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Deep State: oltre i governi

In un mondo sempre più interconnesso, la globalizzazione ha portato con sé trasformazioni profonde nei meccanismi di potere. Ma quali sono le conseguenze della progressiva erosione della sovranità nazionale? E quali forze agiscono dietro le quinte delle istituzioni ufficiali?"Deep State: oltre i governi" esamina questo fenomeno, quell’insieme di reti di potere che, al di là dei governi eletti, esercitano un’influenza decisiva sulle politiche globali. Attraverso interviste, analisi e testimonianze di esperti di respiro internazionale, il programma esplora come l’espansione incontrollata della mondializzazione abbia favorito la nascita di strutture parallele di governo, spesso opache e svincolate dai processi democratici.Dai legami tra finanza e politica all’impatto delle grandi organizzazioni sovranazionali, Deep State mette in luce i meccanismi che influenzano i centri decisionali, condizionando le scelte economiche, geopolitiche e sociali degli St

  1. 15

    SERBIA E KOSOVO, UNA FERITA ANCORA APERTA E PERICOLOSA - Stevan Gajic

    In una puntata speciale sarà in studio il dottor Stevan Gage, una personalità serba, uno studioso un geopolitico, parleremo della Serbia, della situazione dei Balcani ovviamente anche delle due guerre che stanno insanguinando: Gaza e l'Ucraina. Con lui però affronteremo anche il tema di della Serbia alle prese di nuovo con una situazione molto incandescente sia a livello di politica interna sia a livello di politica internazionale.Che rapporti ha la Serbia il Presidente Vucic con la Russia? Guarda anche ulteriormente ad avere buoni rapporti con l'Unione europea di Ursula von der Leyen. Di questo ed altro in quella che potrebbe essere definita ancora una volta una polveriera d'Europa ne parliamo in questa nuova puntata di Deepstate

  2. 14

    Il ''Mea Culpa'' degli europei sul passato coloniale non ha senso - Anna Bono

    Il vero problema dell'Africa è la corruzione difusa tra le classi dirigenti"Dall'Africa non emigrano gli strati più poveri delle popolazioni, ma quelli che possono permettersi viaggi costosi e arrivano da noi pensando che l'Europa sia un Bengodi". E' quanto spiega la prof. Anna Bono, storica dell'Africa e scrittrice, già docente all'Università di Torino."Il tribalismo africano non è un'esperienza del passato, ma una realtà ancora attuale - racconta a "Deep State-,in Africa ci sono guerre sanguinose e devastanti di cui da noi nessuno parla, come in Sud Sudan per esempio". La docente torinese spiega anche l'infiltrazione massiccia dell'estremismo islamico nel continente africano, capace di acuire i già grandi problemi di quell'enorme territorio. "Isis e Al Qaida hanno contribuito ad insanguinare interi stati, a volte anche manovrati da altri interessi che con le popolazioni africane non hanno nulla a che vedere".

  3. 13

    Il Deepstate è il potente burattino del mondo, Ma la crisi del Nuovo Ordine Mondiale è inarrestabile - Daniel Estulin

    Daniel Estulin, autore di un libro (e molti altri) che fece scalpore quasi venti anni fa ("Il Club Bilderberg"), racconta cosa si cela davvero dietro il Nuovo Ordine Mondiale."Sono sovrastrutture potentissime che manovrano governi, gruppi finanziari e bancari, ideologie politiche e cambiamenti epocali nella società occidentale - spiega -.E' il famigerato "Deep State", composto da numerose organizzazioni di cui si parla poco o nulla, ma che segnano la strada per tutti noi che illudendoci crediamo di vivere in democrazia".Una sovrastruttura piramidale di derivazione anglo-sassone, spiega Estilin, le cui diramazioni si sono soprattutto nel secolo scorso e tutt'ora estese in tutto quello che definiamo Occidente. "Russia e Cina rappresentano una seria alternativa a tale modello - sottolinea -, da qui si possono capire i numerosi conflitti, dalle due guerre mondiali ad oggi". La verità evidentemente non è quella che sembra ai nostri occhi.

  4. 12

    Le èlite occidentali boicottano le trattative, Ma i popoli europei vogliono la pace - Maria Zakharova

    "Già nel 2022, poche settimane dopo l'inizio dell'operazione militare speciale russa, era pronto un accordo per fermare le ostilità, ma su Zelensky è intervenuto l'allora premier inglese Boris Johnson intimandogli di non accettare alcun tentativo di pace immediata".Lo racconta Maria Zakharova, rappresentante del Ministero degli Affari Esteri della Russia, in una lunga intervista a "Deep State". "I popoli europei non vogliono la guerra mondiale - spiega -, sono certe élite politico-economiche che invece spingono per lo scontro. Le stesse élite che prima del 2022 hanno fatto fallire gli accordi di Minsk e qualsiasi altro tentativo fatto per fermare lo scontro armato". Zakharova auspica che i popoli europei possano riprendersi la propria sovranità  e perseguire gli interessi nazionali e non quelli dei democratici americani e delle loro lobby di potere globalista, che faranno anche di tutto per abbattere Donald Trump.

  5. 11

    Macron, vuole fare il piccolo Napoleone, ma la Francia è in crisi - Marianna Rocher

    MARIANNA ROCHER, ESPONENTE DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL, ATTACCA IL PRESIDENTE FRANCESE CHE il 50 PER CENTO DEI CITTADINI NON VUOLE PIÙ. "MACRON VUOLE DIVENTARE PROSSIMO PRESIDENZE DEL'UE - SPIEGA - E QUINDI DEVE RESISTERE FINO ALLE ELEZIONI FRANCESI DEL 2027, MA LA FRANCIA È IN UNA GRAVISSIMA CRISI ECONOMICA E SOCIALE, CAUSATA DA IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA, DAI POTERI FORTIFILO - GLOBALISTI, DA UN GOLPE GIUDIZIARIO CHE HA FERMATO LA NOSTRA LEADER MARINE LE PEN SULLA BASE DI ACCUSE ASSURDE E INGUSTIFICATE!!ROCHER HA ANCHE PARLATO DELLA TELEFONATA TRA PUTIN E TRUMP, DELLA SPERANZA DI UNA PACE DEFINITIVA IN UCRAINA E DEL PERICOLOSO INVITO ALL'ELISEO DI UN TERRORISTA JIHADISTA SIRIANO DA PARTE DI MACRON.

  6. 10

    Cristiani e musulmani, scontro o convivenza? - Alfredo Maiolese

    Il Presidente della Lega dei Musulmani Europei, Alfredo Maiolese, smonta la teoria dell'islamizzazione dell'Europa, senza però fare sconti agli estremisti musulmani. "Chi delinque o chi predica la guerra santa contro chi li ospita deve essere espulso senza se e senza ma - dichiara a Deep State - . Ma la maggioranza degli islamici presenti in Italia vuole  solo lavorare e stare in pace". Semmai sono le frange del "buonismo" made in Italy che coltivano una idea distorta di accoglienza indicriminata e nascondono i simboli cristiani credendo di non dover offendere i musulmani residenti da noi. "E' un'assurdità che io, da musulmano, condanno- spiega Maiolese -. Noi rispettiamo la Bibbia e Gesù Cristo, anche se preghiamo sul Corano. Non mi dà assolutamente alcun fastidio vedere un presepe o un crocifisso espostoi nelle aule scolastiche". In qiuesta puntata si affronta anche il tema degli alti e bassi nei rapporti tra Cristianesimo e Islam, delle guerre in corso, delle parole del nuovo Papa Leone XIV e degli interessi di ben precisi Stati a scatenare conflitti. E anche un chiarimento sui lavori del Parlamento Mondiale: un' organizzazione di stampo globalista oppure un consesso di comsulenza per i singoli Stati nazionali?

  7. 9

    L'UE parla di libertà, ma c'è puzza di censura - Henry Sardaryan

    Deep State ospita il docente di Mosca del MGIMO, molto critico per la decisione di Bruxelles di non invitare la Russia alle celebrazioni della fine della Seconda Guerra Mondiale, esattamente 80 anni fa. "La Russia, allora URSS, ha pagato il più altro tributo di sangue per difendersi dagli invasori, con 26 milioni di morti - ha sottolineato - e senza il sacrificio Russo il nazismo non sarebbe mai stato sconfitto, ricordiamolo sempre alla UE". Sardaryan parla anche delle dichiarazioni di Trump sull'Ucraina, del possibile incontro tra il presidente americano e Vladimir Putin, del conclave in corso a Roma per scegliere il successore di Bergoglio. "Non va esclusa la possibilità di un Papa conservatore - dice - che capovolgerebbe i pronostici e gli auspici della potente corrente modernista vaticana".

  8. 8

    L'Italia non sia burattino UE - Vladimir Solov'ëv

    Vladimir Solov'ëv seguitissimo conduttore del primo canale TV Russo, è convinto che non sono i popoli ma i politici e le élite della UE a volere lo scontro con la Russia e che tra l'Italia e Mosca potrà essere molto semplice riprendere i tradizionali buoni rapporti: " sarà sufficiente che l'Italia tornii ad avere una sua sovranità nazionale e perseguire i propri interessi, non quelli imposti dai democratici americani e dalla Von der Leyen". Putin può fidarsi di Trump? e Trump può fidarsi di Putin? "Putin ha una parola sola - risponde Solov'ëv - se dice sì è sì, se dice no è no. Trump piuttosto è deluso dall'Ucraina e dei soldi dati per anni a Zelensky. Si chiede che fine abbia fatto quel denaro." Nell'intervista si parla anche della guerra in Ucraina, delle cause del conflitto, dei possibili accordi di pace, e della polemica tra Solov'ëv e Pina Picierno, vice presidente del parlamento europeo, che ha "sconsigliato" la Rai a invitarlo in TV.

  9. 7

    BALCANI, UNA POLVERIERA PRONTA AD ESPLODERE DI NUOVO? - Laris Gaiser

    La ex Jugoslavia sta tornando nuovamente ad infiammare la penisola balcanica, ad un quarto di secolo dalla sua dissoluzione, e se non siriuscirà a ragionare in termini di "Grandi Balcani", la situazione potrebbe sfuggire presto di mano e innescare un incendio alle porte dell'Italia. E' questo l'allarme lanciato da Laris Gaiser, docente sloveno di geopolitica all'ITSTIME dell'Università Cattolica di Milano. In questa puntata si racconta della relazione "di convenienza reciproca" tra Belgrado e Mosca, del panslavismo e delle pulsioni filo-europee della Serbia del presidente Vucic, contestato da una importante fetta della popolazione. Gaiser ricorda il ruolo dei vecchi servizi segreti jugoslavi ancora operanti nei Balcani e sottolinea le promesse non mantenute da Bruxelles verso le aspettative balcaniche. E ancora; emigrazione di massa verso ovest, crisi della democrazia in UE, il peircolo di un congelamento del conflitto in Ucraina.

  10. 6

    TRUMP NEL MIRINO DEL DEEP STATE, PUTIN NON VUOLE LA GUERRA - Larry Johnson

    La guerra in Ucraina finirà grazie all'accordo fra i due presidenti di Usa e Russia, Zelensky dovrà inevitabilmente accettarlo. E' il pensiero del giornalista americano che un mese fa si è recato a Mosca ad incontrare ed intervistare il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, oltre ad altri esponenti politici. Secondo Johnson le scelte bellicose di Ursula von der Leyen e della nomenklatura europea sono assurde e immotivate, utili soltanto ad ingrassare i grandi produttori di armi. Il discorso del vicepresidente Vance a Monaco ha evidenziato che i vecchi metodi della disciolta URSS oggi sono di moda non in Russia, ma in Europa, dove i dissidenti come Marine Le Pen in Francia a Georgescu in Romania e partiti antisistema come AfD in Germania e FPO in Austria vengono attaccati e perseguiti anche per via giudiziaria. Infine Johnson teme per la vita di Donald Trump, in quanto la sua amministrazione sta terremotando gli equilibri fissati da quei grandi organismi occulti che fanno parte del "Deep State". Non va dimenticato infatti l'attentato fortunosamente fallito nell'agosto dello scorso anno.

  11. 5

    DELIRIO UE,SI PREPARA AD UNA GUERRA IMMAGINARIA - Vito Grittani

    Ursula Von der Leyen e i suoi accoliti lavorano per il benessere dei cittadini europei o sponsorizzano i produttori d'armi?A 80 anni dalla fine del massacro della seconda guerra mondiale servirebbe una politica responsabile, veramente "volenterosa" di soluzioni di pace in un mondo che sta diventando sempre più multimediale

  12. 4

    TITANIC UE, VUOLE LA GUERRA CON LA RUSSIA E GLI STATI UNITI? - Elisabeth Dieringer

    L'Austria sta attraversando un periodo di grande incertezza politica: dopo il successo elettorale del partito liberal-nazionale, il suo leader Herbert Kickl non è riuscito a formare un governo. Elisabeth Dieringer analizza con Gianluca Savoini le cause di questo stallo e la delusione degli elettori, che vedono ancora una volta un governo deciso senza un vero mandato popolare.Il dibattito si estende alla politica estera, con un focus sulla guerra in Ucraina. Dieringer ribadisce la storica neutralità dell’Austria e critica il continuo invio di armi da parte dell’UE, sottolineando la necessità di soluzioni diplomatiche. Si affronta anche il problema dell’informazione in Europa, sempre più controllata dai grandi gruppi di potere, e il rischio di una narrazione imposta per limitare il dibattito democratico.

  13. 3

    Povera Europa, nelle mani di èlite antidemocratiche e guerrafondaie - Maximilian Krah

    La Germania non è più la locomotiva d’Europa? Gianluca Savoini ne discute con Maximilian Krah, europarlamentare di Alternative für Deutschland, il partito sovranista che ha ottenuto una storica affermazione elettorale. Nonostante il successo, la CDU di Merz ha escluso AfD dai colloqui di governo, confermando l’ostracismo dell'establishment contro le forze alternative.‍‍La conversazione spazia dalla crisi economica e sociale tedesca alla questione migratoria, con il fenomeno dell'immigrazione fuori controllo e la crescente insicurezza. Si parla anche del riarmo europeo promosso da Ursula von der Leyen e del pericolo di una nuova guerra in Europa, oltre che del ruolo occulto del deep state nella politica UE. Infine, si analizza l’impatto dell’elezione di Trump e il sostegno inaspettato di Elon Musk ad Alternative für Deutschland.‍‍

  14. 2

    Deep State – Oltre i Governi: la crisi francese tra poteri forti e censura. Con Marianna Rocher 2_PODCAST

    Francia nel caos: Macron ignora il voto popolare e blinda il potere – L’ombra del Deep State?Parigi – La Francia sta vivendo una delle fasi politiche più turbolente della sua storia recente. Dopo le ultime elezioni legislative, il Rassemblement National di Marine Le Pen è emerso come una delle forze più votate, ma nonostante ciò, Emmanuel Macron ha impedito al partito di accedere al governo. La Francia è oggi guidata da un esecutivo privo di una vera maggioranza, mentre la figura del presidente appare sempre più isolata e contestata.Di questo e molto altro ha parlato Marianna Rocher, delegata del Rassemblement National per l’ottava circoscrizione degli elettori francesi all’estero, intervistata da Gianluca Savoini nella seconda puntata di Deep State – Oltre i Governi, il format di Byoblu che indaga sulle influenze paraistituzionali nei centri di potere globali.

  15. 1

    Ombre e Potere: il Controllo Invisibile - Deep State incontra Benjamin Harnwell, con Gianluca Savoini - Deepstate

    Il tema indaga i concetti di potere nascosto e controllo invisibile, esplorando come gruppi elitari, grandi corporazioni e lobby finanziarie operano al di fuori delle strutture democratiche, influenzando le decisioni politiche e economiche mondiali. Si analizzano le dinamiche di influenza delle élite globali, l'interconnessione tra governi e interessi privati, e il ruolo delle agenzie non governative che, spesso in modo subdolo, determinano il corso degli eventi. La puntata si concentra su come tali entità manipolino l'informazione, creino strategie geoeconomiche e agiscano come attori invisibili nel plasmare il futuro delle nazioni, mettendo in discussione il concetto di sovranità e controllo pubblico.

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