Da qualche parte dovrò pur parlare podcast artwork

PODCAST · society

Da qualche parte dovrò pur parlare

Da qualche parte dovrò pur parlare.Voglio dire, chi spenderebbe mai 70 € a settimana quando può aprire un podcast? Dai, venite: chiacchieriamo un po’ di cose che ci fanno bene… ma anche no.

  1. 17

    La libertà non esiste

    Dopo aver visto una brutta rappresentazione de "Il Gabbiano" di Chekov ho riflettuto sul concetto di libertà, passando per Delitto & Castigo. A cosa pensa Raskolnikov quando prende quella fatidica decisione? Cosa succede quando è l’uomo a uccidere, non Dio? La morte naturale è accettabile, ma essere uccisi no. Dio esce sempre pulito, l’uomo si corrompe abusando del "potere divino" che Plotino vede in ognuno di noi. Ecco il castigo.Raskolnikov, dopo aver derubato e ucciso la vecchia, nasconde la refurtiva: la coscienza lo schiaccia. Da quel momento, non è più umano. Il dubbio che mi ha tormentato: che differenza c'è tra me e Napoleone? Tra chi uccide migliaia per la Storia (eroe) e chi ne uccide una (assassino)? C'è un "bene superiore"?A questa domanda risponde Vasilij Grossman in Vita & Destino: nel lager, il bolscevico Mostovskoj difende il "bene" dell'Armata Rossa, ma Ikonnikov (discepolo di Tolstoj) replica: "L'uomo agisce sempre in nome del proprio bene, che per altri è sofferenza. Io credo alla bontà, non al Bene".La libertà non esiste? Esploriamo coscienza, violenza e destino in uno dei romanzi più crisi-geni di sempre.Libri citati: "Delitto e Castigo" di F. Dostoevskij"Vita e Destino" di Vasilij Grossmann👍 Iscriviti per analisi letterarie profonde: Dostoevskij, Tolstoj, filosofia russa!🔔 Attiva la campanella per nuovi video su coscienza, morale e classici.#Raskolnikov #DelittoECastigo #DostoevskijCommenta: Tu sei Raskolnikov o Napoleone? Qual è il vero bene?

  2. 16

    La canzone più brutta di sempre?

    In questo video non parliamo di se Sal Da Vinci meriti o meno il successo — parliamo di qualcosa di più grande: perché una canzone costruita a tavolino funziona, come il mercato musicale si è trasformato in una macchina da marketing e cosa abbiamo perso lungo la strada.Dalla durata strategica di 2 minuti e 55 secondi, agli anelli in vendita sul sito della canzone, fino alla domanda che Rita Pavone ha sollevato su X senza però centrare il vero bersaglio: il problema non è Sanremo. Sanremo è solo lo specchio.Lo specchio di una società in cui la musica è ovunque — nei supermercati, negli ascensori, nei feed — e proprio per questo non è da nessuna parte. Un mondo in cui l'accesso illimitato a tutto ha reso impossibile fermarsi su qualcosa. In cui gli artisti non hanno tempo di cercare cosa esprimere, e il pubblico non ha tempo di imparare ad ascoltare.Le canzoni immortali non sono sparite per caso. Semplicemente, non servono più a nessuno. O forse sì — ma il mercato non lo ammetterà mai.

  3. 15

    Come ci si fa una cultura?

    Come ci si crea una cultura? Sto leggendo "Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli, e poiché di questa materia non so assolutamente nulla le prime domande che mi sono fatto sono state "da dove iniziare?", "con chi?", "con cosa?". Vediamo allora come si costruisce un percorso che ci possa arricchire.

  4. 14

    Bombaroli e pappagalli

    Siamo nel 1984: Enzo Tortora, processato ingiustamente per associazione alla camorra, si trova di fronte a Melluso. Il suo accusatore enfatizza la sua arroganza contro un uomo che cerca di difendersi con la logica e la cultura enorme di cui dispone. Da qui una brevissima riflessione sui giorni nostri.

  5. 13

    La mia Han Kang

    Dal 23 Gennaio al 22 Febbraio tutto il catalogo Adelphi è al 20%! Ho conosciuto la letteratura di Han Kang nel 2024, subito dopo la vittoria del Premio Nobel per la Letteratura. Da quel momento non me ne sono più separato. L'amore che mi lega a questa scrittrice meravigliosa è tale per cui mi va di parlarvi di tutta la sua opera edita in Italia affinché possiate approfittare degli sconti per conoscere una delle penne più poetiche della nostra epoca. Da dove partire? Quali sono i primi libri che mi sento di consigliarvi? Fatemi sapere cosa ne pensate e che tipo di rapporto avete con Han Kang!

  6. 12

    Che fine faranno i content creators?

    Qualche settimana fa Adam Mosseri ha detto che Instagram potrebbe non riuscire a tenere il passo con la velocità con cui l’intelligenza artificiale sta cambiando la creazione di contenuti.Se persino le piattaforme faticano a stare dietro a questo cambiamento, che fine faranno i content creator?

  7. 11

    Dove muore l'umanità

    C'è un luogo in cui l'umanità muore. Dentro a "In un palazzo di giustizia" Piero Ciampi descrive perfettamente lo svilimento di ogni sentimento venga trattato nella sede della separazione di due persone che, dopo una vita passata insieme, sono chiamati a farsi la guerra per conquistare quanto più possibile ai danni dell'altro. Il disco "Io e te abbiamo perso la bussola", del 1973, è stato inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi più belli della storia della musica italiana.

  8. 10

    L'anno dei miei trenta

    Nel 2026 compirò trent'anni e non mi sarei aspettato di diventare ciò che sono oggi. Il bilancio è inevitabile. Sul piatto ci sono constatazioni, piccole vittorie, molti compromessi e una grande paura: è tutto qui?

  9. 9

    La bambina che visse due ore

    È uscito a ottobre, per Adelphi, Il libro bianco di Han Kang.Dopo aver scritto Atti umani, la scrittrice — futura Premio Nobel per la Letteratura — si trasferisce a Varsavia. È lì che si accorge che l’elenco di cose bianche su cui stava lavorando per il suo nuovo libro stava, in qualche modo, riportando in vita sua sorella: una neonata vissuta solo due ore, nata da un parto prematuro in cui la madre si trovò a dover partorire sola in casa.Se quella bambina fosse sopravvissuta, Han Kang non sarebbe mai nata.Decide così di prestarle la propria vita e di cercarla in una città ferita dalla Seconda guerra mondiale, di cui non resta nulla com’era prima. Varsavia è una città che può parlare solo della propria ricostruzione, che non nasconde le sue ferite ma le coniuga con il presente. Proprio come sua madre.

  10. 8

    I provini per Belve

    Da Bojack Horseman, a Andy Wharol, a Francesca Fagnani. Nelle scorse settimane sono usciti i video dei provini per andare ospiti a "Belve", l'ormai programma cult di Francesca Fagnani che ora apre le porte ai non vip per dargli l'opportunità di essere intervistati. L'ilarità è certamente esplosa subito di fronte a personaggi esileranti che, in pieno stile trash, hanno subito generato clamore sui social loro malgrado. A questo punto non ho potuto fare altro che chiedermi: ma cosa distingue noi da loro? E perché una persona è spinta ad andare a farsi intervistare in prima serata su RAI1?

  11. 7

    A Natale non faccio regali

    La tradizione del farsi regali non mi è mai appartenuta. Ogni anno, tra Natale e compleanni vari, mi ritrovo a dover giustificare la mia avversione al regalarsi cose solo perché “lo impone l’occasione”.Questa mattina, aprendo ChatGPT e trovandomi davanti il suggerimento di usarla per fare “i migliori regali di Natale”, ho avuto la conferma definitiva: non sono io ad essere strano… è il concetto stesso di regalo obbligato che non ha più senso.In questo video parliamo di regali, doni, consumismo ed altre cose da radical chic.

  12. 6

    Tik Tok mi ha censurato

    TikTok ha deciso che il mio video non fosse “idoneo alle raccomandazioni” e la motivazione è surreale: in 50 secondi di contenuto, una sigaretta appare per tre. E tanto basta per essere penalizzati dall’algoritmo.In questo video vi racconto cosa è successo, perché la censura si è attivata e come questo episodio apra un discorso più grande sulla moderazione dei social, sull’ipocrisia delle piattaforme e sulla libertà di espressione dei creator.Non è una lamentela, ma una riflessione: davvero vogliamo che a decidere cosa possiamo vedere sia un algoritmo che non distingue il contesto? E soprattutto: quanto ci stiamo abituando a farci dire cosa è “accettabile” e cosa no?

  13. 5

    La sera in cui morì Ornella Vanoni

    La sera in cui morì Ornella Vanoni è stata strana. Questo non vuole essere un video omaggio, ma il racconto di una serata che serbava fin da subito qualcosa di spiacevole. Partì da una nostalgia profondissima, mi portò in un concerto pieno di vita e di amore, per poi culminare nella morte. Quella sera pensai a tante cose, alcune delle quali ho sentito il bisogno di proporvele qui.

  14. 4

    Quanto pagheresti per conoscermi?

    Quanti modi abbiamo di socializzare nel 2025? Dating app e social network hanno davvero ampliato la possibilità di conoscersi o l'hanno minata? Qualche settimana fa mi sono imbattuto in una pagina che organizza eventi in cui l'unico obiettivo è incontrarsi offline, salvo scoprire in seguito che la partecipazione sarebbe stata a pagamento. Così mi sono chiesto a cosa si sia ridotta la socialità al giorno d'oggi? Siamo riusciti davvero a capitalizzare una delle cose più naturali che ci siano?

  15. 3

    I comici sono tristi

    Dalla mia cotta adolescenziale per Francesca Michielin all’incontro con Aldo, Giovanni & Giacomo.È vero che i comici sono tristi?In questo episodio proviamo a guardare dietro a questo stereotipo e al consiglio secondo cui incontrare i propri idoli non sia mai una buona idea.

  16. 2

    Romanticizzare la realtà

    Quante volte vi siete sorpresi a voler fermare per sempre un istante?Durante la mia vacanza a Mallorca sono stato il protagonista di un film che mi rimarrà per sempre nel cuore.Le musiche di Bacalov, "Il Postino" di Massimo Troisi e Sorrentino: da dove arriva il nostro bisogno di romanticizzare la realtà?

  17. 1

    Fedez, Gotto & Zen: Liberarsi da ogni dolore

    Nel guardare la presentazione di “L’acqua è più profonda di come sembra da sopra” di Fedez per Mondadori, Gianluca Gotto racconta un aneddoto sul momento in cui il maestro del suo maestro sceglie di intraprendere la via dello zen. Una storia che ha arricchito profondamente il mio modo di vedere l’esistenza. Dalla certezza di una morte incombente a una rinascita in pochi secondi: come si torna ai pensieri di tutti i giorni dopo aver vissuto una liberazione definitiva dalle proprie paure?

Type above to search every episode's transcript for a word or phrase. Matches are scoped to this podcast.

Searching…

We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.

No matches for "" in this podcast's transcripts.

Showing of matches

No topics indexed yet for this podcast.

Loading reviews...

ABOUT THIS SHOW

Da qualche parte dovrò pur parlare.Voglio dire, chi spenderebbe mai 70 € a settimana quando può aprire un podcast? Dai, venite: chiacchieriamo un po’ di cose che ci fanno bene… ma anche no.

HOSTED BY

Andrea Bruno

Frequently Asked Questions

How many episodes does Da qualche parte dovrò pur parlare have?

Da qualche parte dovrò pur parlare currently has 17 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is Da qualche parte dovrò pur parlare about?

Da qualche parte dovrò pur parlare.Voglio dire, chi spenderebbe mai 70 € a settimana quando può aprire un podcast? Dai, venite: chiacchieriamo un po’ di cose che ci fanno bene… ma anche no.

How often does Da qualche parte dovrò pur parlare release new episodes?

Da qualche parte dovrò pur parlare has 17 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to Da qualche parte dovrò pur parlare?

You can listen to Da qualche parte dovrò pur parlare on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts Da qualche parte dovrò pur parlare?

Da qualche parte dovrò pur parlare is created and hosted by Andrea Bruno.
URL copied to clipboard!