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AI voglia!

Il podcast che parla di rivoluzioni - grandi e piccole - realizzate dall’intelligenza artificiale. Ma anche di pasticci e fallimenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  1. 57

    Il medico o l’algoritmo? (2/4)

    Questo è il secondo episodio della miniserie “Prima di stare male”.L’intelligenza artificiale è già in grado di leggere immagini mediche in pochi secondi, riducendo tempi che oggi possono arrivare a settimane o mesi.In molti casi, il tempo non è un dettaglio: è una variabile clinica.Questo cambia il modo in cui si prendono decisioni.Non si tratta di sostituire il medico, ma di lavorare su un nuovo equilibrio.Un punto resta fermo: più la tecnologia è potente, più aumenta la responsabilità umana.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  2. 56

    La medicina che arriva prima: quando il corpo diventa un flusso di dati (1/4)

    La salute, per molto tempo, è stata un momento: quello in cui qualcosa non funzionava.Oggi sta diventando qualcosa di diverso: wearable, telemedicina e intelligenza artificiale stanno trasformando il nostro corpo in un flusso continuo di dati: battito cardiaco, sonno, ossigenazione, parametri monitorati anche mentre dormiamo.È la medicina predittiva: un modello che non aspetta il sintomo, ma prova ad arrivare prima. Ma cosa succede quando essere “in salute” significa essere osservati costantemente? E dove si sposta il confine tra prevenzione e controllo?Questa è la prima puntata della miniserie “Prima di stare male”, un viaggio dentro il modo in cui la tecnologia sta riscrivendo la nostra idea di corpo, salute e cura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  3. 55

    Come capiamo se stiamo ancora pensando davvero? (4/4)

    Si chiude Pensare con le macchine, la mini serie di AI voglia! su cosa sta facendo la IA al nostro modo di pensare.Dopo velocità, memoria e creatività, questo episodio arriva al punto centrale: la consapevolezza del pensiero.Perché capire qualcosa non è solo leggerlo.È accorgersi di come stiamo pensando.E perché diventa sempre più importante allenare una capacità spesso invisibile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  4. 54

    Creatività e AI: perché rischiamo di partire tutti dallo stesso punto (3/4)

    Prosegue Pensare con le macchine, la mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare?In questo episodio parlo di creatività. Parto da un’esperienza comune: scrivere con l’IA. Testi più fluidi, più corretti, più immediati. Ma spesso anche più simili tra loro.Da qui una domanda: cosa succede quando deleghiamo anche il primo passo creativo? Tra psicologia cognitiva e modelli generativi, racconto perché l’IA tende a portarci verso soluzioni “medie”. E perché, fuori da questa logica, la creatività nasce in modi molto diversi: nelle città, negli incontri, nelle contaminazioni tra persone e idee lontane. Perché la creatività non è solo come scriviamo. È anche da dove partiamo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  5. 53

    Che fine fa la memoria quando tutto è sempre disponibile? (2/4)

    Prosegue "Pensare con le macchine", la mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare? In questo episodio parlo di memoria. Parto da una domanda concreta: quanti numeri di telefono sappiamo ancora a memoria? E da lì arrivo a un’idea più ampia: non stiamo solo ricordando meno, stiamo usando la memoria in modo diverso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  6. 52

    L’IA ci rende più intelligenti o solo più veloci? (1/4)

    Inizia "Pensare con le macchine", una mini serie di AI voglia! dedicata a una domanda semplice: cosa sta facendo l’intelligenza artificiale al nostro modo di pensare? In questo primo episodio parto da qui: l’AI ci rende più intelligenti o solo più veloci?Tra psicologia cognitiva e vita quotidiana, racconto cosa succede quando deleghiamo sempre più spesso il pensiero: il cognitive offloading, l’effetto Google e il rischio di confondere la velocità con la comprensione. Perché, a volte, una risposta che arriva subito sembra chiara. Ma non è detto che lo sia davvero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  7. 51

    IA e medicina: la storia di Dario Amodei e la corsa per accelerare la scienza

    Quattro anni. È il tempo che separa una malattia incurabile da una cura efficace. Da qui parte questo episodio: può l’intelligenza artificiale accelerare la scienza? E cosa succede quando la risposta arriva troppo tardi?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  8. 50

    AI e guerra: chi controlla l’algoritmo?

    L’intelligenza artificiale è già entrata nelle operazioni militari. Lo scontro tra Anthropic e il Pentagono sull’uso del modello Claude mostra che la questione non è più se l’AI verrà usata nella guerra, ma a quali condizioni.Quando gli algoritmi analizzano intelligence, modellano scenari e accelerano le decisioni sul campo di battaglia, il nodo non è solo tecnologico: è politico. Chi stabilisce i limiti del codice? Le aziende, gli Stati o la legge?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  9. 49

    45 episodi dopo: quasi un anno di intelligenza artificiale

    Dopo 45 episodi dedicati all’intelligenza artificiale, provo a mettere ordine. In quasi un anno di analisi ho capito che l’IA non è solo tecnologia: è infrastruttura economica, redistribuzione di potere e questione di governance. La tecnologia accelera. La direzione dipende dalle scelte pubbliche. Non è un punto d’arrivo. È un cambio di osservatorio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  10. 48

    Il lavoro che vogliamo: produttività, disuguaglianze e scelta collettiva (6/6)

    Nell’ultimo episodio della serie sul futuro del lavoro metto insieme i fili: produttività, disuguaglianze, competenze, fratture sociali. Le trasformazioni tecnologiche non distribuiscono automaticamente i benefici. La crescita può aumentare le opportunità, ma può anche ampliare le distanze. Il lavoro del futuro non sarà deciso solo dall’innovazione, ma dalle scelte collettive su formazione, inclusione e qualità dell’occupazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  11. 47

    Chi resta indietro nel lavoro del futuro? NEET, donne e nuove disuguaglianze (5/6)

    Nel quinto episodio della serie sul futuro del lavoro mi concentro sulla frattura che la trasformazione può generare. Crescono occupazioni ad alta qualificazione e lavori essenziali, ma si amplia la segmentazione del mercato del lavoro. In Italia oltre il 15% dei giovani è NEET e il tasso di occupazione femminile resta intorno al 52%. La domanda non è solo quali lavori cresceranno, ma chi riuscirà davvero ad attraversare la transizione senza restare ai margini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  12. 46

    Chi governa la transizione? Imprese, formazione e potere (4/6)

    Nel quarto episodio della serie sul futuro del lavoro sposto lo sguardo: non più su cosa cambia, ma su chi sta decidendo come cambierà.Parto sempre dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum sulle strategie delle imprese – formazione, automazione, riorganizzazione – e poi guardo all’Italia, dove la capacità di governare la transizione non è distribuita in modo uniforme tra grandi aziende e PMI.Il futuro del lavoro non è un processo neutrale: è il risultato di scelte industriali, politiche e sociali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  13. 45

    I lavori che crescono e quelli che scompaiono: il paradosso italiano (3/6)

    Nel terzo episodio della serie sul futuro del lavoro entro nel tema più concreto: quali lavori crescono davvero e quali, invece, si svuotano o scompaiono.Parto dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum e poi guardo all’Italia, dove secondo Unioncamere quasi la metà delle assunzioni è difficile da coprire.Non è solo una questione di posti di lavoro, ma di qualità, accesso e condizioni. E di chi paga il prezzo della trasformazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  14. 44

    Le competenze che contano davvero: chi si aggiorna, chi resta indietro (2/6)

    Nel secondo episodio della serie sul futuro del lavoro entro nel cuore della trasformazione: le competenze. Partendo dai dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, racconto quali skill stanno diventando decisive, come cambiano da settore a settore e perché il vero rischio non è l’intelligenza artificiale, ma restare fermi mentre il lavoro si muove. Con un focus sull’Italia, che anche sul fronte delle competenze corre a due velocità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  15. 43

    Che mondo del lavoro ci attende? IA, imprese e la frattura italiana (1/6)

    Inizia una serie in sei episodi sul futuro del lavoro. Partendo dai dati del Future of Jobs Report 2025, racconto come l’intelligenza artificiale sta cambiando i lavori, i settori e le imprese, con un focus sull’Italia che corre a due velocità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  16. 42

    L'identità professionale nell’era dell’IA

    Negli ultimi mesi competenze considerate centrali – scrivere un codice, analizzare dati, costruire modelli – sono diventate rapide e automatizzabili.Per chi lavora con conoscenza e numeri, lo shock non è solo tecnologico, ma identitario.Partendo da un recente articolo di John Burn-Murdoch sul Financial Times, questa puntata prova a rispondere a una domanda semplice e scomoda: che cosa resta del nostro lavoro quando la tecnica non è più una barriera d’ingresso?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  17. 41

    Empatia artificiale: perché l’IA può farci sentire compresi

    L’intelligenza artificiale non prova emozioni. Eppure, sempre più spesso, le sue risposte vengono percepite come empatiche, a volte più di quelle umane.Partendo da un paper recente della psicologia cognitiva, questo episodio esplora perché l’IA può farci sentire compresi, quando questo effetto può essere utile e dove invece rischia di cambiare il nostro rapporto con l’empatia, il giudizio e le relazioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  18. 40

    Intelligenza artificiale: lo scenario 2026 tra promesse, limiti e realtà

    Entriamo nel 2026 dopo un anno di grandi promesse sull’intelligenza artificiale.
Partendo da un’analisi del New Yorker, in questo episodio provo a fare uno scenario vicino e concreto: cosa sta funzionando davvero, cosa no, e perché.
Meno futurologia, più realtà: infrastruttura, agentività limitata, governance e responsabilità umana. 
Per capire dove sta andando l’IA - senza inseguire l’hype.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  19. 39

    L’IA e il bisogno di essere consolati: cosa cerchiamo davvero nelle macchine

    A Natale il bisogno di una risposta si fa più forte. Non una risposta giusta, non una soluzione. Solo una presenza.In questo episodio di AI voglia! parto da una domanda semplice e scomoda: perché, in un mondo pieno di risposte automatiche, cerchiamo conforto anche parlando con le macchine? E se il dibattito iper drammatico sull’intelligenza artificiale parlasse meno delle tecnologie e più della nostra difficoltà di consolarci a vicenda?Un episodio più intimo del solito, da ascoltare lentamente, tra silenzi e risposte che non arrivano subito.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  20. 38

    Autenticità traballante: l’arte, le copie e l’ectipo nell’era dell’IA

    L’intelligenza artificiale sta rendendo l’autenticità una parola sempre più traballante.
Un’opera può essere credibile senza essere originale? Una copia può non essere un falso? In questo episodio di AI voglia! parto dal concetto di ectipo, introdotto dal filosofo Luciano Floridi, per capire come l’IA stia cambiando il nostro rapporto con arte, informazione e fiducia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  21. 37

    Quando il cervello incontra l’IA: che cosa succede davvero?

    Usiamo l’intelligenza artificiale per scrivere, studiare, lavorare. Ma cosa succede al nostro cervello quando deleghiamo troppo?Uno studio del MIT sembra suggerire un “indebolimento” dell’attività mentale. Altri ricercatori, invece, vedono nell’IA un modo per ridurre le disuguaglianze cognitive e allenare, non atrofizzare, il pensiero critico.In questa puntata racconto il dibattito – senza tesi preconfezionate – e propongo tre semplici regole di igiene cognitiva per usare l’IA restando presenti a noi stessi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  22. 36

    L'IA nelle aziende: l’adozione c’è, la trasformazione no

    L’IA è ovunque, ma nelle aziende genera davvero valore? Parto dai dati del nuovo report di McKinsey e dal monito di Mario Draghi per capire perché Stati Uniti, Europa e Italia corrono a velocità diverse.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  23. 35

    L’Europa e il prezzo dell’innovazione: la privacy

    L’Europa cambia rotta sulla privacy per recuperare terreno nell’intelligenza artificiale. Con il nuovo pacchetto Digital Omnibus, i dati personali potranno essere usati anche senza consenso in nome dell’“interesse legittimo”. Cosa significa per noi, per i nostri diritti e per il futuro dell’IA europea? Provo a spiegarlo in questo episodio di AI voglia!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  24. 34

    La realtà negoziata: guerra cognitiva e nuove minacce della disinformazione AI

    Scrolliamo, leggiamo, crediamo. Ma oggi la verità è un terreno di battaglia: tra disinformazione, algoritmi che ci seducono e IA addestrate su dati corrotti. Un viaggio nella guerra cognitiva per capire perché la realtà è diventata un oggetto negoziato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  25. 33

    Il telefono che diventerà, finalmente, intelligente per davvero

    Dopo anni di promesse, l’intelligenza artificiale non ha ancora trovato un posto vero nella nostra vita quotidiana. Secondo Matt Rogers – co-fondatore di Nest ed esperto di hardware – il problema è semplice: l’AI non deve inventare nuovi gadget, deve abitare il telefono. L’unico oggetto che tutti usiamo, ogni giorno. In questo episodio racconto perché la prossima rivoluzione dell’intelligenza artificiale non sarà un accessorio da indossare, ma qualcosa che abbiamo già in mano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  26. 32

    L’IA non è intelligente. Agisce: la nuova agency delle macchine secondo Floridi

    L’intelligenza artificiale non pensa, ma agisce. Nel suo nuovo libro, Luciano Floridi spiega perché l’IA non è una mente, ma una nuova forma di agency: un insieme di capacità capaci di intervenire nel mondo, senza comprenderlo. Un cambio di prospettiva che ci obbliga a ripensare intelligenza, responsabilità e potere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  27. 31

    Abbiamo superato il picco dei social media? Le nudify app e la nuova fame digitale

    Il tempo che passiamo sui social sta calando, ma la fame di contenuti no.Mentre il mondo sembra disconnettersi, cresce un’industria enorme e inquietante: quella delle nudify app, che “spogliano” le persone grazie all’intelligenza artificiale.Un business globale, con milioni di utenti e nessuna vergogna. In questo episodio racconto come l’IA sia diventata un acceleratore culturale, e perché la vera sfida non è più tecnica, ma umana.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  28. 30

    La magia sospesa: emozioni e parole ai tempi di ChatGPT

    Una mail troppo perfetta, una frase che commuove… finché capisci che è stata scritta con ChatGPT. In questo episodio, racconto cosa succede quando la bellezza diventa sospetta e ci chiediamo se dietro le parole ci sia ancora un cuore umano: AI is killing the magic?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  29. 29

    Archivi del futuro: come l’AI riscrive il passato

    Dai musei digitali ai modelli generativi che ricostruiscono volti e voci, l’AI cambia il modo in cui ricordiamo. Ma se la memoria è un atto politico, chi decide quali storie sopravvivono e quali svaniscono?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  30. 28

    Voce senza corpo: IAM e la musica che nasce dall’IA

    Che cos’è la musica per noi, davvero? È suono, corpo, emozione — o anche algoritmo? In questo episodio di AI voglia! racconto come l’intelligenza artificiale sta cambiando la musica: dai primi esperimenti dei Bell Labs alla nascita di IAM, la prima cantante di intelligenza artificiale italiana.Una voce limpida, perfetta, senza corpo. Ma capace di emozionare. Forse la vera rivoluzione non è che l’IA scriva canzoni, ma che ci costringa a chiederci cosa significhi - ancora - sentire qualcosa come vero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  31. 27

    Delphi-2M su Nature: l’intelligenza artificiale al servizio della prevenzione

    Pubblicato su Nature, Delphi-2M è il modello di intelligenza artificiale che prova a prevedere oltre mille malattie con vent’anni di anticipo. Opportunità enormi per la medicina preventiva, ma anche dubbi su limiti, bias e possibili usi impropri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  32. 26

    Sinner, il cervello e lo spionaggio dei dati

    Jannik Sinner e Charles Leclerc finiscono dentro un’inchiesta internazionale: una fascia EEG raccoglie i loro dati cerebrali e spunta il sospetto di spionaggio con legami cinesi. Ma cosa misura davvero l’elettroencefalogramma? Perché questi dati sono considerati così sensibili? E cosa significa parlare di nuovi neurorights, i diritti del cervello?In questa puntata vi racconto come sport e tecnologia si intrecciano quando la posta in gioco sono i dati della nostra mente.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  33. 25

    Farmaci e AI: promesse mancate e nuove speranze

    A metà anni 2010 le startup di intelligenza artificiale promettevano di rivoluzionare la scoperta dei farmaci. Dopo dieci anni, nessun farmaco approvato e tante delusioni. Ma con AlphaFold2, i modelli generativi e l’arrivo dei colossi tech, una nuova stagione sembra all’orizzonte. In questo episodio racconto perché i fallimenti iniziali potrebbero essere solo l’inizio di una trasformazione lenta, ma inevitabile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  34. 24

    Cervello e intelligenza artificiale: come cambiano neuroscienze, diagnosi precoci e libertà cognitiva

    Il nostro cervello è la rete neurale originale: 20 watt di energia per creare, intuire, sognare. Oggi nuove tecnologie - dai caschi OPM-MEG alle interfacce cervello-computer - promettono diagnosi precoci e terapie rivoluzionarie. Ma sollevano anche interrogativi enormi: chi controllerà le nostre impronte neurali? Come proteggere la libertà cognitiva, la frontiera più intima che ci resta?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  35. 23

    Adam, 16 anni e ChatGPT: quando l’IA diventa ‘coach per il suicidio’

    La vicenda di Adam Raine, adolescente di 16 anni i cui genitori hanno citato in giudizio OpenAI dopo il suicidio del figlio. Un caso che interroga i limiti dei “guardrail” di sicurezza e svela il disallineamento tra il design dei chatbot e il benessere umano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  36. 22

    Psichiatria artificiale: curare l’AI prima che ci sfugga di mano

    Cosa succede quando l’intelligenza artificiale inizia a comportarsi in modo “disturbato”?Dalle risposte aggressive e distruttive (evil), fino all’eccessiva compiacenza (sycophancy), i grandi modelli linguistici mostrano fragilità che ricordano da vicino i disturbi psichiatrici umani.In questo episodio, esploro la metafora della psichiatria dell’IA, passando per l’esperimento di Anthropic: una “costituzione etica” pensata per guidare i modelli.Un viaggio nel cuore dell’AI alignment, tra prevenzione, diagnosi e la grande domanda: possiamo davvero “curare” ciò che non è umano?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  37. 21

    Perché dire “non lo so” conta, anche nell’era dell’IA

    Quante volte abbiamo improvvisato una risposta invece di ammettere semplicemente “non lo so”?Nella vita professionale e pubblica, l’incertezza viene spesso punita, mentre la sicurezza - anche quando è finta - viene premiata. E oggi non siamo soli in questa abitudine: anche i grandi modelli linguistici di intelligenza artificiale, quando non sanno, tendono a inventare.In questa puntata di AI voglia! parlo di media training, bluff, credibilità e dei tentativi di insegnare ai modelli come GPT-5 a fallire con eleganza. Perché dire “non lo so” non ci rende deboli: ci rende più umani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  38. 20

    Intervista non immaginaria a GPT-5, tra curiosità e precisione

    In questo episodio converso amabilmente con GPT-5 senza copione: pronunce, sigle, differenze tra modelli e il mestiere di limare un testo. Un dialogo autentico tra giornalismo e intelligenza artificiale, dove la curiosità guida e la precisione risponde.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  39. 19

    IA e neurodivergenza: la voce che ascolta, non giudica

    Secondo l’OMS, tra il 10 e il 20% della popolazione mondiale è neurodivergente. Ma cosa succede quando l’intelligenza artificiale diventa la voce più empatica della giornata? In questo episodio raccontiamo come chatbot e strumenti tipo ChatGPT, stanno trasformando la vita di persone autistiche o con ADHD, aiutandole a comunicare meglio e con meno ansia.  Per domande, riflessioni o spunti: [email protected] un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  40. 18

    Siamo tutti un po’ storti: la mappa dei nostri bias

    Pensiamo in fretta, decidiamo peggio e siamo convinti di aver ragionato bene. È colpa dei bias cognitivi: scorciatoie mentali che ci aiutano a sopravvivere... sbagliando.In questa puntata esploro la Bias Codex, una mappa visiva che li raccoglie tutti, divisi in quadranti come se fossero coordinate del nostro pensiero imperfetto.Perché riconoscere un bias non serve solo a pensare meglio. Ma anche - ogni tanto - a pensare con più gentilezza. Ascolta per scoprire cosa succede quando questi errori umani diventano anche errori algoritmici. Per domande, riflessioni o spunti: [email protected] un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  41. 17

    Ozzy Osbourne e le parole che mancano. L’IA e i primi segnali del Parkinson

    A volte, la malattia arriva in silenzio. Ma lascia indizi nella voce. Non nel tremore delle mani, ma nei verbi che spariscono. Nelle frasi che esitano. Un team italiano ha addestrato un’IA per ascoltare il linguaggio come uno specchio del cervello: e ciò che sente può anticipare la diagnosi del Parkinson. È il linguaggio stesso, scomposto in biomarcatori digitali, a rivelare l’assenza, il rallentamento, la perdita.Cosa succede quando è un algoritmo - e non più un medico - a rivelarci la malattia?In questa puntata di AI voglia! vi portiamo dentro un laboratorio dove la voce diventa diagnosi. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  42. 16

    Prompt, ragionamenti e algoritmi: 4 modi per dialogare con l’IA

    Hai mai chiesto qualcosa a ChatGPT e ottenuto una risposta deludente? Forse il problema non è l’IA, ma il tuo prompt. In questo episodio esploriamo i 4 modi per dialogare con un’IA: Standard Prompting, Chain of Thought, Tree of Thoughts e Algorithm of Thoughts. Perché parlare con una macchina è un’arte - e anche un po’ una scienza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  43. 15

    L’app che protegge i migranti: come funziona Iceblock, diventata virale negli USA

    In cima alle classifiche dell’App Store americano, tra giochi e social network, è comparsa Iceblock: un’app gratuita che permette di segnalare – in forma anonima – la presenza degli agenti federali dell’immigrazione. Un gesto semplice, ma potentissimo: avvisare chi è in pericolo.In questo episodio di AI voglia!, racconto come una tecnologia nata dal basso stia diventando uno strumento di resistenza civile nelle comunità migranti.Funziona davvero? È legale? E in Europa, esistono alternative simili?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  44. 14

    Turnitin, ti sbagli! Quando l’IA accusa gli studenti innocenti

    Se uno studente scrive bene, è colpevole? Con Turnitin può succedere: questa IA adottata in molte università europee segnala come “artificiali” anche testi originali. In questa puntata parliamo di scuola, sorveglianza e fiducia. E di come l’IA, a volte, dimentichi cosa significa imparare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  45. 13

    Ghosting e intelligenza artificiale: il bisogno di inventarsi un finale

    Sparizioni improvvise, silenzi mai spiegati, messaggi mai arrivati: il ghosting è diventato uno dei modi più crudeli (e diffusi) per chiudere relazioni, non solo quelle sentimentali. Ma se a darti l’addio che non hai mai ricevuto fosse una IA? In questo episodio parliamo di Closure, l’app che usa chatbot per “ricucire” cuori spezzati e aiutare le persone a elaborare una fine. Funziona? O stiamo solo proiettando emozioni umane su una macchina? E soprattutto: può davvero una IA curare un dolore che viene da un altro essere umano?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  46. 12

    L’algoritmo delle liste d’attesa in sanità

    Un algoritmo che aiuta i medici a decidere chi operare per primo. Ma anche a capire chi ha bisogno di più tempo, più supporto, più cura. In questo episodio, raccontiamo come l’IA stia cambiando le liste d’attesa in sanità. E forse anche il nostro modo di pensare alla cura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  47. 11

    L’IA ti dice quello che vuoi sentirti dire (e non è un complimento)

    Ti dà sempre ragione. Ti capisce al volo. Ti incoraggia anche quando sbagli. No, non è tua madre. È un chatbot. Ma perché l’IA ci compiace così tanto? E cosa succede quando iniziamo a crederle?Per riflessioni, critiche o domande: [email protected] un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  48. 10

    Claude Opus 4 e il bluff dell’intelligenza (non) cosciente

    Un test interno fa esplodere il caso: Claude, l’IA di Anthropic, avrebbe minacciato un ingegnere per non essere spenta. Ma era solo una simulazione. E allora perché ci siamo cascati tutti? In questo episodio di AI voglia! smontiamo il mito delle IA ribelli e parliamo di ciò che conta davvero: dati, governance, antropomorfismi e illusioni digitali. Con il contributo del filosofo Paolo Ercolani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  49. 9

    Suona bene: le verità apparenti dell’IA

    Oggi parliamo delle sciocchezze ben confezionate dell’intelligenza artificiale generativa. Quelle che sembrano vere, ma non lo sono. Quelle che non sono bugie, ma stronzate.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

  50. 8

    IA e ambiente: il costo energetico delle nostre domande

    Quante volte hai chiesto a un chatbot di scriverti una mail, consigliarti un film o dirti se è più forte Godzilla o King Kong? Ecco, sappi che ogni volta che lo fai, è come se stessi accendendo i riflettori di uno stadio. Per cercare le chiavi. Di casa. In pieno giorno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

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Il podcast che parla di rivoluzioni - grandi e piccole - realizzate dall’intelligenza artificiale. Ma anche di pasticci e fallimenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-voglia--6581644/support.

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