PODCAST · business
Analisi dei mercati finanziari di Pictet
by Pictet AM Italia
Le analisi dei mercati sono frutto dei nostri aggiornamenti mensili, sia nella versione sintetica che nella versione estesa trattata nei webinar dedicati ai professionisti degli investimenti.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2026
Gennaio è stato un mese di forti rotazioni sui mercati finanziari, segnato da tensioni geopolitiche, volatilità e cambiamenti di scenario. Dopo un inizio “risk on” trainato dall’AI e dalle materie prime, le tensioni tra Stati Uniti, Iran e Groenlandia hanno penalizzato Wall Street e accentuato la divergenza tra hardware e software. Dal Giappone è arrivata ulteriore volatilità, con rendimenti in rialzo e interventi straordinari sullo yen che hanno messo in discussione la forza del dollaro, favorendo oro, argento e mercati emergenti. Tuttavia, la nomina di Warsh alla Fed ha raffreddato la corsa ai metalli preziosi, riportando volatilità su azioni e credito. In Europa, crescita e inflazione sopra le attese mantengono la BCE in attesa. Guardando avanti, i rischi principali sono legati ai dati macro USA e alle politiche fiscali giapponesi. In questo contesto, preferiamo duration breve, focus sugli spread e selettività su azionario, con attenzione ai mercati emergenti e un peso ridotto sull’oro.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2026
I mercati finanziari hanno iniziato il 2026 con slancio, con gli indici azionari ai massimi storici sia negli Stati Uniti che in Europa e nei principali Paesi emergenti. Sul fronte geopolitico, l’azione militare USA in Venezuela e le nuove tensioni tra amministrazione americana e Federal Reserve stanno influenzando i mercati, portando a un aumento dei rendimenti obbligazionari e a forti rialzi di oro e argento. L’economia USA resta solida, trainata dagli investimenti tecnologici, nonostante un mercato del lavoro in rallentamento e nuove misure per sostenere il settore immobiliare. Gli investitori continuano a puntare sugli Stati Uniti, ma cresce l’attenzione verso la selettività e la gestione attiva, soprattutto nel settore tech e nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Nei prossimi mesi, si prevede una possibile rotazione verso settori ciclici e mercati emergenti, in un contesto di crescita sostenuta e inflazione tollerata dalla Fed, ma con possibili turbolenze in caso di shock imprevisti.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2025
In questo audio facciamo il punto sulla situazione macroeconomica globale a fine 2025 e sulle prospettive per il 2026. I dati privati mostrano un lieve rallentamento nel manifatturiero e una buona tenuta dei servizi, con inflazione ancora sopra i target sia negli USA che in Europa, dove però l’industria mostra segnali di ripresa. In Cina, invece, il settore immobiliare resta debole. Le previsioni per il 2026 indicano una crescita USA stabile al 2% e un’inflazione senza grandi variazioni, mentre in Eurozona si attende una crescita poco sopra l’1% e inflazione sotto il target. Sul fronte delle banche centrali, la BCE adotta toni più restrittivi, mentre la Fed prosegue con tagli e acquisti di titoli a breve. I mercati azionari e obbligazionari si muovono in modo fisiologico, con attenzione crescente alla qualità degli utili, soprattutto nel tech. Per il 2026 si apre una fase di “broadening” dei mercati azionari e i rendimenti obbligazionari tornano interessanti: la vera sfida sarà costruire portafogli solidi e diversificati per affrontare il nuovo anno.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Novembre 2025
Ottobre è stato un mese di contrasti economici. Il "shutdown" del governo statunitense e i default di alcune società nel settore delle auto usate hanno generato incertezza sul credito privato, complicata dalla mancanza di dati economici chiari. Tuttavia, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha lasciato intravedere un possibile ritorno a una politica monetaria più tradizionale, portando a un aumento dei rendimenti dei Treasury e al rafforzamento del dollaro. La BCE, riunitasi a Firenze, ha mantenuto una posizione equilibrata, indicando dicembre come momento chiave per aggiornare le proiezioni economiche.Negli Stati Uniti, l'economia cresce vicino al suo potenziale, ma l'assenza di dati ufficiali ha aumentato la volatilità dei mercati. Fonti private hanno evidenziato segnali contrastanti sul mercato del lavoro, che appare in transizione con un rallentamento delle assunzioni. L'inflazione, seppur in lieve aumento per il 2025, sembra meno preoccupante grazie al miglioramento di alcune componenti come gli affitti.Il settore tecnologico statunitense continua a trainare i mercati, con investimenti record in intelligenza artificiale e risultati aziendali superiori alle attese. Tuttavia, le valutazioni elevate richiedono cautela per i portafogli in vista del 2024. Infine, l'incertezza sulla futura composizione della Federal Reserve e sulla politica monetaria post-Powell potrebbe influenzare il dollaro e i mercati, rendendo cruciali le prossime decisioni economiche e politiche.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Ottobre 2025
A settembre i mercati finanziari hanno registrato buone performance, con forti rialzi sia per azioni che per obbligazioni, soprattutto nei Paesi emergenti. L’economia americana si è mostrata solida, grazie a una crescita superiore alle attese, anche se alcuni dati sono stati distorti dalle dinamiche delle tariffe. Le previsioni su crescita e inflazione sono state riviste leggermente al rialzo, ma rimane il rischio che l’inflazione resti sostenuta nei prossimi mesi.La Federal Reserve ha ripreso a tagliare i tassi per sostenere l’economia, ma cresce il timore che la sua indipendenza sia minacciata dall’influenza politica, soprattutto con nuovi membri nominati dall’amministrazione Trump. Questo potrebbe ridurre la credibilità della Fed, con possibili effetti negativi su inflazione, rendimenti e dollaro. Inoltre, la strategia economica punta anche a un indebolimento del dollaro per favorire la competitività americana, ma ciò comporta rischi di volatilità se dovesse calare la fiducia nella banca centrale.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Settembre 2025
Nei mesi estivi si sono consolidati i trend emersi in primavera: i mercati USA restano trainati dal tech, mentre in Europa banche e difesa attirano attenzione. I rendimenti sono risaliti soprattutto sulle scadenze lunghe e l’oro si è rafforzato; nel complesso però il quadro resta equilibrato.Sul fronte politico è emersa una nuova incertezza: pressioni sull’indipendenza della Fed, che possono avere effetti ampi sui mercati perché incidono sulla politica monetaria e sul costo del debito pubblico. L’inflazione non si è ancora trasferita pienamente sui prezzi al dettaglio, grazie a gestione degli stock, energia e rallentamento dei prezzi immobiliari; occorrono ancora alcuni trimestri per un giudizio definitivo.Il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento, contribuendo alle attese di un graduale allentamento dei tassi, mentre la BCE sembra aver completato il ciclo restrittivo e mantiene una posizione più cauta. La stagione degli utili ha mostrato solidità soprattutto nell’IT, con grandi gruppi che spingono investimenti in cloud e AI, e le banche europee beneficiano di curve più favorevoli. I mercati emergenti guadagnano slancio con un dollaro più debole.In sintesi, lo scenario è ancora “Goldilocks”: condizioni favorevoli ma vulnerabili. Un attacco serio all’indipendenza della Fed potrebbe rompere l’equilibrio e generare turbolenze diffuse, sebbene per ora la forza degli utili resti un supporto importante per gli attivi di rischio.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Maggio 2025
Aprile è iniziato con l'annuncio dei dazi di Trump, causando un forte impatto negativo sui mercati USA. Anche i bond, considerati un rifugio sicuro, hanno subito una perdita del 4%. Di fronte a questa situazione, Trump ha moderato la sua posizione, mantenendo le tariffe universali al 10% e rinviando quelle reciproche per la maggior parte dei paesi, tranne la Cina, che ha risposto con dazi fino al 155%. Questa politica ha creato incertezza economica, con rischi di stagflazione che potrebbero portare a una recessione nella seconda metà dell'anno. Gli economisti stimano che, se le tariffe restano invariate, la crescita potrebbe calare dell'1,7%, portando l'economia vicino allo zero. L'inflazione potrebbe salire al 3,5%, limitando l'intervento della Banca Centrale. Il tentativo di rimuovere Jerome Powell, Presidente della Fed, è stato accantonato, ma la sua influenza è in calo. Alcuni membri del FOMC sono aperti a tagli dei tassi se il mercato del lavoro peggiora. Il mercato prevede tagli dei tassi da parte della Fed e della BCE, ma i dati occupazionali di aprile sono stati positivi. Le valutazioni azionarie sono alte e la sostenibilità fiscale è incerta. Sebbene un accordo per indebolire il dollaro sia improbabile, le tensioni sui rendimenti e sul dollaro persistono.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Aprile 2025
Le recenti perdite delle borse sono legate ai dazi imposti dagli USA il 2 aprile, mirati a eliminare il deficit commerciale. Le aliquote variano dal 10% per paesi come Regno Unito e Australia, fino al 40% per Vietnam, Cambogia e Sri Lanka. La Cina affronta un dazio del 34%, mentre l'Europa è al 20%. Prodotti come acciaio e semiconduttori sono esenti. Gli USA potrebbero subire uno shock di offerta, con crescita in calo e inflazione in aumento; il resto del mondo potrebbe subire uno shock di domanda. Le probabilità di recessione globale sono stimate tra il 35% e il 40%. Due scenari emergono: uno di negoziazione con possibili riduzioni dei dazi e tagli dei tassi da parte della Fed, e uno di recessione con contrazione del PIL e tagli dei tassi più significativi. Il dollaro si indebolisce, suggerendo dubbi sulla strategia economica americana. La Cina ha risposto con contro-dazi del 34%, mentre l'Europa è più cauta. Cina e Area Euro hanno margini per stimoli fiscali e monetari per mitigare gli effetti.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Marzo 2025
Recentemente, eventi geopolitici ed economici hanno avuto un impatto significativo sui mercati finanziari. Negli USA, la guerra tariffaria è aumentata con dazi del 25% su Canada e Messico e un ulteriore 10% sui prodotti cinesi. Queste misure, sospese fino ad aprile, hanno causato incertezza e una correzione del 7% su S&P 500 e del 10% sul Nasdaq. La competitività nordamericana è minacciata, con prospettive di crescita in deterioramento.Sul fronte geopolitico, le tensioni transatlantiche sono aumentate dopo il discorso del vicepresidente USA JD Vance e l'incontro tra Zelensky e Trump. In Germania, il cancelliere Merz ha annunciato un piano di investimenti militari e infrastrutturali di centinaia di miliardi. La Commissione UE ha presentato il pacchetto "Re-Arm Europe" da 800 miliardi di euro. I rendimenti obbligazionari europei sono aumentati, mentre quelli statunitensi sono scesi. L'eccezionalismo americano sembra indebolito. Il DAX supera l'S&P 500, e il dollaro ha perso valore. Si prospetta un passaggio da MAGA a MEGA, con importanti sviluppi nei prossimi mesi.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2025
Le prime settimane del secondo mandato non consecutivo di Trump hanno portato un'ondata di ordini esecutivi, con oltre 90 provvedimenti immediati che influenzano dazi, immigrazione e spesa pubblica. La nuova amministrazione punta a una crescita del 3% annuo, sostenuta da tagli fiscali, deregolamentazione e un incremento della produzione energetica, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’energia e sostenere la competitività dell’economia americana.I mercati restano cauti di fronte a queste nuove politiche: il dollaro si mantiene forte, i rendimenti obbligazionari trovano stabilità e l’inflazione resta una variabile chiave per la Fed, che mantiene un approccio attendista. Sul fronte internazionale, la Cina accelera sull’AI con strumenti più accessibili, aprendo nuovi scenari per l’innovazione tecnologica e ridefinendo gli equilibri globali nel settore. Questi sviluppi delineano un contesto complesso ma ricco di opportunità, che continueremo a monitorare con attenzione nei prossimi mesi.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2025
Nelle ultime settimane si è osservato un aumento dei rendimenti obbligazionari, nonostante i tagli dei tassi da parte delle banche centrali. Questo è dovuto a una revisione delle aspettative di ulteriori tagli, poiché l'economia americana si mostra resiliente, con dati sull'occupazione migliori del previsto. L'insediamento di Trump e le sue politiche economiche, che includono tariffe, freno all'immigrazione, tagli fiscali e deregolamentazione, stanno alimentando aspettative inflazionistiche. Gli analisti prevedono ora una stabilità dei tassi o un solo ulteriore taglio. I rendimenti obbligazionari sono cruciali per tutte le classi di attività finanziarie, dato che il premio di rischio azionario si è ridotto. La volatilità dei rendimenti obbligazionari sta influenzando anche i mercati azionari. Si prevede che il 2025 possa vedere rendimenti positivi per entrambe le asset class, ma con una prima parte dell'anno movimentata. La correzione simultanea di obbligazioni e azioni giustifica una posizione di sottopeso su entrambe le classi di attività.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2024
Nelle ultime settimane, i mercati hanno reagito alle politiche della nuova amministrazione repubblicana di Trump, che includono controllo dell'immigrazione, tariffe su Cina e altri paesi, taglio delle tasse e deregolamentazione. Queste politiche hanno portato a un aumento delle aspettative di inflazione e al rafforzamento del dollaro, con buone performance delle piccole e medie imprese e dei titoli finanziari. Il mercato del lavoro negli USA si è ripreso dopo gli uragani, e i dati di inflazione sono stati in linea con le attese sia negli USA che in Europa. La BCE e la Banca Nazionale Svizzera hanno tagliato i tassi di interesse, e la Fed potrebbe fare un ulteriore taglio. Per il 2025, il contesto macroeconomico appare positivo, ma ci sono preoccupazioni sulle valutazioni delle azioni USA e il rischio di concentrazione del mercato.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Novembre 2024
Le recenti elezioni presidenziali americane, con la vittoria del partito repubblicano, hanno influenzato positivamente i mercati finanziari USA, superando gli indici europei e portando a un apprezzamento del dollaro del 4%. Le politiche di Trump, come la riduzione delle tasse e la deregolamentazione, favoriscono piccole e medie imprese e settori come finanziario, energetico e farmaceutico. Tuttavia, le tariffe e il re-shoring industriale potrebbero avere impatti misti, penalizzando alcuni settori e creando opportunità per altri. Sono previsti stimoli fiscali che potrebbero sostenere la crescita a breve termine, ma aumentare deficit e inflazione nel lungo periodo. La politica monetaria della Federal Reserve potrebbe adattarsi a un aumento dell'inflazione, con possibili rialzi dei tassi d’interesse. Durante la transizione fino all’inaugurazione, l'attenzione sarà sulle nomine e sul nuovo mix di politiche fiscali e monetarie. In sintesi, le elezioni aumentano i rischi di crescita per l’economia USA, con mercati azionari favoriti ma obbligazionari sotto pressione.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Ottobre 2024
Il focus è principalmente sull'intervento della Federal Reserve che, con un ciclo di allentamento monetario, ha rassicurato gli investitori grazie a dati positivi sull'occupazione e una riduzione del tasso di disoccupazione negli USA. Tuttavia, l'Europa ha visto una crescita e un'inflazione inferiori alle attese, suggerendo la necessità di ulteriori tagli da parte della BCE. Anche la Cina ha introdotto misure di stimolo che hanno migliorato il sentiment di mercato.Inoltre, ci sono ancora rischi potenziali, come le dinamiche elettorali negli USA, l'escalation in Medio Oriente e le aspettative di mercato ottimiste per il 2025. Nonostante il contesto macro favorevole, è necessaria quindi cautela.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Settembre 2024
Agosto ha portato un growth scare, ovvero una maggiore apprensione per la crescita economica, accompagnata da oscillazioni di mercato ed enfatizzata dai carry trade. L’esempio più evidente è quello del Giappone, dove si sceglie di indebitarsi in yen per investire in borsa. La violenta correzione del mercato del 9% nelle azioni globali è tuttavia stata recuperata entro la fine del mese, e i bond hanno mantenuto guadagni del 2-3% in eurozona e USA. Ciò che resta ancora aperto è verificare se le attuali nuove preoccupazioni siano un’altra oscillazione nella percezione degli analisti o qualcosa di più profondo, forse legato alla fine del supporto fiscale negli Stati Uniti o all’effetto ritardato delle restrizioni monetarie. Altrettanto importante è la reazione della Federal Reserve a questi segnali contrastanti: dopo Jackson Hole ha infatti attivato l’indicatore di recessione Sham Rule. Sarà fondamentale nei prossimi mesi continuare ad osservare se l’intervento della FED possa essere sufficiente a mantenere la crescita vicino al potenziale. In questo mese le valutazioni di mercato sono sfidanti sia per le azioni dei mercati sviluppati che per i bond. Infatti, gli indici azionari sono tornati a indicare uno scenario quasi di no landing, mentre i bond sembrano incorporare una certa probabilità di recessione. Ad esempio, il rendimento del T-note è al 3,8% sensibilmente sotto alla stima di fair value, mentre le previsioni sugli utili per azione sono peggiorate con una stima per il 2025 ben al di sotto del consenso del mercato.
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Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Luglio 2024
Il mese si apre con due elementi importanti da prendere in considerazione: le elezioni tenutesi in diversi paesi e il taglio dei tassi della BCE. Di particolare interesse dal punto di vista geopolitico sono le elezioni in Francia, che hanno portato a risultati inaspettati che prossimamente vedremo concretizzarsi, e il preludio delle elezioni americane, che destano preoccupazione in tutto il mondo. Da un punto di vista di politica monetaria, invece, nessuna sorpresa: il taglio dei tassi di 25 punti base della BCE di giugno era stato largamente anticipato, così come la cautela della FED e la previsione di tagli nel futuro. Ma quali sono gli effetti che possiamo aspettarci di questi avvenimenti sull'economia?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Giugno 2024
Marco Piersimoni, Co-Head Euro Multi Asset di Pictet AM Italia, racconta l’andamento dei mercati del mese di giugno. Il fattore geopolitico torna a influenzare i mercati finanziari: era stato previsto che il 2024 sarebbe stato un anno complesso in termini politici, con elezioni in oltre metà del mondo. Gli esiti delle elezioni europee, per esempio, hanno influenzato soprattutto il valore dell’euro - che si è indebolito - e dei bond governativi, con effetti a catena anche su altri mercati e investimenti, come quelli green. La BCE ha poi alzato i tassi di interesse, con effetto negativo sia sull’obbligazionario sia sull’azionario. Altre votazioni importanti, dagli esiti inaspettati e con un elevato impatto economico, sono state quelle di Sud Africa, Messico e India. Le prossime andranno alle urne Francia e Regno Unito, mentre inizierà la campagna elettorale americana.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Aprile 2024
Flora Dishnica, Product Specialist Multi Asset & Quantitative Investment di Pictet AM Italia, racconta l'andamento dei mercati ad aprile. Con marzo si chiude un trimestre eccezionale per le borse globali, con guadagni oltre il 10% negli Stati Uniti e in Europa e oltre il 20% in Giappone. L'obbligazionario, invece, ha mostrato segni di recupero a marzo, dopo la correzione dei primi due mesi, per poi cedere nuovamente. Marzo ha quindi confermato lo schema dei primi due mesi: i mercati azionari sono stati sostenuti da fondamentali forti, mentre le obbligazioni hanno corretto per le stesse ragioni macroeconomiche e per il conseguente ridimensionamento dell'accomodamento atteso per le Banche Centrali, senza contagiare le asset class rischiose. Le informazioni economiche di marzo confermano che il processo disinflattivo e in corso, anche se meno virtuoso della fase finale del 2023. Ma cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Marzo 2024
In un contesto di mercati in ripresa, febbraio ha segnato una crescita significativa per le azioni globali, con rialzi fino al 10% in Giappone. Nonostante la correzione nei mercati obbligazionari, non si è verificato il contagio alle asset class rischiose, come accaduto in autunno. La cautela prevale, mentre investitori e banche centrali navigano tra segnali di un'economia forte e la prospettiva di un taglio dei tassi, che resta legato pero al processo di disinflazione.Il dibattito si accende sul futuro dei tassi di interesse a lungo termine, con incertezze che persistono. Guardando avanti, le prospettive restano ottimistiche con rendimenti attesi tra il 5 e il 10% per strategie multi asset.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2024
L'ottimismo iniziale dei mercati obbligazionari e monetari è stato in parte ridimensionato alla luce delle indicazioni di fine gennaio delle Banche Centrali e della situazione dell’economia statunitense: sembrano essere più coerenti le aspettative dei tagli prezzati dai mercati, ovvero un primo taglio della FED e della BCE tra maggio e giugno. Negli Stati Uniti, infatti, si abbraccia lo scenario del soft landing, ovvero di un dolce rallentamento dell'economia, molto diverso rispetto ai timori di qualche mese fa. Gli obiettivi della FED si riconfermano essere la stabilità dei prezzi, la piena occupazione e la lotta all'inflazione. In Europa, invece, gli elementi di maggiore rischio per il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione sono l'esborso nel 2024 di una quota sostanziale dei fondi del Next Gen UE e il rischio di un rincaro del petrolio nel quadro della crisi nel Medio Oriente. Per quanto riguarda i mercati asiatici, continua la delusione per la Cina e il trend positivo per il Giappone. Vuoi scoprire quali sono le aspettative per i mercati finanziari?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2024
Archiviamo un anno soddisfacente, con azioni mondiali in salita di oltre 20 punti percentuali e obbligazioni in recupero di più di 20 punti percentuali. Ma quali sono stati i motivi di queste ottime performance e, soprattutto, si potranno riproporre gli stessi temi per il 2024?La prima sorpresa del 2023 è stata la discesa convincente dell’inflazione, più rapida e meno dolora del previsto. Inoltre, questo sentiero di normalizzazione è avvenuto senza sacrifici sulla crescita, fatto spiegato in termini economici con la normalizzazione aggregata su tre macrodirettrici: il mercato dei beni, il mercato dei servizi e il mercato delle materie prime. Insomma, i meccanismi di funzionamento dell’economia globale si sono aggiustati, dopo gli shock pandemici e geopolitici. In tutto questo, le Banche Centrali hanno avuto un ruolo nel mantenimento dell’inflazione sotto controllo. Guardando avanti è giusto chiedersi se l’inflazione resterà – in termini positivi – un punto focale per il 2024. Le combinazioni possibili sono diverse, ma il quesito rilevante è: cosa potrà accadere alla crescita? I fattori principali da prendere in considerazione sono il rischio geopolitico, la restrizione monetaria e lo stato dell’attività industriale.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2023
Fabrizio Santin, Senior Investment Manager di Pictet AM Italia, racconta l’andamento dei marcati azionari di dicembre 2023. Dopo un autunno complesso, le borse mondiali registrano un periodo di risultati positivi, con una discesa positiva dei rendimenti obbligazionari e un guadagno di 10 punti percentuali sui principali listini azionari. La ripresa dei mercati finanziari è associabile alle comunicazioni delle banche centrali e ai dati macro, soddisfatti dalla normalizzazione dell’attività economica e dal rientro dell’inflazione, soprattutto in Europa. Cosa possiamo aspettare dall’inizio del prossimo anno?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Novembre 2023
I dati americani del terzo trimestre portano a rivedere a rialzo le previsioni 2024, mentre l’inflazione rientra, nonostante la crescita superiore alle aspettative. Per quanto riguarda l’Europa, i dati di attività restano depressi, mentre l’inflazione rientra più velocemente del previsto. Anche se per l’Europa lo scenario di base è di soft landing, il rischio di recessione resta più evidente che in America. Scopri cosa possiamo aspettarci dal mese di novembre.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Ottobre 2023
Entriamo nell'ultimo trimestre dell'anno, lasciandoci alle spalle un mese complesso: i tassi di interesse hanno ripreso a salire a settembre, sia negli USA sia in Europa, contagiando le borse, che hanno registrato perdite. Le Banche Centrali, ancora una volta, sono state protagoniste di vari cambiamenti. Negli USA il mercato del lavoro è solido, l'inflazione continua a rientrare e la componente salariale è incoraggiante: i dati dei prossimi mesi saranno ancora una volta cruciali. In Europa, invece, le variabili macroeconomiche puntano a un rallentamento più evidente.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Settembre 2023
La situazione non è di facile lettura, con dinamiche di mercato volatili. Durante l’estate abbiamo assistito a una violenta correzione dei mercati del reddito fisso, con ricadute a catena, fatto che però non ha un’unica causa. A guidare i trend obbligazionari e azionari da qui in avanti, sembra che saranno le dinamiche macroeconomiche e le conseguenti decisioni delle Banche Centrali; su questo fronte, pare che il ciclo di rialzi sia alle battute finali. In America rientra l’inflazione e il dato sull’occupazione conferma il ribilanciamento del mercato del lavoro. In Europa, il deterioramento del quadro macro viene confermato ad agosto: alla debolezza del settore manifatturiero si aggiunge la decelerazione del settore dei servizi.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Luglio 2023
Un luglio che si apre con una situazione in controtendenza rispetto al modo in cui si è chiuso il mese di giugno. Infatti, dopo un periodo di buone performance per azioni e obbligazioni, i mercati sembrano spaventarsi per il rinnovato atteggiamento aggressivo delle Banche Centrali e si annoverano perdite temporanee sia sui mercati azionari che su quelli obbligazionari. A livello macroeconomico continua la dicotomia tra due macrosettori in controtendenza: soffre la manifattura, mentre performano bene i servizi. Cosa sta succedendo? Quali potrebbero essere le reazioni dei mercati ai diversi scenari?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Giugno 2023
Si osserva un maggio in cui i principali listini azionari hanno mantenuto un buon comportamento, mentre i rendimenti obbligazionari hanno segnato una forte risalita. Nel complesso l’evoluzione macroeconomica in questo periodo è contrastata: in Cina e in Europa sono evidenti rallentamenti in diversi componenti, mentre la componente servizi resta solida. Per contro, i dati dell’inflazione europea pubblicati a fine maggio sembrano andare nella giusta direzione, con conseguenze che vanno a toccare i possibili ulteriori rialzi di tassi ad opera della BCE.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Maggio 2023
Dopo un inizio anno molto movimentato, il mese di aprile è stato piuttosto calmo, sia sui mercati azionari che su quelli obbligazionari. Al contrario, il quadro macroeconomico rimane complesso e ricco di sfumature. Negli Stati Uniti le tensioni del sistema bancario non risultano ancora esaurite, anche se sembrano coinvolgere principalmente gli istituti regionali. Più impattante a livello macroeconomico quello che sembra essere l’ultimo rialzo dei tassi di questo ciclo operato dalla FED, memorabile per la sua rapidità. L’inflazione sta rientrando, ma a un ritmo piuttosto lento sulle componenti core – più sensibili alle dinamiche del mercato del lavoro. Il surriscaldamento di quest’ultimo dei mesi passati sembra rientrare, con un rallentamento del ritmo delle posizioni aperte e del tasso delle dimissioni, nonostante si aggiungano nuovi occupati.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Aprile 2023
In uno scenario economico che stava iniziando a superare gli shock stagflattivi generati dalla guerra e dalla pandemia di COVID-19, a marzo si è aggiunto il fallimento o la crisi di alcuni istituti finanziari americani ed europei. Questo ha avuto delle conseguenze macroeconomiche, che potrebbero arrivare ad essere un freno all’attività economica. L’inflazione in America scende di un punto, anche se quella core aumenta di un decimale. Anche in Europa la headline scende al 6.9 mentre la core sale di un decimale al 5.7. Il quadro macro resta quindi discreto, con meno enfasi sull’effetto positivo della riapertura cinese e con una possibile aggravante di una minore accessibilità al credito.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Marzo 2023
Siamo in una fase del ciclo economico di difficile interpretazione, come dimostrano le sorprese macroeconomiche che i dati pubblicati a febbraio – relativi al mese di gennaio – hanno riservato sul fronte del mercato del lavoro negli USA e dell’inflazione, sia oltreoceano che in Europa.L’economia americana disattende la previsione di rallentamento dell’inflazione, che in Europa raggiunge un nuovo massimo assoluto, con un incremento del 5.6%, ben più elevato di quanto preventivato dagli economisti. Questo ha comportato un cambio di rotta immediato e violento sui mercati obbligazionari, mentre i mercati azionari hanno interrotto il trend rialzista, ma con correzioni composte.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2023
Un inizio mese positivo per i mercati, con forti guadagni azionari e assestamento dei rendimenti obbligazionari. I fattori che hanno giocato a favore di questo cambiamento sono: il calo dei prezzi di gas ed elettricità sui mercati all’ingrosso europei, in concomitanza con un clima più mite del previsto, e la riapertura della Cina a seguito delle politiche zero COVID e la crescita dell’economia asiatica.In questo scenario le Banche Centrali continuano ad alzare i tassi, abbassando però i toni aggressivi.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2023
Negli Stati Uniti il picco d’inflazione da energia, cibo ed eccesso di domanda sembra essere alle spalle e nei prossimi trimestri dovrebbe rientrare anche l’inflazione del settore immobiliare. Manca ancora all’appello la normalizzazione dell’inflazione da servizi, che è però strettamente legata al mercato del lavoro e ai salari; il primo rimane tonico e le condizioni di domanda di lavoro da parte delle imprese vivaci, mentre rallenta la crescita dei salari.A livello europeo, invece, la BCE prevede di continuare i rialzi a ritmo di 50 punti base per due o tre volte e di fermarsi per 12 mesi. In questo caso, però, il mercato sembra prezzato correttamente.Scopri come questo scenario influenza azioni americane, europee e cinesi.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2022
Mentre ci avviciniamo alla conclusione di un anno difficile, possiamo notare un recupero importante sui mercati finanziari globali, rilevabile in maniera sincrona sia su quelli azionari, sia su quelli obbligazionari. Il dato sull’inflazione americana relativo al mese di ottobre ha sorpreso al ribasso, alimentando le speranze che il picco di inflazione sia ormai alle spalle e che il raggiungimento degli obiettivi posti dalla FED possa essere più rapido del previsto. In Europa, invece, le dinamiche inflazionistiche restano ancora elevate e, per i mesi iniziali 2023, si attende un ulteriore picco; queste dinamiche sono legate principalmente all’escalation dei costi energetici. Questo fa presagire la volontà della BCE di proseguire nella stretta di politica monetaria.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Novembre 2022
Dopo un mese di settembre turbolento, i mercati hanno ritrovato una certa compostezza verso la fine dello scorso mese. L’azionario ha guadagnato tra l’8% e il 9% sia in Europa sia negli USA e i tassi core hanno vissuto una fase di assestamento verso fine ottobre. Negli Stati Uniti, il quadro macroeconomico rimane di difficile lettura, con un’inflazione persistente che però non si discosta dalle aspettative. Quale segnale di rallentamento, invece, dagli indicatori di fiducia delle imprese, mentre rimane piuttosto solido il mercato del lavoro. Cos’altro ci possiamo aspettare dal mese di novembre?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Ottobre 2022
Settembre si è chiuso con una situazione molto negativa per i mercati finanziati, con indici USA che arretrano quasi del 10%, ma anche per il reddito fisso e per gli indici obbligazionari, che registrano sull'anno perdite oltre il 15%. Nonostante ciò, l’evoluzione in ambito macro registra una continua solidità del mercato del lavoro, come testimoniato dai dati di inizio ottobre. Su queste basi, scopri nel video quali sono le prospettive e le ipotesi per il mese di ottobre.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Settembre 2022
I mesi di luglio e agosto sono stati caratterizzati da due fasi ben distinte: una prima di recupero dei marcati azionari e obbligazionari, dettato dalla speranza che il rallentamento dell’economia sarebbe bastato a far rientrare l’inflazione e a permettere alle banche centrali una politica monetaria più morbida, e una seconda fase di correzione di entrambe le classi di attivo che ha riportato le valutazioni azionarie e obbligazionarie vicine ai valori originali, a seguito della scelta delle banche centrali di portare i tassi in territorio restrittivo. Cosa ci possiamo quindi aspettare dai prossimi mesi?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Luglio 2022
Le Banche Centrali hanno decretato la fine della repressione finanziaria, abbracciando la lotta all’inflazione in un contesto di continui shock per la stagflazione come il COVID-19 e la guerra in Ucraina. Parallelamente però affiorano preoccupazioni sulla tenuta della crescita: secondo alcune metriche il rischio di recesso entro fine anno supera il 50%. Cos’hanno fatto i mercati in questo contesto?
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Giugno 2022
Il mese di giugno è caratterizzato negli Stati Uniti da un rallentamento dei dati sull’attività manifatturiera immobiliare, in Europa da un’escalation delle dinamiche inflazionistiche e in Cina da nuovi lockdown dovuti all’aumentare dei casi di COVID-19.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Maggio 2022
Maggio è stato caratterizzato da momenti estremamente difficili per i mercati e dalla paura per il rischio di stagflazione. Particolare attenzione è posta sulla guerra in Ucraina, sulle mosse delle Banche Centrali, sulle politiche di contenimento in Cina e sulla situazione economica degli Stati Uniti.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Aprile 2022
Importanti movimenti sui mercati finanziari mondiali, soprattutto per quanto riguarda il rialzo dei tassi sul comparto obbligazionario governativo. La lettura più immediata di questi fenomeni è che il mercato ha accantonato l’invasione dell’Ucraina, trovando un equilibrio. Questo accade quando il rischio geopolitico, come una guerra, diventa il fattore dominante.
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Reazione eccessiva della Fed?
Nel corso del webcast abbiamo approfondito il contesto macroeconomico e di mercato, dominato dal conflitto in Ucraina e caratterizzato dall’inversione della curva dei tassi USA.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Marzo 2022
Un marzo caratterizzato da un evento a dir poco tragico: il conflitto in Ucraina. Il dramma umano è il tema più rilevante e significative sono anche le implicazioni negative sulle prospettive di crescita e inflazione a livello globale, in particolare in Europa.
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Ucraina è guerra: le conseguenze sui mercati
Nel corso del webcast "Guardiamo avanti con Pictet" di febbraio 2022, abbiamo analizzato le implicazioni delle recenti tensioni tra Russia-Ucraina e sono state approfondite le ripercussioni sull'economia e i mercati finanziari.
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Cina, è l'anno della tigre
L'anno della tigre segna la svolta per la Cina? Scopri di più nell'approfondimento dedicato.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2022
Inflazione elevata e un cambio di passo da parte delle Banche Centrali, contraddistinto dall’abbandono delle politiche accomodanti.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Gennaio 2022
Un inizio d'anno complicato per i mercati finanziari, alle prese con l’impatto della variante Omicron e le turbolenze causate dalle decisioni della FED.
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Investire oggi: l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2021
Fabio Castaldi, Senior Investment Manager di Pictet AM Italia, descrive il quadro macroeconomico del mese di dicembre caratterizzato dalla comparsa della variante Omicron, a cui ha fatto seguito un rimbalzo degli indici azionari globali, dalle riunioni delle Banche Centrali e dal dibattito sul debt ceiling negli Stati Uniti.
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