Omelia Pentecoste - Anno A (Gv 20,19-23) episode artwork

EPISODE · May 19, 2026 · 7 MIN

Omelia Pentecoste - Anno A (Gv 20,19-23)

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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8549OMELIA PENTECOSTE - ANNO A (Gv 20,19-23)di Don Stefano Bimbi Nel giorno di Pentecoste la Chiesa contempla il compimento della Pasqua. Gesù non è soltanto risorto ed asceso al cielo, ma continua ad agire nella storia donando il suo Spirito Santo. Senza, il cristianesimo diventerebbe soltanto un insieme di idee, di ricordi o di regole morali. Con lo Spirito Santo, invece, Cristo vive dentro di noi e la Chiesa diventa realmente il suo Corpo vivente nel mondo.Gli Apostoli, prima della Pentecoste, erano uomini impauriti. Avevano visto il Risorto e ascoltato le sue parole, eppure rimanevano nel cenacolo con le porte sbarrate. Quante volte pure noi andiamo a Messa e preghiamo in famiglia, ma poi viviamo chiusi nella paura del futuro, di soffrire, del giudizio degli altri, di testimoniare la fede. Lo Spirito Santo entra proprio dentro queste porte chiuse.Gesù non aspetta che gli Apostoli diventino forti da soli, ma è lui a trasformarli soffiando su di essi dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo». Quel soffio richiama il gesto della creazione: Dio aveva plasmato Adamo dalla polvere e aveva soffiato in lui il respiro della vita. Ora Cristo risorto compie una nuova creazione. Lo Spirito Santo non migliora semplicemente l'uomo vecchio, ma crea l'uomo nuovo. Il cristiano non cerca soltanto di "comportarsi bene", ma lascia entrare Dio dentro di sé per trasformare la propria vita. Per questo è sbagliato ridurre la fede a uno sforzo personale. Siamo tentati di sforzarci di essere più pazienti, buoni e generosi, ma poi ci scoraggiamo perché vediamo sempre gli stessi difetti. Invece la Pentecoste ci insegna che la santità nasce anzitutto dalla presenza di Dio in noi, non dal nostro sforzo. È lo Spirito Santo che produce i suoi frutti nell'anima: pace, gioia, fortezza, dominio di sé, carità. Certo, è necessaria la nostra collaborazione, ma il protagonista è Dio.LA LAMPADINA E LA CORRENTEPensiamo ad una lampadina: può essere perfetta, ben costruita, elegante, ma senza corrente rimane spenta. Così è la nostra anima senza lo Spirito Santo. Possiamo avere cultura, capacità, perfino una certa religiosità esteriore, ma senza il soffio di Dio manca la luce vera. E questo si vede concretamente nella vita quotidiana. Una persona piena di Spirito Santo non è necessariamente straordinaria agli occhi del mondo, ma è una persona che porta pace. In famiglia non alimenta continuamente tensioni. Sul lavoro non vive di rivalità o orgoglio. Nelle difficoltà non cade nella disperazione e, anche quando soffre, conserva una sorprendente serenità.Per capire se lo Spirito Santo sta agendo in una determinata realtà bisogna considerare che la sua prima opera è unire. A Babele gli uomini, pieni di superbia, non si comprendono più e le differenti lingue manifestano tale divisione. A Pentecoste, invece, uomini di popoli diversi comprendono tutti il medesimo annuncio. Lo Spirito Santo crea comunione. Invece il demonio lavora sempre per dividere: all'interno della famiglia, nel gruppo di amici, nelle parrocchie, persino dentro il cuore dell'uomo, mettendolo continuamente in contraddizione con se stesso. Quando vediamo nascere pettegolezzi, fazioni, rancori ostinati, freddezza e sospetto, lì lo Spirito Santo è stato ignorato.È importante allora domandarsi: io costruisco comunione oppure semino divisione? Le mie parole portano pace oppure veleno? A volte basta poco per spegnere lo Spirito: una critica continua, un giudizio cattivo, un'ironia pungente, il gusto di parlare male degli altri. In tante occasioni il clima diventa pesante non per grandi tragedie, ma per piccole ferite ripetute ogni giorno.IL CORAGGIO DELLA TESTIMONIANZALa seconda opera dello Spirito Santo è il coraggio della testimonianza. Gli Apostoli escono dal cenacolo e annunciano Cristo senza vergogna. Oggi molti cristiani vivono una fede nascosta, quasi chiedendo scusa di credere. Si ha paura di apparire "troppo cattolici". Eppure il mondo non ha bisogno di cristiani timidi, ma di cristiani luminosi. Non aggressivi e fanatici, ma neppure muti. Un padre che insegna ai figli a pregare, una madre che perdona e incoraggia, un giovane che non si vergogna di difendere la Chiesa, una persona che difende la verità senza conformarsi al pensiero dominante: questi sono i segni concreti della Pentecoste.Infine il Vangelo collega il dono dello Spirito al perdono dei peccati. Non è un dettaglio secondario. Dove arriva lo Spirito Santo nasce la misericordia. L'uomo vecchio conserva rancore, mentre l'uomo nuovo impara a perdonare. A volte diciamo: "Io non ce la faccio". È vero. Da soli spesso non ce la facciamo. Ma lo Spirito Santo può rendere possibile anche ciò che umanamente sembra impossibile. Ci sono persone che per anni hanno vissuto nell'odio e poi, aprendosi alla grazia di Dio, hanno ritrovato pace e libertà.La Pentecoste allora non è soltanto il ricordo di un evento passato. È una domanda rivolta a ciascuno di noi: vuoi davvero lasciare entrare lo Spirito Santo nella tua vita? Perché non si impone, ma entra dove trova una porta aperta. E quando entra trasforma lentamente tutto: il modo di guardare, di parlare, di soffrire, di amare. Trasforma perfino le ferite in occasione di grazia.Chiediamo oggi al Signore di non essere cristiani spenti, abitudinari, stanchi, ma uomini e donne abitati dallo Spirito Santo. Perché il mondo non sarà convertito da strategie umane, ma dal fuoco di Dio che arde nel cuore dei santi.

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8549OMELIA PENTECOSTE - ANNO A (Gv 20,19-23)di Don Stefano Bimbi Nel giorno di Pentecoste la Chiesa contempla il compimento della Pasqua. Gesù non è soltanto risorto ed asceso al cielo, ma continua ad agire nella storia donando il suo Spirito Santo. Senza, il cristianesimo diventerebbe soltanto un insieme di idee, di ricordi o di regole morali. Con lo Spirito Santo, invece, Cristo vive dentro di noi e la Chiesa diventa realmente il suo Corpo vivente nel mondo.Gli Apostoli, prima della Pentecoste, erano uomini impauriti. Avevano visto il Risorto e ascoltato le sue parole, eppure rimanevano nel cenacolo con le porte sbarrate. Quante volte pure noi andiamo a Messa e preghiamo in famiglia, ma poi viviamo chiusi nella paura del futuro, di soffrire, del giudizio degli altri, di testimoniare la fede. Lo Spirito Santo entra proprio dentro queste porte chiuse.Gesù non aspetta che gli Apostoli diventino forti da soli, ma è lui a trasformarli soffiando su di essi dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo». Quel soffio richiama il gesto della creazione: Dio aveva plasmato Adamo dalla polvere e aveva soffiato in lui il respiro della vita. Ora Cristo risorto compie una nuova creazione. Lo Spirito Santo non migliora semplicemente l'uomo vecchio, ma crea l'uomo nuovo. Il cristiano non cerca soltanto di "comportarsi bene", ma lascia entrare Dio dentro di sé per trasformare la propria vita. Per questo è sbagliato ridurre la fede a uno sforzo personale. Siamo tentati di sforzarci di essere più pazienti, buoni e generosi, ma poi ci scoraggiamo perché vediamo sempre gli stessi difetti. Invece la Pentecoste ci insegna che la santità nasce anzitutto dalla presenza di Dio in noi, non dal nostro sforzo. È lo Spirito Santo che produce i suoi frutti nell'anima: pace, gioia, fortezza, dominio di sé, carità. Certo, è necessaria la nostra collaborazione, ma il protagonista è Dio.LA LAMPADINA E LA CORRENTEPensiamo ad una lampadina: può essere perfetta, ben costruita, elegante, ma senza corrente rimane spenta. Così è la nostra anima senza lo Spirito Santo. Possiamo avere cultura, capacità, perfino una certa religiosità esteriore, ma senza il soffio di Dio manca la luce vera. E questo si vede concretamente nella vita quotidiana. Una persona piena di Spirito Santo non è necessariamente straordinaria agli occhi del mondo, ma è una persona che porta pace. In famiglia non alimenta continuamente tensioni. Sul lavoro non vive di rivalità o orgoglio. Nelle difficoltà non cade nella disperazione e, anche quando soffre, conserva una sorprendente serenità.Per capire se lo Spirito Santo sta agendo in una determinata realtà bisogna considerare che la sua prima opera è unire. A Babele gli uomini, pieni di superbia, non si comprendono più e le differenti lingue manifestano tale divisione. A Pentecoste, invece, uomini di popoli diversi comprendono tutti il medesimo annuncio. Lo Spirito Santo crea comunione. Invece il demonio lavora sempre per dividere: all'interno della famiglia, nel gruppo di amici, nelle parrocchie, persino dentro il cuore dell'uomo, mettendolo continuamente in contraddizione con se stesso. Quando vediamo nascere pettegolezzi, fazioni, rancori ostinati, freddezza e sospetto, lì lo Spirito Santo è stato ignorato.È importante allora domandarsi: io costruisco comunione oppure semino divisione? Le mie parole portano pace oppure veleno? A volte basta poco per spegnere lo Spirito: una critica continua, un giudizio cattivo, un'ironia pungente, il gusto di parlare male degli altri. In tante occasioni il clima diventa pesante non per grandi tragedie, ma per piccole ferite ripetute ogni giorno.IL CORAGGIO DELLA TESTIMONIANZALa seconda opera dello Spirito Santo è il coraggio della testimonianza. Gli Apostoli escono dal cenacolo e annunciano Cristo senza...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode was published on May 19, 2026.

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