EPISODE · May 20, 2024
Norimberga in un miglio
from Cultureland Germany - Storie di arte, design e musica
A breve, saranno passati mille anni. Forse è anche un traguardo che ho già raggiunto, inconsapevole. Mi piace però il suono di questa parola. Mille. Io, Norimberga, sono nata con la parola, con le parole scritte per la precisione, e con la serva Sigena, con il documento che sancì la sua liberazione il 16 Luglio del 1050! Come fui contenta di vedere Sigena libera mentre si muoveva tra le mie vie, e come fui contenta a vedere per la prima volta il mio nome, di assistere alla mia nascita, l’inchiostro nero che gettava luce sulla mia esistenza. Norimberga. Il mio battesimo. Mille anni dopo sono ancora qui. Usano il movimento della Terra per dirmi quanto sono vecchia, è buffo, ma più divento vecchia più divento grande, importante, a volte cado, ma poi qualcuno mi aiuta sempre a rialzarmi. La gente si muove tra le mie vie, tra le quali Weißgerbergasse, con le sue antiche case a graticcio dei conciatori, che pure loro sono vecchie, anche se non quanto me. Loro rimangono medievali. A quel tempo c’era molto movimento qui, mercanti andavano e venivano, bussavano e passavano le mura, tutti volevano venire a trovarmi. Anche oggi c’è movimento, anche se diverso, fatto di bar, ristoranti, rumore di piatti e chiacchiericci. E più le persone passavano più io crescevo, sgomitavo e mi allargavo. Ci sono così tanti luoghi della città ora, punti importanti e di cui sono orgogliosa, che a volte è difficile vederli tutti. Pensando proprio questo, nel 2000 tracciarono una linea, prima con l’inchiostro, usando la mappa, poi però questa linea prese vita tra le mura, sulle vie. Un percorso. Il miglio di Norimberga. Mille passi per farmi conoscere, mostrarmi e comprendermi. Mille passi che portano nei luoghi più significativi, per me, qui dentro le mura. C’è la Kaiserburg, un castello dove risiedevano gli imperatori Saliani e Hohenstaufen, insieme ai loro ospiti di terre lontane, con i suoi pozzi e le torri sopra le rocce, dove per secoli le bandiere sventolavano alte e gialle, con un’aquila nera a due teste e una corona; c’è poi, proprio sotto il castello, una piazza, Tiergärtnertorplatz, dove si trova anche una lepre, fatta di bronzo, gli occhi gialli e rivolti al cielo, verso il suo creatore, l’artista Dürer che tanto ha fatto per me e che abitava proprio lì, nello stesso spazio. Un luogo dove oggi si riuniscono giovani e vecchi, all’ombra delle mura, il naso all’insù, come la lepre, alla ricerca delle torri più alte del castello. C’è poi anche una fontana, su quei mille passi, la Fontana Bella la chiamano, quella della filosofia e delle arti, dei quattro evangelisti e dei sette elettori, di Mosè e dei profeti. Qui le persone si fermano, l’ammirano, alta e imperiosa, alcuni fanno qualche passo indietro, poi si riavvicinano e girano l’anello. Una sola volta per esaudire tre desideri, tre volte se si desiderano molti figli. Poi via, a disperdersi nella piazza del mercato principale, l'Hauptmarkt, di ritorno sul miglio di Norimberga, verso altre fontane, mercati, il Ponte del Boia e l’antica armeria. Seguono il percorso e le tracce lasciate dal tempo, condividono la mia passione e celebrano, come la bella Sigena, la rinnovata bellezza di queste mie vie. Norimberga si trova all'interno dell'ITINERARIO CULTURALE presente sul sito ufficiale dell’ente turistico tedesco. Consultalo per idee di viaggio alla scoperta dei siti UNESCO della Germania.
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Norimberga in un miglio
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