Più o meno Europa? | 08/06/2024 | Il Corsivo episode artwork

EPISODE · Jun 8, 2024 · 2 MIN

Più o meno Europa? | 08/06/2024 | Il Corsivo

from Il Corsivo di Daniele Biacchessi · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Giunge oggi il momento in cui delineare meglio, attraverso il voto che daremo (ma, forse, anche attraverso quello che non daremo) il tipo di profilo che potrà assumere l’Europa nei prossimi anni. Andiamo a votare - e speriamo di non essere una minoranza a farlo – in un clima che ha visto prevalere le argomentazioni di natura più tipicamente ideologica su quelle più banalmente programmatiche. Si pensi, ad esempio, alla polemica che è arrivata ad investire persino la figura del Presidente della Repubblica, sul tema della sovranità, da conferire – in maggiore o minor misura – all’Unione Europea, rispetto a quella che, invece, fino ad oggi ha contraddistinto gli stati nazionali. Ricordiamo che, riferendosi alla pace - da 80 anni mai così minacciata nel Vecchio Continente - il capo dello Stato ha sottolineato la delicatezza della scadenza elettorale odierna, ribadendo l’esigenza di una sovranità storica dell’Unione Europea, intesa come sbocco inevitabile e, quindi, come “lascito ideale di avvenimenti fondativi”, nati, per il nostro Paese, dalla Resistenza e dalla scelta repubblicana. Come è noto, l’intervento di Sergio Mattarella sui temi della sovranità europea e dell’identità nazionale ha destato non pochi malumori in certi ambienti politici, al punto che qualcuno si è persino spinto a “suggerire” le dimissioni al “temerario” inquilino del Quirinale. Tuttavia, se osserviamo con un minimo di obbiettività la piega che stanno prendendo le cose non appena varchiamo gli steccati del giardino di casa nostra, dovremo onestamente ammettere che - anche se la cosa potrà non piacerci - lo scenario attuale dell’economia planetaria registra essenzialmente il predominio di chi è unito ed organizzato ( vedi Cina, Stati Uniti o India) su chi, al contrario, è disunito e lacerato da diffidenze e rivalità del tutto anacronistiche. I partiti sovranisti scommettono sul ridimensionamento delle istituzioni europee, sperando di renderle ancora più impotenti di quanto esse lo siano già ora, aprendo, invece, un’autostrada agli interessi nazionali più svariati. Sapranno gli stati nazionali garantire, seriamente, una pace duratura all’interno della nostra Europa? Due tragiche esperienze del Novecento sembrerebbero negarlo. Ci sarà ancora una Banca Centrale Europea che – come ricordava ieri sul Corriere della Sera il sempre eccellente Federico Fubini - “ dall’inizio della pandemia ha comprato 300 miliardi di debito pubblico italiano, senza i quali il Paese sarebbe saltato” ? Speriamo ardentemente di si. L’impressione che abbiamo è, comunque, quella che mai come questa volta le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo presentino i tratti tipici degli eventi epocali. Vogliamo davvero che passino sotto il nostro sguardo senza neanche proferire parola? ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Giunge oggi il momento in cui delineare meglio, attraverso il voto che daremo (ma, forse, anche attraverso quello che non daremo) il tipo di profilo che potrà assumere l’Europa nei prossimi anni. Andiamo a votare - e speriamo di non essere una minoranza a farlo – in un clima che ha visto prevalere le argomentazioni di natura più tipicamente ideologica su quelle più banalmente programmatiche. Si pensi, ad esempio, alla polemica che è arrivata ad investire persino la figura del Presidente della Repubblica, sul tema della sovranità, da conferire – in maggiore o minor misura – all’Unione Europea, rispetto a quella che, invece, fino ad oggi ha contraddistinto gli stati nazionali. Ricordiamo che, riferendosi alla pace - da 80 anni mai così minacciata nel Vecchio Continente - il capo dello Stato ha sottolineato la delicatezza della scadenza elettorale odierna, ribadendo l’esigenza di una sovranità storica dell’Unione Europea, intesa come sbocco inevitabile e, quindi, come “lascito ideale di avvenimenti fondativi”, nati, per il nostro Paese, dalla Resistenza e dalla scelta repubblicana. Come è noto, l’intervento di Sergio Mattarella sui temi della sovranità europea e dell’identità nazionale ha destato non pochi malumori in certi ambienti politici, al punto che qualcuno si è persino spinto a “suggerire” le dimissioni al “temerario” inquilino del Quirinale. Tuttavia, se osserviamo con un minimo di obbiettività la piega che stanno prendendo le cose non appena varchiamo gli steccati del giardino di casa nostra, dovremo onestamente ammettere che - anche se la cosa potrà non piacerci - lo scenario attuale dell’economia planetaria registra essenzialmente il predominio di chi è unito ed organizzato ( vedi Cina, Stati Uniti o India) su chi, al contrario, è disunito e lacerato da diffidenze e rivalità del tutto anacronistiche. I partiti sovranisti scommettono sul ridimensionamento delle istituzioni europee, sperando di renderle ancora più impotenti di quanto esse lo siano già ora, aprendo, invece, un’autostrada agli interessi nazionali più svariati. Sapranno gli stati nazionali garantire, seriamente, una pace duratura all’interno della nostra Europa? Due tragiche esperienze del Novecento sembrerebbero negarlo. Ci sarà ancora una Banca Centrale Europea che – come ricordava ieri sul Corriere della Sera il sempre eccellente Federico Fubini - “ dall’inizio della pandemia ha comprato 300 miliardi di debito pubblico italiano, senza i quali il Paese sarebbe saltato” ? Speriamo ardentemente di si. L’impressione che abbiamo è, comunque, quella che mai come questa volta le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo presentino i tratti tipici degli eventi epocali. Vogliamo davvero che passino sotto il nostro sguardo senza neanche proferire parola? ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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Piramidi Club The Bitcoin Butcher La Migliore Pizza di Firenze On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. La Finanza in Soldoni Massimo Famularo - Hypercast Podcast e newsletter indipendente di informazione ed educazione finanziaria.Nessuno mi paga per vendervi niente e voi non mi pagate per dirvi in cosa investire. Newsletter http://lafinanzainsoldoni.substack.com/Youtubehttps://www.youtube.com/c/MassimoFamularoBloghttps://massimofamularo.com/X(ex-Twitter)https://x.com/MassimoFamularo---Questo podcast fa parte di Hypercast Network — 📧 Per proposte commerciali scrivi a: [email protected] Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.

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