EPISODE · Jul 7, 2026 · 29 MIN
Perché 28 GIORNI DOPO sembra vero
from Storyline · host Gabriele Niola
Come Danny Boyle ha reinventato il cinema horror con videocamere consumer digitali, zero star e un budget esaurito: la storia improbabile di 28 giorni dopo.Acquista "Fare film è un inferno": https://bit.ly/InfernoUTETDopo il disastro di The Beach — 50 milioni di dollari, un flop colossale, Ewan McGregor che non gli rivolge più la parola — Danny Boyle decide di tornare alle origini. Alex Garland, sceneggiatore di The Beach, lo convoca in una pizzeria a Charlotte Street a Londra e gli propone un'idea che sembra stupidissima: zombie che corrono, a Londra, riconoscibile. Nessuna star, nessun budget. Solo una domanda: cosa succederebbe se il virus della rabbia dei cani colpisse gli esseri umani?Quello che nasce è uno dei film più influenti degli anni 2000. Boyle filma Londra deserta alle 4 di mattina con videocamere consumer digitali — lo stesso formato dei film Dogma 95 di Lars von Trier e Vinteberg. Cillian Murphy viene scoperto quasi per caso: Ewan McGregor ha detto no (è offeso, offeso profondamente), Ryan Gosling idem. Il budget finisce prima che il film sia completato. In Inghilterra scatta il garante dell'assicurazione. Fox Searchlight salva il finale, girato in 35mm, l'unico pezzo analogico di un film interamente digitale.Il risultato: l'incasso britannico ripaga da solo l'intero budget. 28 giorni dopo ridefinisce gli zombie per sempre — da lenti a veloci, da morti a infetti — e apre la strada a The Walking Dead, L'alba dei morti dementi, Dawn of the Dead di Zack Snyder. Il direttore della fotografia Anthony Dod Mantle vincerà poi l'Oscar con Boyle per The Millionaire. Anche quello girato in digitale.─────────────────────────────🔔 Iscriviti per non perdere i prossimi video─────────────────────────────Storyline su IG: https://bit.ly/StorylineIGStoryline su TikTok: https://bit.ly/StorylineTK#28GiorniDopo #DannyBoyle #AlexGarland #CillianMurphy #Horror #Zombie #Cinema #FilmAnalysis #FilmItaliano #Storyline0:00 The Beach e il disastro americano di Danny Boyle1:20 Come The Beach ha generato 28 giorni dopo2:30 Alex Garland e l'idea degli zombie veloci4:29 La riunione nella pizzeria di Charlotte Street6:15 Il virus della rabbia: perché funziona7:00 Ewan McGregor dice no8:03 Ryan Gosling seconda scelta9:21 La scoperta di Cillian Murphy10:33 Naomie Harris e il cast definitivo12:50 Girare Londra deserta alle 4 di mattina13:35 La scelta radicale del video digitale16:41 Dieci videocamere sul set19:42 Un mese dopo: l'11 settembre cambia tutto21:34 Il budget finisce prima della fine del film25:10 Fox Searchlight salva il progetto25:58 Il finale girato in 35mm26:25 Il successo e l'eredità di 28 giorni dopo
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Come Danny Boyle ha reinventato il cinema horror con videocamere consumer digitali, zero star e un budget esaurito: la storia improbabile di 28 giorni dopo.Acquista "Fare film è un inferno": https://bit.ly/InfernoUTETDopo il disastro di The Beach — 50 milioni di dollari, un flop colossale, Ewan McGregor che non gli rivolge più la parola — Danny Boyle decide di tornare alle origini. Alex Garland, sceneggiatore di The Beach, lo convoca in una pizzeria a Charlotte Street a Londra e gli propone un'idea che sembra stupidissima: zombie che corrono, a Londra, riconoscibile. Nessuna star, nessun budget. Solo una domanda: cosa succederebbe se il virus della rabbia dei cani colpisse gli esseri umani?Quello che nasce è uno dei film più influenti degli anni 2000. Boyle filma Londra deserta alle 4 di mattina con videocamere consumer digitali — lo stesso formato dei film Dogma 95 di Lars von Trier e Vinteberg. Cillian Murphy viene scoperto quasi per caso: Ewan McGregor ha detto no (è offeso, offeso profondamente), Ryan Gosling idem. Il budget finisce prima che il film sia completato. In Inghilterra scatta il garante dell'assicurazione. Fox Searchlight salva il finale, girato in 35mm, l'unico pezzo analogico di un film interamente digitale.Il risultato: l'incasso britannico ripaga da solo l'intero budget. 28 giorni dopo ridefinisce gli zombie per sempre — da lenti a veloci, da morti a infetti — e apre la strada a The Walking Dead, L'alba dei morti dementi, Dawn of the Dead di Zack Snyder. Il direttore della fotografia Anthony Dod Mantle vincerà poi l'Oscar con Boyle per The Millionaire. Anche quello girato in digitale.─────────────────────────────🔔 Iscriviti per non perdere i prossimi video─────────────────────────────Storyline su IG: https://bit.ly/StorylineIGStoryline su TikTok: https://bit.ly/StorylineTK#28GiorniDopo #DannyBoyle #AlexGarland #CillianMurphy #Horror #Zombie #Cinema #FilmAnalysis #FilmItaliano #Storyline0:00 The Beach e il disastro americano di Danny Boyle1:20 Come The Beach ha generato 28 giorni dopo2:30 Alex Garland e l'idea degli zombie veloci4:29 La riunione nella pizzeria di Charlotte Street6:15 Il virus della rabbia: perché funziona7:00 Ewan McGregor dice no8:03 Ryan Gosling seconda scelta9:21 La scoperta di Cillian Murphy10:33 Naomie Harris e il cast definitivo12:50 Girare Londra deserta alle 4 di mattina13:35 La scelta radicale del video digitale16:41 Dieci videocamere sul set19:42 Un mese dopo: l'11 settembre cambia tutto21:34 Il budget finisce prima della fine del film25:10 Fox Searchlight salva il progetto25:58 Il finale girato in 35mm26:25 Il successo e l'eredità di 28 giorni dopo
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