PODCAST · music
An/no-t-a/zioni: anni, note e azioni
by Alice nella Città APS
Con Emanuele Mandelli affrontiamo ogni mese una storia di musica. Storie conosciute e rilette, che vedono protagonisti gli idoli della discografia del novecento, ma anche storie di provincia, piccole-grandi epopee che hanno scritto pagine indelebili nella memoria di comunità raccolte.Ideato e narrato da Emanuele MandelliThis podcast frequently uses small snippets of musical recordings in podcast episodes for educational, review, and commentary purposes. In all cases, without exception, we believe this is protected by fair use in the U.S., fair dealing in the U.K. and EEA, and similar exceptions in the copyright laws of other nations. No more of the original than necessary is used, and excerpts are edited into long-form narratives, making the use transformative in nature.
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Skiantos: Largo All’Avanguardia
L’episodio di maggio di Annotazioni si immerge nella Bologna calda degli anni settanta e ottanta, abbracciando la vicenda artistica ed esistenziale degli Skiantos. Si entra in un campo dove il rock smette di prendersi sul serio diventando provocazione e nonsense. Le invettive surreali di Roberto Freak Antoni si mescolano ad una poetica dissacrante, fatta di rifiuto, ironia e caos controllato. Emerge una delle esperienze più radicali e irripetibili della musica italiana. Più che una band, un cortocircuito culturale. E forse, proprio per questo, quanto mai necessario.
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Scusate Se È Poco
Speciale pasquale per Annotazioni, con episodio dedicato a una band decisamente sacrificata e… Poco gratificata. Parlare dei Poco oggi significa confrontarsi con una delle più grandi distrazioni della storia del rock: brani straordinari, intuizioni decisive e un’influenza enorme; musicisti sorti dalle ceneri di band famosissime e confluiti niente meno che negli Eagles (per dirne una), eppure il transito in questa sfera country-rock non ha avuto lo stesso clamore. Tra folk, rock e armonie cristalline, resta il paradosso di una band fondamentale eppure sempre sullo sfondo. Una di quelle storie a cui, forse, qualcuno deve ancora delle spiegazioni.
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Monterock
Puntata di aprile per Annotazioni, quanto mai fuori dagli schemi in quanto dedicata… a Claudio Monteverdi. Parlare di Monteverdi oggi significa riscrivere la storia, profanando un mostro sacro della musica colta e tra gli inventori del genere operistico, attribuendogli anche una pre-concezione del rock; il tutto, quattro secoli prima del rock. Nella lettura proposta da questo episodio, Monteverdi anticipa infatti il concetto di concept album con Il combattimento di Tancredi e Clorinda. Tra madrigali “pop” e slanci visionari, emerge un autore capace di trasformare suono e racconto in un’esperienza totale. Più che un classico, una rockstar fuori tempo massimo.
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Queen. Amore, Fastidio E Leggenda
Puntata di marzo per Annotazioni, monograficamente dedicata ai Queen. Parlare dei Queen oggi significa attraversare un mito intoccabile, sospeso tra adorazione cieca e stroncature feroci. Da Freddie Mercury al silenzio ostinato di John Deacon, tra inni planetari come Bohemian Rhapsody e consacrazioni epiche al LiveAid, si consuma una parabola fatta di eccessi, melodie immortali, pacchianeria sublime e contraddizioni mai risolte. Resta una domanda: geniali o solo smisuratamente kitsch? Forse entrambe le cose. E proprio per questo inevitabili.
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Pippo E’ Morto Evviva Pippo
Puntata di febbraio per Annotazioni, e quindi dedicata al Festival di Sanremo. Parlare di Sanremo nel 2026 non può che significare una celebrazione in ricordo di Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, detto Pippo, da Militello. Del resto, si tratta di colui che potrebbe aver detto (comprensibilmente senza falsa modestia) di averlo inventato lui, il Festival. Ma non si tratta solo di quello. Pippo Baudo è protagonista diretto o indiretto di buona parte della musica che ascoltiamo ancora oggi in radio, nonché di fenomeni di costume oramai interamente assorbiti dalla consuetudine tipica italiana.
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Le Ragazze Del Destino
Rolling Stone inserisce il loro unico lavoro tra i 100 dischi più influenti del rock alternativo; Frank Zappa, in una intervista rilasciata a Playboy nel 1976, disse che era uno dei suoi album preferiti di sempre e che fosse assai meglio di quanto prodotto dai Beatles; Kurt Cobain sosteneva fosse uno dei dischi che più aveva influenzato il suono dei Nirvana. Un solo disco pubblicato nel 1969, sufficiente per creare una realtà parallela in cui tre arruffatissime ragazze anticiparono inconsapevolmente innumerevoli capitoli della storia della musica seguendo l’onda lunga di un’improbabile e inquietante profezia.
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Il Culto Dell’Ostrica Blu
Veterani delle guerre psichiche, subumani, alieni pronti ad invaderci, tiranni, mutazioni genetiche, rotaie che portano all’inferno, un simbolo alchemico che ha suscitato un sacco di polemiche e poi... Godzilla. Le Annotazioni di questo dicembre 2025 ci portano in un territorio di culto sotterraneo, radicatissimo, eppure senza idoli da venerare. Un culto senza volto, che da più di 50 anni viene tramandato di padre in figlio come un prezioso dono da tenere lontano dai riflettori. Il culto dell’ostrica blu.
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Il Mio Posto È Ancora Qui
Alfredo Cohen e Rossano Attolico. Vi dicono qualcosa? Probabilmente no. Ma hanno due storie incredibili che si incrociano per alcune incredibili somiglianze. Le Annotazioni di novembre di Emanuele Mandelli trattano di storie minori, estremamente minori, in cui entra di prepotenza anche la cronaca nera. Due vite spezzate in modo sospetto, due uomini che hanno sfiorato l’eternità artistica mancandola clamorosamente, due anime in pena che non sono riuscite fino in fondo ad esprimere sé stesse. Il podcast nato all’interno del progetto Studioalice si tinge di giallo per raccontare due percorsi davvero impensabili della musica italiana.
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Il Giorno Che Il Rock E' Morto
Le Annotazioni di ottobre di Emanuele Mandelli intessono una trama eccezionale. Siamo nel 1959 e, mentre il Dj Peter Tripp stabilisce il nuovo record mondiale di privazione dal sonno, la star ventiduenne del rock’n roll Buddy Holly perde la vita in un grave incidente aereo, portando con sé The Big Bopper e Richie Valens, al suo pari icone di un periodo di esplosione del genere. “The Day Rock Died” è l’antonomasia di quello sciagurato episodio, dal quale sorsero in seguito leggende e illazioni rispetto all’effettivo svolgersi degli eventi. Con una scrittura scenica frammentata degna di un Tarantino, il Mandelli ci racconta questa nuova storia legata a un genere musicale che da decenni stringe i denti per la propria sopravvivenza.
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Italian Fulminati Vol. 2 - Frattaglie Rock
Le Annotazioni di settembre di Emanuele Mandelli ritornano sulla discografia italiana e le sue meravigliose assurdità. Si riparte infatti dalla prima escursione fatta in questo mondo - nel marzo 2025, in questo stesso podcast - e si riprendono in mano le più bizzarre avventure per una puntata... da macelleria. Il racconto prende le mosse da Sanremo, inevitabilmente, palcoscenico di grandi vicende che in un modo o nell’altro hanno segnato la storia del Paese; e poi giù giù negli inferi, tra una miriade di micro-storie che hanno segnato soltanto chi ha avuto la fortuna o sfortuna di viverle.
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Il Rock Ti Dà Lo Shock
Le Annotazioni di agosto di Emanuele Mandelli fanno un salto indietro nel tempo, in un’Italia che non esiste più. Disegnano un triangolo improbabile tra Milano, Bologna e Pordenone delineando le follie del primigenio punk all'italiana. Concerti inesistenti, iniziati e mai finiti, performati con strumenti finti... E ancora: stati immaginari, dischi registrati senza saper suonare, autoproduzioni andate del tutto perdute... Gli spunti che discendono dal para-anarchismo punk sono infiniti e le sfumature tipicamente proprie della sconfinata creatività italiana non possono che aggiungere un sugo speziato alla rilettura della storia.
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Per Boris
Le Annotazioni di luglio, per Emanuele Mandelli, si allontanano dall’asse anglosassone e affrontano in prima battuta una rock band dalle inusuali origini croate. La storia è quella di di Boris Kosovic e dei suoi “Gruhak”, parola in dialetto croato che significa persona rumorosa e invadente. E poi ancora una seconda storia, quella dei “Pink Tones”, iberici, e come i cugini croati capaci di mettere in scena epiche riprese del repertorio dell’amore comune a entrambe le band: i Pink Floyd. Percorsi non comuni che, nel nome della musica immortale di Waters e compagni, dipingono quadri indimenticabili abbracciando le bellezze naturali del vecchio e pigro continente.
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Onde Libere
Le Annotazioni di giugno, per Emanuele Mandelli, sono il racconto di come le radio libere siano state per un certo periodo della storia la spina dorsale della vita di molte persone. Partendo da riferimenti autobiografici e recuperando frammenti sonori dell’epoca, il Mandelli si addentra nei suoni gracchianti dei radioloni a cassette, strumenti in grado di aprire nuovi incredibili mondi. Si parla di suoni che invadevano ogni spazio disponibile e facevano scoprire inediti tra frequenze sporche, scariche elettromagnetiche e disturbi, poesia analogica.
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Partenope: Voce Senza Volto
Il podcast del Nove Maggio cade senza indugi sul mistero di Liberato. Un fenomeno musicale, culturale, audiovisivo e folkloristico che ancora mantiene l’incognito dal suo debutto del 2017, avvenuto proprio con il brano “Nove Maggio” e con lo strepitoso video di Francesco Lettieri, primo atto di una sorta di cortometraggio a puntate che fece discendere da quella uscita. Liberato è altissima produzione musicale, al punto da lasciare sul campo innumerevoli e nobilissime ipotesi su chi possa stare dietro alla sua maschera, anzi, sotto al suo cappuccio. Ma Liberato è anche icona del Partenope, di tutto ciò che la città di Napoli significa e rappresenta nell’immaginario collettivo e nella cultura locale.
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Il Fuoco Di Mu
Emanuele Mandelli si supera, proponendo non solo l'ennesimo affascinante racconto musicale, ma questa volta tingendo la narrazione con i colori cupi del complottismo. Religione, cospirazione, illuminati, dadaismo, situazionismo, arte come forma di espressione totale e ovviamente musica sono gli ingredienti della storia di questo mese. Una puntata che parte dagli anni ottanta, con la vicenda di quello che agli albori non fu che un duo di musica house di straordinario successo, dal nome KLF, e che passo passo divenne un inquietante bacino di verità e finzioni, di significati nascosti e di nonsense, di mitologie e gesti eclatanti, oltre ogni immaginabile.
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Italian Fulminati
La nuova puntata di Annotazioni è un piccolo viaggio nella sfera più assurda della discografia italiana. Tra storie dimenticate, successi momentanei e passaggi effimeri, si scoprono vicende incredibili della scena musicale tricolore. Ma una puntata non sarà abbastanza, dato che Emanuele Mandelli si sbilancia e arriva a preannunciare un sequel che prenderà vita dalla sua voce tra qualche mese. Ancora un denso passaggio di curiosità, semisconosciuti episodi e pittoreschi protagonisti.
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Musica Leggerissima
Da Nunzio Filogamo fino ai giorni incerti dei talent show, la storia della musica italiana non smette di fare rima con “febbraio”. Questo è il mese prediletto per il passaggio istituzionale sulla Riviera Ligure, per una delle manifestazioni musicali televisive più amate al mondo. Intorno al Festival, con la “effe” maiuscola, gossip, polemiche e tragedie, nonché passaggi musicali epici come bizzarri. Emanuele Mandelli ce lo racconta con dovizia di curiosità, in questa nuova puntata delle sue Annotazioni.
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10
1979
La musica è un atto di ribellione o un prodotto da vendere? Se c’è un anno che ha segnato il passaggio tra una modalità e l’altra di vedere la musica e di leggere la società, beh quello è indubitabilmente il 1979. Emanuele Mandelli ce lo racconta in questa prima puntata dell’anno nelle sue Annotazioni.
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Maledetti
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli è in realtà una guida pratica per costruire a tavolino una band di successo nella più remota e nebbiosa provincia padana. Una pioggia di riferimenti al punk, all’hard-rock e al metal degli anni ottanta (e non solo) permette la crescita del seme della disobbedienza, in nome del politicamente scorretto e della pelle borchiata. Non proprio l’inserto natalizio che ci si aspetterebbe, ma sicuramente una digressione, rispetto alle storie più rigorose delle Annotazioni che abbiamo imparato a conoscere in questo 2024.
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Muri Che Si Abbattono, Muri Che Si Erigono
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli è la difficile gestazione (ed incredibile lascito) dell’opera rock per eccellenza: il “The Wall” dei Pink Floyd. La complessa figura di Roger Waters ne esce ovvia protagonista, tra sofferenze del passato e ribellioni del presente, in una vita intensa che non ha mai risparmiato feroci critiche alle potenze e prepotenze della contemporaneità. I passaggi musicali sono intermezzi carichi di significato e di una potenza evocativa che riconoscono all’istante almeno quattro diverse generazioni.
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Rock'n'Roll Fittizio
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli è in realtà una collezione di piccole e grandi truffe... Incredibili percorsi che vedono esplorare il concetto di intelligenza artificiale già in periodo totalmente analogico. Band immaginarie costruite a tavolino fin dagli anni sessanta, parodie ed epocali misunderstanding, orrori musicali e (in)sospettabili successi si susseguono in una narrazione intensa e circostanziata. Dagli Spinal Tap ai Bee Hive, fino alle ricostruzioni sonore dell’AI, si alternano momenti esilaranti ad inquietudini e fantasmi del presente, del passato e, per ovvie ragioni, del futuro che ci aspetta.
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6
We Walk The Line
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli entra nella Folsom State Prison e scopre uno degli album live più rinomati della storia. Johnny Cash sale alla ribalta in un contesto tra i più impensabili e, attorno alla sua esibizione, vengono prodotte leggende (talvolta posticce) a cui diventa tutto sommato imprescindibile credere. Il 13 gennaio del 1968 prende forma un capitolo miliare della mitologia country-rock, ed è un piacere seguire la linea del racconto.
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5
Tre Donne, Tre Storie Minime Americane
Le storie di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli sono addirittura tre e si stagliano sullo sfondo cinematico degli Stati Uniti d’America. Storie sfortunate, o magari fortunate ma solo di passaggio. La parabola di Nicki Bluhm, il dramma di Amy Ross, il gran rifiuto di Rebecca Loebe. Il 27 novembre del 2012 potrebbero addirittura essersi incontrate a Little Rock, in Arkansas, scambiandosi gli sguardi disillusi del grande sogno americano.
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When Zappa Came To Sicily
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli è un’epopea rock tra le più incredibili di sempre. Nel 1982 Frank Zappa sbarca in Italia per un tour musicale che si caratterizzerà per disordini, organizzazioni precarie, inconvenienti climatici, fanatismo da eventi sportivi concomitanti. Sullo sfondo, il ritorno in Sicilia, dove si ritrovano le sue origini famigliari, per un indimenticabile e drammatico live allo Stadio La Favorita di Palermo. “The Man From Utopia” è l’album che ricorre nel racconto di questo mese, con la sua straordinaria copertina fumettistica che esplode di dettagli e simboli densi di significato.
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Due Storie Tutte Nostre
Le storie di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli sono due e distano di poche decine di chilometri l’una dall’altra. Dal thrash metal orobico dei Drunkards al brutal-pop lodigiano dei Je Ne T’Aime Plus si rincorrono eco degli anni ottanta e novanta, piccole grandi epopee che hanno dato vita a passioni e drammi, al pari dei fratelli maggiori che popolano il mainstream.
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Kind Of__Jazz
La storia di questo mese per le “Annotazioni” di Emanuele Mandelli ha il fruscio fumoso della Cinquantaduesima strada di New York. Un racconto che insegue Miles Davis come un’ombra per perdersi tra le impronte dei suoi compagni di viaggio. Al centro di tutto, l’alfa e l’omega della discografia di genere, quel “Kind Of Blue” che nel 1959 ribaltò i canoni della musica jazz.
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The Fab Four
La prima storia delle “Annotazioni” di Emanuele Mandelli parte dalla punta estrema della piramide del rock. Un racconto inedito sui “Fab Four” attraverso una scelta selezionata di istantanee narrative. Si comincia quindi dai Beatles, come dai Beatles hanno potuto o voluto cominciare in tanti...
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Con Emanuele Mandelli affrontiamo ogni mese una storia di musica. Storie conosciute e rilette, che vedono protagonisti gli idoli della discografia del novecento, ma anche storie di provincia, piccole-grandi epopee che hanno scritto pagine indelebili nella memoria di comunità raccolte.Ideato e narrato da Emanuele MandelliThis podcast frequently uses small snippets of musical recordings in podcast episodes for educational, review, and commentary purposes. In all cases, without exception, we believe this is protected by fair use in the U.S., fair dealing in the U.K. and EEA, and similar exceptions in the copyright laws of other nations. No more of the original than necessary is used, and excerpts are edited into long-form narratives, making the use transformative in nature.
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