PODCAST · arts
𝐁𝐨𝐨𝐤𝐢𝐧𝐠
by Scaldasole Books
Sovraccoperte, fascette, contro-fibra, vedove, collane, caratteri tipografici, aneddoti, nomi e storie celate dentro e fuori i libri raccontati da grafici, art director, editor a partire dai volumi trovati negli scaffali di Scaldasole Books.
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Booking. Marginalia: sottolineature, annotazioni, tracce di lettura
Marginalia: sottolineature, annotazioni, tracce di letturaL’incontro tocca il tema del libro d’artista accostandolo alla riflessione sulla materialità del libro inteso come oggetto da usare e vivere, in cui la lettura lascia segni semplici e quotidiani che raccontano il tempo dello studio. Il percorso tracciato da Alessandro Calabrese intreccerà i volumi della libreria Scaldasole Books con la sua pratica, toccando libri d’artista, fotolibri, saggi e testi narrativi: libri diversi tra loro, ma uniti dall’idea che il libro sia uno spazio in cui intervenire, prendere appunti, tornare indietro e lasciare tracce.Alessandro Calabrese è un artista che lavora sulla fotografia come linguaggio e come dispositivo culturale. La sua ricerca mette in tensione immagini e parole, combinando materiali propri e prelevati, spesso segnati da errore o casualità, per interrogare il ruolo dell’autore e i meccanismi di produzione e circolazione delle immagini. Attraverso libri, installazioni, sculture minime e interventi performativi, traduce riflessioni teoriche e storiche in forme concrete. Accanto alla pratica artistica svolge attività editoriale e didattica.
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Booking. 1965-1975: Il boom dell'illustrazione in copertina
Booking. Le forme dei libri raccontate dagli addetti ai lavori.Sovraccoperte, fascette, contro-fibra, vedove, collane, caratteri tipografici, aneddoti, nomi e storie celate dentro e fuori i libri raccontati da grafici, art director, editor a partire dai volumi trovati negli scaffali della libreria Scaldasole Books.1965-1975: Il boom dell'illustrazione in copertinaTra i capitoli non scritti della storia della comunicazione visiva, c’è il contributo fondamentale di molti illustratori alla grafica editoriale. Una storia difficile da tracciare, determinata dal continuo mutare della veste del libro, chiamata a rinnovarsi per inseguire il proprio pubblico e riflettere i mutamenti culturali e visivi del tempo. Tra gli scaffali della Libreria Scaldasole Books Marta Sironi ha selezionato alcuni libri che testimoniano un periodo d'oro per l’illustrazione di copertina: il decennio 1965-1975. In questi anni gli editori hanno saputo costruire i propri linguaggi visivi grazie al lavoro di autori come lo svizzero Heiri Steiner per Feltrinelli o l’americano John Alcorn per Rizzoli.Un esempio emblematico è quello della collana Oscar Mondadori – di cui nell’anno appena concluso si è celebrato il centenario. Proprio una selezione di Oscar del 1965 richiama il primo interprete grafico della collana, Mario Tempesti. Il suo lavoro, in cui è evidente l’influenza del linguaggio delle locandine cinematografiche presto superato, cederà il passo negli anni Settanta alla fantasia illustrativa di Paolo Guidotti e, soprattutto, di Ferenc Pintér, i quali contribuiranno a definire un’immagine editoriale ancora oggi profondamente riconoscibile.Marta Sironi è storica dell’arte con interessi di ricerca per la storia dell’illustrazione e della grafica editoriale del Novecento. È docente all’ISIA Urbino, Naba Milano, IED Torino.Tra le sue ultime pubblicazioni: Giulio Bizzarri arte divertissement pubblicità (con Corraini 2024); Il libro bello. Grafica editoriale in Italia tra le due guerre (Unicopli, 2019), e le monografie su Giovanni Pintori (Moleskine, 2015) e John Alcorn (Moleskine, 2013).
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Booking. Il carattere per l'editoria italiana: Garamond Simoncini
BookingLe forme dei libri raccontate dagli addetti ai lavori.Sovraccoperte, fascette, contro-fibra, vedove, collane, caratteri tipografici, aneddoti, nomi e storie celate dentro e fuori i libri raccontati da grafici, art director, editor a partire dai volumi trovati negli scaffali della libreria Scaldasole Books.Il carattere per l'editoria italiana: Garamond SimonciniA cura di Alessio D'EllenaGaramond Simoncini è ancora oggi riconosciuto come il carattere tipografico feticcio dell’editoria italiana. Onnipresente dalla seconda metà degli anni 50 quando viene commissionato dalla casa editrice Einaudi, il maggior editore italiano di cultura, alle Fonderie Simoncini. Una storia tramite cui possiamo approfondire il ruolo e la progettazione del carattere tipografico, il rapporto di questo con i lettori/editori/progettisti e di come è stata influenzata l’estetica dei libri per come li conosciamo in Italia.Alessio D’Ellena (1985) è un type designer, docente e lecturer. Indaga i processi del disegno dei caratteri tipografici - e del design stesso - come pratica non dogmatica: stress delle forme, stretch dei concetti, corruzione delle regole e uso improprio degli strumenti. Il suo lavoro analizza la tipografia come relazione tra sistema di variabili e medium informatico. Dal 2017 lavora anche come SUPERNESS, una fonderia digitale di caratteri perennemente work- in-progress.
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Booking. L'immagine politica e di rivolta nei libri
BookingLe forme dei libri raccontate daglia ddetti ai lavoriSovraccoperte, fascette, contro-fibra, vedove, collane, caratteri tipografici, aneddoti, nomi e storie celate dentro e fuori i libri raccontati da grafici, art director, editor a partire dai volumi trovati negli scaffali di Scaldasole Books.L'immagine politica e di rivolta nei libriA cura di Cristina AmodeoUn percorso visivo attraverso le espressioni grafiche dei movimenti di resistenza e contestazione, che si articola tra manifesti, documenti, lettere e testimonianze fotografiche, indagando e restituendo le dinamiche dei movimenti di rivolta e di lotta sociale, in costante confronto con l'immagine politica di propaganda. Da La Salamandra a Savelli, da Arcana editrice alle Edizioni Ottaviano, un’editoria minore si fa voce del sommovimento di coscienze che, a partire dagli anni Settanta, attraversa generazioni di studenti, proletari e militanti. Un’attività editoriale che diventa veicolo di diffusione di testi, visioni e contenuti di controcultura, testimoniando i precari equilibri sociali e politici del tempo e contribuendo alla costruzione di un immaginario collettivo alternativo.Cristina Amodeo (Verbania, 1986) vive a Milano dove lavora come illustratrice e grafica. La sua produzione si divide tra collage di carta e lavori in digitale, sempre con dedizione alla scelta di colori e accostamenti cromatici. Collezionista appassionata di libri, tra gli argomenti più amati raccoglie libri anni ’70 socio politici che parlano di contro-cultura e contestazioni con un taglio visivo e grafico.
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Booking. 4 pagine, 64 pagine
Ogni tanto capita di imbattersi nei ricordi di qualcun altro, messi da parte con l’intento assolutamente incosciente di essere perduti per sempre. A pagina 39 di 𝑇ℎ𝑒 𝘛𝘩𝘦 𝘚𝘵𝘰𝘭𝘦𝘯 𝘞𝘩𝘪𝘵𝘦 𝘌𝘭𝘦𝘱𝘩𝘢𝘯𝘵 di Mark Twain — un libro pubblicato a Kansas dalla Little Blue Book nel 1925, trovato sullo scaffale “lingue straniere” di Scaldasole Books, la libreria di un’amica — se ne sta una stella alpina. Un fiore estraneo alle vicende del protagonista che, in 𝘛𝘩𝘦 𝘚𝘵𝘰𝘭𝘦𝘯 𝘞𝘩𝘪𝘵𝘦 𝘌𝘭𝘦𝘱𝘩𝘢𝘯𝘵 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘢 𝘍𝘭𝘰𝘸𝘦𝘳, viene impresso direttamente sulle lastre di stampa, rubando la scena al testo per diventare il protagonista del libro.A cura di Massimiliano Pace
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Booking. I libri fanno parte del design?
Nel libro 𝐼𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒 pubblicato nel 1972 Gillo Dorfles si chiede: «La grafica fa parte del design?». In altre parole l’autore si chiedeva se pubblicità, tipografia, editoria, corporate identity, packaging potessero essere considerate parte del disegno industriale. Una domanda che oggi potrebbe apparire retorica alla gran parte del pubblico dei lettori invece cela una storia ben più complessa e una discussione che nel secondo dopoguerra italiano trova ampio spazio nel dibattito professionale. Nel primo appuntamento della serie Booking, si proverà a fare luce sul rapporto tra grafica e design industriale a partire dall’oggetto libro, scomodando nomi celebri e meno noti della storia della grafica italiana, tipografi di Magonza e type designer sovversive e postmoderne, progettisti di Gioia del Colle e art director londinesi, libri pensati per le vetrine e altri concepiti per il mercato rionale.A cura di Michele Galluzzo
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Sovraccoperte, fascette, contro-fibra, vedove, collane, caratteri tipografici, aneddoti, nomi e storie celate dentro e fuori i libri raccontati da grafici, art director, editor a partire dai volumi trovati negli scaffali di Scaldasole Books.
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