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Controradio è una radio stupenda!

  1. 12

    Toscana. Duccio Berzi

    Recenti fatti di cronaca hanno rinfocolato la discussione intorno alla presenza del lupo in zone antropizzate. Gli allevatori protestano chiedendo alla Regione di intervenire, mentre gli ambientalisti ne invocano la protezione. Duccio Berzi, che si occupa di lupi da trent’anni ed è esperto di gestione e conservazione della Fauna Selvatica riporta l’esperienza di un progetto da lui curato in Veneto. Continue reading Toscana. Duccio Berzi at www.controradio.it.

  2. 11

    🎧 “La medicina non può prescindere dalla ricerca. L’Italia dovrebbe investire”

    Cosa significa fare ricerca d’eccellenza con le difficoltà croniche di carenza fondi, che sembrano non trovare cambi di rotta nel Recovery Plan ed a fronte delle limitazioni imposte dalla gestione della pandemia? Chiara Brilli ne parla  con una protagonista del panorama scientifico internazionale che proprio al Meyer di Firenze porta avanti i suoi studi e il suo laboratorio composto in gran parte da ricercatrici. Paola Romagnani, ordinaria di Nefrologia dell’Università di Firenze e responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, ha vinto – unica ricercatrice italiana nel campo delle Scienze della vita – un Advanced Grant dell’European Research Council (ERC). I grant ERC sono la forma più ambita di finanziamento europeo sia per il prestigio che questi finanziamenti hanno in ambito scientifico sia per l’estrema difficoltà nell’aggiudicarseli. Il progetto quinquennale di Romagnani – denominato SIMPOSION, acronimo di Sexual dimorphIsM in renal PrOgenitors to explain gender- Specificity In kidney physiOlogy aNd diseases – ha ricevuto un finanziamento pari a 2 milioni e 300mila euro. “Con questo nuovo finanziamento mi dedicherò, assieme alla mia unità di ricerca, a un progetto finalizzato a capire perché moltissime malattie renali hanno una frequenza diversa negli uomini e nelle donne – spiega Romagnani –. Continue reading 🎧 “La medicina non può prescindere dalla ricerca. L’Italia dovrebbe investire” at www.controradio.it.

  3. 10

    Ristori per l’artigianato, tra bandi, attese e silenzi: le ceramiste dell’Arco di San Pierino si raccontano

    Ristori per l’artigianato:  la testimonianza di due sorelle titolari di una storica  bottega di ceramica artigianale nel centro di Firenze. Intervista a cura di Chiara Brilli. Sbigoli Terrecotte è un’antica bottega artigiana, fondata nel 1857 dalla famiglia Sbigoli e portata avanti dalla famiglia Adami, specializzata nella produzione di ceramica da tavola e d’arredo. L’attività della famiglia Sbigoli iniziò nel 1857 nel quartiere di Sant’Ambrogio dove produceva e vendeva materiali per l’edilizia come laterizi, stufe e vasi in terracotta. Negli anni ’20 del ‘900, gli Sbigoli si trasferirono proprio dove si trova ancora oggi in in via Sant’Egidio a Firenze, dove iniziarono a vendere anche ceramica da tavola. Quattro anni dopo la devastante alluvione del 1966 che distrusse completamente in negozio e provocò la perdita totale del patrimonio artistico dell’Antica Ditta Ferdinando Sbigoli & Figlio, costituito da attrezzature, stampi, disegni nonché di tutta la documentazione della storia dell’azienda stessa, il negozio fu rilevato dalla famiglia Adami. Negli anni ’70, Valentino Adami e Antonella Chini Adami, figlia di Tito Chini famoso decoratore e ceramista tra le due guerre, iniziarono la loro produzione di maiolica, elemento distintivo della loro produzione artigianale, prima nel laboratorio in via di Mezzo, poi in via di Camaldoli e infine all’interno del negozio, dove tutt’oggi producono, sfornano e decorano a mano le loro ceramiche, affiancati dalle figlie Chiara e Lorenza. Continue reading Ristori per l’artigianato, tra bandi, attese e silenzi: le ceramiste dell’Arco di San Pierino si raccontano at www.controradio.it.

  4. 9

    “Far stare fermo un artigiano è difficile”, intervista ad un’orafa fiorentina

    Essere artigiano a Firenze ai tempi del Covid. E’ la storia di una giovane orafa alle prese tra spese fisse, un lavoro che ama e la voglia di scommettere sulle proprie capacità e su quella di altri artigiani come lei. Intervista a cura di Chiara Brilli. La storia di Ginevra Gemmi, artista dei gioielli con bottega in via della Chiesa a Firenze. Lavora prevalentemente con argento e bronzo e oro su commissione. Attività aperta da quasi tre anni, ma lavora da oltre 20 anni. Dopo essere stata all’estero è tornata in Italia, nella sua città, nella sua via, dove è nata e dove ha dato vita alla sua attività artistica. Dai mercati, alle fiere, dalla collaborazione con altri artigiani alla progettazione,  realizzazione e vendita in uno spazio tutto ‘suo’, affitto permettendo. Gioielli materici e scultorei, nati dalla ricerca di superfici organiche e analizzando trame e molteplici combinazioni per conferire all’opera un aspetto di materia viva. “Fare stare fermo un artigiano è assai difficile. Lavorativamente è stata dura, fortunatamente le ordinazioni estere mi hanno sostenuto” ci dice, anticipandoci una nuova avventura: la nascita di un coworking di tre artigiani in via Romana. “Ci stiamo ripopolando siamo una pellaccia dura. Lavorare con le mani è una passione a cui non si rinuncia”. Continue reading “Far stare fermo un artigiano è difficile”, intervista ad un’orafa fiorentina at www.controradio.it.

  5. 8

    Sclerosi multipla e Covid: l’impatto della pandemia, i vaccini e l’importanza della ricerca

    In questo anno tante persone con sclerosi multipla hanno affrontato la malattia da Covid, pochissimi hanno avuto conseguenze gravi, sui farmaci alla fine,  è stato chiarito che non davano problemi e anzi non interrompere le cure li proteggeva e insieme  assicurava che la SM non si risvegliasse. Così per molti, ma ancora più difficile per chi ha una disabilità maggiore: solo farmaci sintomatici a domicilio, visite da remoto, e un po’ di supporto psicologico a distanza. E spesso tanta solitudine. “Un lockdown dentro il lockdown” ci racconta la dott.ssa Lisa Carmagnini (intervista a cura di Chiara Brilli), giovane volontaria della Sezione fiorentina dell’AISM, l’associazione italiana sclerosi multipla che ha continuato a supportare i malati con tutte le sue attività di ascolto, sostegno e azione sul territorio. Per la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, celebrata in 70 paesi del mondo, 200 mila piante di Gardenia verranno distribuite da 13 mila volontari per la lotta alla sclerosi multipla. Con questo gesto, AISM inviterà tutti a sostenere la ricerca l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla. La manifestazione “Bentornata Gardensia” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Già da ora è possibile prenotare la propria pianta di Gardenia. Continue reading Sclerosi multipla e Covid: l’impatto della pandemia, i vaccini e l’importanza della ricerca at www.controradio.it.

  6. 7

    Giovani toscani e gioco d’azzardo: progetto Prize, su 2500 il 75% l’ha provato

    Giovani toscani e gioco d’azzardo: il progetto regionale “Prize. Prevenzione sui rischi correlati al gioco d’azzardo negli adolescenti”  ha avuto come principale finalità quella di promuovere il benessere dei giovani del territorio toscano attraverso azioni di prevenzione del gioco d’azzardo, che hanno coinvolto studenti e studentesse del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado di tutto il territorio della Regione Toscana. Venerdì webinar su risultati e prospettive. Al progetto hanno partecipato 34 istituti scolastici della Regione Toscana con una totale di 124 classi e circa 2500 adolescenti, con i quali sono state svolte attività specifiche di educazione sui fattori cognitivi e affettivo-relazionali correlati al gioco d’azzardo. Il progetto ha coinvolto anche figure adulte di riferimento degli adolescenti stessi, ovvero insegnanti e genitori. Per massimizzare l’efficacia della prevenzione, è stata organizzata, per le scuole interessate, una restituzione finale sui risultati ottenuti, alla quale hanno partecipato anche gli operatori dei Ser.D. regionali in modo da poter presentare e divulgare tra la fasce giovanili della popolazione toscana le funzioni di cura dei Ser.D. in materia di gioco d’azzardo giovanile. Su 2500 giovani toscani tra i 15 e 16 anni circa  il 75% ha detto di aver praticato almeno una volta gioco d’azzardo durante l’anno e per il 18% del campione di seconda media superiore, ovvero minorenni per i quali è previsto il divieto, l’incidenza di gioco d’azzardo è molto elevata, hanno già un comportamento abbastanza strutturato di scommesse plurime e diversifcate. Continue reading Giovani toscani e gioco d’azzardo: progetto Prize, su 2500 il 75% l’ha provato at www.controradio.it.

  7. 6

    🎧 “Ricordare Gino Susini al nuovo Teatro dell’Oriuolo”, il figlio scrive a Nardella

    La demolizione del Teatro dell’Oriuolo per il recupero urbanistico dell’area a due passi dal Duomo con la realizzazione di un nuovo centro per le arti visive ha suscitato grande interesse da parte dei fiorentini ma anche la reazione da parte di un uomo di teatro, il direttore del Teatro Reims, Antonio Susini, figlio d’arte, di Gino Susini anima proprio dell’Oriuolo per 30 anni. Il figlio chiede in una lettera che il Comune gli renda omaggio con un riconoscimento nella nuova struttura. Intervista a cura di Chiara Brilli. Di seguito il testo della lettera: Carissimo Sindaco Dario Nardella, ho appreso che nei giorni scorsi si è dato inizio alla definitiva demolizione del fu Teatro dell’Oriuolo, per il recupero urbanistico di quel pezzo del centro storico, e da fiorentino sono contento che, dopo 28 anni di totale abbandono e progetti mai andati a buon fine, l’Amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile, abbia trovato la forza di mettere mano alla situazione. Quale figlio “naturale” di quella realtà sento il bisogno di portare il mio contributo al dibattito che un intervento così radicale ha scaturito, rimarcando il fatto che “quel luogo”, fatiscente e frutto di un urbanistica un po’ posticcia, tipica dell’immediato dopoguerra, è stato protagonista di gloriose stagioni del Teatro Fiorentino ed Italiano (vedi l’esperienza del teatro Stabile), delle quali la mia famiglia è stata parte integrante. Continue reading 🎧 “Ricordare Gino Susini al nuovo Teatro dell’Oriuolo”, il figlio scrive a Nardella at www.controradio.it.

  8. 5

    Manifestazione a Pescia (Pt): “le scuole non si chiudono neanche in tempo di guerra”

    “Le scuole non si chiudono neanche in tempo di guerra” Intervista di Chiara Brilli alla prof.ssa Rosanna Magrini, docente scuola secondaria primo grado IC Libero Andreotti di Pescia. E’ nato nei giorni scorsi il Comitato Scuola in presenza della città di Pescia con l’intento di creare un momento di confronto tra famiglie, docenti e cittadini sul peso che bambini e ragazzi sono chiamati a sopportare a causa del perdurare della gestione Covid con la chiusura ancora della seconda e terza e delle superiori. “Siamo preoccupati per la salute psicofisica di studenti e studentesse, siamo preoccupati per le conseguenze che questa privazione educativa comporterà per le loro vite future e siamo preoccupati per tutti quei minori che vivono in condizioni di forte svantaggio e che già prima avevano notevoli difficoltà”, se legge in un comunicato diffuso dal Comitato che ha indetto per oggi una manifestazione  alle ore 17,30 in Piazza Mazzini, per ribadire che occorre programmare e pianificare soluzioni alternative che consentano alla scuola di essere in presenza e sia garantito anche in futuro l’adozione di misure necessarie e sensate affinché non si debba ricorrere alla chiusura. “La bella stagione finirà e sarà subito, di nuovo, il tempo delle riaperture delle scuole, della mobilità per lavoro, della stagione invernale e della necessità di proteggersi dal freddo. Continue reading Manifestazione a Pescia (Pt): “le scuole non si chiudono neanche in tempo di guerra” at www.controradio.it.

  9. 4

    🎧 Mugello: ha un nome la bimba che nel 1944 fu aiutata dal soldato Harry

    Mugello: potrebbe essere stata identificata la bambina che nel 1944 incontrò alcuni soldati inglesi nella zona di Borgo San Lorenzo (Firenze), nel 1944. A marzo da Londra era partito un appello sui social lanciato da Neda Tootoonchi, fiorentina da 20 anni trasferita in Inghilterra, che aveva raccolto la storia del nonno di suo marito Paul O’ Neill, attore di cinema e di teatro. Il nonno si chiamava Harry Rodney ed è morto nel 2012 a 94 anni. Nel 1944 lui e altri soldati del Royal Scots trovarono una bambina sola, nascosta in una casa e affamata. La riportarono dalla sua famiglia. Harry e gli altri soldati rubarono del cibo dal Naafy (The Navy, Army and Air Force Institutes) e lo portarono alla famiglia che cucinò per tutti. E’ stato l’appassionato di storia del Mugello, Aldo Giovannini a pubblicare il risultato della sua ricerca sul sito Ok!mugello.it. Il suo amico Paolo Innocenti, per tanti anni titolare dell’antico panificio sotto la Torre dell’Orologio, ha riconosciuto nella foto la suocera Bruna Ignesti Crescioli, sua moglie Gabbriella, una delle bambine, con la sorellina Luisa. Tutte e tre sono decedute, la prima nel 1996, la seconda nel 2006 e la terza nel 2010. Continue reading 🎧 Mugello: ha un nome la bimba che nel 1944 fu aiutata dal soldato Harry at www.controradio.it.

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