PODCAST · arts
Carsicamente
by Francesco Colombrita
Carsicamente è il podcast di Francesco Colombrita, un lettore accanito che ha deciso di condividere letture e riflessioni a partire dalla pagina scritta. La metafora che attraversa le puntate è quella dell'attività della lettura come carsica, paragonata quindi all'erosione dell'acqua che plasma e crea luoghi e spazi di riflessione, scolpendo in qualche modo le persone che siamo.
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23 - Enriquez. La nostra parte di notte e il Dio dalle unghie dorate
Ci sono libri difficili da classificare. Romanzi che giocano coi generi, che li travalicano, che oscillano tra surreale, mistero, realismo magico e fantasy. Soprattutto quando ci si ritrova alle prese, nel testo, con svariati di questi elementi intrecciati a costruire qualcosa che appena si manifesta ha già cambiato forma. D’altronde, si sa, le classificazioni di questo tipo sono oziose, eppure tra le molte domande che La nostra parte di notte, di Mariana Enriquez, impone a chi se lo trova sulla propria strada c’è anche questa: “Che tipo di libro sto leggendo?”. Dal racconto di formazione, al tomo di critica sociale all’urban fantasy, con tracce di horror e di realismo magico, questo romanzo si rivela un crogiuolo in ebollizione destinato se non altro a incuriosire, quando non a sconvolgere. In un’argentina compresa tra gli anni 80 e la fine dei ‘90, con un affondo nella Londra degli anni 70, prepariamoci a seguire la storia di Juan, Rosario e del figlio Gaspar, la loro e quella dell’Ordine, misteriosa epitome di sapere, volontà, violenza e omertà.
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#22 - Leede. Maeve, la rabbia e la sindrome di Ginger Rogers
Entrare nella mente di chi commette un omicidio è senza dubbio una delle attività più sfiziose dei nostri tempi. Ne sono prova il successo dei podcast True Crime, le vendite delle varie riedizioni di libri come A sangue Freddo o L’avversario, nonché la diffusione di serie tv che ormai da decenni hanno spostato la prospettiva di indagine sulla comprensione, o scoperta delle motivazioni, delle radici, del trauma. In un qualche modo sembra che si abbia abbandonato o quasi la massima latina cara a Hobbes dell’Homo homini lupus, volendo abbracciare un’idea manichea del male. Letterariamente e non, alcuni testi hanno sfidato il paradigma che ci vuole disumani se commettiamo certi atti e umani quando non li compiamo (relegando poi a corruzione o trauma ogni agito antisociale), presentando invece personaggi che sfidano la norma: è ad esempio il caso di Patrick Bateman, broker nel pieno degli anni ‘80 tra cocaina e rabbia sociale protagonista di American Psycho. Già con Patrick si diede scandalo, ma tra chi volle interpretarlo come un’allegoria e chi invece accettò il suo male non motivato da traumi o altro perché, in fondo, al maschio si perdona una certa rabbia, mancava ancora nel panorama una delle prospettive. Ed è qui che C.J. Leede ci ha regalato una perfetta personaggia: per cui, col benestare di Plauto e Hobbes, oggi cambiamo prospettiva: foemina foeminae lupior, un benvenuto a te, Maeve
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#21 - Fitzgerald. Il Grande Gatsby o il moderno Trimalcione
«27 ottobre 1924Caro Max, in plico separato ti mando il mio terzo romanzo: Alla fine penso di aver scritto qualcosa di veramente mio, ma quanto valga questo “mio” è tutto da vedere»Con questa frase, Francis Scott Fitzgerald, inviava all’editore la copia del romanzo destinato a fargli lasciare un segno nella letteratura americana e mondiale: Il Grande Gatsby. La lettera prosegue proponendo un accordo commerciale sui diritti: tipico di Fitzgerald non usare casualmente quel “Quanto valga”, sempre com’era alle prese con urgenze economiche a causa di uno stile di vita decisamente sopra le righe. Sapeva in effetti di valere molto, lui che era diventato lo scrittore più pagato del suo tempo. Lui che aveva scritto, tra il 1919 e il 1940 ben 178 racconti pubblicati su rivista per un incasso complessivo di 250000 dollari (all’epoca bei soldoni). Eppure, su questa sua nuova fatica letteraria non nutriva molte speranze di successo economico. Lo si scopre leggendo le sue lettere: Scott era infatti convinto che mancassero in Gatsby quegli elementi che il pubblico dell’epoca aveva imparato ad apprezzare nei suoi lavori. La storia ci dice che purtroppo non si sbagliò di molto. Del successo del romanzo, Fitzgerald non seppe mai. Nel 1925, all’uscita, Il Grande Gatsby vendette circa 25000 copie, e poi più nulla. Dopo il successo post mortem e la rivalutazione della critica rimane interessante capire che cosa, il più grande scrittore dell’età del Jazz, intendesse con quel ho “scritto qualcosa di veramente mio”
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#20 - Jackson. La meridiana e il doppio racconto di Mrs. Smith
A quanto pare, negli anni ‘50, se a una donna in ospedale appresso al figlio fosse stato chiesto che lavoro svolgesse questa non avrebbe mai potuto rispondere “La scrittrice”. Se però la donna di cui stiamo parlando è Shirley Jackson allora la storia si complica. L’assurda reazione di chi l’accolse in ospedale sarebbe stata un sospiro estenuato e l’affermazione: “Scriverò semplicemente casalinga”. Già questo episodio, se non altro per il modo in cui è stato raccontato, si fa simbolo della vita di una scrittrice che no, non era solo una casalinga e che passava intere mattinate a scrivere, mentri i figli erano a scuola, riprendendo poi la notte, animando la casa del ticchettio di una macchina da scrivere. Il frutto dell’incessante attività di Jackson non si è manifestato solo nei romanzi pubblicati in vita, né nei molti racconti spesso usciti su rivista, ma è letteralmente riemerso da un notevole numeri di scatoloni spediti ai figli anni dopo la morte della madre, una volta ritrovati nella soffitta di una vecchia casa. Delle opere più famose di Shirley Jackson si è parlato molto. Da L’incubo di Hill House ad Abbiamo sempre vissuto nel castello alla Lotteria schiere di lettrici e lettori hanno trovato un posto nello scaffale appositamente per lei. Ma è interessante parlare anche di opere passate più in sordina, come ad esempio La meridiana.
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#19 - Robertson. L'ultima stagione e il viaggio alla fine della vita
Una coppia di anziani alle prese con un viaggio nell’autunno della propria vita. Una storia ricca di dolcezza e profonda riflessione sull’inevitabile meta della maratona che chiamiamo vita.
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#18 - King. Jessie, Dolores e la violenza
20 luglio 1963, un’eclissi solare totale taglia il Maine a metà. Dall’isola di Little Tall al Dark score lake la faglia di luce generata dall’eclissi, che non durerà che pochi minuti, mette in contatto non solo due dei luoghi fantastici più simbolici creati dalla mente di King, ma anche due donne. Una è in cima a un pozzo, trafelata e sconvolta, l’altra non è che una bambina, seduta sulle ginocchia del padre a bordo del lago, costretta a subire un abuso che la segnerà per sempre.
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#17 - Capote. Colazione da Tiffany e la spregiudicatezza di Holly
Holly Golightly è il personaggio più iconico che la penna di Capote abbia partorito. Colazione da Tiffany, diversamente dalla pellicola che l'ha reso immortale, è uno spaccato amaro sulla complessità della vita di una donna affascinante e meteoritica
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#16 - Robinson. La tetralogia di Gilead e la colpa
Tra le scrittrici americane contemporanee, Marilynne Robinson si è conquistata un ruolo di tutto rilievo. Più volte candidata al Nobel, saggista oltre che narratrice, con la Tetralogia di Gilead ha costruito una vera e propria esegesi della colpa.
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#15 - Savage. Il potere del cane tra repressione e tensione
Con Il potere del cane, Thomas Savage ha scritto un romanzo sconvolgente, un western senza sentimentalismi, appartenente al filone più pregiato del genere, e in grado di restituire al lettore una storia autentica e cruda.
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#14 - Vandermeer. La trilogia dell'Area-X e il New Weird
Con la Trilogia dell'Area-X, Jeff Vandermeer ha creato un caposaldo di quel genere letterario che passa sotto il nome di New Weird. Una commistione di fantasy, fantascienza e horror, intrecciata a un worldbuilding complesso e magnifico.
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#13 - Roth. Sabbath, Pastorale e la ribellione
Dal Teatro di Sabbath a Pastorale americana, un fil rouge che ripercorre il tema della ribellione come cifra imprescindibile e forse inevitabile nella contemporaneità. Uno stato esistenziale tutto da sondare.
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#12 - Valerio. Così per sempre tra eternità e immortalità
Ma se Dracula non fosse morto come sembra aver suggerito Stoker? Se si fosse salvato e oggi vivesse a Roma? Valerio riscrive il mito del conte trascinandolo nella contemporaneità in un romanzo che oscilla tra eternità e immortalità
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#11 - Marquez. Cent'anni di solitudine e il realismo magico
Romanzo liminale del realismo magico, Cent'anni di solitudine è la saga familiare che racconta le vicende dei Buendìa. Corsi e ricorsi di storie che si intrecciano a Macondo, luogo dell'invenzione narrativa per eccellenza.
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#10 - Arnim. Un incantevole aprile: quattro donne e un castello
Prolifica ed efficace, Elizabeth von Arnim è stata un'importante scrittrice britannica del primo Novecento, con un occhio molto attento a temi che oggi definiremmo femministi. Tra i suoi romanzi, un incantevole aprile racconta le vicende di quattro donne che si ritrovano quasi per caso in un castello italiano
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#9 - Flannery O'Connor. La saggezza nel sangue, la grazia e racconti possibili
Da quando apparve a soli sei anni in un filmato in bianco e nero per aver insegnato a un pollo a camminare al contrario, la vita di Flannery O'Connor non poteva che decollare. Dal suo esordio La saggezza nel sangue ai racconti: la storia di una scrittrice alle prese con la Grazia.
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#8 - Steinbeck. La valle dell'Eden e il male possibile
In questa puntata, per la prima volta, si va a parlare di un classico della letteratura di metà Novecento: summa della poetica di Steinbeck, La valle dell'Eden è una discesa profonda nell'animo umano alla ricerca della radice del male.
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#7 - Valduga. Dai Medicamenta alle Laudi, una storia di furti, d'inconscio e d'amore
Dal primo sonetto, scritto per sedurre un professore, a un'intera vita dedicata ai versi e alla poesia. Patrizia Valduga è una delle poetesse più magnetiche e affascinanti ad aver segnato la fine del secolo scorso. La forma chiusa, i riferimenti barocchi, la provocazione dell'«io senza più io» e una ricerca spasmodica del sé, e della fine di una solitudine incolmabile, sono solo alcuni degli aspetti che fanno dell'opera di Valduga un universo da scoprire.
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#6 - Rice. Vampiri, corpi e qualche strega
Con la pubblicazione di 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑙 𝑣𝑎𝑚𝑝𝑖𝑟𝑜, nel 1976, Anne Rice ha ridisegnato permanentemente la figura del vampiro nella cultura pop. In questa puntata, Carsicamente ci porta in un breve viaggio tra le cronache dei vampiri, e la saga delle streghe di Mayfair.
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#5 - Machado. Nella casa dei tuoi sogni e l'archivio
Nella casa dei tuoi sogni è il memoir postmoderno di Carmen Maria Machado che ha segnato il 2019. Una storia fatta di frammenti e intuizioni in un intreccio sfuggente ma inesorabile.
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#4 - Gospodinov. Fisica della malinconia: il Minotauro.
Se il Minotauro non fosse morto per mano di Teseo, ma fosse invece fuggito e si trovasse in un circo? E se un ragazzo fosse in grado di viaggiare tra i ricordi altrui e lo avesse così visto, nei recessi della memoria di qualcuno? Gospodinov ha scritto un romanzo frammentario e postmoderno, sorretto da una splendida riscrittura del mito del Minotauro.
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#3 - Erdrich. Il guardiano notturno e l'era dell'estinzione
Il guardiano notturno è l'ultima fatica letteraria di Louise Erdrich e si è aggiudicato il Pulitzer per la narrativa nel 2021. Questo romanzo ci porta direttamente nella riserva delle Turtle Mountain, in Nord Dakota, raccontandoci uno spaccato inusuale di quegli anni '50 americani che siamo abituati a immaginare in tutt'altro modo.
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#2 - Pamuk. Il museo dell'innocenza: amore e memoria
La seconda puntata di Carsicamente ci porta alla scoperta del Museo dell'innocenza, di Orhan Pamuk. Un romanzo piuttosto originale che racconta una struggente storia d'amore, superando le pagine del libro attraverso un'operazione letteraria e artistica senza precedenti.
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#1 - Whitehead. La ferrovia sotterranea e la fuga
La prima puntata di Carsicamente ci porta in un romanzo contemporaneo ricco di suggestioni: La ferrovia sotterranea, di Colson Whitehead. Uscito nel 2016 negli Stati Uniti e tradotto in Italia l'anno successivo da Edizioni Sur, questo libro si è portato a casa sia il Pulitzer che il National Book Award. Un romanzo storico sospeso tra ucronia e surreale che racconta la storia di Cora, schiava in una piantagione georgiana, e del suo tentativo di fuga.
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#0 - Teaser
Teaser di Carsicamente, il podcast letterario di Francesco Colombrita che, applicando la metafora dell'erosione carsica dell'acqua all'attività della lettura ha intenzione di condividere riflessioni e pensieri a partire da pagine di racconti, romanzi e poesia.
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Carsicamente è il podcast di Francesco Colombrita, un lettore accanito che ha deciso di condividere letture e riflessioni a partire dalla pagina scritta. La metafora che attraversa le puntate è quella dell'attività della lettura come carsica, paragonata quindi all'erosione dell'acqua che plasma e crea luoghi e spazi di riflessione, scolpendo in qualche modo le persone che siamo.
HOSTED BY
Francesco Colombrita
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