Connessioni Educanti

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Connessioni Educanti

Benvenuta e benvenuto a "Connessioni Educanti".Sono Claudio Pesci, pedagogista e educatore professionale e in questo podcast, realizzato con edumedia, ti accompagno a esplorare come i nostri quartieri e le città che attraversiamo ogni giorno possano diventare autentiche comunità educanti, basate sulla cura e sulla collaborazione.Ogni settimana ci sarà una nuova puntata. Il ritmo che seguiremo è questo: per tre episodi approfondiremo un tema con uno sguardo pedagogico, per darti strumenti e spunti di riflessione. Nel quarto episodio, invece, ascolterai la voce e le storie di persone che, con le loro azioni, stanno già costruendo bellezza e legami nel proprio territorio.L'idea è proprio questa: alternare l'analisi e la riflessione con le storie di chi agisce ogni giorno. Il nostro punto di partenza sarà Genova, per poi conoscere altre iniziative, allargando via via lo sguardo.Questo podcast è pensato per te se sei una persona curiosa, interessata a capire c

  1. 18

    Noi siamo ambiente Terra, sostenibilità e il coraggio di abitare diversamente

    «Non siamo immersi nell'ambiente. Noi siamo l'ambiente». Partiamo da questa verità dell'Antologia di Animazione Sociale per ribaltare il nostro sguardo. Se l'ambiente non è "fuori" ma coincide con noi, cade ogni distanza: ogni gesto verso la natura è un gesto verso noi stessi. In questo episodio esploriamo la fine della separazione tra umano ed ecologico, riscoprendo un'identità dove la cura del mondo coincide esattamente con la cura di sé.

  2. 17

    Aiutarsi, fare insieme, stare insieme. Riflessioni su aiuto, mutualismo e solidarietà.

    Nuova tappa nell'Antologia di Animazione Sociale. Esploriamo tre parole chiave: aiuto, mutualismo e solidarietà. Un percorso che va dal bisogno del singolo alla tenuta della democrazia, ispirato da una lezione del Presidente Mattarella: la cosa più importante per l’Italia è «aiutarsi». In questo episodio riflettiamo sul benessere non come conquista individuale, ma come produzione collettiva. Un invito a ricostruire il legame sociale per non dimenticare che, senza l'altro, si vive peggio.

  3. 16

    Piume tra le Pietre: La Rinascita Culturale e Sociale di Forte Tenaglie a Genova.

    Ci sono luoghi che, per decenni, sono rimasti in silenzio, nascosti tra la vegetazione e la memoria dimenticata della nostra città. Uno di questi è Forte Tenaglia: un gigante di pietra che domina Genova, nato per difendere e rimasto a lungo isolato. Ma oggi, quel silenzio è stato interrotto da una voce diversa. In questo episodio, saliamo fin quassù per incontrare Giacomo D’Alesssandro, dell’Associazione La Piuma. Non parleremo di restauro o di storia militare; parleremo di come una “follia” visionaria possa trasformare un ex avamposto di guerra in una casa famiglia, in un laboratorio di biodiversità e in un punto di incontro per chi cerca un modo nuovo di abitare il bene comune.

  4. 15

    Parole come bussola per un’altra idea di mondo.

    C'è qualcosa che brucia sotto la pelle, in questo tempo. Non è solo disagio: è un'urgenza etica, culturale e politica. Stiamo attraversando un'epoca in cui le grandi costruzioni del Novecento, il diritto internazionale, la Costituzione, il welfare, sono messe sotto pressione da chi vorrebbe riportarci in un mondo fondato sulla forza, sulla gerarchia, sul comando. Un mondo indifferente all'ecologia e alla giustizia, ai diritti sociali, costruito per il profitto di pochi. Non è il mondo per cui ogni mattina ci alziamo. E allora dobbiamo cercare parole. Non parole d'ordine, ma parole generative: capaci di aprire orizzonti, sostenere progettualità, nutrire comunità. Per questo inizia oggi un viaggio attraverso una bussola che ci accompagnerà per varie puntate.

  5. 14

    Scelte climatiche: Fare la cosa giusta. O forse No.

    Qual è la scelta quotidiana che incide davvero sul clima? Tra raccolta differenziata, sacchetti di plastica e luci spente, spesso crediamo di avere la risposta pronta, ma la realtà è più complessa di quanto sembri: uno studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti rivela infatti un divario sistematico tra la nostra percezione e l'impatto effettivo delle nostre azioni. In questa puntata esploriamo perché tendiamo a sopravvalutare i gesti visibili e rassicuranti a discapito di quelli realmente incisivi, trasformando questo scarto cognitivo in un’occasione di riflessione pedagogica. Senza puntare il dito, ma con il desiderio di fare chiarezza, cercheremo di capire come abitare consapevolmente la sfida ambientale, imparando a distinguere tra ciò che ci fa sentire "a posto" e ciò che sposta davvero l'ago della bilancia per il futuro del pianeta.

  6. 13

    Dove vanno i ragazzi quando non sono da nessuna parte? Né a casa né in strada - il ritorno dei centri aggregativi.

    Se ti occupi di educazione, se sei genitore o un cittadino che sente la responsabilità del domani, questa puntata ti invita a cambiare prospettiva: non cercheremo "ricette" per gestire i ragazzi, ma esploreremo la dimensione Politica — nel senso più nobile del termine — del chiederci quale comunità vogliamo costruire insieme a loro. Partendo dalla mia esperienza nel servizio civile nella Genova degli anni Ottanta, racconto la nascita di un centro sociale che anticipava i moderni CAG: uno spazio nato non solo per contrastare l'emergenza dell'eroina, ma per abitare i vuoti lasciati dalle realtà tradizionali, costruendo una rete educativa corale e costante nei giorni in cui i ragazzi erano più soli. Recuperando quella memoria e incrociandola con studi recenti, rifletto su cosa possono e devono diventare oggi i Centri di Aggregazione Giovanile per tornare a essere luoghi sani, protetti e profondamente generativi per il tessuto sociale.

  7. 12

    Un foglio bianco da scrivere insieme: Benvenuti a “Quasi Casa”, una casa di quartiere nel centro storico di Genova.

    Nel cuore di Genova, dove un tempo c’era il “Kilt” — storica tavola calda di Piazza San Matteo — oggi abita una storia nuova. Dopo anni di silenzio, i giovani di Young Caritas hanno trasformato quel vuoto in un foglio bianco.“Quasi Casa” non è un bar, né un ufficio o un centro sociale. È uno spazio ibrido, un luogo dove non si compra e non si vende nulla, ma si generano relazioni, cultura e cittadinanza.In questa puntata, guidati da Matilde Celli, entreremo tra queste mura per capire come la rigenerazione urbana nasca dall’ascolto. Scopriremo che la forza di questo progetto sta tutta in quel “quasi”: un margine di libertà che fa tutta la differenza del mondo.

  8. 11

    Soldi e Pace: Come Millennials e Gen Z scelgono in quale mondo investire.

    Viviamo in un’epoca di guerre permanenti, crisi climatica, complessità digitale. Eppure Millennials e Generazione Z stanno rispondendo con una scelta inattesa: orientare i propri risparmi verso un’economia che non finanzi le armi, che rispetti il pianeta, che abbia a cuore le persone. Un report di Banca Etica fotografa questa tendenza, ma la domanda pedagogica che ne deriva è più profonda: chi ha formato questa sensibilità? E noi, educatori, operatori, comunità, ci siamo dentro?

  9. 10

    Frammenti di Comunità: Il viaggio del Photovoice nel centro storico di Genova

    Nel lavoro sociale ed educativo, l’emergenza è spesso il”rumore di fondo” che rischia di anestetizzare la nostra memoria professionale. Corriamo, inseguiamo scadenze, affrontiamo urgenze, col rischio costante di non fare tesoro di ciò che costruiamo. In questo intervento, propongo un esercizio di resistenza pedagogica: fermarsi a ricordare. Partendo da questa necessità metodologica, lo sguardo si posa su un’esperienza viva e intensa che sto attraversando a Genova: il processo di sviluppo di comunità nel Sestiere di Prè. Un viaggio tra i caruggi per riscoprire il senso del”mettere le mani in pasta” senza perdere la bussola del lungo periodo.

  10. 9

    L'iceberg e la Comunità Educante a Genova, quando c’è un problema di dipendenze.

    Ripartiamo. La seconda stagione si apre con una sfida complessa ma necessaria: decifrare il labirinto delle dipendenze. In un mondo”Onlife” dove il confine tra fisico e digitale è ormai fluido come l’acqua per i pesci l’educazione deve cambiare pelle. Come pedagogista, esploro quotidianamente l’impatto della”dittatura dell’algoritmo” sulle relazioni e lo sviluppo di comunità. Tuttavia, in questo episodio, lo sguardo si sposta: partendo dalla consapevolezza digitale, scendiamo più in profondità per affrontare il volto più crudo della fragilità umana: la dipendenza da sostanze. Un’analisi pedagogica necessaria per chi abita il territorio e si occupa di minori e famiglie.

  11. 8

    Scuola La Salle: un’esperienza genovese di Comunità Educante. Ne parliamo con Pino Vinci.

    Il centro storico genovese è sempre stato un luogo ricco di esperienze sociali ed educative. Ci sono molti esempi di questa vitalità e oggi ascoltiamo la testimonianza di Pino Vinci, allenatore sportivo, insegnante ed educatore, che ha vissuto la Comunità Educante prima ancora che avesse questo nome. Ascoltando con attenzione la sua storia scopriremo perché è così importante tenere viva la memoria di queste esperienze. Esse non solo arricchiscono il lavoro attuale, ma ci ricordano anche che nulla si inventa. Un buon clima di ascolto e di collaborazione è la base fondamentale per favorire lo sviluppo di una vera comunità.

  12. 7

    Se vuoi la pace prepara la giustizia e l’educazione.

    C'è un vecchio detto latino che abbiamo preso per buono per troppi secoli. Ci hanno convinto che l'unico modo per stare tranquilli sia mostrare i muscoli, che la sicurezza nasca dalla paura. Oggi vorrei provare a cambiare una sola parola di quel detto. Una piccola modifica che però stravolge tutto: stravolge il modo in cui educhiamo, il modo in cui vediamo l'altro e il futuro che stiamo preparando. C'è un'alternativa alla logica del nemico, ed è una sfida pedagogica che non possiamo più rimandare.

  13. 6

    Dal progetto alla strada, quando la comunità inizia a curare: “La Città che Cura”.

    Quanto la città può curare? Questa puntata indaga una rivoluzione sanitaria e sociale, immaginando le relazioni non come un optional, ma come una "medicina" potente contro l'isolamento e la marginalità. Partiremo dall'esperienza pionieristica de "La Città che Cura" a Trieste, ispirata all'eredità di Basaglia, per capire come possano trasformare un quartiere in uno spazio di mutuo aiuto. Non si tratta solo di curare la malattia in ospedale, ma di riattivare il capitale sociale attraverso figure che diventino connettori tra chi vive nell’isolamento e la città nel suo complesso. Per costruire una vera Comunità Educante, gli ingredienti ci sono: bisogna solo saperli cogliere e imparare gli strumenti che facilitano questo processo di sviluppo collettivo.

  14. 5

    Fuori Campo: Lo Sguardo della Prossimità. Dal Rapporto Caritas 2025

    Questo episodio si basa sul Rapporto Povertà 2025 di Caritas Italiana, "Fuori Campo. Lo sguardo della prossimità", che ridefinisce la povertà non come un incidente occasionale, ma come una crisi sistemica che richiede la tua responsabilità.Il messaggio è chiaro: devi ampliare il tuo sguardo verso ciò che resta "fuori campo". Parliamo delle vulnerabilità nascoste: l'impatto distruttivo dell'azzardo di massa, la violenza economica sulle donne e la crescente povertà energetica. Non sono problemi individuali, ma ferite sociali.Trasforma l'indifferenza in azione concreta, prendendo spunto da esperienze che creano inclusione digitale, lavoro circolare e giustizia energetica. Il futuro della comunità dipende dalla nostra capacità di ripartire dagli ultimi.

  15. 4

    Casa di Quartiere Gavoglio, quando i sogni diventano realtà, ne parliamo con Lucia Tringali.

    Vi ricordate Caserma Gavoglio? Oggi parliamo della rigenerazione urbana e di come un'idea nata dalla cittadinanza possa trasformare un intero quartiere. Facciamo un viaggio al Lagaccio a Genova, in un'area che un tempo era del Demanio militare.Questo spazio ha iniziato la sua evoluzione grazie a un gruppo informale che, a partire dal 2009, ha lavorato con l'amministrazione per ottenere un percorso di partecipazione. Il risultato è non solo un nuovo Parco Urbano di 16.000 metri quadrati inaugurato nel 2022, ma anche una Casa di Quartiere gestita oggi dall'ente “La Casa nel parco”. Per capire questa trasformazione abbiamo qui con noi chi ha seguito ogni fase: Lucia Tringali.

  16. 3

    La legge 328 del 2000: Venticinque Anni di Rivoluzione ancora da fare.

    Oggi facciamo un viaggio nella storia delle nostre politiche sociali, ma con un occhio attento al presente. Siamo nel pieno del 25° anniversario della Legge 328/2000, la Legge quadro che ha riscritto le regole del gioco nel sociale e, da pochi giorni, ha superato il quarto di secolo dalla sua approvazione. E la cosa incredibile è che, pur essendo nata in un altro millennio, molti dei suoi nodi sono ancora qui, attuali, pronti a essere sciolti. Vediamo insieme quali sono.

  17. 2

    Convegno Erickson per il Lavoro Sociale: Strumenti e Esperienze nel Lavorare con le Comunità.

    Ti propongo l'intervento che ho portato a Trento al convegno internazionale organizzato dalla Erickson “Lavorare con le Comunità”, incentrato sulla pedagogia del "costruire con" anziché "fare per". Ti racconto l'esperienza nel Sestiere di Prè, nel centro storico di Genova, dove la riqualificazione urbana è diventata un'azione sociale di sviluppo di comunità tramite i Patti. Scopri come le Tecnologie di Comunità e la figura del Tutor di Comunità siano state importanti per sviluppare una comunità educante, unendo il digitale e la cittadinanza attiva per provare a realizzare il sogno di una Casa di Quartiere.

  18. 1

    Tutor di Comunità, sognare il futuro nel cuore di Genova.

    Ci sono momenti che non finiscono quando finiscono. Hai presente quelle esperienze che ti cambiano per sempre?In questo episodio, ti porto con me nel cuore di Genova, in una sala dove un gruppo di persone ha dato vita a una riflessione ancora in corso: cosa significa essere un "Tutor di Comunità" oggi?Scoprirai un approccio che scardina l'idea di "soluzioni calate dall'alto" e ti mostra come la vera forza di un quartiere sia nascosta nelle relazioni tra le persone. Ti parlerò di "Tecnologie di Comunità"... e no, non stiamo parlando di computer o intelligenza artificiale. Stiamo parlando del vero "sistema operativo" che fa funzionare le relazioni umane.Preparati a riflettere su un cambio di prospettiva: non più lavorare per la comunità, ma lavorare con la comunità.Ma la scintilla di un'idea è sufficiente per avviare un vero cambiamento che dura nel tempo? Ascolta l'episodio e scopri un percorso che è appena cominciato.

  19. 0

    Riflessioni con il Direttore di Fondazione Auxilium sul fare Comunità

    Quali sono le fondamenta di un progetto di comunità che sia autenticamente inclusivo e non si limiti a essere una "parola vuota"? Lo chiedo a Emanuele Barisone, Direttore di Fondazione Auxilium, in una chiacchierata pedagogica che ripercorre la storia visionaria dell'istituzione e si proietta sulle sfide attuali. Dalla necessità di mettersi in ascolto del territorio e superare il gergo tecnico, fino alla gestione delle nuove povertà e delle fragilità estreme che mettono in crisi l'intera comunità. Una riflessione su come il lavoro sinergico, la complessità come risorsa e un instancabile approccio basato sulla cura siano la chiave per trasformare ogni quartiere in una vera e propria comunità educante.

  20. -1

    Comunità Educante: Oltre l'Utopia, con i Piedi per Terra

    Oggi voglio parlarti di un'espressione che ci tocca nel profondo, ma che a volte genera frustrazione: "comunità educante". Per me non è un concetto astratto; è un viaggio iniziato negli anni '80, concretizzatosi in luoghi complessi come il centro storico di Genova. Dopo anni di impegno e tante belle intenzioni, mi ritrovo a chiedermi con onestà: è bastato? E se non è bastato, abbiamo fallito? La verità che ho imparato è che si comincia a parlare seriamente di comunità educante proprio nel momento della fatica, quando l'azione è costretta a poggiare i piedi per terra. In questa puntata, ispirato da un'analisi illuminante, esploreremo insieme perché questo concetto sia così complesso e frainteso, quali sono i quattro fattori che creano confusione e i reali ostacoli che incontriamo ogni giorno. Capiremo perché il nostro compito non è trovare una soluzione facile, ma diventare "tessitori di relazioni", consapevoli dei rischi dell'idealismo. La domanda che mi pongo è la seguente: siamo nel cuore del processo oppure è meglio cambiare radicalmente il punto di vista?

  21. -2

    Costruire Comunità a passo di danza: Biblioteche e Territori.

    Se ti dicessi che costruire una comunità è come una danza, mi crederesti?Non parlo di grandi eventi o progetti complessi, ma di movimenti semplici e potenti che ci permettono di incontrare l'altro, di camminargli al fianco e, a volte, di fare un passo indietro per lasciargli lo spazio di cui ha bisogno.In questo episodio, ti porto a scoprire come questa metafora non sia solo una bella immagine, ma il cuore pulsante di un progetto reale, qui, nel centro storico di Genova. Ti racconterò di come le biblioteche stanno diventando "salotti culturali diffusi" che respirano al ritmo della vita del quartiere, unendo la forza della tecnologia con il calore delle relazioni umane.Preparati a scoprire il potere di un approccio "Onlife", dove il digitale e il reale si fondono per creare ponti e non muri.Ma cosa succede quando la musica c'è, ma la pista da ballo non è praticabile? Ascolta l'episodio e scopri cosa significa danzare nonostante tutto.

  22. -3

    Il Significato di “Ciascuno cresce solo se sognato”.

    Ti sei mai soffermato sul significato di questa frase: “Ciascuno cresce solo se sognato”? In questo episodio, ti invito a esplorare insieme a me il valore che si nasconde in queste parole del poeta e attivista Danilo Dolci. È un viaggio nel concetto di fiducia, intesa non come un pensiero astratto, ma come un gesto concreto che permette a te e alle persone che hai intorno di fiorire.Ti porterò a conoscere meglio la figura di Dolci e la sua idea di “maieutica reciproca”, ovvero l'arte di far emergere il meglio da noi stessi attraverso l'ascolto e il dialogo. Vedremo come uno sguardo che crede in te, che ti “sogna” al di là delle difficoltà del momento, possa nutrire la tua autostima, liberare la tua creatività e darti la forza per rialzarti quando cadi.Questa riflessione si allarga poi alla comunità: come possiamo applicare questo principio per costruire un ambiente, come un quartiere o un gruppo di lavoro, dove ci si senta al sicuro di poter sbagliare per imparare? È un invito a considerare la fiducia come il vero motore per ogni progetto comune e a riscoprire il valore profondo del modo in cui ci guardiamo gli uni con gli altri.

  23. -4

    Trailer

    Ciao, sono Claudio Pesci. Sono un pedagogista e da sempre mi guida una domanda: come possiamo rendere i nostri quartieri e le città che attraversiamo ogni giorno dei luoghi di crescita autentica e condivisa?Ho deciso di cercare delle risposte e ho creato un podcast per condividerle: "Connessioni Educanti".In questo percorso si alterneranno due momenti. La maggior parte delle puntate sarà dedicata alle mie riflessioni da pedagogista, per offrire spunti e strumenti concreti. Una volta al mese, invece, ci metteremo in ascolto, dando voce alle storie di persone che, con le loro azioni in tanti campi diversi, stanno già costruendo bellezza.Il nostro percorso parte dal centro storico di Genova, per poi allargare lo sguardo oltre la città, alla scoperta di progetti che creano legami e alimentano la speranza.Ascolta questo trailer per avere un assaggio del nostro viaggio. Se questa ricerca ti risuona, ti invito a seguirmi: l'appuntamento è ogni martedì con una nuova puntata.

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