EPISODE · Dec 15, 2025 · 38 MIN
S2526 / Manuale minimo di urbanistica coloniale (come si pianifica un’occupazione) / Parte B - Cisgiordania
from Urbinary · host POLI.RADIO
La seconda parte approfondisce la dimensione territoriale del colonialismo d’insediamento in Cisgiordania, dove il controllo lascia la scala urbana per trasformarsi in un progetto capillare di riorganizzazione dello spazio. L’episodio ricostruisce le radici storiche del progetto sionista, la nascita degli insediamenti dopo il 1967 e l’evoluzione della colonizzazione attraverso kibbutz, città suburbane, comunità collinari e outpost illegali poi legalizzati. Le voci degli intervistati guidano l’ascoltatore dentro le logiche di pianificazione che istituzionalizzano l’esproprio: la trasformazione delle terre in “state land”, la costruzione sulle alture come strumento ottico di controllo, l’architettura panottica degli outpost e l’emergere di università nei territori occupati come infrastrutture permanenti della colonizzazione. L’episodio affronta anche il tema della temporalità sospesa dei campi profughi e del ruolo dell’arte e della memoria nel contrastare la cronopolitica dell’occupazione. Fonte inserti audio: https://www.youtube.com/watch?v=fxLDYkX7l9Ahttps://www.facebook.com/watch/?v=10156573118623487https://www.youtube.com/watch?v=FkXJwErm8DM https://www.youtube.com/watch?v=lrdldVhfbaU
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La seconda parte approfondisce la dimensione territoriale del colonialismo d’insediamento in Cisgiordania, dove il controllo lascia la scala urbana per trasformarsi in un progetto capillare di riorganizzazione dello spazio. L’episodio ricostruisce le radici storiche del progetto sionista, la nascita degli insediamenti dopo il 1967 e l’evoluzione della colonizzazione attraverso kibbutz, città suburbane, comunità collinari e outpost illegali poi legalizzati. Le voci degli intervistati guidano l’ascoltatore dentro le logiche di pianificazione che istituzionalizzano l’esproprio: la trasformazione delle terre in “state land”, la costruzione sulle alture come strumento ottico di controllo, l’architettura panottica degli outpost e l’emergere di università nei territori occupati come infrastrutture permanenti della colonizzazione. L’episodio affronta anche il tema della temporalità sospesa dei campi profughi e del ruolo dell’arte e della memoria nel contrastare la cronopolitica dell’occupazione. Fonte inserti audio: https://www.youtube.com/watch?v=fxLDYkX7l9Ahttps://www.facebook.com/watch/?v=10156573118623487https://www.youtube.com/watch?v=FkXJwErm8DM https://www.youtube.com/watch?v=lrdldVhfbaU
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