Tra Olimpiadi e Inclusione, quanta Strada c'è ancora da Fare episode artwork

EPISODE · Apr 1, 2026 · 32 MIN

Tra Olimpiadi e Inclusione, quanta Strada c'è ancora da Fare

from GoodMorning Milano · host Spazio Umano APS

In un mondo che ama definirsi inclusivo, le realtà racconta spesso tutt'altro: tra barriere architettoniche ancora diffuse, pregiudizi fallaci e un'attenzione mediatica che sembra essersi dimenticata delle Paralimpiadi, l'inclusione per le persone con disabilità sembra ancora un obiettivo lontano da raggiungere. Ne abbiamo discusso con Lisa Noja, Consigliera della Regione Lombardia e attivista impegnata nella difesa del diritto alla salute e nella lotta contro ogni tipo di discriminazione. La parentesi Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali si è ormai conclusa, ma resta importante riflettere sulla differenza di copertura mediatica tra le due competizioni. Lisa Noja critica l'emittente di Stato per aver dedicato poco spazio alle competizioni paralimpiche: «spesso era difficile persino capire dove seguirle, la presenza sui social è stata minima e perfino lo show giornaliero al braciere olimpico dell'Arco della Pace è stato rimosso». Da cosa nasce questa disparità? Le Paralimpiadi sono ancora percepite come una competizione di serie B? Anche gli sponsor hanno abbandonato il palco paralimpico, in un paradosso per porta a non considerare le persone con disabilità alla stregua di consumatori come tutti gli altri. Una rappresentazione e un pensiero che emerge anche in altri contesti, come nei locali o nel settore turistico. Inoltre molto spesso, nel panorama televisivo, assistiamo a una narrazione "ispirazionale", una rappresentazione "emozionale", basata sull'idea che le persone con disabilità abbiano il compito di ispirare gli altri. Questo approccio, però, rischia di creare distanza invece che comprensione e, soprattutto, finisce per sminuire il lavoro, le competenze e la professionalità di molte persone con disabilità.Lisa Noja ci invita a metterci nei panni delle persone con disabilità, a guardare il mondo attraverso i loro occhi e a individuare le barriere che spesso restano invisibili a chi non è chiamato a superarle.

In un mondo che ama definirsi inclusivo, le realtà racconta spesso tutt'altro: tra barriere architettoniche ancora diffuse, pregiudizi fallaci e un'attenzione mediatica che sembra essersi dimenticata delle Paralimpiadi, l'inclusione per le persone con disabilità sembra ancora un obiettivo lontano da raggiungere. Ne abbiamo discusso con Lisa Noja, Consigliera della Regione Lombardia e attivista impegnata nella difesa del diritto alla salute e nella lotta contro ogni tipo di discriminazione. La parentesi Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali si è ormai conclusa, ma resta importante riflettere sulla differenza di copertura mediatica tra le due competizioni. Lisa Noja critica l'emittente di Stato per aver dedicato poco spazio alle competizioni paralimpiche: «spesso era difficile persino capire dove seguirle, la presenza sui social è stata minima e perfino lo show giornaliero al braciere olimpico dell'Arco della Pace è stato rimosso». Da cosa nasce questa disparità? Le Paralimpiadi sono ancora percepite come una competizione di serie B? Anche gli sponsor hanno abbandonato il palco paralimpico, in un paradosso per porta a non considerare le persone con disabilità alla stregua di consumatori come tutti gli altri. Una rappresentazione e un pensiero che emerge anche in altri contesti, come nei locali o nel settore turistico. Inoltre molto spesso, nel panorama televisivo, assistiamo a una narrazione "ispirazionale", una rappresentazione "emozionale", basata sull'idea che le persone con disabilità abbiano il compito di ispirare gli altri. Questo approccio, però, rischia di creare distanza invece che comprensione e, soprattutto, finisce per sminuire il lavoro, le competenze e la professionalità di molte persone con disabilità.Lisa Noja ci invita a metterci nei panni delle persone con disabilità, a guardare il mondo attraverso i loro occhi e a individuare le barriere che spesso restano invisibili a chi non è chiamato a superarle.

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Tra Olimpiadi e Inclusione, quanta Strada c'è ancora da Fare

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Mondo Beatles - Seconda serie - Un programma di Marco Tamborini Radio Francigena A parlarci dei Beatles e delle loro canzoni é Marco Tamborini, uno storico serissimo, ex docente di Storia Medievale alla Università Statale di Milano Metropolis Rai Radio2 Dal 29 giugno al 4 settembre su Radio2 in diretta dalle 7.50 alle 10.05 arrivano Massimo Cervelli e Andrea Santonastaso per coinvolgervi in una sfida radiofonica tra i luoighi più belli d'Italia.A parte il fatto che Roma è più bella di Milano, che Torino è più grigia di Genova, che è meglio un morto in casa che un pisano all’uscio, che Bologna è una città per i giovani, come si distinguono le città italiane l’una dall’altra e soprattutto realmente? Dove è meglio vivere tre Pisa e Livorno se non sei né Pisano né Livornese per cui non hai la genetica rivalità impressa nel tuo DNA?METROPOLIS è un programma di intrattenimento e un gioco radiofonico per scoprire che a Roma alcune cose funzionano meglio che a Milano nonostante i luoghi comuni dicano il contrario e che a Bologna puoi vivere anche se l’Università l’hai finita da un pezzo.I due conduttori si dividono le 2 città di puntata e, in quella CHE NON E' UNA GARA tra città, ma un po' sì, le confrontano, raccontandocele come a s L'erba del vicino RadioSP30 L'appuntamento settimanale del lunedì alle ore 18,30 con notizie, informazioni, curiosità dei paesi del Sud Ovest di Milano. In studio Alice, Mara, Federico e Luca. Play list curata da #dariodrummer. tilde Riccardo Palombo e Antonio Dini Un altro podcast da ascoltare, ma con una voce in più. Siamo in due, Antonio Dini e Riccardo Palombo, toscani finiti in città diverse, si potrebbe dire all'opposto (rispettivamente Milano e Roma), ma che più o meno masticano le stesse cose. La nostra tilde è nata perché volevamo divertirci facendo qualcosa insieme, ma anche perché non trovavamo un podcast da ascoltare che ci piacesse davvero. E allora abbiamo deciso di farlo noi.

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This episode was published on April 1, 2026.

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