EPISODE · Feb 22, 2026 · 29 MIN
Ricordando John Dowland
from Quilisma · host RSI - Radiotelevisione svizzera
Morto a Londra nel 1626, John Dowland era nato nel 1563 in una località ancora oggi sconosciuta. Diventato, nel 1588, baccelliere in musica ad Oxford, soggiornò in Germania ed in Italia e in patria fu insignito del dottorato in musica a Cambridge (1597). Lo troviamo in Danimarca, dal 1598 al 1606, come liutista di camera del re, e finalmente di nuovo a Londra, liutista di Lord Walden e poi (1612) membro del sestetto liutistico del re d’Inghilterra. In ragione dell’armoniosa composizione architettonica, della dolcezza d’espressione e di suono della sua musica, J. D. è da considerarsi come uno dei maggiori maestri inglesi e tra i pochi, dell’epoca elisabettiana, che ancora oggi possano ottenere piena comprensione nei concerti.Il numero delle sue opere è veramente considerevole, e molte ne appaiono anche in raccolte di musiche per liuto. Tra le principali vanno ricordate le Lachrimae, or seven Teares figured in seven passionate Pavans, ecc., a 5 voci, per liuti e viole . Di questa straordinaria pagina parliamo oggi con il gambista Cristiano Contadin che, con il suo ensemble, ha pubblicato un appassionato cd registrato negli studi della nostra Radio.
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Morto a Londra nel 1626, John Dowland era nato nel 1563 in una località ancora oggi sconosciuta. Diventato, nel 1588, baccelliere in musica ad Oxford, soggiornò in Germania ed in Italia e in patria fu insignito del dottorato in musica a Cambridge (1597). Lo troviamo in Danimarca, dal 1598 al 1606, come liutista di camera del re, e finalmente di nuovo a Londra, liutista di Lord Walden e poi (1612) membro del sestetto liutistico del re d’Inghilterra. In ragione dell’armoniosa composizione architettonica, della dolcezza d’espressione e di suono della sua musica, J. D. è da considerarsi come uno dei maggiori maestri inglesi e tra i pochi, dell’epoca elisabettiana, che ancora oggi possano ottenere piena comprensione nei concerti.Il numero delle sue opere è veramente considerevole, e molte ne appaiono anche in raccolte di musiche per liuto. Tra le principali vanno ricordate le Lachrimae, or seven Teares figured in seven passionate Pavans, ecc., a 5 voci, per liuti e viole . Di questa straordinaria pagina parliamo oggi con il gambista Cristiano Contadin che, con il suo ensemble, ha pubblicato un appassionato cd registrato negli studi della nostra Radio.
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