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PODCAST · true crime

Dentro il caso

Ogni settimana raccontiamo la cronaca nera italiana: i fatti che hanno segnato il nostro Paese, le storie che continuano a far discutere e le domande che restano sospese anche quando i riflettori si spengono.Lo facciamo con un obiettivo chiaro: provare a capire cosa è successo davvero e come funziona — o non funziona — la giustizia italiana. Analizziamo i casi, ricostruiamo le indagini, ripercorriamo i processi. Entriamo nelle scelte degli inquirenti, nelle ipotesi rimaste sul tavolo, nelle verità che ancora oggi fanno discutere. Ci chiediamo cosa si sarebbe potuto fare meglio e cosa si può ancora cambiare, senza inseguire risposte facili o verità assolute.In questo podcast troverete solo i fatti, spiegati con chiarezza.

  1. 38

    Stefano Cucchi - Omicidio di Stato | Prima parte

    Il 15 ottobre 2009, a Roma, Stefano Cucchi, geometra di 31 anni, viene arrestato dai Carabinieri della stazione Appia con l'accusa di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giorno successivo l’arresto viene convalidato e Stefano viene trasferito in carcere in attesa del processo. Fin da subito appare in condizioni fisiche precarie: cammina con difficoltà e presenta lividi sul volto e sulla schiena. Morirà il 22 ottobre nel reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini. Se il primo processo coinvolgerà i medici ritenuti responsabili di gravi carenze nell’assistenza sanitaria e dell’abbandono di Cucchi in uno stato di incuria, una successiva inchiesta farà emergere un’altra verità: Stefano Cucchi era stato picchiato nella caserma dai carabinieri che lo avevano in custodia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  2. 37

    Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Seconda parte

    Mentre il numero delle vittime continua a crescere, gli investigatori inseguono piste senza riuscire a vedere il disegno che le unisce. La svolta arriva con l'omicidio di Tessy Adodo. Per la prima volta, gli inquirenti collegano quel delitto a quello di Stela Truya e agli altri omicidi di prostitute. I RIS stabiliscono che a sparare è sempre la stessa arma. Ma identificare il killer è un'altra storia. Donato Bilancia continua a muoversi indisturbato, invisibile agli occhi di chi lo cerca. A fermarlo non sarà una prova decisiva, ma un dettaglio apparentemente irrilevante. E quando finalmente verrà arrestato, sarà lui stesso a raccontare ciò che nessuno era riuscito a vedere: l'intera storia, dall'inizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  3. 36

    Donato Bilancia - Il mostro della Liguria | Prima parte

    Nell'ottobre del 1997, Donato Bilancia, ladruncolo e giocatore d'azzardo, appena compiuti 46 anni, inizia a uccidere. E non si fermerà più. In meno di sette mesi assassinerà diciassette persone. Armato di una Smith & Wesson, esordisce eliminando due biscazzieri che ritiene colpevoli di aver cercato di truffarlo ai tavoli da gioco. Da quel momento la sua scia omicida si allunga senza sosta: gioiellieri, metronotte e cambiavalute diventano i bersagli successivi. Colpendo lungo tutta la costa ligure, Bilancia sembra agire senza un criterio apparente, anche se sulle scene dei delitti lascia numerose tracce. Le procure coinvolte, tuttavia, non riescono a collegare tra loro gli omicidi e continuano a considerarli episodi isolati. Nel frattempo Bilancia continua a uccidere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  4. 35

    Unabomber - Inutili sospetti | Seconda parte

    All'alba del nuovo millennio Unabomber torna a colpire. Questa volta i suoi ordigni sono nascosti all'interno di beni di primo consumo, lasciati malignamente sugli scaffali dei centri commerciali. Anche altri ordigni, nascosti in evidenziatori, stelle filanti, cerini, candele votive, continuano ad esplodere nel nord-est. Intanto, grazie a una collaborazione con l'FBI le procure riunite individuano un ingegnere che sembra rispondere al loro profilo. Quando una prova schiacciante contro di lui sembra essere stata individuata si scopre però essere stata artefatta. nel 2026, un ultimo decreto di archiviazione pone la parola "fine" alle indagini sull'ormai sconosciuto dinamitardo del nord-est. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  5. 34

    Unabomber - Il dinamitardo del Nord-Est | Prima parte

    Nell’agosto del 1994, a Sacile, in provincia di Pordenone, un tubo bomba esplode durante una sagra di paese. Quello che inizialmente viene etichettato come il gesto isolato di un gruppo ambientalista assume presto i contorni dell’azione di un attentatore seriale, al quale verrà attribuito il nome del più famoso terrorista statunitense: Unabomber. Nei mesi successivi, infatti, altri tubi bomba, le cosiddette pipe bomb, esplodono in tutto il Nord-Est italiano. Quando dopo l’ultimo ordigno esploso, sembra che Unabomber si sia fermato, all’alba del nuovo millennio nuovi dispositivi nascosti in oggetti di uso comune segnano l’inizio di una seconda fase di attentati. Questa volta, però, i suoi obiettivi diventano i bambini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  6. 33

    Garlasco - Una nuova ricostruzione

    Le nuove indagini su Andrea Sempio avrebbero portato gli inquirenti a delineare una diversa ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo questa ipotesi, le celle telefoniche collocherebbero Sempio nel paese in un orario compatibile con quello del delitto, mentre l’alibi legato allo scontrino del parcheggio non sarebbe ritenuto attendibile dagli investigatori. Il possibile movente sarebbe legato ad alcuni video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, che Sempio avrebbe conosciuto e visto. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane, infatuato della ragazza, avrebbe tentato un approccio sessuale nei suoi confronti; al rifiuto di Chiara sarebbe poi seguita l’aggressione culminata nell’omicidio.   Correzione Nel corso della puntata del 14 maggio 2026 abbiamo riportato in modo errato un’informazione relativa agli accertamenti genetici effettuati nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Abbiamo definito come “mitocondriale” il DNA trovato nei campioni prelevati dalle unghie della vittima, quando invece si tratta di una traccia parziale di DNA maschile relativa al cromosoma Y, una caratteristica genetica trasmissibile esclusivamente per linea paterna. Abbiamo inoltre associato erroneamente il DNA mitocondriale a una trasmissione in linea paterna, mentre è vero il contrario: il DNA mitocondriale si trasmette per linea materna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  7. 32

    Garlasco - Indagini chiuse

    Il 7 maggio la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari. È lui l’unico indagato in questo nuovo filone d’inchiesta sul caso di Garlasco. Secondo gli investigatori, sarebbe stato Sempio a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Il DNA rinvenuto sulle unghie della vittima, un'impronta, un alibi ritenuto falso, numerose intercettazioni ambientali, insieme ad altri elementi e incongruenze, costituiscono il quadro su cui si fonda il convincimento della Procura. In questa puntata ripercorriamo i passaggi chiave dell’inchiesta e il lavoro svolto dagli investigatori nel corso di oltre un anno di indagini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  8. 31

    Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Seconda parte

    Nel 2001, la condanna dell’Italia da parte della CEDU riporta il Forteto in un’aula di giustizia. Nonostante ciò, i minori continuano a essere affidati alla cooperativa agricola. Mentre le istituzioni continuano a fingere che nulla sia accaduto, al Forteto i primi affidati — ormai adulti — iniziano a difendere i propri figli dagli abusi di Fiesoli, allontanandosi dalla comunità. Infine, uno di loro, Giuseppe Aversa, denuncerà Rodolfo Fiesoli, che verrà presto arrestato, dando avvio a un processo destinato a segnare la fine della cooperativa agricola. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  9. 30

    Forteto - Lo scandalo che nessuno ha fermato | Prima parte

    Nell’agosto del 1977, tra le colline fiorentine, Rodolfo Fiesoli fonda la Cooperativa agricola Il Forteto. La comunità accoglie minori provenienti da gravi situazioni familiari, affidati a Fiesoli e ai suoi collaboratori dalle istituzioni locali. All’interno del Forteto, Fiesoli inizia a professare un’ideologia fondata sulla presunta risoluzione dei problemi personali attraverso la sessualità. Meno di un anno dopo, viene arrestato e condannato per reati sessuali commessi sui minori a lui affidati. Nonostante questa condanna, le istituzioni minorili si schierano a favore del Forteto, continuando ad affidare minori a Fiesoli e alla sua comunità per i successivi trent’anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  10. 29

    Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Seconda parte

    Dopo l’arresto e la confessione, Alessandro Impagnatiello viene rinviato a giudizio. Il processo lo vede imputato per omicidio pluriaggravato nei confronti della fidanzata Giulia Tramontano. Nel corso del dibattimento vengono smentite tutte le sue versioni dei fatti relativi al 27 maggio 2023. Accusa e difesa si confrontano soprattutto sul riconoscimento dell’aggravante della premeditazione: con il topicida somministrato nei mesi precedenti, Impagnatiello voleva uccidere il feto o Giulia Tramontano? Se la Corte d’Assise conferma l’aggravante contestata, in sede di appello i giudici potrebbero però giungere a conclusioni diverse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  11. 28

    Giulia Tramontano - Storia di un femminicidio | Prima parte

    Giulia Tramontano convive a Senago, in provincia di Milano, con il fidanzato Alessandro Impagnatiello ed è incinta al settimo mese.Il 27 maggio 2023 incontra un’altra ragazza con la quale Impagnatiello intratteneva una relazione parallela: le due si rivelano reciprocamente tutte le bugie dell’uomo.La sera stessa Giulia torna a casa con l’intenzione di lasciarlo. Poco dopo viene uccisa.La sera seguente, Impagnatiello denuncia la scomparsa di Giulia: i due, sostiene, avevano litigato e la donna si sarebbe allontanata volontariamente, anche perché dal suo borsellino mancano contanti e carte di credito.La raffazzonata ricostruzione dura solo pochi giorni, finché non è costretto a confessare la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  12. 27

    Meredith K. - Tutti i ragionevoli dubbi | Seconda parte

    Le indagini cambiano direzione quando emerge il nome di Rudy Guede, arrestato in Germania ed estradato in Italia. Il suo DNA è sulla scena del crimine, ma non basta a chiudere il caso: gli inquirenti continuano a sostenere che non abbia agito da solo. Intanto, Patrick Lumumba viene scagionato, mentre le accuse contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito si rafforzano, tra contraddizioni, pressioni e interrogatori discussi. Il processo mediatico esplode, trasformando il caso in un fenomeno globale. Ma tra prove controverse, errori investigativi e ribaltamenti in aula, si arriva a un esito definitivo: Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono assolti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  13. 26

    Meredith K. - Tutti i ragionevoli dubbi | Prima parte

    Il 1 novembre 2007, a Perugia, viene uccisa Meredith Kercher, una studentessa inglese in Erasmus. A dare l’allarme è la sua coinquilina statunitense, Amanda Knox. Insieme al fidanzato, Raffaele Sollecito, racconta di essere arrivata nella casa del delitto soltanto la mattina stessa, dopo aver trascorso la notte fuori insieme. Dopo un interrogatorio durato più di 50 ore, Amanda Knox dichiara però di aver mentito e afferma che, la notte dell’omicidio, si trovava anche lei nella casa e di aver sentito un grido provenire dalla camera di Meredith. Accusa inoltre un uomo, Patrick Lumumba, indicandolo come autore del delitto. Amanda Knox e Raffaele Sollecito vengono quindi arrestati. Sulla scena del crimine, però, le uniche tracce e impronte risultano riconducibili a un certo Rudy Guede, fuggito nel frattempo in Germania. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  14. 25

    Concordia - Diario di un naufragio

    La notte del 13 gennaio 2012, la nave da crociera Costa Concordia urta uno scoglio delle Scole, a poche centinaia di metri dalla costa dell’Isola del Giglio, e inizia ad affondare, con a bordo circa 4.200 persone. Il comandante, Francesco Schettino, attende circa cinquanta minuti prima di ordinare l’abbandono della nave e allertare i soccorsi, causando un ritardo nelle operazioni di emergenza che si svolgono senza un adeguato coordinamento da parte degli ufficiali; alcuni di loro, tra cui lo stesso Schettino, abbandonano la nave raggiungendo gli scogli poco distanti. Nel frattempo, l’imbarcazione si inclina progressivamente fino a coricarsi su un fianco, con metà dello scafo sommerso, e il bilancio finale sarà di trentadue vittime. I processi successivi cercheranno di ricostruire le azioni del comandante e di accertarne le responsabilità nel naufragio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  15. 24

    Delitto Vannini - Pervicacia e spietatezza | Seconda parte

    Un difetto di fabbricazione della pistola sconfessa la prima versione fornita agli inquirenti da Antonio Ciontoli: il colpo verso Marco non può essere partito per sbaglio. Ciontoli cambia di nuovo versione: ha sparato per scherzo credendo la pistola fosse scarica. Perché però una volta partito il colpo sia lui che i familiari hanno provato in ogni modo a coprire quanto realmente accaduto? Se fossero intervenuti i sanitari nelle immediatezze del fatto Marco sarebbe stato salvato. Il processo tenta di ricostruire quanto accaduto quella sera a Ladispoli, chiedendosi se la famiglia abbia mai voluto, anche solo come conseguenza eventuale del proprio agire, la morte di Marco Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  16. 23

    Delitto Vannini - Pervicacia e spietatezza | Prima parte

    Il 17 maggio 2015 Marco Vannini viene ferito da un colpo di pistola nella casa della famiglia della fidanzata a Ladispoli, in provincia di Roma. Nei minuti successivi nessuno chiama subito i soccorsi: tra esitazioni e tentativi di minimizzare, il tempo passa mentre le condizioni di Marco peggiorano. Quando finalmente arriva l’ambulanza è ormai troppo tardi. Le indagini e i processi faranno emergere una verità fatta di silenzi e responsabilità condivise dall'intera famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  17. 22

    Erika e Omar - Il delitto che l’Italia non riuscì ad accettare | Seconda parte

    Erika e Omar vengono portati in caserma con la scusa di ulteriori chiarimenti. Ignari di essere registrati, si confrontano sulla versione da fornire agli inquirenti, finendo per confessare il duplice delitto ai danni della madre e del fratello di Erika. I due vengono quindi arrestati. Il movente sarebbe stato atrocemente banale: il desiderio di libertà. Davanti al Tribunale per i Minorenni la coppia si sfalda, accusandosi a vicenda di essere stati l’ideatore e il principale autore del delitto. Il processo proverà a rispondere a una domanda fondamentale: chi dei due era stato davvero l’ideatore? Avevano sempre agito insieme oppure tra i due esisteva una personalità dominante? E soprattutto: se Erika e Omar non si fossero mai incontrati, sarebbero stati capaci di commettere da soli quel delitto? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  18. 21

    Erika e Omar - Il delitto che l’Italia non riuscì ad accettare | Prima parte

    Il 21 febbraio 2001 Erika De Nardo chiama i soccorsi dopo il ritrovamento dei corpi della madre Susy Cassini e del fratellino Gianluca, raccontando di un’aggressione compiuta da sconosciuti. Per alcune ore la città e gli investigatori credono alla versione della ragazza, mentre l’opinione pubblica si stringe attorno a quella che sembra l’unica sopravvissuta. Ma le indagini iniziano presto a mostrare incongruenze: mancano prove di intrusioni e il racconto si sgretola, fino a rivelare che in casa, al momento del delitto, non c’erano estranei, ma soltanto Erika e il suo fidanzato Omar. Il caso smette così di essere una storia di criminalità casuale e diventa il racconto disturbante di un male nato dentro una famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  19. 20

    Erba - Il racconto di una strage | Seconda parte

    Olindo Romano e Rosa Bazzi ritrattano davanti al GUP le confessioni rese precedentemente. Sostengono di aver ammesso responsabilità sotto pressione, dopo interrogatori lunghi e logoranti, in un clima che li avrebbe portati a dire ciò che gli investigatori si aspettavano. Parlano di dichiarazioni rese in uno stato di forte fragilità emotiva. La ritrattazione, però, non scalfisce l’impianto accusatorio: quelle ammissioni vengono considerate coerenti e riscontrate da altri elementi raccolti durante le indagini. Il processo si conclude con la condanna all’ergastolo per entrambi, verdetto confermato in appello e in Cassazione. Eppure, negli anni successivi, attorno a quelle dichiarazioni e alla ricostruzione dei fatti continueranno ad affiorare dubbi, richieste di revisione e interrogativi mai del tutto sopiti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  20. 19

    Erba - Il racconto di una strage | Prima parte

    Dicembre 2006. In un appartamento di Erba scoppia un incendio. Quando i soccorritori entrano capiscono subito che il fuoco non è la causa della tragedia: dentro ci sono quattro corpi, vittime di un’aggressione feroce. Le fiamme sembrano solo un tentativo di cancellare le tracce. Nessuna porta forzata, nessuna intrusione dall’esterno: chi ha colpito conosceva quel palazzo. I sospetti si fermano al piano di sotto, su due vicini già in lite con le vittime: Olindo Romano e Rosa Bazzi. Arrestati, confessano. Il caso sembra chiuso, fino a quando davanti al GUP i coniugi raccontano tutta un'altra storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  21. 18

    Yara - Un'indagine senza precedenti | Seconda parte

    Gli inquirenti dispongono di una traccia decisiva: un profilo genetico che ritengono appartenere all’uomo che ha ucciso Yara Gambirasio. Da solo, però, non basta. Per trasformarlo in un nome servirà un lavoro senza precedenti: il confronto con migliaia di campioni di DNA. Dopo mesi di analisi emerge il primo risultato concreto: una compatibilità parziale tra il DNA di Ignoto 1 e quello di un giovane che si è sottoposto volontariamente al test. Non è lui l’assassino, ma un suo parente stretto. Da quel momento l’indagine accelera. Manca poco prima che, per la prima volta, l’Italia conosca il nome dell’uomo destinato a diventare il fulcro di uno dei processi più discussi degli ultimi anni. Un nome che porterà a un lungo procedimento giudiziario e, infine, a una condanna: Massimo Bossetti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  22. 17

    Yara - Un'indagine senza precedenti | Prima parte

    Il 26 novembre 2010 una ragazza di tredici anni scompare a Brembate di Sopra. Si chiama Yara Gambirasio. Per settimane le ricerche non portano ad alcun risultato, finché, tre mesi dopo, un appassionato di aeromodellismo individua casualmente il suo corpo in un campo poco distante. Sul cadavere vengono rilevati residui di calce e microsfere metalliche, materiali tipicamente presenti nei cantieri edili. Ma è una traccia biologica a cambiare per sempre il corso dell’indagine: un profilo di DNA maschile sconosciuto. Da quel momento gli inquirenti intraprendono un’operazione senza precedenti, mappando geneticamente un’intera comunità. È l’inizio della caccia a Ignoto 1. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  23. 16

    Avetrana - Seconda parte

    Il ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi e la confessione di Michele Misseri sembrano imprimere una svolta definitiva alle indagini, ma l’apparente chiarezza dura poco. I continui cambiamenti di versione dell’uomo incrinano la sua credibilità e costringono gli investigatori a guardare oltre. L’attenzione si sposta così su Sabrina, la figlia, che diventa rapidamente il centro dell’inchiesta. Scavando nei rapporti familiari, le indagini si allargano fino a coinvolgere anche la madre, rivelando un intreccio sempre più oscuro di responsabilità e silenzi. Il caso approda infine in tribunale, dove l’intera famiglia viene travolta da un processo che ridefinisce per sempre la verità sull’uccisione di Sarah Scazzi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  24. 15

    Avetrana - Prima parte

    Ad Avetrana, un piccolo paese della Puglia, l’estate del 2010 scorre lenta e immobile, finché un evento spezza per sempre l’equilibrio apparente della comunità. Sarah Scazzi, quindici anni, esce di casa per raggiungere la cugina ma scompare senza lasciare traccia. All’inizio nessuno teme il peggio, poi il silenzio si allunga e il paese viene travolto da ricerche, sospetti e domande senza risposta. L’arrivo dei media trasforma il dolore privato in spettacolo pubblico, confondendo il bisogno di verità con la logica dell’esposizione continua. La vicenda diventa così non solo un caso di cronaca nera, ma una riflessione inquieta su famiglia, responsabilità e sul rischio di dimenticare la vittima dietro il racconto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  25. 14

    Chiara Petrolini - Infanticidio o omicidio?

    Nell’agosto del 2024, in provincia di Parma, viene rinvenuto sepolto nel giardino di una villetta il cadavere di un neonato. Si tratta del figlio di Chiara Petrolini, 21 anni. La giovane aveva tenuto nascosta la gravidanza sia ai familiari sia al fidanzato, partorendo in segreto in casa. Nel corso delle indagini, gli inquirenti scoprono l’esistenza di un secondo cadavere: anche questo un neonato, partorito clandestinamente dalla ragazza e sepolto nello stesso giardino. Attualmente è in corso davanti alla Corte d’Assise di Parma il processo a carico di Chiara Petrolini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  26. 13

    Bestie di Satana - La storia e i delitti

    Alla fine degli anni Novanta, in una provincia lombarda apparentemente ordinaria, un gruppo di ragazzi costruisce la propria identità tra musica, eccessi e rituali di appartenenza. La violenza nasce come gioco, provocazione, linguaggio condiviso, senza che nessuno ne riconosca subito la pericolosità. Quando due giovani scompaiono, il silenzio e l’autoinganno della provincia permettono alla storia di continuare nell’ombra. Il ritrovamento del corpo di Mariangela Pezzotta svela una catena di omicidi coperti da anni di bugie e complicità. Non satanismo spettacolare, ma dominio e branco: così nasce l’orrore delle Bestie di Satana, ragazzi normali diventati carnefici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  27. 12

    Cogne - Un delitto e l’Italia che lo guarda

    Un omicidio domestico sconvolge un piccolo paese di montagna e diventa rapidamente un caso nazionale. La morte di un figlio non resta confinata alle aule giudiziarie, ma entra nelle case degli italiani attraverso una copertura mediatica quasi senza precedenti. Televisione, cronaca e opinione pubblica si intrecciano, trasformando l’indagine e il processo in uno spettacolo quotidiano. Mentre la giustizia cerca una verità processuale, il paese costruisce la propria, tra talk show, dibattiti e prese di posizione. Questa puntata racconta l’inizio di una nuova era: quella del delitto seguito in diretta da un’intera nazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  28. 11

    Garlasco - L'incidente probatorio

    Il 18 dicembre 2025, davanti al GIP di Pavia, si è svolto l’incidente probatorio nell’indagine a carico di Andrea Sempio. Un’udienza cruciale, segnata anche dalla presenza a sorpresa di Alberto Stasi, oltre che di tutte le parti processuali coinvolte. Gli esiti del DNA rappresentano ora un passaggio chiave e fissano un dato destinato a pesare sulle prossime mosse della Procura. Il confronto tra le parti è sempre più acceso, tra chi parla di caos mediatico e chi contesta la reale portata degli accertamenti. Per Andrea Sempio si apre così il momento decisivo: rinvio a giudizio o archiviazione? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  29. 10

    Filippo Turetta - L'ultimo capitolo

    Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana, segnando un punto di svolta nel dibattito sulla violenza di genere. Il caso ha acceso una riflessione collettiva su patriarcato, prevenzione e tutela delle donne. Istituzioni, scuole e società civile hanno posto al centro il ruolo dell’educazione affettiva nella prevenzione della violenza. Nel secondo anniversario della morte, Gino Cecchettin ha ribadito in Parlamento l’importanza dell’educazione ai sentimenti come strumento di civiltà. La vicenda è tornata attuale per la rinuncia all’appello di Filippo Turetta, che rende definitiva la condanna all’ergastolo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  30. 9

    Alessia Pifferi - Ergastolo o attenuanti per l'omicidio della figlia

    Il 20 luglio 2022, a Milano, viene ritrovato il corpo senza vita di una bambina di poco più di un anno. A dare l’allarme è la madre, Alessia Pifferi, ma le indagini rivelano presto l’orrore: la donna aveva lasciato la figlia sola in casa per sei giorni, con un biberon e una bottiglietta d’acqua. Pifferi viene processata per omicidio pluriaggravato e in primo grado condannata all’ergastolo, una sentenza poi ribaltata dalla Corte d’Assise d’Appello. Intanto, in un’inchiesta parallela, finiscono a processo anche la sua avvocata e le psicologhe che l’avevano seguita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  31. 8

    Willy Monteiro Duarte - Cinque anni dopo non è ancora finita

    Nella notte del 6 settembre 2020, a Colleferro, durante un violento pestaggio perde la vita Willy Duarte Montero. A colpirlo sono i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, insieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. A cinque anni di distanza, il procedimento giudiziario si avvia verso la conclusione: la responsabilità penale dei quattro imputati è stata confermata in tutti i gradi di giudizio finora celebrati. Le condanne, tuttavia, sono risultate diverse tra loro. Resta ora da affrontare l’ultimo passaggio: il processo che stabilirà se anche Gabriele Bianchi dovrà scontare l’ergastolo, come il fratello Marco. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  32. 7

    La famiglia del bosco – Tutti i fatti fino a oggi

    Il 23 settembre 2024, in un comune dell’entroterra abruzzese, gli assistenti sociali intervengono in un rudere senza acqua, luce né riscaldamento, dove una coppia straniera vive con tre bambini piccoli. La famiglia era appena finita in ospedale per un’intossicazione da funghi, e i controlli avevano rivelato che i minori non erano iscritti a scuola né seguiti da alcun servizio. Il caso, presto ribattezzato “la famiglia del bosco”, diventa virale sui social e poi sulle cronache nazionali. L’11 novembre 2025 i bambini compaiono in tv durante il procedimento minorile, un’esposizione ritenuta gravissima dal tribunale. Il 20 novembre arriva la decisione: sospensione della responsabilità genitoriale, allontanamento immediato e collocamento in casa-famiglia. In questa puntata ripercorriamo tutti i fatti così come sono accaduti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  33. 6

    Pamela Genini - L'ennesimo femminicidio

    Il 14 ottobre 2025, a Milano, Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa dall’ex compagno: è il settantaquattresimo femminicidio dall’inizio dell’anno. Mentre in Parlamento è ancora in corso l’iter per l’introduzione del nuovo reato di “femminicidio”, l’indagato è attualmente accusato di omicidio pluriaggravato. Parallelamente si indaga per capire se, in occasione di episodi precedenti, sia mancata l'attivazione del protocollo del “codice rosa”, dandoci l'occasione per riflettere sulla procedibilità dei reati, sulle difficoltà di denunciare, e sui rischi della vittimizzazione secondaria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  34. 5

    Garlasco - Una nuova indagine - Episodio 7

    Parallelamente alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti. Secondo l’accusa, nel 2017 avrebbe accettato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio. Intanto l’incidente probatorio prosegue, rivelando nuove e gravi contaminazioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  35. 4

    Garlasco - Ignoto 3 - Episodio 6

    Gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’incidente probatorio stanno portando a una nuova lettura dei reperti raccolti sulla scena del crimine. Su uno di questi è stato isolato un campione di DNA appartenente a un soggetto al momento sconosciuto, ribattezzato “Ignoto 3”. Si tratta di una contaminazione oppure della prova che un’altra persona era presente durante il delitto? Mentre il Procuratore di Pavia ribadisce che le comunicazioni ufficiali devono passare esclusivamente dai canali istituzionali, il dibattito su quanto accaduto quella notte di diciotto anni fa continua a crescere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  36. 3

    Garlasco - Piste poco alternative - Episodio 5

    Intercettazioni compromettenti, alibi che sembrano vacillare, chiamate anonime il giorno del delitto. A questi elementi si aggiungono presunti festini e messe nere al Santuario della Bozzola, ricatti, e l'ipotesi di un delitto su commissione. Cosa può esserci di vero in tutto questo e cosa è invece frutto di pericolose derive complottistiche? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  37. 2

    Garlasco - Gli ultimi sviluppi - Episodio 4

    Nel Marzo del 2025 la Procura di Pavia iscrive Andrea Sempio nel registro degli indagati. Secondo gli inquirenti ci sono elementi che lo porrebbero nella villetta di Via Pascoli al momento dell’omicidio di Chiara Poggi. Oltre al DNA, anche un'impronta palmare rinvenuta sulle scale sembrerebbe riconducibile a Sempio. Nonostante la segretezza delle indagini preliminari, le investigazioni della Procura sembrano indirizzate su accertamenti verso anche altri soggetti attorno a Sempio. Intanto, sulle indicazioni di un “supertestimone”, si torna a cercare l’arma del delitto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  38. 1

    Garlasco - Le ombre - Episodio 3

    Dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, i suoi legali, a seguito di un’indagine difensiva di tipo genetico, annunciano di aver individuato una compatibilità tra il materiale biologico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi e il DNA di Andrea Sempio. Quest’ultimo viene iscritto nel registro degli indagati, ma la sua posizione viene presto archiviata. Anni dopo, le moderne tecniche scientifiche certificano quel primo risultato, portando la Procura di Pavia a riaprire le indagini sulla morte di Chiara Poggi iscrivendo tra gli indagati proprio Andrea Sempio. I punti oscuri su questa vicenda portano gli inquirenti a chiedersi se forse, quella verità giudiziaria accertata su Stasi, non sia la verità su quanto accaduto la mattina del 13 Agosto 2007. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  39. 0

    Garlasco - I processi - Episodio 2

    Alberto Stasi chiede di essere giudicato secondo il rito abbreviato. Il GUP richiede però nuove perizie per colmare le lacune istruttorie della fase di indagine. I risultati ribaltano le convinzioni iniziali sugli indizi a carico di Stasi che verrà così assolto, come in appello. La Cassazione ribalta l’assoluzione, chiedendo un nuovo processo che porterà alla condanna per Stasi “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Dopo poco che Stasi ha iniziato a scontare la pena, i suoi legali comunicano di aver trovato compatibilità tra un dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi e un amico del fratello di lei: è qui che inizia a comparire il nome di Andrea Sempio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

  40. -1

    Garlasco - I fatti - Episodio 1

    Il 13 Agosto del 2007 Chiara Poggi, di ventisei anni, viene uccisa nella sua villetta di Garlasco. I sospetti degli inquirenti si dirigono subito verso il suo fidanzato, Alberto Stasi che dopo pochi giorni viene iscritto nel registro degli indagati. Sui pedali della sua bicicletta viene ritrovato il dna della vittima, così come su un portasapone di casa assieme a una sua impronta digitale. Le suole delle sue scarpe poi, risultano troppo pulite per aver camminato sulla scena del crimine. Anche il suo alibi non regge. Verrà così rinviato a giudizio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Ogni settimana raccontiamo la cronaca nera italiana: i fatti che hanno segnato il nostro Paese, le storie che continuano a far discutere e le domande che restano sospese anche quando i riflettori si spengono.Lo facciamo con un obiettivo chiaro: provare a capire cosa è successo davvero e come funziona — o non funziona — la giustizia italiana. Analizziamo i casi, ricostruiamo le indagini, ripercorriamo i processi. Entriamo nelle scelte degli inquirenti, nelle ipotesi rimaste sul tavolo, nelle verità che ancora oggi fanno discutere. Ci chiediamo cosa si sarebbe potuto fare meglio e cosa si può ancora cambiare, senza inseguire risposte facili o verità assolute.In questo podcast troverete solo i fatti, spiegati con chiarezza.

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