PODCAST · society
A come...
by Francesco Congiu
A come... è un vodcast nel quale incontro persone normali, semplici non necessariamente famose che raccontano la propria storia, le proprie esperienze professionali ed i propri sogni. Lo studio nel quale si svolge lo show è l'interno della mia macchina dove è posizionata una videocamera puntata sul presentatore e l'ospite in una inquadratura fissa che riprende lo scorrere della strada.L'idea è quella di creare una situazione nella quale ci si possa trovare a proprio agio, dove si possa dimenticare di avere un microfono e sopratutto dove ci si possa aprire ed essere A come...Autentici!
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A come...Ammirazione con Adriano Spettu
Episodio di “A come…” con Adriano Spettu, perito industriale edile, consulente tecnico‑amministrativo e… artista di fine anno. Un viaggio tra cantieri, raffinerie, creatività e identità, dove scopriamo come si può passare dai capitolati ai calendari d’autore, dai sopralluoghi alle magliette d’artista.Parliamo di puntualità (vera e finta), di ottimismo e pessimismo che si compensano in famiglia, di trappole gentili agli ospiti “in imboscata” e di cosa significa davvero mettersi in gioco davanti a una telecamera. Tra aneddoti di lavoro, errori trasformati in opportunità e marchi da registrare all’Ufficio Brevetti, Adriano racconta come si diventa osservatori curiosi che amano stare dietro le quinte ma finiscono, prima o poi, al centro della scena.Se ti interessa il confine tra tecnica e arte, tra vita professionale e passioni personali, questa chiacchierata in auto è una di quelle da ascoltare fino alla fine
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A come...Anticonformista con Tommaso Cocco
In questo nuovo episodio di “A come…” incontro Tommaso Cocco, 22 anni, un ragazzo che ha già attraversato più passaggi di quanti molti affrontino in una vita intera. Agente di commercio nel settore di vini e distillati, Tommaso racconta con sincerità il proprio percorso fatto di crescita precoce, domande profonde, momenti difficili, consapevolezza e rinascita.Quella che emerge è la storia di un giovane adulto curioso, sensibile, lucido, capace di guardarsi dentro senza paura e di parlare con sorprendente maturità di famiglia, scuola, psicoterapia, identità, desideri e desiderio di capire il mondo. Dalla sua infanzia alla scelta del percorso di studi, fino al lavoro di oggi e al rapporto con sé stesso, la conversazione diventa un viaggio sincero dentro una generazione che cerca strumenti, direzione e autenticità.Questo episodio è un invito ad ascoltare davvero, perché dietro le parole di Tommaso ci sono fragilità, forza, ironia, voglia di crescere e una profonda libertà interiore. Un dialogo intenso, umano e diretto, che lascia spazio a riflessione, empatia e riconoscimento.Se ti interessano le storie vere, i percorsi non lineari, le voci giovani che sanno raccontarsi con onestà e profondità, questo episodio fa per te.
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A come...Anguria con Gianni Agnesa
In questo episodio di “A come puntini puntini” incontro Gianni Agnesa: project manager nella formazione, ex uomo delle istituzioni, motociclista da sempre, voce di diversi programmi radiofonici cagliaritani e appassionato narratore del mondo Ferrari.Parliamo di come, dopo una lunga carriera tra agenzie pubbliche e consulenza organizzativa, ha scelto di dedicarsi solo alle cose che ama davvero, affrontando i 70 anni con ironia, memoria e una curiosità intatta.Ripercorriamo la sua esperienza in radio, da “Passaggio ponte” alle monografie di “Special One” fino a “Freakout” su Radio X, tra rock, musica dalle isole del mondo e racconti di ciò che accadeva a Cagliari e nel mondo quando uscivano certi dischi.Da lì passiamo alla grande passione per la Ferrari: la ricerca sulla 312P e sulla 512M, gli incontri con vecchi meccanici e piloti, gli aneddoti incredibili raccolti tra archivi, telefonate in Nuova Zelanda e storie di gare che oggi valgono più di qualunque scheda tecnica.Tra neve a Cagliari nel ’56, politica giovanile, radio indipendente e libri sui motori, emerge il ritratto di una vita attraversata da molte strade diverse ma tenute insieme dalla stessa ostinata passione.Se ami le conversazioni vere, piene di storie di sport, rock, motori e scelte di vita fuori dagli schemi, questo episodio fa per te.
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A come...Andare con Cenzo Cocca
C’è un artista giovane che cuce fili, carte da gioco, memoria e magia: in questo episodio di “A come…” incontro Cenzo Cocca, 31 anni, artista tessile contemporaneo nato in Sardegna, che ricama ritratti su carta e tessuto mostrando sempre fronte e retro delle sue opere.Partiamo dalle sue origini tra Ghilarza, Norbello, Olmedo e Alghero, dal diploma di geometra e dall’amore per l’abbigliamento che lo porta alla sartoria, alle boutique vintage e all’esperienza nella boutique di Antonio Marras, fino all’Accademia di Giuseppe Pinu a Nuoro dove inizia davvero il suo percorso artistico tra disegno, filo e carta.Cenzo racconta come nascono i suoi lavori: ritratti ricamati su camicie e tessuti da indossare, carte da gioco smontate e “svuotate” dei semi per creare installazioni, opere a doppia faccia dove lo stesso filo disegna due immagini diverse, davanti e dietro, come le due parti di noi, memoria visibile e invisibile.Parliamo di arte tessile contemporanea, di nicchie che diventano forza, di collaborazioni con artigiane di Seulo su arazzi e tessiture, di progetti su temi come la magia e il vuoto, e di cosa significa oggi vivere di arte fra mostre, gallerie, social e commissioni private (ritratti, centrini ricamati, capi trasformati in opere d’arte).Nella seconda parte entriamo nel cuore della sua ricerca:- la differenza tra ricamo, tessitura e moda, e il passaggio dal capo d’abbigliamento all’opera d’arte- il rapporto tra gesto ripetitivo, tempo, memoria e meditazione- il bisogno di arte e di emozione nelle persone oggi- la condizione dei giovani, la difficoltà di scegliere in un mondo saturo di possibilità e schermiLa sua parola con la A è “andare”, intesa come avanzare, andare piano, affrettarsi “adagio” in un mondo che corre.Se ti incuriosiscono l’arte tessile, i fili che raccontano storie, la magia dei gesti ripetuti e i percorsi di chi è riuscito a vivere del proprio lavoro creativo, questo episodio ti piacerà.
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A come...Amore con Milena Olla
Episodio di A come… con Milena “Milli” Olla: viaggi, scelte coraggiose, mandorli e tanto amore per la vita.Scopri come Milli ha macinato 3000 km in Islanda tra casette nel nulla, QR code per i parcheggi, prezzi folli e paesaggi che ti lasciano senza fiato, usando le foto dei suoi viaggi per far “partire” anche gli amici rimasti a casa. Dal lavoro nelle aziende e nei servizi idrici alla scelta di vivere in Sardegna, ristrutturare una casa vacanze e piantare un grande mandorleto di famiglia, racconta senza filtri cosa significa costruirsi una vita tra città, campagna e burocrazia.Parliamo di figli, desideri e soldi come strumenti (non come scopo), dei viaggi organizzati al millimetro da Beatrice (Beatour) e del perché per lei tutto parte da una sola parola: amore.Se ami le storie vere, i viaggi, la Sardegna e i sogni piantati nella terra, questo episodio è per te.Iscriviti al canale, lascia un commento sul viaggio che ti ha cambiato la vita e condividi il video con qualcuno che ha bisogno di ispirazione.
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A come...Adattarsi con Fraser Lauchlan
Un professore di matematica, psicologo, musicista e scrittore scozzese che ha scelto la Sardegna come casa: in questo episodio di “A come…” incontro Fraser Lauchlan, autore dei libri “Uno scozzese in Sardegna”, per raccontare una vita fra pioggia scozzese e sole mediterraneo, bilinguismo, famiglia e cambi di rotta radicali.Parliamo di come si lascia una vita “perfetta” a Edimburgo per ricominciare in Sardegna, del peso del clima sul benessere psicologico, di cosa significa crescere figli bilingui fra inglese, italiano e sardo, e di come si tengono insieme tante identità diverse: padre, insegnante, psicologo, musicista e scrittore.Fraser ci porta dentro la sua storia: l’infanzia vicino Glasgow, gli studi in psicologia e matematica, il dottorato in Inghilterra, l’incontro con Serena grazie all’Erasmus, il trasferimento in Sardegna, la nascita dei figli ed il loro trasferimento ora tra Scozia e Stati Uniti e la scelta di restare qui nonostante tutto.Nel corso della chiacchierata attraversiamo tanti temi:- cosa accomuna scozzesi e sardi, tra identità, orgoglio e storia di conquiste:- i libri “Uno scozzese in Sardegna” e le presentazioni tra musica e letture:- la vita da docente di matematica a Cagliari e il lavoro online come psicologo nel Regno Unito:- il valore del bilinguismo per lo sviluppo dei bambini e la ricerca sul sardo e sul gaelico.Brexit, Covid, traslochi impossibili (pianoforte compreso) e progetti per un terzo libro.Se ti piacciono le storie di vita vera, di migrazioni interiori e geografiche, di identità multiple e di adattamento (o meglio, “adattarsi”, come dice Fraser), questo episodio fa per te.Link per I libri su Amazon:Uno Scozzese in Sardegna - https://amzn.eu/d/043yY8C5Uno Scozzese in Sardegna 2...sono ancora qui: https://amzn.eu/d/00Ivuzox
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A come...Assolversi con Antonio Saba
In questo nuovo episodio di “A come…” incontro Antonio Saba, fotografo professionista con quasi quarant’anni di carriera internazionale nel mondo del lusso e dell’hospitality, oggi sempre più orientato verso la ricerca artistica personale. Dalle suite del Peninsula da 35.000 euro a notte ai resort firmati Hilton, Waldorf Astoria e Conrad, fino al ruolo di consulente fotografico per una famiglia Reale Emiratina, Antonio ci racconta cosa significa costruire immagini per i brand più esclusivi del pianeta.Partendo dalla Sardegna, passando per gli Stati Uniti e approdando a Dubai – dove vive da oltre 10 anni – ripercorriamo le tappe di un percorso fatto di incontri fortunati, cambi di direzione e scelte coraggiose, tra fotografia industriale, campagne globali per interi Paesi e progetti su misura per sceicchi e resort da sogno.Oggi Antonio lavora sempre più su progetti artistici “su commessa”, ricostruendo scene legate alla tradizione araba per creare un’iconografia della penisola arabica quasi del tutto inesistente nella storia delle immagini, in un lavoro destinato a durare anni. Parliamo di libertà creativa, del rapporto con i clienti quando ti cercano proprio per il tuo sguardo “fuori dalla scatola” e di come l’età, il mercato e l’intelligenza artificiale stiano cambiando il modo di fare fotografia.Tra ironia sarda, parolacce liberatorie e riflessioni intime sulla salute, sui figli e sull’egoismo “sano”, arriviamo a una parola chiave: “A come assolversi” – il diritto di volersi bene, rimettere in equilibrio la propria vita e dire la verità su ciò che vogliamo davvero. È un episodio sulla bellezza, sul coraggio di cambiare e sul perdonarsi, con uno sguardo lucido e affettuoso al proprio percorso.
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A come...Arrivare con Sabina Zicconi
Attrice per vocazione, imprenditrice per scelta: la storia di Sabina Zicconi, tra depuratori d’acqua, cinema e sogni che non smettono mai di girare.Sabina nasce come imprenditrice nel settore degli impianti per la depurazione delle acque – domestiche, professionali, scuole, campeggi, case dell’acqua – e diventa per anni la prima venditrice in Italia nel suo settore, fino ad aprire la sua azienda “Acquaora”. Poi, intorno ai 40 anni, decide di ascoltare davvero la sua vocazione: studia recitazione, lavora duramente su tecnica e metodo, entra nei set e oggi è un’attrice cinematografica con alle spalle ruoli intensi in film, serie e cortometraggi.In questa lunga chiacchierata si parla di:- infanzia complessa, lavoro fin da bambina e nascita del “fiuto” commerciale aiutando la nonna a vendere dolci sardi sulle cassette in strada- il mondo della depurazione dell’acqua: qualità delle acque in Sardegna, scuole plastic free, campeggi, case dell’acqua, scelta etica dei prodotti e rapporto diretto con i clienti;- la decisione di lasciare il “posto sicuro” per mettersi in proprio, ripartendo letteralmente da un tavolino pieghevole sul porto di Carloforte e da 10.000 euro presi in prestito dal padre:- il passaggio al cinema: scuole di recitazione, maestri, masterclass, provini, self tape, ruoli drammatici in film e serie (madri, sorelle, donne ferite, arrabbiate, frustrate) e la gestione emotiva del “dentro e fuori” dai personaggi.Troverai un racconto autentico su come si costruisce una vita nuova a 40 anni senza smettere di lavorare in azienda, aneddoti surreali e comici (dal pentolone di lumache al sugo spiattellato nel cruscotto alla “sede aziendale” parcheggiata sotto casa) raccontati con una vena ironica che spiazza rispetto ai ruoli drammatici per cui Sabina è spesso scelta, riflessioni profonde su libertà, infanzia, lavoro, dignità, rapporto con la famiglia, studio della recitazione e importanza del costume nel diventare davvero “un’altra persona” sul set.Questo episodio è ideale se:ami le storie di chi si reinventa professionalmente senza buttare via ciò che era “prima”lavori o vuoi lavorare tra impresa, vendita, relazioni umane e ti interessa capire come farlo senza perdere etica e autenticità;ti incuriosisce vedere il “dietro le quinte” del lavoro dell’attore, dai provini alla costruzione del personaggio, fino alla fatica di entrare e uscire dalle emozioni più dure.
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A come...Arvive con Ilaria Melis
L'ospite di questo episodio è Ilaria Melis, 32 anni, pittrice e muralista che dopo dieci anni fuori dalla Sardegna ha scelto di tornare e mettere radici nella sua terra attraverso l’arte. Tra famiglia, lutti, viaggi, studi in Accademia e murales che trasformano erbacce di bordo strada in universi poetici, Ilaria racconta come si possa vivere di pittura, restando fedeli a sé stessi e alla propria sensibilità.Di cosa parliamo in questo episodio:- Infanzia, famiglia e libertà: l’amore, l’ascolto e l’accoglienza emotiva come base sicura da cui partire per esplorare il mondo e diventare artista.- Scoprire la propria strada: dal liceo artistico a Cagliari all’Accademia di Belle Arti a Carrara, passando per Bologna e l’Accademia Nazionale del Cinema tra trucco teatrale, body painting e prime esperienze sui set (anche per “Gomorra”).- Erasmus, viaggi e muralismo: l’incontro con il maestro Rocke alle Canarie, la scoperta del lavoro fisico e poetico sui ponteggi, il murale come cantiere, fatica e magia.Paesaggi interiori e natura spontanea: macchie “oracolari”, paesaggi onirici, microcosmi e macrocosmi, canneti, finocchio selvatico, fiori di carota selvatica e piccoli insetti che diventano divinità.- Arte e giovani: come capire cosa ami davvero fare, la differenza tra scegliere per paura o per fiducia, l’importanza di continuare a formarsi, viaggiare, uscire davvero dalla zona di comfort.- Tornare in Sardegna: il rifiuto coraggioso del “posto fisso” a scuola, la decisione di vivere di pittura tra murales pubblici e lavori privati, dalla torretta del Poetto a San Sperate fino ai progetti in tutta l’isola.- Visioni di futuro: una casa-studio in campagna, la pace come centro da cui continuare a viaggiare, creare connessioni e restare umili davanti alla grandezza della natura.Se ti interessano le storie di chi sceglie l’arte come mestiere, i percorsi non lineari, i ritorni a casa e il rapporto profondo con la natura, questa chiacchierata con Ilaria ti farà viaggiare tra emozioni, paesaggi interiori e nuove prospettive sul senso del lavoro e della vita.Alla fine Ilaria sceglie una parola per raccontarsi: “Arvive”, dal piemontese, che significa rinascere, rinnovarsi, vivere di nuovo. È il filo rosso di tutta la sua storia: morire e rinascere molte volte, nell’arte e nella vita.
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A come...Accelerare con Francesca Fadda
In questo episodio di “A come…” incontro Francesca Fadda, 25 anni, una vera forza della natura che racconta senza filtri la sua storia tra infanzia, famiglia, studi universitari e un futuro pieno di progetti ancora “top secret”. Dalla gelosia per l’arrivo della sorella al rapporto speciale con la nonna, fino alle scelte formative e lavorative, scopri come una ragazza della Generazione Z che sta costruendo il proprio percorso accelerando verso i suoi obiettivi.Parliamo di Infanzia, ricordi d’estate, giochi, del rapporto con la sorella Valentina: gelosie, litigi, crescita e complicità condividendo la stessa stanza.Dipercorsi formativi, esami universitari, lavoro e la soddisfazione di raggiungere i propri traguardi.La parola chiave di Francesca: “Accelerare”, cosa significa spingere sull’acceleratore al momento giusto senza perdere il controllo.Se ti interessano le storie vere, le chiacchierate profonde ma leggere e vuoi capire meglio come pensa e vive una ragazza del 2000 che non ha paura di mettersi in gioco, questo episodio fa per te.🔔 Iscriviti al canale per non perderti i prossimi episodi di “A come…”.👍 Metti like se l’intervista ti è piaciuta e condividila con qualcuno a cui potrebbe parlare la storia di Francesca.
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A come...Attesa con Fabrizio Selis
In questo episodio di incontriamo Fabrizio Selis, imprenditore nel settore delle tecnologie per la stampa e formatore, per scoprire una storia di famiglia, strategia e passione che parte dalla carrozzeria e arriva alle arti grafiche, alla serigrafia e all’innovazione digitale.Dalla dama giocata da bambino – dove diventa campione sardo – alla capacità di anticipare le mosse del mercato, Fabrizio racconta come ha trasformato il lavoro del padre in un’azienda moderna, riconosciuta come “atelier della stampa” e punto di riferimento per la formazione a livello nazionale e internazionale.Parliamo di: Infanzia, scuola e la dama come palestra di strategia, concentrazione e visione a lungo termine.L’ingresso in azienda, il rapporto con il padre, il cambio generazionale e la scelta di portare nuove tecnologie: tipografia, serigrafia, stampa digitale, grandi formati.Serigrafia ieri e oggi: dai telai tradizionali alla rivoluzione delle macchine digitali giapponesi che eliminano chimici, acqua e processi sporchi, e il ruolo del DTF per le piccole tirature.La figura del commerciale-consulente: non più piazzista, ma professionista che costruisce relazioni, ascolta i bisogni del cliente e unisce offline e online.Giovani, lavoro e opportunità: perché oggi ci sono più possibilità di prima, ma pochi sanno davvero coglierle, e quanto contano la direzione, il confronto e il lavoro di squadra.Cina, Giappone e concorrenza: cosa ha imparato Fabrizio osservando imprenditori cinesi e giapponesi, il valore del competitor vicino e la capacità di migliorare continuamente.Alla fine dell’episodio, come da tradizione di “A come…”, nasce la parola che diventerà il titolo: A come Attesa.Per Fabrizio, l’attesa non è stare fermi, ma imparare a non avere fretta, procedere per piccoli passi, dare tempo alle idee di maturare e accettare il confronto con gli altri per crescere davvero.
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A come...Addirittura con Bresat Bresa
In questo episodio di A come… sali in auto con Bresat, 21 anni, nato “per caso” a Durazzo durante una crociera, cresciuto a Olbia, studente di Scienze Politiche, pallavolista e grande appassionato di filosofia, politica e attualità.Tra una risata e un temporale, Bresat racconta della sua nascita rocambolesca in Albania, il nome inventato dal nonno e l’infanzia tra Milano e Olbia, il rapporto con la famiglia, il ruolo di primo genito che si “prende” responsabilità, aiuta i genitori con burocrazia, tecnologia e scelte, e il legame con il fratello più piccolo appassionato di libri e filosofia.Come, partendo da Nietzsche e Aristotele alle superiori, sia arrivato a scegliere Scienze Politiche, con un sogno chiaro: diventare ambasciatore e lavorare sulla mediazione tra posizioni opposte.Si parla di filosofia come palestra di pensiero, contraddizioni dell’essere umano e capacità di cambiare idea ascoltando davvero l’altro. Di diplomazia, flussi migratori, guerre, ruolo degli Stati Uniti e dell’Europa, diritto internazionale, agenda setting dei media e potere (e limiti) dei social nel creare dibattito rapporto tra giovani e lavoroCi racconta di cosa significhi iniziare da lavori estivi “umili” (bagnino, cameriere) per imparare il significato di responsabilità, la routine, il sacrificio e la scoperta della propria vocazione.Della dipendenza da smartphone e TikTok, perdita dell’attenzione, importanza della noia come spazio per pensare, annoiarsi per diventare creativi e ritrovare obiettivi reali.Della generazione social, l'impegno “pigro” online, le piazze reali che si svuotano, la paura/apatia nel partecipare, e al tempo stesso il bisogno di nuovi riferimenti credibili e “umani”.Se ti interessano le storie vere di ragazzi che lavorano, studiano e cercano il loro posto nel mondo, la filosofia applicata alla vita quotidiana, social, politica e relazioni, il punto di vista di un 21enne su lavoro, responsabilità, futuro, Europa, USA, migranti e social, questo episodio ti farà riflettere su cosa significa davvero crescere oggi, tra obiettivi, errori, senso di colpa e voglia di cambiare le cose “dal di dentro”.
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A come...Armonia con Corinne Vigo
In questo episodio sali in auto con Corinne Vigo, laureata in psicologia del lavoro, formatrice e anima profondamente artistica, per un viaggio tra crescita personale, arte che cura e benessere nelle organizzazioni.Corinne racconta come, partita dal sogno infantile di diventare ballerina, sia passata dall’imprenditoria (bar e pasticceria a Cagliari) all’agenzia immobiliare di famiglia, fino a ritrovare la propria natura più autentica nello studio della psicologia, nelle medicine complementari e nei percorsi di crescita personale. Oggi unisce danza, teatro, recitazione, scrittura e coaching per aiutare persone e aziende a lavorare sull’equilibrio interiore, sulla comunicazione consapevole e sull’armonia tra corpo, mente e relazioni.Si parla di:- differenza tra “dottore in psicologia” e psicologo clinico e di come la formazione possa diventare una vera missione di vita- come le pratiche artistiche (respiro, presenza, meditazione, sensorialità) migliorino creatività, relazioni e qualità del lavoro- il progetto “L’impresa intangibile”, che porta benessere, spiritualità e consapevolezza dentro le aziende, oltre la solita formazione tecnica- stress, sovra stimolazione digitale, luci blu, ritmi innaturali e cosa succede al nostro corpo quando torniamo a vivere secondo i ritmi della natura (come nel safari in Kenya)- allineamento ai propri valori, felicità come sentirsi “nel posto giusto” e il coraggio di non abbandonare mai il proprio sogno bambino, ma trasformarlo nel tempo.Se ti interessa la comunicazione consapevole e non solo “strategica”, la crescita personale il coaching, la PNL, l'arteterapia e percorsi olistici, il benessere nelle organizzazioni, il team building “diverso dal solito” e un modo nuovo di fare formazione, questo episodio è un viaggio potente dentro la parola Armonia: con sé stessi, con gli altri e con il proprio lavoro.
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A come...Ansia con Francesca Atzeni
In questo episodio di A come puntini puntini sali in auto con Francesca Azzeni, 25 anni, laureata in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, per entrare davvero dentro i dubbi, le scelte e le paure di una giovane che sta costruendo il proprio futuro tra studio, lavoro e sogni di partire all’estero. Dalla maturità al liceo classico di Cagliari all’esperienza come "au pair" a Londra, passando per il lavoro in front office durante l’università, Francesca racconta cosa significa conciliare lezioni, turni e vita privata, e quanto sia difficile oggi per un neolaureato trovare un impiego dignitoso che riconosca davvero il valore di anni di formazione.Si parla di ansia “buona” e “cattiva”, di attacchi di panico, di come lo stress sia diventato una parola quotidiana per i ragazzi, ma anche di autonomia, adattamento e desiderio di andare a vivere e lavorare fuori dall’Italia, tra Danimarca, Irlanda e altri paesi europei. Attraverso la sua storia emergono temi come il lavoro sottopagato, gli annunci che chiedono giovani già esperti, le aspettative dei datori di lavoro e il rapporto tra titolo di studio, esperienza e retribuzione, con uno sguardo molto concreto sulla realtà di chi ha 25 anni oggi.Se ti interessa capire come i giovani vivono il mercato del lavoro, cosa significa davvero “essere stressati” a venticinque anni, o stai pensando di fare un’esperienza all’estero come "au pair" o di lavorare mentre studi, questa chiacchierata ti offrirà spunti, dubbi condivisi e qualche rassicurante “non sei l’unico a sentirti così”!
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A come...Assoluto con Massimiliano Macelli
In questo episodio di A come puntini puntini sali in auto con Massimiliano Mameli, mediatore creditizio che aiuta famiglie ed imprese a ottenere mutui, ristrutturare casa o trovare liquidità, dopo una lunga vita da venditore e imprenditore tra surgelati, grande distribuzione e consulenza bancaria. Partendo dall’infanzia e dal sogno “io da grande voglio una famiglia”, Massimiliano racconta crisi economiche, fallimenti, separazione, rinascita personale e professionale fino alla scoperta del teatro, del canto e dei social come strumenti per far sapere come essere un consulente in modo più umano ed empatico.Si parla di banche, debiti, mutui, Covid, valori come onestà e lealtà, ma anche di libertà, rallentare dopo i 60 anni e costruirsi un futuro più consapevole senza perdere il “fuoco” che spinge a rimettersi in gioco.
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A come...Arrivo con Anna Congiu
Cosa significa avere 23 anni, studiare Scienze Naturali, lavorare la sera in un pub e sognare l’Africa, i parchi naturali e la tutela degli animali in via d’estinzione? In questo nuovo episodio di “A come puntini puntini” conosci Anna Congiu, mia nipote, studentessa, barista, educatrice cinofila e capo scout, che ha un obiettivo chiarissimo: diventare Animal Keeper e lavorare a stretto contatto con gli animali in luoghi come il Kruger Park e il Sudafrica.Parliamo di sogni e realtà: di come in Italia il lavoro nel campo della conservazione sia spesso precario e poco riconosciuto, di volontariato tra fenicotteri e censimenti a Molentargius, di lauree, magistrali, specializzazioni in ornitologia e di cosa significhi, oggi, provare a costruirsi una vita in questo settore. Anna racconta perché preferisce fare esperienza sul campo, partire all’estero, partecipare a workshop, stage e progetti di ricerca, invece di chiudersi solo in laboratorio o in aula.Nel mezzo, una parte molto personale: la scoperta dell’ADHD (disturbo dell’attenzione con iperattività) e della discalculia, la fatica di concentrarsi, il blocco davanti ai libri, gli esami di matematica ripetuti sette volte e la soddisfazione di superarli grazie a una strategia di studio diversa e più adatta al suo modo di pensare. Condivide come cambia il rapporto con se stessi quando arriva una diagnosi, tra sollievo, spaesamento e la necessità di imparare a gestire il proprio cervello invece di giudicarsi “pigri” o “incostanti”.C’è spazio anche per parlare di lavoro giovanile: fare la barista, i lavori considerati “umili”, la pressione sociale ad avere un “lavoro prestigioso”, la fuga all’estero e il dilemma tra restare in Sardegna o partire. Anna offre il suo punto di vista sulla sua generazione, sul bisogno di sentirsi indipendenti, sulla voglia di accumulare esperienze più che restare 40 anni nello stesso posto, e su quanta ansia da prestazione nasca dal confronto continuo con i coetanei.Lo scoutismo è il suo filo rosso: da quando aveva 6–7 anni è il luogo in cui si sente davvero sé stessa, dove cresce, educa e viene educata, dove prova a trasmettere ai ragazzi lo stesso stile di vita che ha ricevuto. Tra vita all’aria aperta, campo naturalistico e desiderio di “avere le mani nella terra”, emerge l’immagine di una ragazza che non vuole solo studiare i libri, ma vivere sul serio la natura che ama.
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A come...Antispecismo con Federica Zucca
In questo episodio di A come puntini puntini conosci Federica Zucca, consulente della relazione uomo–felino che vive ad Amsterdam e aiuta le persone a capire davvero il proprio gatto. Tra storia personale, il suo lavoro come chef vegana e volontariato nelle colonie feline, Federica racconta come nascono i problemi più comuni (pipì in giro, divani distrutti, gatti “che fanno i dispetti”) e cosa significano davvero dal punto di vista del gatto.Si parla di come i social abbiano trasformato l’immaginario sul gatto, di convivenza cane–gatto, di cat sitter, di vita all’estero e del sogno di creare un “hotel per gatti” etico in campagna, pensato sui bisogni reali dei felini. Se ami i gatti, vivi con un micio “difficile” o semplicemente vuoi capire meglio il loro mondo, questa chiacchierata ti farà vedere la relazione uomo–gatto con occhi completamente nuoviPer coloro che vogliono mettersi in contatto con Federica la sua mail è:[email protected]
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A come...Astrazione con Sergio Melis
In questo episodio di “A come puntini puntini” sali in auto con Sergio Melis per un viaggio pieno di ricordi, scelte coraggiose e colpi di scena imprenditoriali che partono dalla Sardegna degli anni ’80 per arrivare fino a oggi. Tra distributori di benzina, piumini artigianali, vintage, libri rari e pergole per esterni, scopri come una vita “mai statica” possa reinventarsi più volte senza perdere autenticità, ironia e voglia di mettersi in gioco.Mentre scorrono i chilometri verso Guspini e San Gavino, Sergio racconta l’Italia manifatturiera che non c’è più, le prime esplorazioni nelle fiere del Nord, l’ingenuità e la furbizia dei mercatini dell’usato, la solidarietà tra artigiani e le ombre del sistema, fino alla decisione di cambiare ancora, diventando consulente e cercando nuovi progetti a 62 anni. Parallelamente, emergono la vita privata, la famiglia numerosa, un’educazione “fuori schema” che ha fatto crescere figli liberi e centrati, e l’emozione di diventare nonno di Luna, vissuta come una nuova radice piantata nel futuro.Se ti piacciono le storie vere di chi ha attraversato crisi, inflazione, debiti, reinvenzioni e ancora oggi non si arrende alla staticità, questo episodio è un concentrato di aneddoti divertenti, riflessioni profonde e piccole lezioni di imprenditoria e di vita quotidiana, raccontate con il dialetto emotivo della Sardegna e tanta autoironia.
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A come...Andiamo con Giampaolo Bruno
In questo episodio di “A come puntini puntini” sali in macchina con Giampaolo Bruno, pubblicitario, comunicatore, formatore e appassionato di intelligenza artificiale, per un viaggio che attraversa fame vera, militare, politica, fallimenti, amicizie nate tra agenzie concorrenti e una scelta precisa: continuare ad amare le persone nonostante tutto.Tra aneddoti irresistibili e momenti molto seri si passa: dal liceo classico in Ogliastra agli inizi nell’informatica e nelle assicurazioni; dalla fame universitaria e le vetrine lavate a mano agli anni in Consiglio regionale e al licenziamento in un corridoio; dalla nascita dell’agenzia di comunicazione ai grandi progetti sulla raccolta differenziata, fino all’arrivo dell’intelligenza artificiale, raccontata senza fanatismi né allarmismi.Si parla di lavoro vero, di rispetto, di ragazzi da proteggere, di social, di turismo contro viaggio, di Stati Uniti fuori cartolina e di un sogno concreto: trasformare la comunicazione in uno strumento per includere, educare e creare reti di aiuto, come la “banca del tempo” per le persone più fragili.Se ti riconosci nelle domande sul futuro, sulla dignità del lavoro, sull’uso dell’AI o semplicemente ti mancano quelle chiacchierate in cui si ride tanto ma si esce con qualcosa in più, questo episodio è per te.
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A come...Appassionato con Gianluca Palazzolo
In questo episodio incontro Gianluca Palazzolo (in arte Lukajan), imprenditore delle energie rinnovabili e artista del riciclo creativo: con carta, giornali, materiali recuperati e tecnologia digitale dà nuova vita agli scarti, trasformandoli in quadri, installazioni e opere in realtà aumentata. Dalla Catania delle discoteche e del carnevale di Acireale alla Sardegna dei nuraghi e dei paesi dell’entroterra, Gianluca racconta come ha costruito la sua azienda, la sua community e un percorso artistico unico, fatto di ricerca, sperimentazione e identità.Parliamo di:- infanzia tra i cantieri dei carri allegorici, liceo artistico, Accademia di Belle Arti e lavoro come vocalist nelle discoteche siciliane;- trasferimento in Sardegna con la “valigia di cartone”, l’avvio giovanissimo dell’attività nelle energie rinnovabili, il fotovoltaico e il solare termico quando quasi nessuno ne parlava;- come nasce la sua arte: dai collage con giornali, ai quadri dedicati all’Etna e alla Sicilia, fino alle opere sulla Sardegna, tra memoria, denuncia sociale e amore per la storia sarda;- il quadro “Morse” ispirato all’Urlo di Munch, nato durante il Covid, con messaggio SOS che appare al buio grazie alla pittura fosforescente, e il bisogno di esprimere paura, controllo e libertà;- uso di NFT e blockchain per certificare le opere fisiche, raccolte fondi digitali (come quella per gli incendi di Scano di Montiferro) e quadri che si animano in realtà aumentata.Se ti appassionano le storie di chi unisce impresa e creatività, di chi vede valore negli scarti e li trasforma in arte, e di chi si innamora della Sardegna fino a difenderla come fosse la propria terra d’origine, questa puntata è da vedere e ascoltare fino alla fine.
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A come...Adesso con Luca Masala
In questo episodio di “A come puntini puntini” sali in auto con Luca Masala: prof di lettere, ex “medico mancato”, formatore, life coach e poeta che ha scelto di seguire fino in fondo la sua vocazione per l’insegnamento e per la parola. Tra scuole medie, call center, aziende, corsi di comunicazione e libri di poesia, Luca racconta come si costruisce una vita “adesso”, nel qui e ora, senza smettere mai di mettersi in gioco.Parliamo di:- perché ha lasciato Medicina dopo 6 anni per seguire l’amore per la letteratura e l’insegnamento;- cosa significa davvero vocazione, tra scuole medie, dispersione scolastica e ragazzi che non leggono più;- come nascono i suoi libri di poesia (“Questo mio tempo”, “Ubique/dappertutto stando fermi”, “Poesie poetabili”) e il rapporto con chi dice che la poesia è “difficile”;- il passaggio da grande azienda e responsabilità su 300 persone alla scelta di aprire una scuola di formazione e poi tornare in classe come prof;- il valore della parola, della memoria, dei maestri incontrati per strada e dei fili invisibili che collegano le persone nel tempo.Se ti interessano le storie di chi cambia strada dopo i 30 anni, di chi porta la poesia nella vita quotidiana e nelle aule, e di chi prova a tenere accesi curiosità e pensiero critico in un’epoca di smartphone e distrazioni continue, questa è una puntata da ascoltare fino in fondo.
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A come...Ancora con Anna Marracini
Cosa succede quando una vita è divisa tra il prendersi cura degli altri per lavoro e il prendersi cura dei propri figli per scelta? In questo episodio di “A come puntini puntini” Anna Marraccini, assistente sociale, volontaria in diversi progetti e mamma di quattro figli, racconta il suo percorso tra studi cambiati in corsa, anni intensi nei servizi sociali e la decisione di dedicarsi alla famiglia nei momenti più delicati della crescita dei figli.Nel corso della chiacchierata emergono gli inizi tra scienze naturali, blocchi agli esami, corsi di vela su una barca a 12 metri e taglio-cucito, finché non arriva la scelta del servizio sociale come vera strada professionale.I dieci anni di lavoro come assistente sociale con i minori nei comuni, a contatto con storie di fatica, vuoti educativi e fragilità familiari che la porteranno a interrogarsi sul proprio ruolo di madre.La decisione di “aggiustare la rotta” e dedicare più tempo alla famiglia, all’educazione dei figli e al volontariato, mantenendo però lo stesso sguardo attento e sorridente verso le persone e le loro storie.È un episodio pieno di vita concreta: niente frasi fatte, ma scelte, rinunce, nuove partenze e la consapevolezza che anche fermarsi può essere un atto di responsabilità. Se ti interessano le storie di chi lavora nel sociale, di chi si mette al servizio degli altri e di chi ripensa il proprio equilibrio tra lavoro e famiglia, questa è una puntata da ascoltare con calma, magari mentre ti chiedi quali “aggiustamenti” stai facendo nella tua vita.
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A come...Astronomia con Alfredo Barrago
Ti sei mai chiesto cosa c’è davvero dietro la magia, oltre ai trucchi e agli effetti speciali? In questo episodio di “A come puntini puntini” Alfredo Barrago, mentalista e illusionista, apre il sipario sul suo mondo: dalla timidezza dichiarata alla vita da uomo di spettacolo, dai giochi da piccolo mago alla “Valigia del mentalista” che ha fatto il giro del mondo.Dentro la puntata trovi:- ricordi d’infanzia davanti alla TV in bianco e nero, l’incanto per Silvan e gli altri maestri che hanno acceso la scintilla della magia;- il passaggio dal bambino affascinato allo spettacolo professionista, tra mentalismo, numeri, scuola di magia e progetti creativi condivisi con altri artisti come Antonio Palmas;- una riflessione sorprendente sulle radici antiche della magia: dal “sacerdote-stregone” alle pozioni, fino al legame con musica, scienza e farmaci di oggi.È una chiacchierata intima e curiosa con una “bella persona” prima ancora che con un artista, perfetta per chi ama il dietro le quinte, le storie di vocazione nate da bambini e il confine sottile tra illusione e realtà.
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A come...Aggiustamento con Stefano Cruccu
Quanto può cambiare una vita in 25 anni di digitale tra creatività e sperimentazione continua?In questa puntata di “A come puntini puntini” Stefano Cruccu, consulente e formatore di comunicazione digitale, ripercorre il viaggio che l’ha portato dai primi siti per le discoteche all’osservatorio privilegiato di oggi su web, social e intelligenza artificiale. Dalle notti passate a convincere imprenditori e istituzioni che “internet non era una moda” alle sfide attuali nel distinguere ciò che è vero da ciò che è generato dall’AI, questa conversazione è un tuffo dentro 20 anni di rivoluzione tecnologica e umana.In questo episodio si parla di:esordi da giovanissimo creativo/web designer, il “mazzo tanto” preso per imparare la cura dei dettagli e la nascita del progetto Crastulo, tra locali, nightlife e primi esperimenti di marketing onlinecome l’intelligenza artificiale sta cambiando (di nuovo) le regole del gioco: video generati, voci sintetiche, contenuti ibridi e la difficoltà crescente nel capire cosa è autenticoil concetto di “aggiustamento quotidiano”: piccoli cambiamenti dell’1% nelle abitudini che, nel tempo, ti portano in meglio… o in peggio, se non stai attento a quello che scegli ogni giornoSe vivi di comunicazione, ti occupi di digitale o semplicemente vuoi capire meglio dove stiamo andando tra web, social e AI, questa chiacchierata ti farà riflettere e forse rivedere alcune tue abitudini.
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A come...Asticella con Ilaria Bandini
In questo episodio di “A come puntini puntini” la protagonista è Ilaria Bandini, ex collega “social” che ha trasformato la sua grande passione per i cani in un vero lavoro: oggi è educatrice cinofila, imprenditrice e presidente dell’associazione “La strada verso casa”, che si occupa di recuperare cani dalla strada e inserirli in famiglie adottive. Tra ricerca della casa giusta, indipendenza conquistata, vita da libera professionista e amore incondizionato per gli animali, Ilaria racconta cosa significa costruirsi una nuova identità professionale partendo da ciò che si ama davvero.Durante la chiacchierata parliamo di:- come nasce la sua associazione di volontariato e cosa comporta, ogni giorno, occuparsi di cani abbandonati e adozioni responsabili:- il percorso che l’ha portata a diventare educatrice cinofila, tra formazione, esperienze sul campo, dog sitting, asilo e pensione casalinga per cani (e a volte gatti) nel Sud Sardegna;- le sfide e le soddisfazioni del lavoro in proprio: trovare il giusto equilibrio tra tempo libero, impegno mentale, amore per gli animali e bisogno di non portarsi sempre il lavoro a casaSe ami i cani, le storie di chi si inventa un lavoro partendo da una passione e i racconti sinceri di vita quotidiana, questo episodio è per te!
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A come...Anormale con Nicola Montisci
In questo episodio di “A come puntini puntini” sali a bordo di un viaggio lento e profondo insieme a Nicola Montisci, personaggio poliedrico: DJ, giornalista, scrittore “in divenire”, viaggiatore instancabile, appassionato di social e insegnante di comunicazione. Tra navi, treni, notti nei locali e post filosofici su TikTok, Nicola racconta come vede la vita come un viaggio continuo, fatto di curiosità, dubbi, arte e parole che cercano sempre un senso.Parliamo di:- perché il viaggio “lento” (soprattutto in nave) può diventare un rito, una pausa necessaria dall’iper-connessione quotidiana;- come è cambiato il mondo dei social tra TikTok e Instagram, e perché spesso ti capisce più chi non ti conosce di chi ti è vicino;- cosa vuol dire scrivere oggi: dai giornalini di quartiere ai dossier politici, fino al sogno di un libro che non deve sottostare alle regole e ai giudizi immediati dei social.Se ami le storie vere, i personaggi “anormali” che non si accontentano, le riflessioni sulla comunicazione, sull’arte e sulla vita come viaggio continuo, questa chiacchierata è per te.
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A come...Autentico con Danilo Belfiori
In questo episodio di “A come puntini puntini” il protagonista è Danilo Belfiori, cagliaritano “sangue blu” cresciuto tra i vicoli di Castello e la storica bottega di alimentari di famiglia, oggi impegnato in una nuova attività insieme alla moglie e creatore del canale YouTube “Narrende – Le storie di Belfiori”.Tra ricordi di quartiere, clienti nobili e “popolino”, vigeva la regola ferrea "niente politica, niente religione"; era un osservatorio privilegiato sull’umanità.Danilo racconta come la bottega sia stata una vera scuola di vita e di comunicazione.Nel corso della puntata ripercorriamo:- l’esperienza al TG dei Ragazzi su Sardegna 1, dove Danilo scopre il giornalismo, il valore delle interviste e impara i segreti del porsi davanti e dietro la telecamera;- le radici nel quartiere di Castello, l’incontro con i “VIP” di Cagliari e la nascita della sua passione per la storia e i racconti di persone comuni;- il passaggio dall’azienda di famiglia alla nuova attività con la moglie, con tutte le paure, le scelte e le trasformazioni che questo cambiamento ha comportato.Se ti piacciono le storie vere, quelle che profumano di bottega di quartiere, relazioni, scelte difficili e voglia di reinventarsi, questa chiacchierata è da vedere e ascoltare fino in fondo.Premi play e lasciati portare dentro la vita di Danilo, tra memoria, lavoro, comunicazione e quella curiosità che lo spinge oggi a raccontare le storie degli altri… e finalmente anche la sua.
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A come...Autodidatta con Roberto Orrù
In questo episodio di “A come puntini puntini” l’ospite è Roberto Orrù, nato in Svizzera e cresciuto a Cagliari, tuttofare e problem solver che passa con naturalezza da elettronica, telefoni e computer a motori, moto, saldature e progetti mecatronici fatti in garage. Tra aneddoti di quartieri difficili, musica e piano bar, servizio militare alla Maddalena, negozi di videogiochi, lavoro nella telefonia e oggi nella chirurgia oculistica, emerge il ritratto di un autodidatta curioso che ha trasformato ogni necessità in competenza concreta.Si parla di calisthenics fatto col figlio per forza fisica e mentale, di moto in garage che oggi sistema più per passione che per guida, del piacere di costruire più che possedere e del desiderio di trasmettere ai ragazzi l’idea che prima viene la passione e solo dopo i soldi. Alla fine Roberto sceglie “A come Autodidatta”: una vita-parco giochi, fatta di prove, errori, giostre cambiate, studio continuo (anche di fisica e chimica) e voglia di lasciare qualcosa agli altri, soprattutto alle nuove generazioni.
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A come...Ascolto con Andrea Desogus
In questo episodio di “A come puntini puntini” il protagonista è Andrea Desogus, neopensionato dopo oltre 40 anni di lavoro nel sociale con minori in comunità di accoglienza, carcere minorile e Tribunale per i Minorenni. Tra ironia e momenti molto seri, Andrea racconta cosa significa lavorare con ragazzi con famiglie difficili, bullismo, reati anche gravi e quanto siano decisivi ascolto, relazioni, formazione continua e percorsi personalizzati per dare loro una vera seconda possibilità.Si parla di burnout degli operatori, del carcere minorile come extrema ratio, della “messa alla prova” come strada educativa, di minori stranieri non accompagnati tra accoglienza fatta bene, business e abbandono, e del rischio di una società sempre più spaventata e incattivita. L’episodio si chiude con “A come Ascolto”: per Andrea è la parola chiave per educare, giudicare e convivere, imparata tanto nelle comunità quanto nella vita privata accanto alla moglie, dove il dialogo richiedeva tempo, pazienza e rispetto profondo dell’altro.
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A come...Atomico con Luigi Corda
Questo episodio di “A come puntini puntini” è un viaggio in auto e nella vita di Luigi Corda, detto Ninni: fotografo professionista, autore di progetti a lungo respiro, appassionato di surf, SUP e natura sarda. Tra una curva e l’altra si parla di viaggi come prova del nove delle relazioni, di vertigini, ferrate, miniere e avventure vissute al seguito di amici “estremi” come i fratelli Porcella.Luigi racconta: gli inizi con la Minolta del padre, i corsi di camera oscura al liceo e la scelta di lasciare giurisprudenza per seguire la fotografia.; il lavoro sui centenari sardi (oltre 100 ritratti in 2 anni), il progetto sui busti romani “Illustri Sconosciuti” e il libro che lo porta a diventare testimonial di un documentario Porsche sulla “macchina senza tempo”.Si parla anche del progetto sulla sabbia delle spiagge sarde, del lavoro “dentro le case” di Usellus, della necessità di cultura e profondità per creare immagini che “vincono il tempo” e non siano solo belle cartoline da social. Alla fine Luigi sceglie “A come Atomico”, perché il suo sguardo va in profondità nelle persone, nei luoghi e nei dettagli minuscoli che raccontano storie più grandi.Se ti interessano fotografia d’autore, mare e paesaggi sardi, storie di centenari e progetti che uniscono arte e memoria, questo episodio è da vedere e da ascoltare fino in fondo.
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A come...Acqua con Rossella Faa
Questo episodio di “A come puntini puntini” è una chiacchierata vivace, profonda e piena di ironia con Rossella Faa, artista a tutto tondo: cantante, musicista, attrice, scrittrice, anima da palcoscenico e grande affabulatrice. Tra risate, aneddoti personali e momenti di riflessione seria, emergono i temi della creatività, del femminile, della musica, del teatro e del modo in cui l’arte può trasformare la vita quotidiana in poesia.Rossella racconta anche le sue mille vite artistiche: dagli studi di ceramica alla Scuola d’Arte di Oristano, al conservatorio in composizione, al canto jazz e alla musica sudamericana, fino al teatro dove nasce prima come autrice di musiche di scena e poi come attrice, con spettacoli replicati decine di volte., l’infanzia in una famiglia piena di musica, con un padre appassionato di classica e fratelli che suonano, la competizione che la spinge a studiare “per non essere la più asina”, il ruolo della matematica nella composizione, le prime esperienze nei club e i primi successi discografici e teatrali come “Babà”.Uno dei momenti più suggestivi dell’episodio è la sua “folgorazione dell’acqua”: partendo dal rumore di un filo d’acqua dal rubinetto, Rossella arriva a interrogarsi su minerali, vita, geodi e crescita dei cristalli, maturando la convinzione poetica che “l’acqua è viva” e che da lì possa nascere nuova musica e nuove storie. Si parla anche di corpo, voce come organo sessuale secondario, ormoni, cambiamenti vocali con l’età e del desiderio di praticare arti marziali dolci come tai chi o kung fu per lavorare su postura, controllo e consapevolezza fisica, in connessione profonda con il canto.
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A come...Autostima con Tahar Ben Amara
Questo episodio è una chiacchierata intensa e piena di ispirazione con Tahar Ben Amara, campione e maestro di scherma, che ha trasformato la sua passione sportiva in un vero progetto di vita e di comunità. Dal sogno da atleta alle scelte difficili, dal rimanere in Sardegna per costruire qualcosa di nuovo alla creazione di una “famiglia sportiva” al CUS Cagliari con oltre 100 ragazzi in sala, Tahar racconta cosa significa davvero dedicarsi a uno sport e a un gruppo di persone per anni.Durante l’intervista si parla di:- Come funziona davvero la scherma (spada, fioretto, sciabola) e perché è uno sport molto più mentale, educativo e formativo di quanto sembri dall’esterno.- Cosa vuol dire fare l’atleta e il maestro insieme, competere contro i propri allievi e allo stesso tempo aiutarli a crescere dentro e fuori dalla pedana.- Il percorso che lo ha portato a diventare uno dei migliori spadisti in Italia, nonostante l’età “da master”, arrivando 37º su oltre 2000 atleti e salendo sul podio in una open nazionale.Uno dei passaggi più forti è il racconto dell’infortunio al ginocchio e del recupero-lampo: 81 giorni dopo l’operazione Tahar è già di nuovo in gara, grazie a una disciplina quasi “ossessiva” e a una mentalità alla Kobe Bryant fatta di metodo, sacrificio e ore di lavoro invisibile. Questo esempio diventa un modello per i suoi ragazzi, che lo vedono tornare in sala la sera stessa dell’operazione e imparano sulla pelle cosa vuol dire resilienza, impegno e non arrendersi di fronte agli ostacoli.
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A come...Andromeda con Botti Capone
In questo episodio incontriamo Botti Capone, una brillante insegnante di lettere e scrittrice.Con lei ci addentriamo in un racconto ricco di vita, passione per l'insegnamento, la scrittura e tante esperienze personali che hanno segnato il suo percorso.Botti ci parla del potere della parola, della resistenza nei momenti difficili, della gioia di creare e della forza di un lavoro fatto con cuore e disciplina.Dalla scuola superiore alla stesura del suo primo libro, fino al secondo in cantiere, questa conversazione è un viaggio emozionante dentro la mente e l'anima di chi ama raccontare storie vere, profonde e a volte dolorose, ma sempre dense di speranza.Se sei curioso di scoprire come la scrittura può diventare terapia e come ogni esperienza può trasformarsi in arte, questo video è fatto per te.Un dialogo sincero che parla di passioni, difficoltà, insegnamenti e quella particolare energia che nasce dal condividere la propria storia con il mondo.
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A come...Accoglienza con Carla Mascia
n questo episodio vi porto dentro una chiacchierata con Carla Mascia, una donna semplice ma ricca di storie da raccontare.Dopo quarant'anni dal liceo ci ritroviamo insieme a riflettere su vita, lavoro, amicizie, difficoltà e sogni ancora vivi.Carla ci apre il cuore, parlando senza filtri di sfide personali, momenti di fortissima sofferenza, scelte di vita e della sua resilienza in un mondo che cambia.Scoprirete il valore dell’accoglienza, della gentilezza e della gratitudine, vissute attraverso esperienze concrete e quotidiane che parlano a tutti noi.Un racconto che fa riflettere e che, oltre a far bene a chi ascolta, fa stare bene chi lo racconta.Se amate ascoltare storie vere, piene di emozioni e di vita vissuta, questo video è per voi.Lasciatevi sorprendere da una conversazione che vi farà sentire meno soli nelle vostre sfide e più forti nelle vostre passioni.
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A come...Ambizione con Gianluca Meloni
n questo episodio incontro Gianluca Meloni, un macellaio e imprenditore che condivide la sua straordinaria storia di vita e lavoro. Dalla gavetta in una bancarella alle sfide di un giovane imprenditore in un settore duro e in continua evoluzione, Gianluca racconta con semplicità e passione il suo percorso fatto di sacrifici, ambizione e voglia di innovare.Scoprirete come ha trasformato la tradizione della macelleria in un vero e proprio progetto di ristorazione e comunità, affrontando momenti difficili e la concorrenza della grande distribuzione.Un racconto che parla di valori, di lavoro fatto con umiltà e determinazione e di una visione che guarda al futuro con progetti innovativi come il "Tartar" e un’avventura sul mare.Un ritratto sincero di una persona comune con una storia straordinaria, capace di ispirare chiunque abbia voglia di impegnarsi e credere nei propri sogni.
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A come...Apertura con Vanessa Fanzecco
In questo video intervisto Vanessa Fanzecco, un’insegnante e coach specializzata nel supporto di adolescenti e famiglie, che con semplicità e autenticità condivide la sua esperienza e saggezza. Parliamo di temi profondi e attuali come la crescita personale, l’importanza dell’ascolto e della comunicazione in famiglia, la differenza tra coaching e psicologia, e la ricerca del proprio talento e desiderio nella vita.Un incontro ricco di riflessioni sincere, in cui emergono consigli pratici per genitori, educatori e chiunque voglia comprendere meglio le sfide e le potenzialità dei giovani di oggi, spesso soli di fronte a un mondo che cambia rapidamente. La sua visione positiva e stimolante incoraggia a guardare al futuro con responsabilità e apertura, valorizzando l’esperienza e l’autoconsapevolezza.Non perdere questa chiacchierata autentica e arricchente, che ti farà riflettere sulle relazioni, sull’educazione e sul coraggio di accompagnare i giovani nel loro percorso di vita.
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A come...Allegria con Rita Opisso
In questo episodio intenso e autentico, racconto la vita di una persona semplice e reale che, con coraggio e sincerità, condivide il suo percorso personale e professionale. Scoprirete una storia di trasformazione, di svolte inaspettate, di scelte che hanno cambiato tutto, e della forza di restare fedeli a se stessi.Ascolterete Rita, una donna che ha vissuto tante vite in una: dall'organizzazione di eventi con il fratello, alla maternità, fino a una nuova strada di cura e benessere attraverso l'Ayurveda. Tra rivelazioni, emozioni e momenti di riflessione, si svela una conversazione intensa fatta di gesti semplici, passione e autenticità.Un invito a guardare oltre la superficie, a scoprire il valore delle piccole cose e delle storie che spesso ignoriamo, perché ogni vita ha qualcosa da insegnarci.
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A come...Avvincente con Alex Fois
Hai mai pensato a quante storie straordinarie si nascondono dietro le persone comuni che incontriamo ogni giorno?In questo episodio Alex Fois – titolare dello Studio Tecnico FOIS – si racconta senza filtri: dal lavoro nei cantieri, all’ambizione di migliorare il mondo della ristrutturazione, fino alle scelte coraggiose che hanno segnato la sua crescita personale e professionale.Oltre a scoprire come nasce una passione, un progetto o una squadra di lavoro autentica, ascolterai aneddoti sinceri, riflessioni profonde e consigli pratici su come affrontare le difficoltà, trovare la propria strada, e costruire relazioni vere – sul lavoro e nella vita. Alex condivide il suo percorso, segnato da cambiamenti, errori e successi, ma anche dalla volontà di trasmettere valori come la dedizione, la formazione continua e l’importanza del team.Se cerchi l’ispirazione di chi ha trasformato la sua quotidianità in una storia di valore con entusiasmo, autoironia e tanta umanità, questo video è per te. Scopri perché, nella vita come nel lavoro, si può e si deve puntare sempre sull’autenticità. Premi play e lasciati sorprendere dalla forza delle storie vere!
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A come...Adattamento con Margherita Congiu
In questo episodio Francesco Congiu dialoga con sua figlia Margherita, giovane laureanda scenografa all’Accademia di Urbino, che si racconta tra studio, laboratorio e crescita personale. Una chiacchierata intensa e spontanea , dove emergono dubbi, sogni ed esperienze di collaborazione, dalla progettazione alla realizzazione di scenografie teatrali, passando per aneddoti familiari e riflessioni sulla creatività, la responsabilità e il valore dello scoutismo.Margherita condivide la sua passione per il lavoro manuale, il senso di adattamento, la forza del lavoro di squadra e le difficoltà incontrate lungo il percorso accademico e artistico.Se sogni un futuro creativo, ami le storie di formazione e vuoi scoprire come la scenografia si trasforma da ideazione a pratica tra errori, improvvisazione e colpi di genio, questo episodio ti conquisterà.
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A come...Amicizia con Aldo Figus
Aldo Figus: consulente commerciale, persona genuina, solare e con una grande passione per le relazioni personali. Un racconto che attraversa esperienze di vita, lavoro, amicizia, crescita professionale e il valore dell’onestà in un mondo che cambia. Il dialogo con Aldo offre riflessioni sulla fiducia, la professionalità, il ritorno all’artigianalità, e l’importanza delle scelte consapevoli: fra storie dal Veneto alla Sardegna, aneddoti divertenti, consigli e pensieri sulla felicità, la formazione giovanile e il senso di comunità.Lasciati ispirare dalle voci di chi vive il mondo del lavoro con cuore e autenticità. Se ami le storie vere di cambiamento, amicizia e confronto, questo episodio è la tua occasione per scoprire nuove prospettive e fare il pieno di energie positive.
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Acome...Aiuto con Paola Tedde
Una chiacchierata autentica e intensa con Paola Tedde, artista, terapeuta e spirito libero. Scopri un viaggio che attraversa i 22 anni in Germania, la carriera da cantante lirica e l’affascinante svolta nella tecnica craniosacrale. Esperienze di vita, incontri, cultura, spiritualità e resilienza si intrecciano con riflessioni profonde sull’amicizia, l’aiuto, la scoperta di sé e la ricerca del senso. Un mix di emozioni e racconti personali che fanno riflettere e ispirano!Lasciati coinvolgere dalla passione, dalla libertà di pensiero e dalla voglia di esplorare nuove prospettive.Se ami le storie di rinascita, crescita personale e voglia di imparare, questo episodio è per te.Segui la conversazione, scopri i momenti chiave e non dimenticare di visitare http://www.paolatedde.net per approfondire!
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A come...Avvolgente con Elisabetta Atzori
Guarda (o ascolta) questo episodio se ami le storie che parlano di lavoro, empatia, relazioni e piccole grandi rivoluzioni quotidiane.Ingegnera, responsabile tecnico in ANAS e oggi assessora ai trasporti del Comune di Quartu Sant’Elena, Betta è una donna concreta, ironica e profondamente autentica.In questo episodio, tra una risata e una riflessione, ci racconta cosa significa vivere sempre “di corsa”, come si concilia la vita professionale con quella personale e perché sentirsi “un pesce d’acqua dolce in un acquario d’acqua salata” può diventare un’occasione per crescere.Un dialogo vero, spontaneo e pieno di umanità.
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A come...Avventura con Giorgia Onano
Un incontro tra due anime curiose, davanti a un microfono e a una buona dose di spontaneità.In questo episodio conosciamo Giorgia Onano, una donna che ha attraversato mondi diversi – dallo sport ai tarocchi, dalle librerie alla scrittura – seguendo sempre il filo invisibile della creatività.Con ironia e profondità, Giorgia ci porta dentro il suo percorso fatto di cambiamenti ogni dieci anni, scelte coraggiose, ma anche di poesia e cuore.Una chiacchierata autentica e piena di sorprese, dove si parla di numeri, destino, emozioni e scrittura, e dove ogni parola sembra avere un senso nascosto da scoprire insieme.
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A come...Amarcord con Antonio Dessi
Un racconto che profuma di caffè, sale e vita vera.Antonio Dessì non è solo il titolare di una delle caffetterie più note di Monserrato: è un uomo che ha attraversato la politica, la fatica dei cantieri, la quiete del mare e la passione per le persone.In questo episodio di A come…, Francesco Congiu lo accompagna in un dialogo autentico, divertente e profondo — tra ricordi di gioventù, il rumore del neoprene sott’acqua e la filosofia di chi ha imparato a costruire, a ogni età, qualcosa di buono.
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A come...Arte con Titti Deplano
Titti Deplano è una profonda conoscitrice della Antroposofia e appassionata di tanti aspetti della spiritualità. La sua vita è una storia da ascoltare, piena di significati e di aspetti affascinanti.La sua parola con l'A è Arte perché in ogni cosa che fa, che vede, che conosce vi è un aspetto artistico che la distingue.
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A come...Amore con Valentina Fadda
Valentina ha vent'anni, studia e lavora, per me una ragazza matura e responsabile rispetto a tanti ragazzi della sua età.Una bella storia...una bella persona!
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A come...Anima con Antonio Palmas
Antonio Palmas è un coach, un formatore, uno scrittore, un appassionato di magia ed in particolare di mentalismo.Lo conobbi in occasione di un seminario/corso dal titolo "Chi trova se stesso trova un tesoro" una decina di anni fa e da allora ci siamo tenuti sempre in "connessione".Sito web di Antonio Palmas dove si possono ordinare i suoi due saggi:http://www.antoniopalmas.itLink Amazon de "La nuvola passeggera":https://www.amazon.it/dp/B08D4VS8JB?ref_=cm_sw_r_ffobk_cp_ud_dp_K99DH6F08Z3BKKB22PTS
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A come...Anteprima
Dopo circa tredici anni, dall'ultimo video realizzato per il progetto "Movidicar", ho deciso di riprendere questo format con qualche variazione e dandogli un nuovo nome e una nuova vita."A come..." è un video-podcast (vodcast) nel quale incontro amici, conoscenti e persone che hanno una storia da raccontare o un percorso da condividere.Persone semplici, vere, non necessariamente note al pubblico, ma sicuramente A come...Autentiche!Link ai video "Movidicar:Movidicar 1: https://youtu.be/HSDfNQmqkUU?si=u8Nd3ulV6K7cB3giMovidicar 2: https://youtu.be/qtLULF5EsaA?si=xqai2sp8tWoeg41WMovidicar 3: https://youtu.be/CeR34_C73rs?si=Brl3PAxUEJV1fzyOMovidicar 4: https://youtu.be/aW4iwy4tGTk?si=12cJCZ44yTz1DkyWModificar 5: https://youtu.be/cNnOYDBhqI0?si=aEMK1fII5pJw4EZwAltri link:Canale Moviditube: https://www.youtube.com/@UCIAYHXDlsafkBhao4Y2xsog
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ABOUT THIS SHOW
A come... è un vodcast nel quale incontro persone normali, semplici non necessariamente famose che raccontano la propria storia, le proprie esperienze professionali ed i propri sogni. Lo studio nel quale si svolge lo show è l'interno della mia macchina dove è posizionata una videocamera puntata sul presentatore e l'ospite in una inquadratura fissa che riprende lo scorrere della strada.L'idea è quella di creare una situazione nella quale ci si possa trovare a proprio agio, dove si possa dimenticare di avere un microfono e sopratutto dove ci si possa aprire ed essere A come...Autentici!
HOSTED BY
Francesco Congiu
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