Dalla frammentazione alla rete, il caso studio della Rete dei Redattori Precari

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Dalla frammentazione alla rete, il caso studio della Rete dei Redattori Precari

Luogo: univr || Uno dei punti di forza di questa rete di lavoratori della conoscenza è infatti la sua struttura auto-organizzata: l’assenza di una gerarchia e la massima libertà di iniziativa riconosciuta ai membri della rete sono emersi come elementi estremamente apprezzati nei racconti delle persone che ho intervistato. La natura volontaristica di questa organizzazione e la percezione del legame diretto tra la propria disponibilità e quanto la Re.Re.Pre riesce a realizzare sono caratteristiche che permettono a questa realtà di valorizzare al massimo il complesso di saperi in possesso dei knowledge workers che la compongono, i quali possono giocare un protagonismo non opprimente, che pare essere un forte incentivo alla partecipazione. L’autoorganizzazione della Re.Re.Pre, d’altra parte, non significa disorganizzazione o improvvisazione, ma massima libertà d’azione per i membri della rete all’interno dei nodi locali e possibilità di confronto alla pari all’interno della rete sui temi

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    Dalla frammentazione alla rete, il caso studio della Rete dei Redattori Precari

    Luogo: univr || Uno dei punti di forza di questa rete di lavoratori della conoscenza è infatti la sua struttura auto-organizzata: l’assenza di una gerarchia e la massima libertà di iniziativa riconosciuta ai membri della rete sono emersi come elementi estremamente apprezzati nei racconti delle persone che ho intervistato. La natura volontaristica di questa organizzazione e la percezione del legame diretto tra la propria disponibilità e quanto la Re.Re.Pre riesce a realizzare sono caratteristiche che permettono a questa realtà di valorizzare al massimo il complesso di saperi in possesso dei knowledge workers che la compongono, i quali possono giocare un protagonismo non opprimente, che pare essere un forte incentivo alla partecipazione. L’autoorganizzazione della Re.Re.Pre, d’altra parte, non significa disorganizzazione o improvvisazione, ma massima libertà d’azione per i membri della rete all’interno dei nodi locali e possibilità di confronto alla pari all’interno della rete sui temi nazionali.

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Luogo: univr || Uno dei punti di forza di questa rete di lavoratori della conoscenza è infatti la sua struttura auto-organizzata: l’assenza di una gerarchia e la massima libertà di iniziativa riconosciuta ai membri della rete sono emersi come elementi estremamente apprezzati nei racconti delle persone che ho intervistato. La natura volontaristica di questa organizzazione e la percezione del legame diretto tra la propria disponibilità e quanto la Re.Re.Pre riesce a realizzare sono caratteristiche che permettono a questa realtà di valorizzare al massimo il complesso di saperi in possesso dei knowledge workers che la compongono, i quali possono giocare un protagonismo non opprimente, che pare essere un forte incentivo alla partecipazione. L’autoorganizzazione della Re.Re.Pre, d’altra parte, non significa disorganizzazione o improvvisazione, ma massima libertà d’azione per i membri della rete all’interno dei nodi locali e possibilità di confronto alla pari all’interno della rete sui temi

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