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CHRONOTOPOS: luoghi, storie e parole
by Giuseppe Greco
Benvenuti su Chronotopos: Luoghi, Storie e Parole. Il podcast dove la storia si ascolta attraverso i nomi, le mappe e le tracce lasciate dal tempo. In ogni episodio, esploriamo le radici del nostro territorio svelando i segreti che si celano dietro i toponimi, le iscrizioni antiche e le testimonianze materiali che ci circondano.Sulla base delle ricerche originali dello storico Giuseppe Greco, vi accompagneremo in un viaggio multidisciplinare tra archeologia, linguistica e geografia.
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Sotto la Barba dei Longobardi
Cosa resta di un popolo quando gli togliamo il suo mito più celebre?In questo diciassettesimo appuntamento — il capitolo conclusivo della prima stagione di Chronotopos — Giuseppe Greco affronta il "caso a freddo" più famoso del Medioevo italiano: l'origine del nome dei Longobardi.Dimenticate le leggende di Odino e le "lunghe barbe" liquidate già da Paolo Diacono come una ridicula fabula. Attraverso un’indagine filologica serrata e l’analisi di fonti greche raramente incrociate con la toponomastica locale (Strabone, Tolomeo, Procopio), questo episodio rivela una verità rimasta sepolta per oltre un millennio sotto un errore di traduzione.Il "Virus" della Nasale: Come un’approssimazione fonetica dei trascrittori greci ha trasformato la radice originale in quel "Lang-" che ha dato vita al mito della barba.L’Enigma della "N" Perduta: Perché nelle fonti più antiche la lettera "N" non compare mai? La prova scientifica che smonta l'etimologia tradizionale.Lagar-Wardi: La ricostruzione del vero nome e della vera funzione di questo popolo. Non "quelli dalle lunghe barbe", ma i Guardiani dell'Accampamento, i custodi del sistema difensivo che ha ridisegnato la mappa d'Italia.La Firma nel Paesaggio: Il legame indissolubile tra l'etnico originale e l'ossessiva ricorrenza del toponimo "Lago" nei punti strategici della penisola.Con questo episodio, Chronotopos chiude la sua prima serie di indagini. La filosofia di questo progetto rimane la stessa: ricerca scientifica originale, elaborata e divulgata attraverso la potenza dell'Intelligenza Artificiale Generativa.Ci prendiamo una pausa per tornare sul campo, analizzare nuovi dati e "incamerare" il materiale che darà vita alla seconda stagione. Perché la vera cultura non ha bisogno di correre dietro agli algoritmi, ma di tempo per essere scoperta, verificata e raccontata.Ricerca e Testi: Giuseppe GrecoVisual & AI Engineering: Gemini / Nanobanana 2 / NotebookLM
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L'invenzione dei "Bizantini"
Bizantini si nasce o si diventa?Secoli prima che gli storici moderni coniassero il termine, l'Imperatore Costantino IV lo stava già usando come un potente strumento di identità politica. In questo episodio di Chronotopos, analizziamo la "Sacra" del 678: un documento che riscrive la cronologia del nome "Bizantino".Scopriamo come questo termine non indicasse una provenienza geografica, ma una vera e propria affiliazione ideologica. Un monaco siriano o palestinese poteva essere "Bizantino" semplicemente dichiarando la propria fedeltà a Nuova Roma.Cosa esploreremo:La prova del 678: Come una lettera imperiale smentisce secoli di convinzioni storiografiche.Toponomastica di frontiera: Le tracce del "marchio" bizantino in Italia. Dal fiume Bisenzio in Toscana al borgo di Bisenti in Abruzzo.L’operazione Basento: Perché dopo la riconquista imperiale, il fiume Causento cambia nome e la Lucania diventa Basilicata (la terra del Basileus).Il Limes dell'identità: Come i nomi dei luoghi servivano a marcare la resistenza contro l'avanzata longobarda.📚 FONTI: - Articolo di Panagiotis Theodoropoulos (2021) [Theodoropoulos P. Did the Byzantines call themselves Byzantines? Elements of Eastern Roman identity in the imperial discourse of the seventh century. Byzantine and Modern Greek Studies. 2021;45(1):25-41. doi:10.1017/byz.2020.28]- Ricerche originali da "Il Lago scomparso" di Giuseppe Greco [https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false]
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No Lakar, no Bardy
E se i Longobardi avessero avuto una regola ferrea per mappare l’Italia? In questo 15° episodio di Chronotopos, sveliamo la "firma" sistematica lasciata dal popolo delle lunghe barbe: la costante coesistenza tra toponimi del tipo "Lago" e quelli etnici del tipo "Bardi". Grazie alle ricerche di Giuseppe Greco, scopriamo che dietro la parola "Lago" non si nasconde l'acqua, ma il termine germanico lakar: l’accampamento, la sede o il presidio militare.In questa puntata scoprirai:Il sistema toponimico: Perché dove c’è un insediamento longobardo spunta quasi sempre un "Lago" fantasma.Dalla Germania all'Italia: Il caso di Lakiburgio nel Bardengau e la chiesa di Santa Maria ad Lacum a Bardonecchia.La frontiera calabrese: Come i centri di Lago e Longobardi segnavano i confini del Ducato di Benevento.L’atto neurologico: La denominazione come strumento di possesso culturale e identitario.📚 FONTE: "Il Lago scomparso: l'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" (2023) di Giuseppe Greco.🔗 Consulta il libro qui: https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ🎙️ Ascolta Chronotopos su Spotify e Apple Podcast. Seguici anche su YouTube#Chronotopos #Bardy #Longobardi #Toponomastica #Lakar #GiuseppeGreco #StoriaMedievale #Archeologia #MisteriItaliani #Alboino #Bardi
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Lago Gerundo: Lo scontro mortale tra Lakar e Phylakterion
E se il drago Tarantasio non fosse stato un mostro, ma un'armata?In questo 14° episodio di Chronotopos, smonteremo pezzo per pezzo il più grande "falso storico" della geografia lombarda: il Lago Gerundo.Per secoli, mappe e leggende hanno descritto un mare interno tra l'Adda e il Serio, ma la scienza parla chiaro: quel lago non poteva esistere.🧪 LA DECODIFICA DEL MITO Insieme al ricercatore Giuseppe Greco, scopriremo che sotto questo lago non si cela l'acqua, ma il sangue e l'acciaio di una guerra dimenticata. Un'analisi che riscrive la storia del Nord Italia:Lago Gerundo (Lakar + Gairenthix): Non un bacino idrico, ma l'accampamento del popolo Longobardo sotto l'egida della lancia regale.Isola Fulcheria (Nisos + Phylakterion): Non un'isola fisica, ma una guarnigione di resistenza bizantina.Lo scontro mortale tra queste due potenze militari ha generato il mito di un lago ostile e di un drago mostruoso, simbolo della ferocia dei guerrieri di Alboino e della successiva "bonifica spirituale" operata dalla Chiesa.📜 IN QUESTO EPISODIO:Perché la geomorfologia smentisce l'esistenza del lago.L'errore di traduzione millenario che ha trasformato caserme in specchi d'acqua.La vera identità dell'Isola Fulcheria come ultimo baluardo imperiale.📚 FONTE PRINCIPALE: "Il Lago Scomparso: L'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" di Giuseppe Greco.🔗 Consulta il libro qui: https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ🔍 PER APPROFONDIRE: Valerio Ferrari, "Il 'Mare Gerundo' tra mitografia letteraria e realtà geografica" (2022).🎙️ Segui Chronotopos su Spotify, Apple Podcast e YouTube per non perdere i prossimi approfondimenti.#LagoGerundo #Longobardi #Tarantasio #StoriaMedievale #Chronotopos #GiuseppeGreco #Archeologia #MisteriStorici #Lombardia #Toponomastica
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Lacus o Lakar? L'algoritmo diagnostico
E se molti "Laghi" sulle nostre mappe non avessero mai visto una goccia d'acqua?In questo tredicesimo episodio di Chronotopos, entriamo nel cuore pulsante della ricerca scientifica di Giuseppe Greco, svelando il metodo definitivo per distinguere un errore di traduzione millenario da un vero specchio d'acqua.🧪 L'ALGORITMO DIAGNOSTICOIspirandosi all'approccio medico alla classificazione delle patologie, l'autore propone un vero e proprio protocollo di indagine. Non ci si affida più all'intuizione, ma a una serie di "test" incrociati: Analisi Geomorfologica, Storico-linguistica e Strategica si fondono per una diagnosi accurata con un metodo oggettivo e replicabile.🖋️ LA DIAGNOSI DIFFERENZIALEProprio come un medico esclude diverse malattie prima di arrivare alla verità, l'investigatore del paesaggio deve scartare l'ipotesi del lago carsico o della cisterna prima di poter dichiarare la presenza di un antico Lagar longobardo.🏰 UNA NUOVA LENTE SUL PAESAGGIOQuesto episodio rappresenta la "chiave di volta" di Chronotopos. Passiamo dal racconto dei singoli casi (per quanto suggestivi) alla fornitura di un metodo replicabile ovunque. È lo strumento che trasforma ogni appassionato di storia in un detective del territorio.🎧 L'ESPERIMENTOAttraverso l'Intelligenza Artificiale (NotebookLM), analizziamo il capitolo più tecnico e rigoroso del libro "Il Lago Scomparso", rendendo accessibile a tutti la logica ferrea che sta rivoluzionando la toponomastica italiana.📚 FONTI E APPROFONDIMENTIL'episodio è basato sul Capitolo VI del libro "Il Lago Scomparso: L'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" di Giuseppe Greco.Per studiare l'algoritmo completo e consultare i grafici diagnostici:🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJSegui Chronotopos per imparare a leggere il territorio con occhi nuovi.
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Il Mostro del Lago
Esistono mostri che non vivono nell’acqua, ma tra le pagine di falsi documenti seicenteschi.In questo episodio di Chronotopos, scendiamo nelle viscere della Calabria del 1659 per risolvere un "cold case" tra archeologia reale e manipolazione politica: il mistero dei Giganti della Sila.🔎 IL CASO: LA GROTTA DI CHIAUCO A PIAN DEL LAGO Quando nel XVII secolo vengono ritrovate ossa colossali e una lamina di bronzo, il potente giurista Carlo Calà vede un'occasione d'oro. Trasforma quei reperti in "prove" di un'epica battaglia tra i suoi antenati e i giganti Marducco e Rubichello. Ma qual era la verità?💡 LA REALTÀ ARCHEOLOGICA Niente mostri, ma guerrieri. Le ossa di cavallo e le zanne di cinghiale rivelano la presenza di una necropoli longobarda d'élite. Un tesoro di simboli germanici che il Calà tentò di manipolare per riscrivere la storia della propria famiglia.🏰 IL FILO ROSSO COL NORD Scopriamo come il gigante calabrese Rubichello sia in realtà il riflesso mediterraneo di Rübezahl, leggendario spirito delle montagne tedesche. Un ponte mitologico che collega le saghe del Nord Europa con le vette della Calabria.🎧 L'ESPERIMENTO Tra noir barocco e filologia, usiamo l'AI di NotebookLM per smascherare un falsario del Seicento e restituire ai Longobardi la loro vera storia.📚 FONTI E APPROFONDIMENTI Tratto dal libro "Il Lago Scomparso" di Giuseppe Greco (Cap. VIII).🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJSegui Chronotopos per scoprire come il potere ha cercato di piegare il passato.
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Il Monastero Conteso
Può un lago esistere su un ripido pendio scosceso? La logica dice no, ma un documento del 1143 sembrava affermare il contrario.In questo episodio di Chronotopos, voliamo in Basilicata per risolvere un "cold case" medievale tra le valli del potente Monastero di Carbone.🔎 IL CASO: ABATE VS NORMANNO Siamo agli albori della dominazione normanna. Il nobile Gillio tenta di usurpare le terre dell’abbazia. Per risolvere la disputa, Re Ruggero II invia i suoi giudici, che si ritrovano davanti a un'anomalia geografica: un documento greco parla di un lakkou (lago) proprio dove il terreno scende a precipizio.💡 LA SOLUZIONE La risposta non è nel fango, ma nella lingua. Lakkou è la trasposizione fonetica del longobardo Lakar. Non era uno specchio d'acqua, ma un presidio militare d'altura.🏰 IL SEGRETO DI CALVERA Questa scoperta riscrive l'origine di un intero borgo: scopriamo come l'unione tra la particella germanica Ca e il termine Lagar abbia dato vita al nome Calvera.🎧 L'ESPERIMENTO La filologia diventa un'indagine sul campo. Grazie all'AI di NotebookLM, trasformiamo una contesa legale di 900 anni fa in un viaggio tra diritto normanno e strategia militare longobarda.📚 FONTI E APPROFONDIMENTI Tratto dal libro "Il Lago Scomparso" di Giuseppe Greco (Cap. 3).🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJSegui Chronotopos per esplorare i fossili linguistici nascosti nel nostro paesaggio.
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Ceci n'est pas un lac (Parte 2)
Se nella prima parte abbiamo esplorato il dubbio, ora passiamo alle prove. Benvenuti nella "stanza dei bottoni" della storia longobarda.Esiste un documento che può cambiare la geografia dell'Italia medievale? In questo decimo episodio di Chronotopos, analizziamo la "pistola fumante" che conferma l'ipotesi del presidio militare dietro l'inganno del nome "Lago".🔎 LA PROVA REGINA: IL DIPLOMA DI ASTOLFOVi porto nel 752 d.C. Tra le righe di un documento ufficiale di Re Astolfo, troviamo una glossa rivelatrice: le lacoras vengono definite arculas (piccole roccaforti). È la chiave definitiva: il termine germanico Lakar si svela per quello che era: un avamposto militare, non uno specchio d'acqua.🎧 LA FINE DEL VIAGGIOConcludiamo la nostra indagine "magrittiana" scoprendo come la lingua longobarda sia sopravvissuta mimetizzandosi nel paesaggio. Un'indagine investigativa condotta con l'ausilio dell'AI di NotebookLM.📚 FONTI E APPROFONDIMENTIIndagine tratta dal saggio "Il Lago Scomparso: L'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" di Giuseppe Greco.Per consultare i documenti: 🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJIscriviti al canale per non perdere i prossimi viaggi tra luoghi, storie e parole.
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Ceci n'est pas un lac (Parte 1)
"Ceci n'est pas une pipe", scriveva Magritte. In questo episodio di Chronotopos, vi diciamo: "Questo non è un lago!".Per secoli, nomi come Lago, Lacore o Lagorianum hanno tratto in inganno storici e geografi, spingendoli a cercare sulle mappe d'Italia specchi d’acqua inesistenti. Ma cosa si nasconde dietro questa "idrografia fantasma"?🔎 L'INGANNO DELLE PAROLE Esploriamo l'ipotesi rivoluzionaria di Giuseppe Greco: il termine "Lago" non indicherebbe acqua, ma l'eredità militare dei Longobardi. Scopriremo come il termine germanico Lakar (l'accampamento fortificato) si sia mimetizzato nel paesaggio italiano attraverso il meccanismo dell'attrazione semantica.🎧 L'ESPERIMENTO Inizia qui la prima parte di un "doppio episodio" dove la filologia diventa un'indagine investigativa. Grazie all'AI di NotebookLM, la ricerca accademica si trasforma in un dialogo serrato tra arte, logica e storia.📚 FONTI E APPROFONDIMENTI Tratto dal libro "Il Lago Scomparso: L'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" di Giuseppe Greco.Per consultare le fonti: 🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJSegui Chronotopos per non perdere la seconda parte di questo mistero linguistico.
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Statue Stele: un Mistero Riscritto
E se le "pietre parlanti" della Lunigiana non fossero preistoriche?In questo ottavo episodio di Chronotopos, mettiamo in discussione millenni di certezze. Le celebri Statue Stele, da sempre attribuite all'Età del Rame, potrebbero nascondere un'identità molto più recente e "barbarica".🔎 IL CASO Esploriamo l'ipotesi rivoluzionaria che vede in queste sculture l'opera dei clan Longobardi del VI-VII secolo. Guerrieri appostati sui confini della Lunigiana per contrastare l'avanzata bizantina, che hanno scolpito nella pietra i loro volti, i loro idoli e la loro storia.🖋️ LA PROVA REGINA Analizziamo l'iscrizione della statua di Zignago: un codice ibrido tra alfabeto latino e runico che recita "Sumu Zenviez". Non un nome oscuro, ma una dichiarazione di appartenenza: "Siamo i progenitori".🎧 L'ESPERIMENTO Una Audio Overview dinamica realizzata dall'AI (NotebookLM) sulla base della ricerca originale di Giuseppe Greco. Un viaggio investigativo tra archeologia e filologia.📚 RICERCA ORIGINALE Tratto dal libro "Il Lago Scomparso: L'eredità sommersa dei Longobardi in Italia" di Giuseppe Greco.Approfondisci qui: 🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ🎙️ Segui Chronotopos per riscrivere insieme la storia.
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Il Santo e la Dea
Cosa lega San Michele Arcangelo a una misteriosa "Santa Venere"?In questo settimo episodio di Chronotopos, esploriamo un legame "scandaloso" e proibito che affiora tra le pieghe della devozione popolare nell'Italia meridionale. Tra tradizioni bandite dalla Chiesa e toponimi impudici, seguiamo le tracce di un culto che non dovrebbe esistere.🔎 IL CASO A Marcianise, una processione ormai vietata celebrava Santa Venere come "l'innamorata" di San Michele. Dietro questa strana coabitazione si nasconde una verità millenaria: le maschere cristiane di un antico segreto germanico.🏛️ IN QUESTA PUNTATA:Identità Segrete: Perché il guerriero alato e la sua compagna sono in realtà Odino e Freya.L'Equivoco di Venere: Come l'appellativo Vanadis ha permesso alla dea norrena di sopravvivere sotto il nome di Venere.Tracce nel Paesaggio: Da Lagonegro ad Albidona, i luoghi dove gli antichi dèi di Asgard continuano a parlarci.🎧 L'ESPERIMENTO Questo episodio è una Audio Overview dinamica, creata dall'AI (NotebookLM) partendo dalla mia ricerca scientifica originale pubblicata nel libro "Il Lago Scomparso".📚 RICERCA ORIGINALE Tratto dal Capitolo IX del libro di Giuseppe Greco.Approfondisci qui: 🔗 https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ🎙️ Segui Chronotopos per non perdere i prossimi viaggi tra storia, luoghi e parole.
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Il Codice Longobardo
In questo sesto episodio di Chronotopos, affrontiamo uno dei più grandi enigmi dell'Alto Medioevo toscano: una misteriosa iscrizione che ricorre sugli stipiti di antiche chiese tra Pisa, Lucca, Pistoia e Barga.🔎 IL CASO Per generazioni, eruditi e scienziati hanno tentato invano di decifrare questi simboli. Grazie a una nuova ricerca originale, oggi siamo in grado di violare questo "codice". Non si tratta di semplici graffiti, ma della testimonianza di un popolo sospeso tra due mondi.Attraverso lo studio di lettere runiche e simboli pagani, entreremo nella mente dei Longobardi durante la loro transizione dal paganesimo germanico al cristianesimo. 🏛️ IN QUESTA PUNTATA:M, K, L: Il significato del trigramma riferito a San Michele Arcangelo.Il Segreto di Odino: Perché i tre triangoli rovesciati richiamano il Valknut e l'appellativo Thriggi ("il triangolare").Fusione Religiosa: Come l'antico dio della guerra germanico ha prestato i suoi tratti all'angelo guerriero cristiano.🎧 L'ESPERIMENTO Questo episodio non è una lezione accademica, ma una Audio Overview dinamica generata dall'AI (NotebookLM) sulla base del mio paper scientifico originale.📚 RICERCA ORIGINALE L'indagine e la decifrazione sono frutto della ricerca di Giuseppe Greco. Trovi il paper completo, le fonti e la bibliografia qui:🔗 https://www.federarcheo.it/wp-content/uploads/Una-misteriosa-iscrizione-longobarda-in-Toscana..pdfSegui Chronotopos su Spotify e sulle principali piattaforme per scoprire i segreti nascosti nello spazio e nel tempo.
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Il Segreto di Augusto
l potere è sempre una questione di narrazione.In questo quinto episodio di Chronotopos, scendiamo sotto la superficie monumentale della Roma imperiale per indagare il lato più intimo e gelosamente custodito del suo fondatore: Ottaviano Augusto.🔎 IL CASO Dietro la facciata marmorea del "Padre della Patria", Augusto nascondeva origini non aristocratiche e non romane. I suoi rivali politici, da Marco Antonio in poi, non tardarono a usare queste "macchie" genealogiche come armi di distrazione di massa. Ma dove finisce la propaganda e dove inizia la realtà storica?🎧 L'ESPERIMENTO Questo podcast è un ponte tra ricerca accademica e divulgazione digitale. Non ascolterai una lezione tradizionale: quella che senti è una Audio Overview generata dall'Intelligenza Artificiale (NotebookLM), che ha analizzato e rielaborato il mio paper scientifico originale per trasformarlo in un dialogo dinamico, accessibile e coinvolgente.📚 APPROFONDIMENTI Se vuoi consultare i dati scientifici, le mappe analizzate e le fonti bibliografiche complete, puoi scaricare il paper originale qui:🔗 [https://cbg.uvt.ro/wp-content/uploads/2024/12/02_Greco_final.pdf]Segui Chronotopos per non perdere i prossimi viaggi tra spazio e tempo.Ideato e curato da Giuseppe Greco
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Il Mistero di Caesariana
Un nome imperiale, una stazione di posta scomparsa e un filo rosso che lega la propaganda di Augusto alla cartografia del '500. 🏛️🗺️Benvenuti nel quarto episodio di Chronotopos. Oggi indaghiamo su Caesariana, una misteriosa statio romana citata nell'antico Itinerarium Antonini ma sparita dalle mappe moderne. O forse no?🔎 IL CASO: Situata lungo la via che collegava la Campania alla Calabria, vicino all'antica Nerulum (l'odierna Lagonegro), Caesariana non è solo un punto sulla mappa: è un manifesto politico.In questa puntata scopriremo come il toponimo non sia casuale, ma nasconda un legame diretto con la Gens Iulia e la dea Venere. Analizzeremo come il nome del luogo si sia trasformato nei secoli, passando da Caesariana a Santa Venere, permettendoci di identificarne l'esatta posizione geografica grazie agli "indizi" lasciati nelle carte geografiche antiche.🎧 L'ESPERIMENTO: Come sempre, l'audio che sentirete non è una lezione tradizionale. È un Audio Overview generata dall'Intelligenza Artificiale (NotebookLM) che ha analizzato il mio paper scientifico originale. Due voci sintetiche discutono, collegano i punti e trasformano la ricerca accademica in una detective story.📜 IN QUESTO EPISODIO SCOPRIRAI:Perché la toponomastica è un "fossile guida" per l'archeologo.Il collegamento segreto tra l'Imperatore Augusto e il culto di Venere in Lucania.Come leggere le mappe antiche per risolvere enigmi moderni.La localizzazione definitiva della Statio Caesariana.📚 LEGGI LA RICERCA ORIGINALE: Se vuoi approfondire i dettagli scientifici e le fonti citate, puoi scaricare il mio articolo completo qui:🔗 [https://cbg.uvt.ro/wp-content/uploads/2024/12/02_Greco_final.pdf]
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La Frontiera Fantasma
Esiste un confine invisibile che taglia l'Italia in due. Non è disegnato sulle mappe moderne, eppure è ancora lì, nascosto sotto gli occhi di tutti. È scritto nei nomi dei nostri paesi, delle nostre contrade e delle nostre montagne. In questo terzo episodio di Chronotopos, andremo alla scoperta della "Frontiera Fantasma": il Limes militarizzato che per secoli ha visto contrapporsi i Longobardi e i Bizantini. Dimenticate i libri di storia polverosi. Oggi useremo la toponomastica come una mappa del tesoro, per decifrare un codice millenario. Un viaggio di Deep Mapping tra linguistica, archeologia e storia, per capire come la guerra tra due civiltà abbia plasmato la geografia dell'Italia che conosciamo oggi.🔔 Iscriviti a Chronotopos e attiva la campanella per non perdere i prossimi viaggi nel tempo!📚 Fonti e Approfondimenti: Questo contenuto audio è basato su ricerche accademiche originali riguardanti la toponomastica storica e la ricostruzione dei confini altomedievali:Il contributo della toponomastica nella ricostruzione del limes longobardo-bizantino, G. Greco, Link: https://www.academia.edu/111614097/IL...)IX Convegno Nazionale "Le presenze longobarde nelle regioni d'Italia", 2023, Link: • IL CONTRIBUTO DELLA TOPONOMASTICA NELLA RI... Il Lago scomparso: l'eredità sommersa dei Longobardi in Italia, G. Greco, Link: https://books.google.it/books?id=-djU... Hashtag: #Longobardi #Medioevo #Toponomastica #StoriaDItalia #Archeologia #Chronotopos #DivulgazioneStorica #Bizantini #Limes #MisteriDellaStoria
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Pelago: il Tesoro in fondo al Mare
Perché esistono luoghi chiamati "Pelago" in piena montagna o lontanissimi dalla costa? Il nome evoca immediatamente l'immagine del mare aperto (dal greco pelagos), ma la geografia ci dice un'altra verità.In questo secondo episodio di Chronotopos, ci immergiamo in un’indagine linguistica che ribalta le credenze comuni. Il "tesoro" che cerchiamo non si trova tra le onde, ma è nascosto nelle pieghe della lingua e della storia militare.Attraverso le ricerche di Giuseppe Greco, scopriremo che questo toponimo è in realtà un fossile linguistico, una locuzione mista nata dall'incontro tra il mondo latino e quello germanico.Fonte: Il Lago scomparso: l'eredità sommersa dei Longobardi in Italia, Giuseppe Greco, 2023. https://books.google.it/books?id=-djUEAAAQBAJ
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La Città Perduta di Nerulum
Esiste una città romana, snodo vitale di un’antica autostrada imperiale, che per secoli è rimasta invisibile sulle mappe moderne. Si tratta di Nerulum, un enigma che ha sfidato generazioni di storici e archeologi.In questo primo episodio di Chronotopos, ci mettiamo sulle tracce di questo centro perduto lungo la Via Annia (o Popilia). Attraverso le ricerche originali dello storico Giuseppe Greco, analizzeremo come gli indizi toponomastici e l’archeologia del paesaggio abbiano finalmente permesso di dare un’ubicazione precisa a questo luogo: l'odierna area di Lagonegro.In questa puntata scoprirai:Il ruolo di Nerulum come cerniera tra i popoli Italici e l’espansione di Roma.Perché le fonti antiche la consideravano una tappa obbligatoria verso il Sud.Come un nome può sopravvivere per duemila anni trasformandosi e guidandoci fino ai resti materiali.Un viaggio tra documenti antichi e sentieri dimenticati per riscoprire una pagina fondamentale della storia lucana e romana.📖 Approfondimenti: L'episodio è basato sullo studio: Nerulum di Giuseppe Greco (Gagliardi Editore). Seguici anche su YouTube per vedere le mappe e le ricostruzioni visive della ricerca.Chronotopos: Luoghi, Storie e Parole.
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