EPISODE · Jun 3, 2026 · 2 MIN
Taekwondo, Cito "Grand Prix Roma non facile per azzurri, ogni sfida una finale"
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ROMA (ITALPRESS) - "Il Grand Prix non sarà facile, ho sempre rispetto per gli avversari e saranno presenti tutti gli ultimi campioni olimpici. I nostri atleti non avranno vita facile. Abbiamo delle carte da giocare, ma non è facile portare a casa la medaglia d'oro, ma guardiamo un incontro alla volta. Ogni sfida è una finale, possiamo sintetizzare così. Sarà il primo torneo valevole per le qualificazioni olimpiche. È una gara molto complicata, gli atleti non perderanno occasioni per accaparrarsi dei punti". Così il presidente della Fita, Angelo Cito, a margine della presentazione del Roma World Taekwondo Grand Prix 2026. Poi, sul Torneo Kim e Liù, che porterà in gara circa 2.000 bambini, tra cui sette giovani atlete siriane del campo profughi di Azraq: "I campioni nelle pause tra un incontro e l'altro vanno a vedere il Torneo Kim e Liù, perché loro si riconoscono in quelli che erano da bambini. Questa è l'immagine del Torneo, dove partecipi all'interno di un contesto che è il massimo di quello che lo sport ti può offrire, con campioni olimpici, dove si sta a contatto senza quella distanza che spesso c'è tra sport di alto e basso livello".mec/gm/mca1
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ROMA (ITALPRESS) - "Il Grand Prix non sarà facile, ho sempre rispetto per gli avversari e saranno presenti tutti gli ultimi campioni olimpici. I nostri atleti non avranno vita facile. Abbiamo delle carte da giocare, ma non è facile portare a casa la medaglia d'oro, ma guardiamo un incontro alla volta. Ogni sfida è una finale, possiamo sintetizzare così. Sarà il primo torneo valevole per le qualificazioni olimpiche. È una gara molto complicata, gli atleti non perderanno occasioni per accaparrarsi dei punti". Così il presidente della Fita, Angelo Cito, a margine della presentazione del Roma World Taekwondo Grand Prix 2026. Poi, sul Torneo Kim e Liù, che porterà in gara circa 2.000 bambini, tra cui sette giovani atlete siriane del campo profughi di Azraq: "I campioni nelle pause tra un incontro e l'altro vanno a vedere il Torneo Kim e Liù, perché loro si riconoscono in quelli che erano da bambini. Questa è l'immagine del Torneo, dove partecipi all'interno di un contesto che è il massimo di quello che lo sport ti può offrire, con campioni olimpici, dove si sta a contatto senza quella distanza che spesso c'è tra sport di alto e basso livello".mec/gm/mca1
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