livello internazionale. L’amore nei confronti del proprio figlio può essere comunque, ma le reazioni che ne derivano posso essere diverse in base ai vari individui. È quello che ho cercato di esprime nel film. Prima parlare di queste tematiche era un tabù, oggi se ne può discutere”. Al 42° Torino Film Festival FRED Film Radio ha incontrato la regista sud coreana Kim Hyun-jung per parlare del suo film presentato in concorso: “My Best, Your Least”. Il conflitto “My Best, Your Least” ruota attorno al rapporto conflittuale tra le due protagoniste, l'insegnante di liceo Hee-yeon e la liceale Yu-mi. Perché per Kim Hyun-jung era importante raccontare la loro relazione umana anche attraverso il conflitto? “Tra tutte le storie che trattano della gravidanza adolescenziale, credo che l’elemento differenziale del mio film sia la figura dell’insegnante e la sua reazione molto onesta. Quando scopre della gravidanza della studentessa credo che intimamente provi una certa empatia in quanto donna. Ma, visto che riprove il ruolo di insegnante, deve fare la cosa giusta.Inoltre ala sua impossibilità a restare incinta e un cero senso di colpa per non essere riuscita ad aiutarla escono in maniera esplosiva. E da quel momento si vede il suo supporto nei confronti della ragazza”. Tra reputazione e vergogna Attraverso la gravidanza della studentessa protagonista in “My Best, Your Least" si parla di reputazione e vergogna. Perché era importante per Kim Hyun-jung trattare anche questo tema, specie in relazione alla società coreana? “Il tema della gravidanza adolescenziale viene trattato dai media in modo negativo. È stato così negli ultimi dieci anni e non ci sono stati grandi cambiamenti. Vedendo una situazione così statica, ho sentito l’esigenza di cambiare questa visione e ho cercato di comunicarlo tramite il film”. Il tema della maternità Al Torino Film Festival quest’anno sono molti i film che parlano di maternità. Secondo Kim Hyun-jung perché questa tematica è tornata così centrale in parti diverse del mondo? “Nel passato credo che la maternità sia stata affrontata come qualcosa di ovvio, normalmente presente nelle donne. Ma i tempi sono cambiati e sappiamo che non è così. Credo sia il motivo per il quale questa tematica sia trattata a livello internazionale. L’amore nei confronti del proprio figlio può essere comunque, ma le reazioni che ne derivano posso essere diverse in base ai vari individui. È quello che ho cercato di esprime nel film. Prima parlare di queste tematiche era un tabù, oggi se ne può discutere”.
NOW PLAYING
“My Best, Your Least”: intervista alla regista Kim Hyun-jung
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
No similar episodes found.