OpenAI chiama la Casa Bianca: meno regole o vince la Cina episode artwork

EPISODE · Mar 18, 2025 · 3 MIN

OpenAI chiama la Casa Bianca: meno regole o vince la Cina

from Good morning privacy! · host Guido Scorza

“Rafforzare la leadership americana in materia di IA e, così facendo, sbloccare la crescita economica, consolidare la competitività americana e proteggere la nostra sicurezza nazionale”.Sono questi gli obiettivi dichiarati della proposta che OpenAI ha appena inviato alla Casa Bianca in vista dell’adozione da parte dell’amministrazione americana del piano d’azione statunitense sull’intelligenza artificiale.La proposta è semplice: meno regole, meno legacci, meno copyright e meno privacy se si vuole che l’intelligenza artificiale a stelle e strisce continui a volare e non si lasci superare da quella della Repubblica Popolare cinese.Se passasse la regola che inizia a affermarsi in alcuni Tribunali americani secondo la quale dare in pasto ai propri algoritmi per addestrarli tonnellate di opere protette da altrui diritti d’autore è vietato in assenza di un consenso dei titolari dei diritti, sarebbe la fine dell’intelligenza artificiale generativa americana.Niente giri di parole, niente parafrasi, niente ingessature istituzionali.Pochi concetti semplicissimi, anzi uno.Se in Cina le fabbriche di intelligenza artificiale possono addestrare gli algoritmi senza chiedere permesso a nessuno su dati e contenuti ai quali le fabbriche americane non potranno accedere per ragioni di copyright e privacy, le prime avranno la meglio sulle seconde e, a quel punto, sicurezza nazionale, competitività e innovazione statunitensi traballeranno.O almeno questo è quello che pensa Open AI.All’amministrazione di Trump decidere che fare e scrivere il futuro.Ma il messaggio è chiaro, così come la richiesta: smantellare senza perder tempo le leggi che in diversi Stati americani rallentano la corsa all’intelligenza artificiale e non cedere neppure per un istante alla tentazione di dar retta all’Europa e alle sue regole.Se la proposta dovesse cadere nel vuoto e l’Amministrazione di Trump non dovesse accoglierla, il destino, secondo OpenAI, sarebbe segnato."I rapidi progressi osservati con DeepSeek della Repubblica Popolare Cinese, tra gli altri sviluppi recenti, dimostrano che la leadership degli Stati Uniti nell'intelligenza artificiale di frontiera è tutt'altro che garantita", sostengono gli uomini di Sam Altman.Difficile, a leggere la proposta, non considerarla un segnale preoccupante della stagione della vita del mondo che stiamo vivendo, una stagione nella quale tutto sembra drammaticamente destinato ad appiattirsi nella dimensione economica e competitiva e i diritti e le libertà, inclusi quelli fondamentali, così come le regole, continuano a essere additati come inutili zavorre, sacrificabili e, anzi, da sacrificare di corsa e senza esitazione.Mala tempora currunt direbbero i latini.E avrebbero ragione.Anche perché l’innovazione in nome della quale si chiede di smantellare principi di diritto ultrasecolari è una cosa completamente diversa.C’è innovazione diceva Henry Ford solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.Niente di più diverso e lontano da ciò a cui stiamo assistendo proprio a proposito dell’Intelligenza artificiale con i vantaggi economici e competitivi saldamente nelle mani di pochi che stanno rendendo semplicemente non più contendibili i mercati globali e quelli politici concentrati nelle mani di pochissimi, ovvero dei Governi più vicini ai pochi che dispongono delle tecnologie.Tre minuti sono troppo pochi per affrontare una questione epocale come questa ma, forse, bastano a aprire un dialogo.Parliamo certamente di come scrivere meglio le regole ma, per carità, non andiamo dietro a chi chiede di farne a meno.Da questa corsa al ribasso dei diritti e delle libertà il mondo non ha niente da guadagnare.Buona giornata e, naturalmente, good morning privacy!

“Rafforzare la leadership americana in materia di IA e, così facendo, sbloccare la crescita economica, consolidare la competitività americana e proteggere la nostra sicurezza nazionale”.Sono questi gli obiettivi dichiarati della proposta che OpenAI ha appena inviato alla Casa Bianca in vista dell’adozione da parte dell’amministrazione americana del piano d’azione statunitense sull’intelligenza artificiale.La proposta è semplice: meno regole, meno legacci, meno copyright e meno privacy se si vuole che l’intelligenza artificiale a stelle e strisce continui a volare e non si lasci superare da quella della Repubblica Popolare cinese.Se passasse la regola che inizia a affermarsi in alcuni Tribunali americani secondo la quale dare in pasto ai propri algoritmi per addestrarli tonnellate di opere protette da altrui diritti d’autore è vietato in assenza di un consenso dei titolari dei diritti, sarebbe la fine dell’intelligenza artificiale generativa americana.Niente giri di parole, niente parafrasi, niente ingessature istituzionali.Pochi concetti semplicissimi, anzi uno.Se in Cina le fabbriche di intelligenza artificiale possono addestrare gli algoritmi senza chiedere permesso a nessuno su dati e contenuti ai quali le fabbriche americane non potranno accedere per ragioni di copyright e privacy, le prime avranno la meglio sulle seconde e, a quel punto, sicurezza nazionale, competitività e innovazione statunitensi traballeranno.O almeno questo è quello che pensa Open AI.All’amministrazione di Trump decidere che fare e scrivere il futuro.Ma il messaggio è chiaro, così come la richiesta: smantellare senza perder tempo le leggi che in diversi Stati americani rallentano la corsa all’intelligenza artificiale e non cedere neppure per un istante alla tentazione di dar retta all’Europa e alle sue regole.Se la proposta dovesse cadere nel vuoto e l’Amministrazione di Trump non dovesse accoglierla, il destino, secondo OpenAI, sarebbe segnato."I rapidi progressi osservati con DeepSeek della Repubblica Popolare Cinese, tra gli altri sviluppi recenti, dimostrano che la leadership degli Stati Uniti nell'intelligenza artificiale di frontiera è tutt'altro che garantita", sostengono gli uomini di Sam Altman.Difficile, a leggere la proposta, non considerarla un segnale preoccupante della stagione della vita del mondo che stiamo vivendo, una stagione nella quale tutto sembra drammaticamente destinato ad appiattirsi nella dimensione economica e competitiva e i diritti e le libertà, inclusi quelli fondamentali, così come le regole, continuano a essere additati come inutili zavorre, sacrificabili e, anzi, da sacrificare di corsa e senza esitazione.Mala tempora currunt direbbero i latini.E avrebbero ragione.Anche perché l’innovazione in nome della quale si chiede di smantellare principi di diritto ultrasecolari è una cosa completamente diversa.C’è innovazione diceva Henry Ford solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.Niente di più diverso e lontano da ciò a cui stiamo assistendo proprio a proposito dell’Intelligenza artificiale con i vantaggi economici e competitivi saldamente nelle mani di pochi che stanno rendendo semplicemente non più contendibili i mercati globali e quelli politici concentrati nelle mani di pochissimi, ovvero dei Governi più vicini ai pochi che dispongono delle tecnologie.Tre minuti sono troppo pochi per affrontare una questione epocale come questa ma, forse, bastano a aprire un dialogo.Parliamo certamente di come scrivere meglio le regole ma, per carità, non andiamo dietro a chi chiede di farne a meno.Da questa corsa al ribasso dei diritti e delle libertà il mondo non ha niente da guadagnare.Buona giornata e, naturalmente, good morning privacy!

NOW PLAYING

OpenAI chiama la Casa Bianca: meno regole o vince la Cina

0:00 3:02

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

RAISING THE BAR MUSICHYPEBEAST The RAISING THE BAR Podcast is dedicated to providing a fresh and unconventional broadcast platform for the biggest names in music and entertainment.The interview insight provided by the staff of MUSICHYPEBEAST separates us from the pack. The passion of RAISING THE BAR podcast is fueled by Millennial Music culture. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information. CISO Perspectives (public) N2K Networks This season on CISO Perspectives, host Kim Jones explores some of the challenges of leading through uncertainty. We explore the complexity of the changing nature of regulation and working with the federal government, the evolution of privacy and fraud, and how emerging technologies like AI and quantum computing are changing cyber. When you don’t know what questions to ask, you’re afraid to ask, or don’t know who to ask, CISO Perspectives provides the foundation for learning in this brave new world. Tao Te Ching by Laozi (Author), Stephen Mitchell (Full Audiobook) Laozi Lao-tzu's Tao Te Ching, or Book of the Way, is the classic manual on the art of living, and one of the wonders of the world. In eighty-one brief chapters, the Tao Te Ching looks at the basic predicament of being alive and gives advice that imparts balance and perspective, a serene and generous spirit. This book is about wisdom in action. It teaches how to work for the good with the effortless skill that comes from being in accord with the Tao (the basic principle of the universe) and applies equally to good government and sexual love; to child rearing, business, and ecology.Stephen Mitchell's bestselling version has been widely acclaimed as a gift to contemporary culture. Al-Quran In English Dr. Soha The complete Quran translation in English, Narrated by Dr. Soha. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Good morning privacy!?

This episode is 3 minutes long.

When was this Good morning privacy! episode published?

This episode was published on March 18, 2025.

What is this episode about?

“Rafforzare la leadership americana in materia di IA e, così facendo, sbloccare la crescita economica, consolidare la competitività americana e proteggere la nostra sicurezza nazionale”.Sono questi gli obiettivi dichiarati della proposta che OpenAI...

Can I download this Good morning privacy! episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!