n. 10-2018 ospite: Carlo D'Amicis con "Il gioco" episode artwork

EPISODE · May 1, 2018 · 52 MIN

n. 10-2018 ospite: Carlo D'Amicis con "Il gioco"

from Letteratitudine su Radio Polis · host Radio Polis

Con Carlo D'Amicis discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il gioco" (Mondadori) candidato al Premio Strega 2018 e delle tematiche trattate (di seguito, la scheda del libro).Trasmissione curata e condotta da: Massimo MaugeriRegia e postproduzione: Federico Marin****************************La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l'eccitazione e la noia, l'io e la maschera. Quelle che i nostri eroi indossano in questo romanzo corrispondono ai tre ruoli chiave del gioco: Leonardo (nome in codice: Mister Wolf) è il bull, maschio alfa che applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai, Eva (la First Lady) è la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, Giorgio (il Presidente) è il cuckold, tradito consenziente che sguazza nella sua impotenza ma non rinuncerebbe mai a manovrare i fili. Insieme formano il triangolo più classico e scabroso dell'intera geometria erotica, quello in cui l'ossessione maschile di possedere e offrire l'oggetto del proprio desiderio s'incastra con l'aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa. Recitano dei ruoli, Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l'umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi, eppure così simili a ciascuno di noi. Carlo D’Amicis (Taranto, 1964) vive a Roma. È autore del programma di Rai 3 “Quante Storie” e del programma di Radio 3 Rai “Fahrenheit”.I suoi ultimi romanzi sono: "Escluso il cane" (2006), "La guerra dei cafoni" (2008), "La battuta perfetta" (2010), !Quando eravamo prede! (2014), tutti pubblicati da minimum fax.Nel 2017 da "La guerra dei cafoni" è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte.

Con Carlo D'Amicis discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il gioco" (Mondadori) candidato al Premio Strega 2018 e delle tematiche trattate (di seguito, la scheda del libro).Trasmissione curata e condotta da: Massimo MaugeriRegia e postproduzione: Federico Marin****************************La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l'eccitazione e la noia, l'io e la maschera. Quelle che i nostri eroi indossano in questo romanzo corrispondono ai tre ruoli chiave del gioco: Leonardo (nome in codice: Mister Wolf) è il bull, maschio alfa che applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai, Eva (la First Lady) è la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, Giorgio (il Presidente) è il cuckold, tradito consenziente che sguazza nella sua impotenza ma non rinuncerebbe mai a manovrare i fili. Insieme formano il triangolo più classico e scabroso dell'intera geometria erotica, quello in cui l'ossessione maschile di possedere e offrire l'oggetto del proprio desiderio s'incastra con l'aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa. Recitano dei ruoli, Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l'umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi, eppure così simili a ciascuno di noi. Carlo D’Amicis (Taranto, 1964) vive a Roma. È autore del programma di Rai 3 “Quante Storie” e del programma di Radio 3 Rai “Fahrenheit”.I suoi ultimi romanzi sono: "Escluso il cane" (2006), "La guerra dei cafoni" (2008), "La battuta perfetta" (2010), !Quando eravamo prede! (2014), tutti pubblicati da minimum fax.Nel 2017 da "La guerra dei cafoni" è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte.

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