Conversazioni con GILS

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Conversazioni con GILS

“Conversazioni da GILS” è il podcast del Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia ODV ETS. Uno spazio di informazione chiara, ascolto e condivisione, pensato per chi convive con la sclerodermia, familiari, caregiver e volontari. Insieme approfondiamo terapie, ricerca e vita quotidiana con parole semplici, uno sguardo competente e un tono vicino, perché nessuno si senta solo e ognuno possa essere parte attiva del proprio percorso di cura.

  1. 12

    Ecografia e sclerodermia: vedere la malattia prima che si manifesti

    Un esame semplice, sicuro e non invasivo può davvero cambiare il modo in cui affrontiamo la sclerodermia?In questo episodio di Conversazioni con GILS esploriamo il ruolo sempre più centrale dell’ecografia nella diagnosi precoce e nel monitoraggio della malattia. Uno strumento che molti conoscono già, ma che oggi si sta rivelando un alleato prezioso anche in ambiti inaspettati.Partendo dall’intervento del dottor Davis Benfaremo al Convegno GILS 2025, scopriamo come l’ecografia permetta di “vedere prima”: individuare il danno d’organo quando è ancora in fase subclinica, cioè prima della comparsa dei sintomi o di alterazioni evidenti negli esami.  Un cambio di prospettiva fondamentale, perché intervenire precocemente può fare una grande differenza nel decorso della malattia.Nel corso dell’episodio analizziamo le principali applicazioni dell’ecografia nella sclerodermia:Polmoni: uno strumento sensibile per lo screening della fibrosi polmonare, capace in alcuni casi di evitare esami più invasivi come la TAC, riducendo l’esposizione a radiazioniCuore: grazie a tecniche avanzate come lo speckle tracking, è possibile individuare alterazioni molto precoci della funzione cardiaca, anche quando l’ecocardiogramma tradizionale appare normalePelle e articolazioni: l’ecografia consente misurazioni più oggettive e precoci, superando i limiti della sola valutazione clinicaUlcere digitali: permette di studiare il flusso nei piccoli vasi e valutare la profondità delle lesioni, anche quando non sono visibili in superficieApparato gastrointestinale: un ambito ancora in evoluzione, ma già promettente grazie a nuove tecnologie e progetti di ricerca innovativiQuello che emerge è un quadro chiaro: l’ecografia non è solo un esame, ma un vero e proprio strumento strategico. Versatile, accessibile e ripetibile, rappresenta oggi uno dei pilastri dello screening e del follow-up nella sclerodermia.Ma c’è anche un altro aspetto importante: la consapevolezza. Conoscere questi strumenti significa poter dialogare in modo più informato con i propri medici, partecipare attivamente al proprio percorso di cura e affrontare la malattia con maggiore serenità.La ricerca continua a fare passi avanti, offrendo soluzioni sempre più precise e rispettose del corpo. E ogni innovazione è una luce in più nel cammino di chi convive con la sclerodermia.

  2. 11

    Ipertensione polmonare e sclerodermia: perché la diagnosi precoce può cambiare tutto

    Cuore e polmoni lavorano insieme, come una squadra. Ma cosa succede quando questo equilibrio si rompe?In questo episodio di Conversazioni con GILS affrontiamo un tema centrale per chi convive con la sclerodermia: l’ipertensione polmonare. Una condizione spesso poco compresa, ma che può avere un impatto profondo sulla qualità e sull’aspettativa di vita.Partendo dall’intervento del professor Marco Vicenzi al Convegno GILS, cerchiamo di capire in modo chiaro e accessibile che cosa significa davvero “ipertensione polmonare”. Non si tratta di una malattia in sé, ma di un aumento persistente della pressione nei vasi che collegano cuore e polmoni — una condizione che, nel tempo, mette sotto stress il cuore destro e può portare a sintomi come affanno, stanchezza e gonfiore alle gambe.  Il problema? Spesso i segnali arrivano quando la situazione è già avanzata. Ecco perché la diagnosi precoce è fondamentale.I dati parlano chiaro: senza diagnosi tempestiva, possono passare anche due anni dall’inizio dei sintomi prima di arrivare a una diagnosi corretta, con un impatto significativo sull’efficacia delle terapie. Ma c’è anche una buona notizia: grazie a programmi di screening come Scleronet, promossi da GILS, è possibile individuare la condizione prima ancora che compaiano i sintomi, cambiando radicalmente la prognosi.In questo episodio scopriamo:perché l’ipertensione polmonare è una condizione dinamica e complessaquali sono i segnali da non sottovalutarequali esami permettono di intercettarla in anticipo, dall’ecocardiogramma ai test più avanzatiperché è fondamentale rivolgersi a centri esperti per una diagnosi correttae soprattutto, perché non tutte le forme sono uguali — e scegliere la terapia giusta può fare la differenzaIl messaggio è chiaro: la diagnosi precoce non è solo importante, è decisiva. Può davvero cambiare il corso della malattia.Informazione, controlli regolari e collaborazione con i centri specializzati sono le nostre alleate più preziose. Un percorso che, con GILS, possiamo affrontare insieme.

  3. 10

    Diagnosi precoce: come individuare la sclerodermia quando è ancora invisibile

    È possibile individuare la sclerodermia prima ancora che diventi visibile? In questo ottavo episodio di Conversazioni con GILS entriamo nel cuore di una delle rivoluzioni più importanti della medicina: la diagnosi molto precoce. Un cambio di paradigma che può trasformare radicalmente il futuro della malattia.  Partendo dall’intervento della professoressa Silvia Bellando Randone al Convegno Nazionale GILS 2025, scopriamo come oggi non si parli più solo di curare i danni, ma di anticipare la malattia, intercettandola quando è ancora “silenziosa”.La ricerca internazionale ha identificato alcuni segnali precoci fondamentali: il fenomeno di Raynaud, le dita gonfie (“puffy fingers”), la presenza di autoanticorpi e le alterazioni dei capillari osservabili con la capillaroscopia. Indizi che, se letti insieme, permettono di individuare chi è a rischio con sempre maggiore precisione.A questi si aggiungono nuove scoperte, come il ruolo dei sintomi esofagei e il contributo dell’intelligenza artificiale, capace di analizzare grandi quantità di dati e individuare pattern invisibili all’occhio umano.Un aspetto sorprendente è che la malattia può essere già attiva a livello degli organi — polmoni, intestino, pelle — molto prima della comparsa dei sintomi evidenti. È il concetto di danno preclinico: una fase in cui intervenire può fare la differenza tra rallentare la malattia e cambiarne il corso.Guardiamo anche al futuro: tecnologie “omiche”, ecografie avanzate, studio del microbiota e medicina personalizzata aprono scenari sempre più precisi e preventivi.Ma questa rivoluzione porta con sé anche una sfida umana: come affrontare controlli e percorsi di cura quando ci si sente ancora bene? La risposta sta nella relazione tra medico e paziente, nella fiducia e in un monitoraggio personalizzato.Un episodio che parla di scienza, ma soprattutto di possibilità: perché oggi, più che mai, giocare d’anticipo è la chiave per cambiare la storia della sclerodermia.

  4. 9

    Riabilitazione della mano: esercizi, strategie e autonomia nella sclerodermia

    La riabilitazione della mano può davvero fare la differenza nella vita quotidiana di chi vive con la sclerodermia? In questo settimo episodio di Conversazioni con GILS affrontiamo un tema fondamentale per l’autonomia e la qualità della vita, partendo dall’intervento della terapista occupazionale Serena Romagnoli al Convegno Nazionale GILS 2025.  Le mani sono spesso tra le prime aree colpite dalla malattia: dal fenomeno di Raynaud al gonfiore (“puffy hands”), fino alla rigidità e alla sclerosi della pelle. Tutto questo può rendere difficili anche i gesti più semplici della quotidianità.In questo episodio scopriamo perché oggi la riabilitazione non è più un elemento secondario, ma parte integrante del percorso di cura, come indicato anche dalle più recenti linee guida europee.Parliamo di strategie concrete: esercizi di autogestione, rinforzo muscolare, stretching e soprattutto “economia articolare”, ovvero imparare a usare le mani in modo più efficiente per ridurre lo sforzo e proteggere le articolazioni nel tempo.Approfondiamo anche un progetto pilota italiano che ha integrato diverse tecniche — dal massaggio del tessuto connettivo al drenaggio linfatico, fino all’uso di tecnologie innovative — mostrando risultati interessanti non solo sul piano fisico, ma soprattutto sul benessere percepito dalle persone.Perché il punto chiave è proprio questo: anche piccoli miglioramenti possono avere un grande impatto sulla fiducia, sull’autonomia e sulla qualità della vita.E il messaggio finale è chiaro e incoraggiante: non è mai troppo tardi per iniziare. La riabilitazione può accompagnare ogni fase della malattia, adattandosi ai bisogni della persona e coinvolgendo anche caregiver e familiari.Un episodio che mette al centro la persona, offrendo strumenti concreti per sentirsi più attivi, consapevoli e parte del proprio percorso di cura.

  5. 8

    Chirurgia rigenerativa della mano: nuove soluzioni per dolore e funzionalità

    La chirurgia della mano nella sclerodermia non è più solo un intervento “riparativo”, ma sempre più un’opportunità di rigenerazione e recupero della qualità della vita. In questo sesto episodio di Conversazioni con GILS, approfondiamo un tema centrale emerso dal Convegno Nazionale GILS 2025: la chirurgia rigenerativa per la mano sclerodermica.  Partendo dall’intervento del dottor Francesco De Francesco, esploriamo un vero cambio di paradigma: oggi è possibile utilizzare le risorse del nostro stesso corpo per favorire la guarigione. In particolare, parliamo dell’impiego del tessuto adiposo, da cui vengono estratte componenti in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti danneggiati.Un approccio innovativo che ha già mostrato risultati concreti: dalla guarigione di ulcere difficili fino alla riduzione — spesso immediata — del dolore, grazie a un’azione combinata su infiammazione e recettori nervosi.Ma il messaggio più importante è forse un altro: la chirurgia della mano non deve essere considerata l’ultima soluzione. Al contrario, può diventare un alleato prezioso fin dalle fasi iniziali della malattia, all’interno di un percorso multidisciplinare che coinvolge reumatologi, internisti e chirurghi.In questo episodio parliamo quindi di prevenzione, tempismo e lavoro di squadra: tre elementi fondamentali per preservare la funzionalità della mano e migliorare la vita quotidiana.Un approfondimento che unisce innovazione, concretezza e speranza, per aiutare ogni persona a sentirsi più informata, consapevole e protagonista del proprio percorso di cura.

  6. 7

    Terapie combinate: come bloccare la sclerodermia agendo su più fronti

    È possibile fermare la sclerodermia intervenendo contemporaneamente su più meccanismi della malattia? In questo quinto episodio di Conversazioni con GILS, approfondiamo il tema delle terapie di combinazione, partendo dall’intervento del dottor Corrado Campochiaro al Convegno Nazionale GILS 2025.  La sclerodermia è una malattia complessa, che non colpisce un solo bersaglio: coinvolge il sistema immunitario, la fibrosi dei tessuti e il sistema vascolare. Per questo motivo, un singolo farmaco spesso non è sufficiente.In questo episodio spieghiamo in modo chiaro perché agire su più fronti può fare la differenza, come funziona il “circolo vizioso” tra infiammazione e fibrosi e perché romperlo richiede strategie terapeutiche integrate.Parliamo anche della svolta scientifica che ha cambiato l’approccio clinico: l’introduzione di studi che hanno dimostrato l’efficacia della combinazione tra farmaci, come immunosoppressori e antifibrotici, nel rallentare la progressione della malattia, soprattutto a livello polmonare.Affrontiamo inoltre un tema fondamentale per i pazienti: la sicurezza. I dati real life confermano che queste combinazioni sono generalmente ben tollerate, permettendo ai medici di costruire terapie sempre più personalizzate.Infine, guardiamo al futuro: qual è il momento giusto per iniziare una terapia combinata? Meglio intervenire subito o procedere per gradi? Sono domande aperte su cui la ricerca sta lavorando.Un episodio che unisce concretezza e prospettiva: oggi possiamo gestire meglio la malattia, mentre la ricerca continua a lavorare per arrivare, un giorno, alla cura definitiva.

  7. 6

    Terapie CAR-T e staminali contro la sclerodermia

    Le terapie CAR-T e le cellule stromali mesenchimali possono aprire una nuova fase nella cura della sclerodermia refrattaria? In questo quarto approfondimento di Conversazioni con GILS, nato dai temi del convegno GILS 2025, ripercorriamo l’intervento del professor Gianluca Moroncini e facciamo il punto, con parole semplici, sulle frontiere più promettenti della ricerca.Parliamo di cosa sono le CAR-T, di come agiscono sul sistema immunitario e dei primi risultati osservati nei pazienti con malattia severa. Approfondiamo anche il ruolo delle cellule stromali mesenchimali, studiate per modulare l’infiammazione, favorire la riparazione dei tessuti e contrastare la fibrosi.Un episodio che unisce rigore e speranza: queste terapie sono ancora in fase di sperimentazione clinica, non sono ancora disponibili per tutti e richiedono centri altamente specializzati, ma aprono scenari concreti per chi oggi non risponde alle cure tradizionali. Un percorso reso possibile anche dal sostegno di GILS alla ricerca.

  8. 5

    Ulcere nella sclerodermia: cura multidisciplinare, innovazione e forza della rete

    In questo terzo approfondimento parliamo di ulcere nella sclerodermia, una complicanza che incide profondamente su dolore, autonomia e qualità della vita  . Dal Convegno GILS emerge con forza il valore della Scleroderma Unit e di un approccio multidisciplinare, con personale infermieristico formato e strategie integrate.Accanto alle terapie farmacologiche, come le infusioni con guida ecografica per migliorare il comfort, troviamo medicazioni avanzate capaci di favorire attivamente la guarigione.La testimonianza di Magda ci ricorda quanto le ulcere possano essere imprevedibili e devastanti, ma anche quanto siano fondamentali ascolto, empatia e supporto continuo.Competenza, coinvolgimento attivo della persona e lavoro di squadra: è così che si affronta una sfida ancora aperta, insieme.

  9. 4

    Disfagia e sclerodermia: rompere il silenzio e ritrovare una deglutizione funzionale

    In questo episodio affrontiamo un tema delicato ma diffusissimo: la disfagia nella sclerodermia, che riguarda quasi una persona su due  . Con la guida della dott.ssa Federica Lucia Galli scopriamo che la disfagia non è una malattia, ma un’alterazione della funzione della deglutizione, un meccanismo complesso e delicato.Attraverso la testimonianza del signor Claudio comprendiamo l’impatto reale sulla qualità della vita: isolamento, paura, cambiamenti nelle abitudini alimentari  . Parliamo di rischi concreti come malnutrizione e polmoniti ab ingestis, ma soprattutto di soluzioni: screening, valutazione logopedica, percorsi personalizzati e coinvolgimento del caregiver.L’obiettivo non è una deglutizione “perfetta”, ma una deglutizione funzionale che permetta di vivere in sicurezza e con dignità. Rompere il silenzio è il primo passo.

  10. 3

    Medicina integrativa e yoga terapeutico: prendersi cura della persona, non solo della malattia

    In questo episodio di “Conversazioni con GILS” approfondiamo il tema della medicina integrativa a partire dall’intervento della dott.ssa Tiziana Fiore al Convegno GILS 2025  .Parliamo di un cambio di prospettiva importante: non curare solo la sclerodermia, ma prenderci cura della persona nella sua interezza. Accanto alle terapie farmacologiche, strumenti come nutrizione, gestione dello stress e soprattutto yoga terapeutico possono diventare alleati preziosi  .Movimento, respiro e meditazione agiscono insieme su corpo e mente: migliorano mobilità e postura, aiutano a regolare il sistema nervoso, riducono lo stress e sostengono il benessere emotivo  .Un invito a integrare, non sostituire: ampliare la nostra “cassetta degli attrezzi” per essere protagonisti attivi del nostro percorso di cura.

  11. 2

    Introduzione a "Conversazioni con GILS"

    Nell’episodio "zero" di Conversazioni con GILS apriamo le porte del nostro podcast e vi diamo il benvenuto in uno spazio pensato per essere punto d’incontro e voce della comunità. Un luogo dedicato alle persone con sclerodermia, ai familiari, ai caregiver e ai volontari, dove condividere esperienze, dubbi e domande che nascono nella vita di tutti i giorni  .Raccontiamo la missione di GILS: ascoltare, raccogliere i bisogni della comunità e portarli all’attenzione di medici, ricercatori e istituzioni, per informare, sostenere e promuovere diagnosi precoce e ricerca  .“Conversazioni con GILS” nasce con uno spirito chiaro: parlare in modo semplice e comprensibile di terapie, approccio multidisciplinare e aspetti pratici della quotidianità, mettendo sempre la persona al centro. Perché la conoscenza è il primo passo del cammino e nessuno deve sentirsi solo  .

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