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ANG inRadio Network SUD

Quest’anno ConnAction, grazie alla partnership tra ACLI Giovani Napoli Aps e UniCa Radio, diventa ANG inRadio Network SUD! Il canale podcast del tuo territorio dove l’informazione che fa stare bene te e le nostre Comunità giovanili. ANG inRadio Network SUD - Progetto realizzato con il contributo della Agenzia Italiana Gioventù Segui la programmazione per restare in_formato sui temi di #Cultura, #Sostenibilità, #Creatività, #Lavoro, #Europa, #Partecipazione #giovani #rolemodel del tuo territorio e di tutto il Sud! Segui la nostra programmazione su Spreaker https://www.spreaker.com/show/ang-inradio-network-sud Sostieni e metti un LIKE

  1. 13

    Cittadinanza attiva: giovani tra la consapevolezza di sé e l’accettazione dell’altro. Potenza candidata a “capitale italiana dei giovani

    Oggi il concetto di “cittadinanza attiva” è divenuto ingrediente fondamentale per garantire l’evoluzione della società in una direzione positiva. Con essa si intende lo stato di cittadini piena, ente coscienti dei propri diritti ma anche dei propri doveri e attivi nei differenti ambiti della società civile. Essere un cittadino attivo quindi concerne l’avere una piena consapevolezza e un profondo rispetto di sé, degli altri e ovviamente dell’ambiente che ci circonda. E’ importante educare sin dall’infanzia il futuro individuo alla cittadinanza accompagnandolo nella scoperta dei propri diritti e fornendogli tutti gli strumenti utili a diventare cosciente e attivo. Diventa quindi essenziale sviluppare la cittadinanza attiva e le competenze civiche nei giovani per poter migliorare la società in cui viviamo. Infatti tale percorso educativo aiuta a sviluppare nei bambini una maggiore attenzione nei confronti del prossimo e della società in cui crescono. Nel concreto è possibile educare ad essere cittadino attivo in primo luogo attraverso le semplici azioni di vita quotidiana come dialogare con loro, rispondere alle domande che ci vengono poste o suscitando curiosità verso ciò che li circonda e accoglienza e rispetto nei confronti dell’altro. Un’altra opportunità è rappresentata dalla scuola e dai laboratori di educazione alla cittadinanza attiva, che garantiscono un costante confronto con educatori e coetanei. Il coinvolgimento attivo dei giovani, consapevoli dei loro diritti e doveri e dell’ambiente in cui vivono, è appunto lo scopo cui punta la città di Potenza, candidata a “Capitale italiana dei giovani 2024”. A tal proposito il 29 e 30 giugno nel centro storico del capoluogo lucano si sono raccolte idee progettuali mediante laboratori aperti a ragazzi tra i 15 e i 30 anni di età, i cui temi dominanti sono stati appunto giovani, volontariato e innovazione come suggerisce Antonio Candela, rappresentante del comitato di coordinamento. Lo scopo principale di tale azione va ben oltre la vincitrice alla candidatura; infatti attraverso questo lavoro si mira a creare una sorta di linea guida anche per le amministrazioni successive al fine di coinvolgere attivamente i giovani del territorio.

  2. 12

    Europa e… ambiente e salute: il racconto con la Europarlamentare Danzì

    Dopo aver dichiarato nel novembre del 2019 l’emergenza climatica, la Commissione europea ha proposto il Green Deal europeo quale tabella di marcia per raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050. Questa nuova strategia prende le mosse dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, di cui è parte integrante ma con obiettivi aggiuntivi. In particolare si mira alla riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. In tale percorso la transizione ecologica riveste un ruolo fondamentale: la sostenibilità viene ovviamente considerata sul piano ambientale, ma allo stesso tempo integra tutti gli ambiti di azione dell’Unione Europea. Diversi sono stati i piani di azione e le strategie messi in atto in diversi settori, dall’industria al settore chimico ai trasporti, fino all’architettura e al design. Non sono mancate proposte anche a livello di partecipazione civica al fine di sensibilizzare l’uomo ai cambiamenti climatici. Il mese scorso il Parlamento è stato chiamato a votare sul provvedimento per il ripristino degli ecosistemi, una parte importante del Green Deal che rischia di percorrere un binario morto. Seppur si presenta come un percorso difficile e tortuoso, è doveroso l’impegno di tutti per la salvaguardia dell’ambiente e degli esseri viventi che popolano la Terra. Purtroppo il cambiamento climatico provoca un disequilibrio degli ecosistemi da cui deriva un aumento dell’intensità dei rischi per la salute legati ai disastri, alla disponibilità idrica, alla sicurezza alimentare e ai cambiamenti nella comparsa e nella diffusione di malattie infettive. E ciò non farà altro che aumentare ulteriormente le ineguaglianze di genere, la marginalizzazione sociale ed economica, i conflitti e le migrazioni. Come suggerisce l’europarlamentare del M5S Maria Angela Danzì, abbiamo un enorme responsabilità verso le future generazioni e non bisogna dimenticarlo.

  3. 11

    Partecipazione e cittadinanza attiva: la fusciacca da Sindaco dalla monarchia alla repubblica, il racconto di Vincenzo Addeo

    Secondo l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”. La partecipazione quindi nella vita politica e culturale è un diritto umano fondamentale ed è anche una condizione perché la cittadinanza democratica sia effettivamente garantita a tutti. Essa rappresenta uno dei principi guida anche della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: secondo questo trattato infatti i minori hanno il diritto ad essere ascoltati dagli adulti affinché il loro punto di vista venga tenuto in considerazione quando vengono prese decisioni riguardanti loro. Buona parte della discussione sulla cittadinanza attiva riguarda proprio il problema di come migliorare l’impegno dei cittadini e la loro partecipazione nella società democratica. A ciò si aggiunge l’ulteriore problema che non tutti i cittadini beneficiano completamente della cittadinanza. Spesso infatti i gruppi di minoranza si ritrovano ad avere solo una cittadinanza formale, ritrovando poi nel paese in cui vivono ad essere ostacolati ad una completa partecipazione. È proprio attraverso la partecipazione che è possibile costruire una società basata sui diritti umani, sviluppare una coesione sociale, far ascoltare la propria voce e ottenere il cambiamento. Ponendo l’accento sui diritti politici, la cittadinanza attiva si traduce in un maggior impegno del cittadino nello svolgere attività politiche per favorire lo sviluppo e il benessere della comunità di appartenenza: un percorso che può partire dalla semplice discussione di temi politici sino a giungere ad una candidatura in prima persona alle elezioni. Per giungere a tutto ciò è fondamentale “educare” alla cittadinanza attiva. Le persone devono essere stimolate a pensare, ad esprimere e a parlare di opinioni, idee, cambiamenti; ma anche a porsi delle domande sulle cause dei problemi che si presentano e a dialogare alla ricerca di soluzioni ad essi. Le persone devono essere stimolate alla curiosità, ad avere sete di conoscenza delle proprie radici per mettere in atto cambiamenti profondi e significativi. Il fattore “curiosità” appartiene a Vincenzo Addeo, Cavaliere ordine al merito della Repubblica Italiana, che si è chiesto cosa rappresentassero nomi e date fino a decidere di mettere su una mostra intitolata “La fusciacca da Sindaco. Dalla Monarchia alla Repubblica”. La mostra è stata un viaggio nella storia che lo ha condotto alla conoscenza delle proprie radici, trovando risposte a tante domande.

  4. 10

    Viaggi nuove mete per i giovani post-pandemia: Vascitour e il turismo esperienziale da globale a locale

    Nel XXI secolo le distanze abbattute e l’utilizzo di mezzi di trasporto hanno fatto registrare un aumento delle persone che viaggiano poiché ormai è possibile andare ovunque. L’enorme quantità di persone e di capitali in continuo movimento, rende il turismo sì un fenomeno socio-economico, ma è anche tanto altro. Allora perché scegliere di andare in un posto specifico? Perché nell’aria di quel posto si respira cultura. Il turismo è in grado di regalare un valore che non si può comprare: viaggiare permette di guardare il mondo con occhi nuovi, senza filtri; di vivere appieno una cultura diversa dalla propria assumendo sempre nuovi punti di vista. Come affermava lo stesso scrittore statunitense John Steinbeck, “le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi a fare le persone”. Il viaggio plasma le persone che non sono più le stesse: “crescono” sotto il profilo culturale, morale e sociale. Negli ultimi anni, sono sempre di più i turisti che scelgono il turismo sostenibile per organizzare viaggi ed esperienze in tutto il mondo; privilegiano in questo modo la scoperta di nuovi territori e limitano il più possibile l’impatto sull’ambiente. Questo modo innovativo di viaggiare permette di salvaguardare gli equilibri ambientali, sociali ed economici: soddisfa infatti i bisogni del viaggiatore, ma al tempo stesso anche quelli delle comunità locali, dell’ambiente e delle aziende. Tutto ciò viene garantito anche da Vascitour, una cooperativa nata dall’idea di Achille Centro, condivisa con altri tre colleghi. L’intento è quello di proporre un turismo che coltiva esperienze in luoghi non contemplati dagli itinerari turistici classici. Il punto di partenza dei tour è il basso (‘o vascio), da cui appunto il nome della cooperativa, per immergere il turista nella quotidianità dei vicoli, tra i profumi e le voci di una città millenaria ricca di storia. Giunto a Napoli, il turista viene accolto con un caffè di benvenuto, un assaggio enogastronomico e un minitour tra i negozi amici della community. E’ possibile poi pernottare nei bassi napoletani visitando i quartieri della città e degustando piatti tipici come ospiti di gente comune. Vascitour vuole connettere i turisti con gli abitanti locali per stimolare a guardare oltre le apparenze, per donare loro un’esperienza autentica. Diversi sono i motivi che spingono l’uomo a viaggiare. Ma qualunque sia la motivazione è un’esperienza che tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo fare.

  5. 9

    AGRICOLTURA: nuove forme di imprenditoria giovanile e opportunità con Dott. Gigliello

    Oggi a livello globale l’agricoltura sta affrontando una serie di sfide e uno degli aspetti più difficile da gestire riguarda i cambiamenti climatici i cui effetti influenzano le colture. Data la sofferenza di questo settore e l’arduo compito di garantire la sicurezza alimentare ad una popolazione mondiale in continua crescita, è importante sensibilizzare la società a riguardo. Urge fortemente ricucire il rapporto tra essere umano e natura, che è venuto ad indebolirsi con l’industrializzazione e lo sfruttamento incontrollato delle risorse. Preziosi alleati per il raggiungimento di tale obiettivo sono le nuove forme di agricoltura e le diverse forme di innovazione tecnologica. È necessario sperimentare nuovi modelli di agricoltura innovativi e inclusivi come suggerito dall’obiettivo 2 dell’Agenda 2030. La complessità della situazione richiede una visione d’insieme, a livello globale e locale, e potrà trovare una risoluzione con una solida risposta economica e politica. Diverse le misure adottate che si fondano su buone condizioni ambientali e lo sfruttamento sostenibile delle risorse. Per questo motivo le strategie a sostegno della PAC figurano tra i capisaldi del Green Deal Europeo. Nel maggio del 2020 la Commissione Europea ha presentato la strategia “dai campi alla tavola” che punta a garantire un sistema alimentare equo, salutare ed ecosostenibile, sostenendo allo stesso tempo i produttori. Nello specifico essa è rivolta all’intera catena alimentare, dalla riduzione dell’uso di pesticidi e delle vendite di antibiotici sino all’incremento dell’agricoltura biologica. Nell’ottobre del 2021 inoltre il Parlamento Europeo ha approvato la strategia UE “dal produttore al consumatore” con raccomandazioni aggiuntive per renderla ancor più sostenibile. L’agricoltura del futuro quindi mira ad integrare la tecnologia con la tradizione, a trovare un equilibrio tra produttività ed efficienza, rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali, e la produzione di cibo sano e nutriente per tutti.

  6. 8

    Benessere giovanile: il racconto del Consiglio nazionale dei Giovani

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non solamente l’assenza di disagio o malattia”. A ragione di ciò include in tale concetto il benessere psicologico, stato che permette all’individuo di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane. L’individuo è in grado di stabilire relazioni mature e soddisfacenti e di adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni in maniera costruttiva. Gi avvenimenti degli ultimi anni hanno influito sulla qualità della vita e sulle capacità dell’individuo di pensare al futuro in un’ottica positiva, in particolare gli adolescenti. Nella fase adolescenziale il “pensare al futuro” gioca un ruolo fondamentale in quanto costituisce la componente alla base della struttura dell’identità psicologica che permette in modo progressivo il passaggio verso l’età adulta: gli adolescenti integrano in questa fase i loro pensieri per il futuro con il loro presente, fissano obiettivi, prendono decisioni che influenzeranno le opportunità future di vita. In questa fase dello sviluppo, quindi, un fallimento rappresenta un fattore di rischio per l’abbandono scolastico, la delinquenza e gli esiti negativi sulla salute mentale. Nonostante i fattori individuali e familiari influenzano fortemente, gli eventi epocali modellano il modo in cui gli scenari sociali futuri vengono visti. Chiaro esempio è stata la Pandemia da Covid-19: il lockdown ha esposto gli adolescenti ad uno stress i cui effetti si ripercuotono a lunga durata sull’attività mentale. O ancora il conflitto scoppiato in Ucraina, attualmente in corso, ha infranto l’illusione che l’Occidente fosse immune dall’utilizzo della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. La nuova generazione,conosciuta come Generazione Z, sta crescendo sfiancata e sfiduciata e per questo spesso etichettata come “pigra”. Dal crescente disagio scaturisce così l’esigenza di creare una realtà educante che faccia da rete per la presa in carico di tale malessere garantendo prevenzione e protezione. Per fortuna una buona percentuale di giovani si aggrappa alla boa di salvataggio per chiedere aiuto senza temere il giudizio altrui.

  7. 7

    Sostenibilità: una economia più attenta ai bisogni dell’uomo secondo Disvelare

    Nell’arco della storia, l’uomo ha sempre sfruttato le risorse della Terra senza preoccuparsi delle conseguenze. Giungendo sino ai nostri giorni, il graduale aumento del benessere economico ha modificato le nostre abitudini migliorando le nostre condizioni; ha avuto però anche conseguenze negative come l’aumento degli sprechi. La sostenibilità vuole proprio stravolgere questo modus operandi offrendo un nuovo modello di sviluppo. Ma come crescere in modo sostenibile? Si può attraverso obiettivi e azioni in grado di mantenere in equilibrio l’ecosistema terrestre e le attività umane. In tale processo si intende sia preservare la qualità che la quantità delle risorse naturali presenti sulla Terra. Già a partire dalla quotidianità è possibile compiere semplici azioni a basso impatto ambientale: il corretto smaltimento dei rifiuti e l’acquisto di prodotti a km 0 ne sono un esempio. Un importante contributo e punto di riferimento per menti e cuori volenterosi che sperano di costruire un futuro migliore è dato da “Quaderni di tematiche ambientali e sociali”. Il volume, giunto ormai alla terza pubblicazione, offre contributi riguardanti meteorologia, ecologia, arte, economia e scienze sociali. Sotto la lente d’ingrandimento vengono poste diverse tematiche ambientali e sociali per poter “pensare globalmente e agire localmente”. Si sofferma si su temi di forte attualità, ma propone anche esempi positivi. Il processo che mira a trasformare l’economia e la società verso obiettivi di sviluppo sostenibili viene definito oggi “transizione ecologica”, o anche “green transition”: esso permette il passaggio graduale alle fonti di energia rinnovabile e all’abbandono delle fonti fossili. La Green Revolution riprende molti dei k17 obiettivi dell’Agenda 2030 circa appunto lo sviluppo sostenibile, e fa parte di un programma più ampio promosso dall’Unione Europea e dal Governo per raggiungere gli obiettivi al 2030 e al 2050. Con il trascorrere del tempo è fondamentale riconoscere l’importanza dello sviluppo sostenibile all’interno delle nostre società. Bisogna garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni.

  8. 6

    Europa e… opportunità: intervista a Matteo Sisto

    L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di promuovere l’istruzione e la formazione fornendo ai cittadini dei paesi membri le migliori opportunità. A tal proposito il 2022 è stato indicato dalle istituzioni come “l’anno dei giovani”: l’obiettivo era appunto quello di mettere al centro dell’attenzione le nuove generazioni ponendo l’accento sulla costruzione di un’Europa più inclusiva, verde e digitale. Le istituzioni di Bruxelles hanno permesso ai giovani di crescere in un ambiente molto più “europeo” sia sul piano culturale che sociale; e con l’arrivo del 2022 si è fatto un ulteriore passo per includere tutti coloro che non possono o non vogliono usufruire delle opportunità messe a disposizione. La Commissione Europea mira a informare e sensibilizzare i ragazzi sulle opportunità che le istituzioni europee offrono e ad incrementare la loro partecipazione alla vita democratica. Diversi fondi sono stati stanziati per due programmi già dedicati ai giovani, che svolgono il ruolo di coordinamento e sostegno di iniziativa. Il primo è Erasmus+ , un programma dedicato all’istruzione, alla formazione e allo sport e che col tempo si è ingrandito dando la possibilità di vivere questa esperienza a più di cinque milioni di ragazzi. Esso offre periodi di stage, studio o di lavoro garantendo la prima opportunità di vivere all’estero e di entrare in contatto con culture diverse dalla propria sperimentando così un senso di appartenenza all’Unione Europea. Il Corpo Europeo Di solidarietà consente invece di svolgere un periodo di volontariato all’estero o nel proprio Paese di appartenenza al fine di accrescere anche il senso di solidarietà e i valori di pace, tolleranza e legalità. Interessanti sono i risultati derivati dall’impegno dell’Unione Europeo riguardo la formazione, soprattutto dei giovani; emerge, infatti, da recenti sondaggi, come i ragazzi si sentano liberi di viaggiare, di studiare o lavorare ed abbiano una concezione positiva dell’UE rispetto alle generazioni precedenti.

  9. 5

    Creatività. Un nuovo modo di pensare: intervista a Giulio Pedota

    Come citava Gusteau, nel film Rtatouille, “ L’alta cucina non è una cosa per i pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore”. Oggi la parola creatività non viene associata solo alle discipline artistiche, bensì la ritroviamo anche nella dispensa delle nostre cucine. A dispetto di quanto si pensi infatti, cibo e creatività hanno davvero diversi punti in comune: basti pensare alla “cucina degli avanzi” e a quanta creatività c’è nel saper rielaborare dei grandi piatti da semplici cose. Essa è importante per due motivi: in primo luogo permette di liberare la parte più creativa che ciascuno di noi possiede e di creare piatti migliori per noi stessi; inoltre l’attività culinaria permette al cervello di rilassarsi e di ricevere stimoli liberando gli ormoni del benessere. La cosa bella della cucina è che permette di sperimentare, di usare delle ricette come linee guida per poi proseguire in autonomia ed arrivare così chissà dove. Togliere degli ingredienti, aggiungerne degli altri, aggiungere un pizzico di personalità ad un piatto tradizionale può portare alla scoperta di nuovi sapori. Un cuoco moderno punta ad una cucina moderna e, nella sperimentazione e invenzione di nuovi piatti, la creatività è un ingrediente fondamentale; per tale motivo aggiornamenti e continue rivisitazioni sono alla base della sua formazione. A ragione di ciò prendono sempre più piede corsi di cucina vegana, vegetariana, cucina fusion o etnica e molti altri ancora in modo da poter formare chef a 360 gradi. In tutta Italia si stanno introducendo corsi di cucina creativa per portare una ventata di novità alla tradizione culinaria del nostro Paese. Corsi questi ultimi rivolti a tutti, perché tutti possono cucinare; è sufficiente avere materie prime e di stagione, una manciata di coraggio, un pizzico di istinto e una buona dose di personalità. Ed ecco che l’atto del cucinare si trasforma in qualcosa che fa stare bene. Buon appetito a tutti!

  10. 4

    Benessere giovanile: l’esperienza del Gruppo Fiamme Oro della Polizia di Stato

    Mente - corpo, un binomio in grado di far raggiungere all’uomo un buon livello di serenità e soddisfazione. Il benessere, quello psicofisico, che va oltre l’assenza di malattia. E’ uno stato di salute globale che vede coinvolti l’aspetto fisico e quello mentale; due aspetti che si alimentano reciprocamente e sono in grado di creare un equilibrio che garantisce di affrontare la quotidianità. Senza dimenticare che esso è fortemente soggettivo poiché viene vissuto in modo diverso da persona a persona. Il Consiglio Nazionale dei Giovani ha condotto un’indagine circa il benessere delle giovani generazioni, dando vita alla piattaforma Osservatorio Well fare finalizzata all’ascolto diretto dei giovani. L’indagine ha evidenziato stati d’animo che sono presenti con una certa costanza per la metà degli intervistati, quali stress, nervosismo e ansia. Le giovani generazioni vivono nella società dei record straordinari che conducono a diversi problemi di salute mentale come depressione o isolamento sociale. Per non parlare delle aspettative, delle incertezze per il proprio futuro che causano forte ansia. Sono sempre più i giovani che mettono in atto una serie di comportamenti per contrastare questi stati d’animo. E’ quindi fondamentale riconoscere gli ostacoli che si interpongono tra noi e il nostro benessere psicofisico in modo che possano essere rimossi. Tra le possibili strategie per coltivare il nostro benessere è l’attività fisica: il nostro corpo non solo ha bisogno di immagazzinare energia, ma necessita anche di movimento in modo da tenerlo costantemente attivo. Lo sport quindi aiuta la mente, migliorando l’umore, e il corpo tonificando e rafforzando la sua struttura. A testimoniare tale importanza gli atleti del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato: Vincenzo Picardi (pugilato), Fabiana Lamberti (nuoto) e Carmine Di Loreto (judo). Essi hanno condiviso le varie tappe dei rispettivi traguardi raggiunti, promuovendo lo sport a livello agonistico per accrescere il patrimonio nazionale. Si è inoltre sottolineata l’importanza dei progetti sociali destinati a motivare i bambini allo sport, non solo come stimolo alla socializzazione, ma anche come opportunità di crescita. Lo sport è il traguardo di un percorso educativo, un grande strumento di inclusione in grado di trasmettere i fondamenti di una cultura basata sul rispetto. Favorisce una crescita equilibrata attraverso la realizzazione dei propri obiettivi e salvaguardando anche il diritto di sbagliare.

  11. 3

    Europa e… i giovani: l’esperienza dell’EYE e di assistente parlamentare locale con Gianluca Ranalli

    Lavorare all’estero, soprattutto per i giovani, permette di dare il via alla carriera personale del singolo individuo, che acquisisce una preziosa esperienza lavorativa in ambiente internazionale ed espande la propria rete professionale. Inoltre, lavorare all’estero permette di acquisire nuove prospettive, apprendere una nuova lingua e migliorare le capacità comunicative. Il 9 e 10 giugno di quest’anno a Strasburgo si è tenuto “l’European Youth Event”,istituito dal Parlamento Europeo ogni due anni. All’evento hanno preso parte migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa, e dal mondo, per un confronto circa i temi di attualità e le politiche giovanili. L’obiettivo dell’EYE è stato inoltre quello di promuovere l’uguaglianza, la sostenibilità e l’inclusività mediante la partecipazione a diverse attività in collaborazione con organizzazioni internazionali, istituzioni, organizzazioni giovanili per favorire il dialogo e la collaborazione. I partecipanti inoltre hanno potuto sviluppare le idee più stimolanti per poi presentarle direttamente agli eurodeputati all’interno dell’evento stesso. In questa edizione del 2023, in vista anche delle elezioni europee del 2024, il focus si è centrato sul ruolo della democrazia e dell’impegno dei giovani nei contesti economici e sociali.

  12. 2

    PAPANICOLAU E TORTORA: TRA SCOPERTA E PREVENZIONE con il Pap-test

    Risale al primo ventennio del ‘900 la scoperta del cancro al collo dell’utero e l’ideazione del pap-test: giunto in Italia grazie ad un medico napoletano, enormi sono stati i passi fatti per la prevenzione. Negli anni ’20 del secolo scorso il medico greco-americano Georgos Papanicolau, interessato al determinismo genetico e ormonale del sesso, decise di trasferire le sue ricerche alla specie umana studiando, prima fra tutte, le donne. Fu allora che notò nelle sue osservazioni la presenza di cellule anormali dalla natura maligna. Sulla base di ciò comunicò, ad un Convegno tenutosi nel Massachusset, l’esistenza del cancro dell’utero ideandone in seguito il test per la diagnosi precoce. Purtroppo la scoperta venne accolta con profondo scetticismo costringendo così Papanicolau ad abbandonare l’argomento per dieci anni. Si dovette attendere solo il 1941 per la ripresa degli studi. Tra gli allievi del medico greco si fece spazio un giovane napoletano nato nella piccola Casamarciano nel 1904, il Dott. Mario Tortora. Grazie alle sue non comuni capacità fu responsabile dell’avanzamento degli studi sul fattore Rh, fondò il progetto “Banca di sangue” nel sud della penisola e, dopo aver conosciuto di persona Papanicolau, nel 1953 istituì presso la Clinica Ostetrica dell’Università di Napoli il primo Centro Italiano per la Diagnosi Precoce del Cancro introducendo per la prima volta in Italia il Pap-test e dimostrandone l’efficacia. Una decina di anni più tardi diede inizio nella città di Ferrara ad un programma di screening di massa del cancro dell’utero a lungo termine, il primo in Europa, che determinò la riduzione di circa 53 volte la morte delle donne per neoplasia della sfera genitale. Attualmente nel mondo, il tumore della cervice uterina è il quarto tumore più frequente nelle donne e il secondo più frequente fra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni. L’OMS a riguardo ha deciso così di promuovere il 17 novembre la giornata Mondiale per l’eliminazione del tumore della cervice: l’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sulla possibilità di prevenzione del tumore e ridurre, non solo i casi, ma anche le disuguaglianze sociali.

  13. 1

    23 NOVEMBRE 1980: SISMA FA TREMARE L’IRPINIA

    “90 secondi” e la terra ha dato origine all’evento sismico più grave della recente storia italiana. La domenica del 23 novembre del 1980 alle ore 19.34 una scossa di magnitudo 6.9 (pari al X grado della scala Mercalli), della durata di 90 secondi, colpì un territorio che si estendeva dall’Irpinia al Vulture, interessando quindi l’area centro-meridionale della penisola e provocando crolli di edifici lesionati o fatiscenti persino a Napoli. Il sisma, scatenatosi a 30 km di profondità, cavalcò una faglia lunga circa 60 km e larga 15 e la frattura raggiunse la superficie terrestre rendendosi ben visibile per 35 km circa. Il sisma provocò 280000 sfollati, quasi 9000 feriti e circa 3000 vittime. La reale gravità della situazione si comprese solo a notte inoltrata data la totale interruzione delle telecomunicazioni, che ricoprì di silenzio le zone interessate impedendo così di lanciare l’allarme: col trascorrere delle ore, uno dopo l’altro, si aggiungevano i nomi dei comuni colpiti, dei centri urbani danneggiati o cancellati. I dati sismologici evidenziarono un movimento di tipo “estensionale” della faglia responsabile del terremoto, osservazione che contrastava con le conoscenze geologiche dell’epoca: negli anni a seguire infatti i dati sismologici dei terremoti che hanno colpito la catena appenninica diedero conferma che il processo prevalente è proprio l’estensione in senso nord-est e sud-ovest della penisola. Oltre l’instabilità edilizia, un elemento che aggravò ulteriormente gli effetti del sisma fu il ritardo e l’inadempienza dei soccorsi, giunti nelle zone colpite solo cinque giorni dopo la tragedia. Ciò fu duramente denunciato dall’allora Capo dello Stato Sandro Pertini, il cui discorso riuscì a mobilitare migliaia di volontari e la cui opera fu in seguito pubblicamente riconosciuta con una cerimonia in Campidoglio. I minuti scorrono quasi in maniera impercettibile in una quotidianità, la nostra, sempre troppo fitta di impegni; eppure alla terra è stato sufficiente poco più di un minuto per stravolgere la vita di migliaia di persone e dare origine all’evento sismico più grave della recente storia italiana che risuona tuttora nei ricordi di coloro che miracolosamente sono riusciti a sopravvivere.

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