PODCAST · business
Economia e lavoro: parliamone chiaro
by Gruppo Artser Confartigianato
Capire e scoprire l'economia reale attraverso la raccolta di voci, punti di vista, ricerche, indagini congiunturali e spunti delle imprese, Parole semplici per concetti complessi perché tutti hanno il diritto di sapere per costruire il futuroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Il mismatch costa. Capire il mercato del lavoro lo rende meno caro
Quante assunzioni vanno a vuoto perché un'impresa cerca un profilo che il territorio non produce? La domanda non è retorica: i dati per rispondere esistono già, sparsi tra osservatori, comunicazioni di assunzione e previsioni delle aziende. Il problema è leggerli insieme. È il filo di questa puntata di Parliamone Chiaro, il podcast di Confartigianato Imprese e Territorio condotto da Giuliano Terenzi ed Elisa Marasca, che mette in dialogo università e impresa, teoria e pratica. Ospite, Brizio Castrignano, referente dell'Osservatorio Mercato del Lavoro della provincia di Varese. Si parte dal dato strutturale — una popolazione che invecchia — per arrivare all'operativo: quali competenze chiedono davvero le Pmi, quali figure restano introvabili, come orientare formazione e assunzioni senza affidarsi alle aspettative. Con uno sguardo a tirocini, accademie aziendali e ai valori che spostano le scelte delle nuove generazioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come rendere la tua impresa un posto in cui valga la pena restare
Solo il 30% delle imprese familiari italiane supera il primo ricambio generazionale. Appena il 13% arriva alla terza. Eppure stiamo parlando dell'85% del tessuto produttivo italiano. Un sistema che ha retto per decenni sul mercato si rivela fragile proprio nel momento in cui deve trasmettersi. In questo episodio di Parliamone Chiaro - il podcast di Confartigianato Imprese Territorio - Paola Landriani e Paola Mattavelli affrontano il tema con Sebastiano Zanolli, manager, autore e studioso delle dinamiche organizzative.Zanolli smonta la narrazione corrente: i giovani non fuggono dalla fatica, fuggono da quella inutile. E se un'azienda non sa rendersi desiderabile, il talento - figlio o manager esterno - cercherà valore altrove. La soluzione non è colpevolizzare il contesto. È imparare a parlarsi davvero, con quella che Zanolli chiama carità interpretativa: sedersi di fronte all'altro non per smontarne le tesi, ma per capirne la logica. Un episodio per chi vuole capire, scegliere e crescere. Anche quando è più comodo restare fermi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Fornitori: scopri chi rischia di chiudere lasciandoti senza scorte
Quando un fornitore si ferma, si ferma anche chi dipende da lui. È una verità che molte piccole e medie imprese hanno imparato a proprie spese negli ultimi anni, tra pandemia, crisi energetica e tensioni geopolitiche. Eppure gestire il rischio nella catena di fornitura non è ancora una priorità diffusa nel tessuto produttivo delle Pmi. Ne parlano Elisa Marasca e Annarita Cacciamani in questo episodio di Parliamone Chiaro, il podcast di Confartigianato Imprese Territorio dedicato alla cultura d'impresa. Con loro c'è Marco Perona, professore dell'Università degli Studi di Brescia e tra i maggiori esperti italiani di supply chain management: una voce autorevole capace di tradurre strumenti complessi in scelte concrete per chi fa impresa ogni giorno.Dall'identificazione dei fornitori critici alla costruzione di relazioni più solide e diversificate, la conversazione offre un metodo chiaro per trasformare la vulnerabilità in consapevolezza. Perché la resilienza non si improvvisa: si costruisce prima che arrivi la crisi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Il rischio più trascurato dalle Pmi: quando salta un fornitore, salta tutto
Nell'ambito del ciclo Parliamone Chiaro, curato da Elisa Marasca e Annarita Cacciamani per Confartigianato Imprese e Territorio, Marco Perona, professore ordinario di ingegneria industriale all'Università di Brescia, affronta il rischio più frequente e al tempo stesso più ignorato nelle piccole e medie imprese italiane: il default finanziario di un fornitore, causa prima di interruzione della catena di fornitura.Il punto di partenza è la consapevolezza: mappare i fornitori critici, incrociare probabilità di rischio e impatto economico, agire con leve di prevenzione — sostituire un fornitore instabile — o di protezione — affiancarlo con un secondo. Strumento utile è la matrice di Kralic, che distingue forniture critiche da quelle su cui basta guardare al prezzo. Due casi concreti illustrano la teoria: una multinazionale tascabile che ha acquisito il proprio fornitore dipendente, e un'azienda romagnola che ha dovuto dotarsi di un piano di emergenza per convincere il cliente americano a non abbandonarla dopo le alluvioni ricorrenti. Continuità operativa come scelta strategica, prima ancora che reazione all'imprevisto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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L'Ai fa quello che le insegni a fare. Il problema è che pochi glielo insegnano
Scrivi "descrivimi questo prodotto" e ottieni qualcosa di generico, piatto, già visto mille volte. Scrivi invece chi sei, come lavori, perché hai fatto certe scelte, e l'Ai ti restituisce qualcosa che assomiglia davvero a te. La differenza non è nello strumento. È in quello che ci metti dentro. È il punto centrale di Teresa Potenza, giornalista e formatrice, ospite del podcast Parliamone Chiaro di Confartigianato Imprese Territorio, a cura di Elisa Marasca e Giuliano Gaudenzi.Il rischio di omologazione non viene dalla macchina: viene da chi la usa come scorciatoia invece che come amplificatore della propria voce.Perché c'è qualcosa che non si dovrebbe mai delegare: la relazione con i clienti, il giudizio estetico, la reputazione costruita nel tempo. La competenza che serve non è tecnica, è narrativa. È saper tradurre la propria storia in istruzioni prima che la macchina cominci a lavorare. Per muoversi in un mercato saturo di tool, Potenza suggerisce tre domande: cosa devo delegare, quanto posso spendere, quanto sono a mio agio con la tecnologia. Semplice. Ma pochissimi se le fanno davvero. E nel frattempo, l'Ai continua a fare quello che le viene chiesto. Nel bene e nel male.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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L'intelligenza artificiale non perdona i pigri
Siamo passati dal "non so cos'è" al "faccio tutto con ChatGpt". In mezzo, però, manca quasi sempre la cosa più importante: capire cosa sta davvero cambiando e perché questo riguarda ogni piccola e media impresa, non solo le grandi corporation della Silicon Valley. In questo episodio di Parliamone Chiaro, Davide Ielmini e Sara Bartolini parlano con Susanna Sancassani, direttrice del Metid al Politecnico di Milano, e quello che emerge è una mappa del territorio più utile di qualsiasi guida al prompting.Perché l'intelligenza artificiale non è una app. È una questione di processi, di persone e di scelte che un imprenditore non può delegare al nipote smanettone né al consulente che vende pacchetti preconfezionati. La professoressa Sancassani lo dice senza giri di parole: l'Ai è un amplificatore di competenze esistenti. Se non sai progettare, non diventerai un designer. Se non conosci la meccanica, non ti riparerà il tornio.Ma se sai già fare bene una cosa, l'intelligenza artificiale può farti fare quel salto di qualità che prima era riservato a chi aveva budget da grande industria. C'è però un prezzo da pagare, e non è solo economico.È un prezzo in termini di lavoro, di profili professionali che spariranno, di persone che dovranno alzare l'asticella o restare fuori. E c'è il tema della conformità normativa europea — l'Ai Act, il Gdpr — che molti ignorano finché non diventa un problema. Ascoltare questo episodio non vi darà le risposte. Vi darà le domande giuste. Che è già molto di più.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Il su misura è un rischio se il fornitore è lontano
La personalizzazione è l'unica via per le Pmi. Non è un vezzo. È sopravvivenza. Ma c'è un errore di calcolo che sta costando caro alle imprese.Nel nuovo episodio di "Parliamone Chiaro", Annarita Cacciamani ed Elisa Marasca intervistano Luciano Fratocchi. Il professore di Management Engineering dell'Università dell'Aquila smonta i luoghi comuni.Non basta il marketing. Non basta il design.Il problema è la diagnosi finanziaria. Molte aziende guardano solo il costo al chilo del materiale. Ignorano gli investimenti su macchinari dedicati che rischiano di restare fermi. E sbagliano i conti.Poi c'è il nodo della logistica. La globalizzazione low cost è finita. Tra crisi geopolitiche e canali bloccati, la fornitura remota è diventata un suicidio. Non puoi fare il "su misura" aspettando componenti dalla Cina per mesi.La soluzione indicata da Fratocchi è tecnica: supply reshoring. Bisogna riportare i fornitori vicino a casa. O almeno in Europa.Costa di più? Sì. Ma l'efficienza estrema non va d'accordo con la personalizzazione. Dovete scegliere. Meglio un margine ridotto su un prodotto consegnato, che una fabbrica ferma per mancanza di pezzi. Ascoltate bene questa analisi. È la differenza tra chi produce valore e chi perde soldi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Incertezza amministrativa: il freno a mano tirato delle Pmi
Il tempo è l'unica risorsa che un imprenditore non può ricomprare. Eppure, nel rapporto tra pubblico e privato, diventa spesso la variabile più aleatoria, trasformando la pianificazione in una scommessa.Torna "Parliamone chiaro", il podcast di Imprese e Territorio, e lo fa con una veste completamente rinnovata: più ritmo, più concretezza e una vicinanza ancora maggiore alle logiche d'impresa. Giuliano Terenzi ed Elisa Marasca inaugurano questo nuovo corso andando dritti al cuore di un problema strutturale: l'incertezza amministrativa. Ospite della puntata è la professoressa Elisa D'Alterio, con cui abbiamo analizzato non la burocrazia in astratto, ma le sue ricadute economiche reali. Dalla stratificazione normativa che complica le autorizzazioni ai ritardi nei pagamenti della Pa, fino al labirinto del Codice degli Appalti.Non è solo un problema di lentezza, è una questione di affidabilità. Come sottolineato nel podcast, l'efficienza della macchina pubblica e la trasparenza delle procedure non sono solo doveri amministrativi, ma leve fondamentali per la reputazione del Paese e per l'attrazione di investimenti esteri. Tra strumenti di semplificazione come la Scia, la spinta alla digitalizzazione e i nuovi pacchetti "omnibus" europei per le Pmi, cerchiamo di capire se la direzione è quella giusta o se il percorso è ancora a ostacoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Oltre la gestione familiare: costruire una governance che dia valore al futuro dell'impresa
Le nostre Pmi sono spesso gioielli di ingegno e dedizione, costruite sulla visione tenace di un imprenditore e della sua famiglia. Ma affinché questo valore sia riconosciuto pienamente dal mercato dei capitali e dagli investitori internazionali, è necessario compiere un passo ulteriore: trasformare l'intuizione in sistema.In questo nuovo appuntamento con Parliamone Chiaro, il podcast di Imprese e Territorio, Annarita Cacciamani ed Elisa Marasca affrontano un dialogo di alto profilo economico con Alberto Onetti, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università dell'Insubria.Al centro del confronto non c'è solo il tema dimensionale, ma una riflessione acuta sulla cultura d'impresa. Onetti ci guida attraverso le logiche che regolano l'attrattività aziendale: un investitore cerca realtà capaci di prosperare indipendentemente dalla presenza fisica del fondatore. Si tratta di dotare l'azienda di una governance strutturata, di processi chiari e di una gestione finanziaria trasparente che ne certifichino la solidità anche agli occhi di un partner esterno.Preparare l'azienda al domani significa, dunque, proteggerla: renderla un organismo autonomo, capace di crescere e competere ben oltre la generazione che l'ha fondata. È un atto di responsabilità e di lungimiranza verso il proprio patrimonio e il territorio.Una puntata essenziale per gli imprenditori che vogliono consolidare il frutto del proprio lavoro, rendendolo leggibile e appetibile anche nelle arene più complesse dell'economia globale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Dal “pezzo unico” alla fabbrica flessibile: la nuova competitività delle Pmi
Nel nuovo episodio di Parliamone Chiaro, Elisa Marasca e Annarita Cacciamani mettono a fuoco un passaggio cruciale per le Pmi: la customizzazione non è più solo un tratto identitario, ma una leva competitiva strutturale.Il “su misura” consente alle piccole imprese di presidiare nicchie e rispondere a richieste specifiche, là dove i grandi player dipendono da volumi e standardizzazione. Ma l’aumento della personalizzazione può trasformarsi in costo: cresce la complessità, si appesantiscono progettazione e ufficio tecnico, si riducono le economie di scala e diventa più difficile automatizzare.La puntata indica una direzione operativa: non l’automazione rigida, ma soluzioni flessibili e ibride, a partire dai cobot, capaci di integrarsi con il lavoro umano e adattarsi a cicli variabili. Il nodo decisivo resta però organizzativo: la flessibilità si costruisce con processi, ruoli e layout riconfigurabili, fino a modelli produttivi “a rete” che permettono di gestire prodotti diversi nello stesso impianto. Un caso nella lavorazione della lana mostra l’approccio: tecnologia come supporto all’artigiano, per migliorare tempi e qualità senza sostituire competenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Passaggio generazionale: il capitale invisibile che fa la differenza
Il passaggio generazionale non è solo una questione di ruoli o assetti formali. È, prima di tutto, un trasferimento di conoscenze tacite, relazioni e fiducia costruite nel tempo. In questa puntata di Parliamone Chiaro, Elisa Marasca e Annarita Cacciamani affrontano il tema dal punto di vista sociologico insieme a Valeria Pulignano, professoressa all’Università Cattolica di Lovanio.Il dialogo mette a fuoco ciò che rischia di andare perso quando cambia la guida di un’impresa familiare: saperi non scritti, intuizioni maturate sul campo, reti di relazioni che sostengono l’azienda tanto quanto i numeri di bilancio. Il digitale offre strumenti utili per conservare e condividere informazioni, ma non può sostituire l’apprendimento diretto, l’affiancamento e il confronto quotidiano.Ne emerge una tesi chiara: il passaggio generazionale funziona quando diventa un passaggio di memoria ed esperienza, capace di tenere insieme innovazione e continuità. Un tema centrale per le imprese che vogliono crescere senza perdere la propria identità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Il territorio non è dove sei, è quanto vali
Le aziende stanno tornando a casa. Dopo trent'anni di delocalizzazioni spinte, catene di fornitura infinite e produzioni dall'altra parte del mondo, qualcosa si è rotto. Il Covid prima, le guerre poi, hanno dimostrato che dipendere da troppo lontano costa caro.E adesso la domanda vera è: quali territori vinceranno questa partita? Paola Mattavelli e Paola Landriani dialogano con Andrea Venegoni, professore di economia politica alla Liuc Università Cattaneo, per capire perché certe imprese nascono e prosperano in certi luoghi e non in altri. Non è questione di fortuna geografica.È questione di ecosistema: competenze che si trasmettono, università che parlano con le aziende, tradizione che incontra innovazione. Dal 2021 al 2030 le esportazioni mondiali caleranno per la prima volta nella storia. La Motor Valley emiliana e il Chilometro Rosso bergamasco hanno già capito la direzione. Altri territori stanno ancora decidendo se giocare o guardare. Il problema delle piccole e medie imprese non è la dimensione, è l'isolamento. Ma quando il sistema funziona, quel legame tra luogo e prodotto diventa il vantaggio competitivo che nessuno può copiare. Perché il Made in Italy non è solo un marchio. È un territorio che sa fare la differenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Filiere corte, l'arma segreta che tiene in piedi i territori
Le filiere corte non sono un vezzo romantico per chi rimpiange il passato. Sono un meccanismo di sopravvivenza concreto che tiene insieme imprese, comunità e capacità di reagire quando tutto cambia.Giuseppe Bettoni – professore di Geografia e Geopolitica all'Università Unitelma Sapienza di Roma – lo spiega con chiarezza nell'ultimo episodio di "Parliamone Chiaro", il podcast di Confartigianato Imprese e Territorio curato da Paola Landriani e Paola Mattavelli: la prossimità non è solo una questione di chilometri, ma di velocità nel modificare il proprio funzionamento, di creatività nel trovare soluzioni nuove, di coesione sociale che non si disperde anche quando arrivano i colpi.I numeri parlano da soli: una filiera lunga impiega dai dodici ai ventiquattro mesi per integrare un'innovazione. Una filiera corta lo fa in una frazione di quel tempo, perché le strutture sono più piccole, i rapporti diretti, le distanze brevi. E questa velocità non è un dettaglio tecnico, è competitività. È creatività. È la capacità di passare dai tessuti ai telai, dai telai ai componenti specifici, dai componenti alle rettificatrici, sempre un passo avanti rispetto a chi ti insegue. Ma c'è qualcosa di più profondo. Le filiere corte costruiscono senso di comunità in tempi in cui le persone hanno paura dell'instabilità. Tengono insieme chi ci lavora e chi ci vive intorno, modificano la cultura di un territorio, rendono più stabile la coesione sociale. E quando una comunità locale è matura – cioè sicura di chi è, capace di metabolizzare qualunque cosa arrivi senza trasformarsi in qualcosa che non si riconosce più – anche l'imprenditore trova terreno solido su cui costruire. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Transizione energetica: minaccia o opportunità nascosta per le Pmi?
La transizione energetica non è solo una questione di buone intenzioni o di salvaguardia ambientale: è soprattutto un'opportunità economica concreta. In questa puntata di Parliamone Chiaro , Elisa Marasca e Giuliano Terenzi dialogano con Davide Panzeri , giornalista e collaboratore di Ecco, il think tank italiano indipendente dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico.L'Europa non ha fatto passi indietro sugli obiettivi di decarbonizzazione: il target del 2050 rimane fermo, così come l'obiettivo intermedio del 90% di riduzione delle emissioni entro il 2040. Quello che cambia sono le "condizioni abilitanti", cioè gli strumenti finanziari, normativi e fiscali per raggiungerlo senza penalizzare le imprese.Il messaggio chiave per le Pmi? 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮̀, 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞. Chi investe oggi nell'elettrificazione, nelle rinnovabili e nell'efficienza energetica può ridurre i costi operativi, ridurre la dipendenza da fornitori esterni instabili (come il gas russo) e accedere a un mercato delle tecnologie verdi che varrà 650 miliardi all'anno entro il 2030.Ma c'è un nodo cruciale: la tassazione energetica. In Italia, l'elettricità è ancora tassata molto più del gas, annullando i vantaggi dell'elettrificazione. Panzeri spiega che razionalizzare questa fiscalità significherebbe creare immediatamente un business case favorevole per le Pmi, senza bisogno di sussidi o complesse pratiche burocratiche.Il consiglio finale? Capire la convenienza, fare rete e far sentire la propria voce. Le lobby dei fossili sono organizzate da decenni. Le imprese che puntano sulla transizione devono unirsi, basarsi sui dati e reclamare il proprio interesse legittimo. Perché l'energia pulita non è un ideale: è competitività.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Generazioni in dialogo: storie, sfide e futuro nell’impresa familiare
Il passaggio generazionale in azienda è molto più che una staffetta tra chi lascia e chi prende il testimone: è un racconto fatto di emozioni, memoria, fiducia e nuovi inizi. In questo nuovo episodio di Parliamone Chiaro, il podcast di Imprese e Territorio ideato e condotto da Annarita Cacciamani ed Elisa Marasca, ci addentriamo dietro le quinte di uno dei momenti più delicati per le imprese familiari, insieme ad Alfredo De Massis, esperto in family business.Dialogheremo sulle strategie per preservare e tramandare valori, competenze e relazioni costruite in anni di lavoro condiviso. Esploreremo cosa può rendere il ricambio generazionale un’occasione di cambiamento positivo e quando invece rischia di diventare un punto di fragilità per l’azienda. Ascolterai storie vere, consigli pratici e riflessioni utili per superare tabù, paure e incertezze.Questo episodio è pensato per chi guida un’impresa, per chi si prepara ad accoglierne il futuro e per chi vuole capire come custodire davvero l’eredità di famiglia, guardando avanti con consapevolezza. Mettiti comodo: la prossima storia, potrebbe essere la tua.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Assumere in Italia: perché le piccole imprese si fermano a 14 dipendenti
Elisa Marasca e Annarita Cacciamani affrontano in questa puntata di Parliamone Chiaro il nodo che molte piccole imprese conoscono bene ma di cui si parla poco: cosa succede quando si decide di assumere qualcuno. Non la retorica sulle risorse umane, ma i numeri concreti, le soglie che cambiano le regole del gioco, i costi che si sommano alla retribuzione e rendono difficile competere. Ilario Alvino, professore ordinario di diritto del lavoro alla Sapienza di Roma, spiega perché superare i 15 dipendenti significa entrare in un altro perimetro normativo: tutele più forti contro i licenziamenti, diritto alla rappresentanza sindacale, procedure più complesse. E perché alcune imprese scelgono deliberatamente di non crescere oltre quella soglia. La conversazione attraversa gli strumenti contrattuali che le imprese hanno a disposizione – apprendistato, contratto a termine, somministrazione – spiegando quando ciascuno conviene davvero e quando invece rappresenta solo un modo per rinviare scelte più strutturali. Alvino smonta alcuni luoghi comuni: la somministrazione costa di più dell'assunzione diretta, non di meno. Il contratto a termine non produce lavoratori più motivati, ma persone che non investono nell'impresa perché sanno di non avere futuro lì dentro. Il punto più rilevante riguarda il cuneo fiscale: le retribuzioni italiane sono sotto la media europea, ma il costo del lavoro per l'impresa schizza verso l'alto per via del carico fiscale, contributivo e assicurativo. In settori dove i margini sono stretti – logistica, servizi, lavoro intensivo – questo cuneo diventa determinante.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Fornitori vicini o relazioni forti? La scelta che decide la produzione
Il dibattito sul nearshoring è acceso: stiamo davvero riportando produzioni e fornitori più vicino a casa o stiamo leggendo, a caldo, gli effetti di shock temporanei? In questo episodio di Parliamone Chiaro (a cura di Paola Landriani e Paola Mattavelli) mettiamo ordine, con l’aiuto della professoressa Valentina Meliciani, economista, partendo da una tesi semplice: per le Pmi italiane il tema non è lo slogan, ma la capacità di prendere decisioni robuste in catene di fornitura sempre più instabili.I dati mostrano segnali di avvicinamento geografico dei fornitori, ma la tendenza non è ancora inequivoca: servono tempo e numeri per capire se sia strutturale. Intanto, nelle interviste alle imprese emergono divergenze tra medie-grandi e piccole: la Cina resta un nodo critico per entrambe, ma le Pmi segnalano persino rischi nella fornitura domestica (altri fornitori italiani), un campanello d’allarme sulla tenuta delle catene corte.Sul fronte dazi Usa, l’idea che possano “riportare a casa” la produzione non trova conferma nelle risposte: anche tra le aziende più grandi la quota che ipotizza ricollocazioni resta intorno al 2–3%, troppo bassa per parlare di svolta.C’è poi un fenomeno sottotraccia ma decisivo: il “far-shoring” europeo. Dal 2008 l’Ue assorbe meno prodotti “fatti in Europa” e ne esporta di più fuori dall’Unione: un paradosso che penalizza le Pmi, per cui Germania e Francia sono mercati naturali più accessibili di Usa, India o Cina. La lezione è chiara: senza un Mercato Unico più forte, capace di sostenere domanda interna e investimenti, le Pmi faticano a trovare sbocchi vicini e affidabili.Infine, il cuore operativo: robustezza vs resilienza. Avere “molti fornitori” riduce il rischio di fermo (robustezza), ma la frammentazione indebolisce i rapporti e rallenta l’uscita dallo shock; mantenere partnership consolidate accelera la ripartenza (resilienza), ma espone a interruzioni se il fornitore si blocca. Non esiste una ricetta unica: settori “non essenziali” possono accettare stop brevi in cambio di una ripresa più rapida; in quelli critici la diversificazione è obbligatoria.Questo episodio offre criteri concreti per scegliere oggi—non slogan—tra vicinanza, diversificazione e relazioni di lungo periodo. Perché, per le Pmi, strategia significa continuità produttiva e mercati accessibili, qui e ora.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Perché la Cina non riesce ancora a copiare il Made in Italy
Le nostre Pmi continuano a vincere una guerra che sembrava persa in partenza. Mentre tutti piangevano per l'invasione cinese, i nostri prodotti hanno fatto una cosa semplice: sono rimasti inimitabili. Ma attenzione - non per i motivi che credi. In questa puntata di "Parliamone Chiaro", Paola Landriani e Paola Mattavelli dialogano con Salvatore Rebecchini, esperto di commercio internazionale e docente all'Università degli Studi Internazionali di Roma, che smonta una per una le paure degli ultimi vent'anni.Il professore rivela perché persino i francesi di Lvmh vengono in Italia a "rubare" il nostro segreto e perché il Prosecco - fatto da centinaia di piccoli produttori sconosciuti - è diventato un brand globale mentre i colossi industriali arrancano.La vera sorpresa nell'intervista? La ricetta della resistenza non sta nella protezione, ma nell'esatto contrario. Una strategia che va contro tutto quello che senti dire in giro sui dazi e le guerre commerciali. Un podcast di quattordici minuti che ti cambierà idea su cosa significa davvero competere nel mondo globale. E su come le piccole imprese possano battere i giganti senza diventare giganti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Export e geopolitica: manuale di sopravvivenza per le Pmi
Geopolitica e Pmi: un binomio che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Per molto tempo la geopolitica è rimasta fuori dal radar delle imprese, soprattutto quelle più piccole. Era una cosa da stati, da ministeri, da grandi equilibri mondiali.Oggi però non è più così. Il professor Marco Valigi dell'Università Cattolica, autore di "Geopolitica per le imprese", spiega perché in un mondo frammentato, con leadership che parlano lingue sempre diverse e scenari che cambiano nel giro di pochi anni, anche la piccola impresa deve imparare a leggere il contesto geopolitico. Non si tratta di diventare esperti di relazioni internazionali, ma di sviluppare una mentalità diversa: «Testa alta, sguardo ampio, respiri profondi».La differenza sta nell'approccio. C'è chi naviga a vista, aspettando che le opportunità si manifestino per poi reagire, e chi invece legge il contesto per costruire autonomamente la propria strategia. Due modi completamente diversi di fare imprenditoria, che richiedono coraggio, pianificazione e consapevolezza totalmente differenti.La sfida non è avere strumenti sofisticati, ma acquisire "strumenti analitici nuovi" perché, come dice Valigi, «se voglio essere coraggioso ma affronto il nuovo con strumenti vecchi, non avrò risposte adeguate». Il vero rischio oggi è non decidere, restare fermi, fare come si è sempre fatto sperando che il mondo torni normale. Ma quel mondo lì non tornerà più. Il podcast è a cura di Paola Landriani e Paola Mattavelli per "Imprese e Territorio".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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L'Europa perde 100 milioni di abitanti: chi farà l'artigiano?
Il professor Giuliano Noci del Politecnico di Milano lancia un "urlo" alla società: mai nella storia moderna si è verificata una convergenza così devastante di fattori di cambiamento.LE CINQUE FORZANTIDemografia: l'Europa perde 100 milioni di abitanti, l'Africa raddoppia. Chi farà l'artigiano?Intelligenza artificiale: "È come l'aria, dove non ci sarà porterà l'asfissia alle imprese". L'Italia è molto indietro.Più pressione ambientale, crisi della globalizzazione e caos geopolitico.IL PUNTO Un cambiamento strutturale che impone a tutti - imprenditori, professionisti, cittadini - di svegliarsi. Il disordine non si affronta da soli, ma costruendo reti di conoscenza e competenza. Ascolta il nuovo episodio di Parliamone chiaro curato dalle nostre Paola Landriani e Paola Mattavelli per Imprese e Territorio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Social aziendali: presenza non è strategia
Molte imprese aprono profili social perché “bisogna esserci”, e lì si fermano. Il risultato? Pagine abbandonate, contenuti copiati male e like della zia del titolare. Eppure oggi i social possono diventare uno strumento decisivo anche per artigiani e piccole imprese, a patto che vengano usati con una strategia, non con l’ansia di inseguire l’ultimo trend. In questo episodio parliamo di come i canali social possono diventare canali di comunicazione autentica e non solo vetrine polverose. E lo facciamo con Cristina Simone – consulente, formatrice e docente di social media e influencer marketing – che ci aiuta a distinguere l’esserci dal saperci stare. Una strategia social funziona solo se parte da alcune domande fondamentali: chi sei? A chi vuoi parlare? Quali sono i tuoi obiettivi reali? Quali contenuti puoi offrire che abbiano un senso per chi ti segue? Che tono vuoi usare per parlare al tuo pubblico?Parliamo anche di errori tipici: aprire tutti i social contemporaneamente senza riuscire a gestirli, cambiare stile a ogni post, pubblicare solo quando si ha “qualcosa da dire”. Less is more non è uno slogan: è sopravvivenza digitale. Cristina ci porta anche alcuni esempi pratici di piccole imprese che hanno scelto una presenza minimale ma efficace, capace di generare valore, dialogo e perfino vendite. La parola d’ordine è “struttura”: anche con poche risorse, se si sa dove si vuole andare, si può partire subito nel modo giusto. Non servono budget enormi, serve chiarezza. E serve accettare che “essere social” non è pubblicare un post ogni tanto, ma costruire relazione, visione e continuità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Oltre il prezzo: ripensare il valore nelle imprese italiane
Andrea Garnero, economista dell’Ocse, per affrontare una domanda scomoda ma urgente: perché le imprese che competono solo sul prezzo sono destinate a perdere? Attraverso analisi lucide e spunti concreti, si parla di stagnazione salariale, produttività ferma e del coraggio necessario per immaginare modelli produttivi capaci di trattenere talenti e creare valore vero. Non è un episodio di slogan, ma una bussola per chi vuole costruire una cultura aziendale più solida, innovativa e sostenibile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Attrattività è relazione: cosa serve davvero per far crescere un territorio
Un territorio può essere ricco di infrastrutture, competenze e servizi. Ma se manca il legame tra chi fa impresa, chi amministra e chi vive quel territorio, l’attrattività resta solo sulla carta. Nel secondo episodio di Parliamone Chiaro, Paola Mattavelli e Paola Landriani ne parlano con Dario Musolino, economista regionale, per andare oltre le apparenze e scoprire cosa c’è davvero dietro un territorio attrattivo.La risposta non è (solo) nei numeri, ma nelle connessioni: tra imprese, tra istituzioni, nella qualità delle relazioni che fanno sistema. Un distretto funziona quando è vivo, coeso, in dialogo costante. Perché un territorio attrattivo non è solo quello che ha, ma quello che fa ogni giorno, con chi lo abita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Cosa rende un territorio capace di attrarre imprese e persone?
Cos’è davvero l’attrattività di un territorio?E perché è così centrale per imprese, competenze e sviluppo locale? In questo episodio di Parliamone Chiaro, le nostre Paola Mattavelli e Paola Landriani dialogano con la professoressa Maria Prezioso (Università di Roma Tor Vergata), esperta di geografia economica e pianificazione, per capire cosa significa rendere un territorio competitivo senza rinunciare a identità, sostenibilità e coesione. Scopriremo perché infrastrutture e incentivi non bastano, e perché la coesione sociale è una vera infrastruttura.E soprattutto, perché l’attrattività non nasce per caso, ma da scelte strategiche, condivise e lungimiranti.📌 Un podcast per chi fa impresa, per chi amministra e per chi crede che il futuro dei territori si costruisca oggi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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LinkedIn per le imprese: non contano i numeri, contano le relazioni
In questo primo episodio, Elisa Marasca e Giuliano Terenzi ci accompagnano dentro un cambiamento cruciale: la trasformazione dei social network in strumenti strategici per l’impresa, a partire da LinkedIn.Perché questo episodio cambia il nostro modo di fare cultura d’impresa?Perché parla alle Pmi con parole semplici ma profonde. Perché rifiuta le scorciatoie e affronta una verità chiara: oggi, per farsi scegliere, non basta esserci. Serve distinguersi. Con l’esperienza della giornalista e consulente Giuliana Carosi, scopriamo:Come costruire contenuti autentici e utiliQuali sono i post che generano vero valorePerché la qualità delle interazioni conta più dei likeCosa significa avere una strategia editoriale sostenibileIl valore dei dipendenti come brand ambassadorUn episodio pensato per chi vuole usare LinkedIn non solo per apparire, ma per costruire connessioni che durano. Per chi sa che il digitale è una sfida culturale prima ancora che tecnologica.🎧 Parliamone Chiaro è il podcast di Confartigianato Imprese e Territorio che unisce teoria e pratica, università e impresa, con uno scopo: creare cultura d’impresa accessibile, aperta e concreta.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come gestire i costi per far crescere l'impresa
Quali sono le voci di costo che ogni Pmi dovrebbe monitorare con attenzione? E come collegare una gestione efficiente dei costi a una strategia di ricavi vincente? Nel nuovo episodio del podcast di "Imprese e Territorio", curato da Elisa Marasca, insieme al professor Angelo Riccaboni, affrontiamo temi chiave per la gestione aziendale:Personale, energia e materie prime: perché sono le principali aree da monitorare e come ridurne l’impatto.L’importanza della pianificazione: il budget non basta; serve una visione strategica di medio-lungo termine.Il valore della contabilità analitica: uno strumento essenziale che troppe aziende ancora trascurano.Il rapporto tra costi e ricavi: come individuare le priorità e sfruttare le nicchie di mercato più remunerative.Con un approccio pratico e ricco di esempi, esploriamo come una gestione strutturata dei costi può diventare la chiave per crescere, anche in settori complessi.Un episodio imperdibile per chi vuole trasformare i numeri in strategie vincenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Dati digitali e opportunità di mercato per le Pmi
In questo episodio, curato da Giuliano Terenzi, esploriamo come le piccole e medie imprese possano sfruttare i dati digitali per individuare nuovi mercati e migliorare le performance aziendali.Con il professor Luca Molteni, esperto di business analytics e docente all'Università Bocconi, analizziamo:Il valore della digitalizzazione per rimanere competitivi, con uno sguardo al ritardo italiano rispetto alla media europea.Gli strumenti essenziali, come ricerche di marketing mirate e piattaforme CRM, per raccogliere dati e ottimizzare relazioni e strategie.Le potenzialità delle nuove tecnologie, dall'intelligenza artificiale agli advanced analytics, per trasformare i dati in decisioni strategiche.Un episodio che combina teoria e pratiche concrete, offrendo spunti utili a chiunque voglia portare la propria impresa verso il futuro digitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Supply chain per le Pmi: risposte concrete per tempi incerti
Come possono le Pmi affrontare le sfide della supply chain in un contesto globale turbolento? Le incertezze geopolitiche, i cambiamenti climatici e le nuove normative impongono alle piccole e medie imprese un ripensamento delle proprie strategie di approvvigionamento.Oggi, adattarsi significa crescere: scopri come con la nuova puntata di Imprese e Territorio, curata da Elisa Marasca, che intervista il professor Federico Caniato.Tecnologie emergenti, come AI e stampa 3D, possono fare la differenza per le Pmi?Caniato ci guida nell’esplorazione di strumenti innovativi che permettono di migliorare la flessibilità e la sostenibilità della catena di fornitura, aiutando le imprese a distinguersi dai fornitori generici. È possibile oggi diventare partner affidabili e innovativi? Questa puntata racconta come!Le direttive europee sulla sostenibilità rappresentano un ostacolo o un'opportunità? La nuova normativa impone monitoraggi dettagliati lungo tutta la supply chain, ma può trasformarsi in un vantaggio competitivo per le Pmi che sapranno dimostrare trasparenza e responsabilità.Caniato illustra come queste iniziative aprano nuove opportunità per chi riesce a garantire pratiche virtuose, favorendo la collaborazione tra i partner della catena.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Dal fiuto al dato: come cambiano le strategie in azienda
Il "fiuto" non basta più: per restare competitivi, servono i dati.Come le Pmi possono usare la contabilità analitica per prendere decisioni più mirate?Come trasformare i numeri in strumenti di crescita?Quali benefici concreti porta una gestione finanziaria basata sui dati?Giuseppe Marzo ci guida in questo viaggio curato dalla nostra Elisa Marasca dimostrando che anche le piccole imprese possono crescere e ridurre i rischi puntando su una cultura del dato.Non perdere il nuovo podcast di Imprese e TerritorioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Attrarre e gestire i talenti affrontando la "concorrenza globale"
Come possono le imprese rispondere alla scarsità di talenti specializzati, a candidati con aspettative sempre più elevate, e ad una concorrenza internazionale resa più intensa dalla digitalizzazione? Paola Landriani intervista Alice Stevanato, esperta HR, per esplorare una delle sfide più attuali per le Pmi: l'attrazione e la gestione del talento a livello globale.Per maggiori approfondimenti consulta il sito impreseterritorio.org Segui Imprese e Territorio su LinkedIn (https://www.linkedin.com/company/confartigianato-impreseterritorio)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Cyber attacco, che fare quando l’azienda finisce ko
Durante i periodi di crisi, le aziende possono fare molto per proteggersi dagli attacchi informatici, ma è fondamentale disporre di sistemi di monitoraggio continuo. Gli attacchi cyber sono spesso il risultato di mesi di preparazione da parte dei malintenzionati, e un monitoraggio costante potrebbe permettere di intercettarli prima che causino danni significativi.La cybersecurity è un tema cruciale per le piccole e medie imprese, che sono sempre più esposte a minacce informatiche. Tuttavia, proteggersi completamente non è sempre possibile: il rischio zero non esiste.Dunque, cosa fare quando un attacco informatico va a buon fine? Nel nuovo podcast di Imprese e Territorio, il nostro Giuliano Terenzi ne discute con Stefano Panzieri, professore ordinario di Automatica all’Università di Roma Tre e responsabile del laboratorio MCIPlab, specializzato nella ricerca sulle infrastrutture critiche.Panzieri evidenzia come gli attacchi informatici possano avvenire in pochi secondi, mettendo quotidianamente in difficoltà molte Pmi.Affrontare un attacco richiede l'implementazione di piani che garantiscano la business continuity, ma spesso le Pmi non sono in grado di farlo a causa dei costi associati. Nel podcast si esplorano le strategie per reagire efficacemente agli attacchi cyber, sottolineando l'importanza di un atteggiamento professionale e proattivo.Il messaggio chiave è che, nonostante le limitazioni, le PMI possono e devono adottare misure efficaci per proteggersi e reagire agli attacchi informatici, adottando un approccio professionale e strategico alla cybersecurity.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Cybersecurity: scelte strategiche per difendere le Pmi dagli attacchi
In questo nuovo episodio dei Podcast di Imprese e Territorio, esploriamo a come proteggere le aziende dagli attacchi informatici, con un occhio di riguardo per le Pmi che spesso sottovalutano la minaccia. il nostro Giuliano Terenzi ci guida in un viaggio attraverso le scelte strategiche necessarie per affrontare la Cybersecurity, partendo da un'analisi dei rischi, anche superficiale, fino all'adozione di soluzioni efficaci.Negli ultimi anni, gli attacchi informatici sono diventati una delle maggiori preoccupazioni per le imprese, e l'avvento dell'intelligenza artificiale li ha resi ancora più sofisticati. Con noi, il professor Michele Colajanni, esperto di cybersecurity, che ci spiega come difendersi nel modo più efficace.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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La Cina, un'opportunità per le Pmi italiane
La nostra Elisa Marasca ci porta in un viaggio alla scoperta del rapporto tra le Pmi italiane e la Cina, un mercato dalle immense potenzialità, ma anche dalle grandi sfide. In questo nuovo episodio del podcast di "Imprese e Territorio", l'ospite è Michele Bonino, vice-rettore per le relazioni con la Cina del Politecnico di Torino e professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana. Con la sua esperienza, Bonino offre una panoramica chiara e concreta sulle opportunità che la Cina riserva, soprattutto in settori chiave come i servizi e la mobilità elettrica.Perché investire in Cina? Bonino sottolinea che le opportunità per le Pmi italiane sono ancora presenti, ma richiedono un'approfondita conoscenza del mercato. Dopo il periodo di chiusura dovuto alla pandemia, la Cina si sta riaprendo, ma con un approccio più prudente e selettivo. Le Pmi devono quindi prepararsi con strategie mirate e sfruttare le collaborazioni tra imprese per affrontare un mercato in continua evoluzione.Non perderti questa interessante intervista per scoprire come affrontare con successo le nuove sfide del gigante asiatico!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Accesso al credito: la sfida per le Pmi e i segreti per non sbagliare
In questo nuovo podcast di Imprese e Territorio il nostro Davide Ielmini esplora il calo dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese con l'aiuto di Paolo Gualtieri, professore di economia degli intermediari finanziari all'università Cattolica.Il tema dell'accesso al credito è cruciale per le Pmi, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da tassi d'interesse in aumento e incertezze geopolitiche. Nel podcast, Paolo Gualtieri ci spiega perché investire oggi è più importante che mai per mantenere la competitività sul mercato. Le Pmi, infatti, dipendono in larga misura dal credito bancario, ma il rapporto con le banche sta cambiando: oggi le decisioni sul credito si basano su dati e piani industriali strutturati, anziché sul tradizionale rapporto personale con il direttore di filiale.Le aziende devono quindi migliorare la loro capacità di presentarsi in modo professionale, adattandosi alle nuove esigenze. Importante è anche sfruttare le tecnologie emergenti, come l'intelligenza artificiale, che offre nuovi strumenti per migliorare i processi produttivi e commerciali. Nonostante le sfide, le Pmi possono trovare soluzioni anche nel fintech, sebbene il credito a lungo termine resti il dominio delle banche tradizionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come motivare la Gen Z in azienda
Il podcast "Come motivare la Gen Z in azienda", curato dalla nostra Elisa Marasca, esplora le strategie pratiche che anche le piccole e medie imprese possono adottare per attrarre e motivare i giovani dipendenti in un contesto lavorativo sempre più competitivo. L'intervista a Valeria Polcino, network development manager, professional counselor ed executive coach di Challenge Network, offre una panoramica su come soddisfare le aspettative delle nuove generazioni.La Gen Z cerca ambienti di lavoro dinamici e coinvolgenti, dove poter investire la propria energia e passione. Secondo Valeria è cruciale che le aziende propongano progetti chiari e stimolanti, capaci di suscitare entusiasmo e motivazione. I giovani vogliono svegliarsi al mattino con un obiettivo chiaro in mente, sentendosi parte integrante di un progetto significativo. Questa motivazione è spesso alimentata dalla possibilità di contribuire a cause più ampie, come la sostenibilità ambientale, un tema sempre più centrale per le nuove generazioni.Per favorire un dialogo aperto e costruttivo tra proprietari e dipendenti, Polcino sottolinea l'importanza di una cultura aziendale basata sul rispetto reciproco e sulla trasparenza. Il feedback gioca un ruolo cruciale in questo contesto: è essenziale non solo saperlo dare, ma anche riceverlo in modo costruttivo. Vuoi saperne di più? Ascolta il nostro podcast!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Diversità, equità e inclusione: cosa sta cambiando nelle aziende
Il nuovo podcast di Imprese e Territorio, realizzato dal nostro Giuliano Terenzi, esplora il tema della diversità, equità e inclusione (DEI) e il loro impatto sulla composizione sociale e sulla sostenibilità delle aziende. Il Serc dell'Università IULM presenta uno studio che sottolinea l'importanza di gestire queste tre aree tematiche, considerate fondamentali per plasmare le pratiche all'interno delle Pmi. Il ruolo cruciale della comunicazione è evidenziato come mezzo per diffondere consapevolezza e iniziative legate alla DEI.Silvia Ravazzani, professoressa e direttrice scientifica della ricerca Serc, spiega l'obiettivo dello studio, che mira a ricostruire l'impegno delle aziende nei confronti di queste dinamiche e le loro evoluzioni nel tempo.Negli anni si è osservata una crescente attenzione verso queste tematiche, dovuta a diversi fattori tra cui i crediti ESG, l'impatto della pandemia sul rapporto tra vita e lavoro, e l'ingresso delle nuove generazioni nel mercato del lavoro.Le aziende italiane si sono concentrate maggiormente su aspetti come genere, genitorialità e orientamento sessuale per promuovere equità e inclusione sul posto di lavoro. Tuttavia, si presta attenzione anche alla gestione delle malattie, delle disabilità e delle diversità religiose, con l'obiettivo di valorizzare ogni persona per ciò che è all'interno dell'azienda.La formazione gioca un ruolo chiave, così come i programmi per l'equilibrio tra vita e lavoro, le partnership e le certificazioni. Mentre la comunicazione interna è fondamentale per diffondere la cultura della DEI, le aziende tendono a evitare una comunicazione esterna troppo esplicita per scongiurare il rischio di diversity washing.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come trasformare una crisi da problema a opportunità
Nel nuovo podcast di Imprese e Territorio, la nostra Elisa Marasca esplora le grandi sfide che stiamo affrontando a livello internazionale e locale, trasformandole in opportunità di innovazione per le Pmi italiane. Il podcast offre una visione strategica su come le imprese possono rilanciarsi e sostenersi nel lungo periodo nonostante le difficoltà attuali.Con il contributo di Federico Caniato, professore ordinario di Supply Chain e Procurement Management alla School of Management del Politecnico di Milano, il podcast affronta temi cruciali come l'evoluzione delle catene di fornitura globali, l'impatto delle tensioni geopolitiche e locali, e le fluttuazioni dei prezzi. Le discussioni si concentrano su come queste sfide possano essere viste come opportunità per riorientare le catene di fornitura verso paesi più vicini e affidabili, favorendo così le Pmi italiane.Il podcast approfondisce anche le normative europee sulla sostenibilità e il loro impatto sulle industrie. Le direttive che richiedono alle imprese di rendicontare le loro attività di sostenibilità offrono alle Pmi l'opportunità di dimostrare il loro valore e diventare partner preferiti nei mercati europei. Questo lavoro aggiuntivo, sebbene impegnativo, è essenziale per collaborare con grandi clienti in tutta Europa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Diventare grandi nelle piccole imprese: le Pmi a confronto con i giovani
Nella nuova puntata dei podcast di "Imprese e Territorio", il nostro Giuliano Terenzi approfondisce un tema cruciale per il futuro del lavoro e dell'occupazione giovanile: il ruolo delle piccole e medie imprese come incubatrici di talento e opportunità per le nuove generazioni.Ospite di questo episodio è Marco Trentini, docente di Sociologia del Lavoro all'Università di Bologna, che ci guiderà attraverso le peculiarità delle Pmi nell'ambito dell'occupazione giovanile. Le Pmi, spesso sottovalutate, sono in realtà ambienti dinamici e innovativi, in grado di attrarre, formare e trattenere giovani talenti, garantendo loro un benessere professionale e personale.Discuteremo delle strategie efficaci che le Pmi possono adottare per migliorare l'occupabilità e la crescita professionale dei giovani, sfatando il mito di un'immagine distorta che vede queste imprese come antiquate o poco efficaci. Esploreremo come le Pmi, ormai moderne e al passo con i tempi, rappresentino un universo variegato e come i modelli organizzativi e produttivi siano cambiati, riducendo la distinzione tra piccole e grandi imprese. Le Pmi non sono solo un luogo di lavoro, ma anche di crescita personale e di gruppo, dove le iniziative informali giocano un ruolo fondamentale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come sceglierei giovani da inserire in azienda: tecniche per un colloquio di lavoro perfetto
Nel mondo delle imprese, la selezione dei giovani talenti è cruciale per il successo aziendale. In questo podcast, Giuliano Terenzi, si confronta con il professor Guido Alessandri, ordinario di psicologia all’Università la Sapienza di Roma e presidente del corso di laurea magistrale in Psicologia delle risorse umane, del lavoro e delle organizzazioni, condividendo tecniche e strategie per condurre colloqui di lavoro efficaci e selezionare i migliori candidati.Temi principali:Preparazione del colloquio: come strutturare e definire le competenze chiave.Tecniche di intervista: domande efficaci e valutazione delle risposte.Valutazione del potenziale: riconoscere il potenziale di crescita dei candidati.Errori comuni: errori da evitare nei colloqui di lavoro.Integrazione e sviluppo: Integrare e sviluppare nuovi assunti.Scopri come trasformare il tuo processo di selezione in un vantaggio competitivo ascoltando "Come scegliere i giovani da inserire in azienda: tecniche per un colloquio di lavoro perfetto".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Il benessere dei giovani fa crescere produttività e retention
Mettere al centro la persona: lo si dice sempre più spesso ma, nel concreto, lo si fa? Deborah D'Emey (counselor aziendale e mediatrice), insieme alla nostra Elisa Marasca, prova a unire i pezzi del puzzle del benessere dei giovani per accrescere lo star bene in azienda. La sfida più grande è riuscire a trovare un proprio modo per prevenire e gestire ansia e stress. Cosa può fare in proposito una azienda? Fornire supporti concreti e di supporto personale oltre che formazione. Attenzione: chi non fa nulla, rischia di portare i propri collaboratori al disinteresse, all'esasperazione o addirittura al bornout. Fondamentale è dunque creare una ambiente sicuro, nel quale le persone si possano sentire libere di esprimere i propri bisogni e le proprie identità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Aumentare la produttività: consigli per le imprese
"Aumentare la produttività: consigli per le imprese" è il nuovo podcast di Imprese e Territorio dedicato ad esplorare i temi cruciali per migliorare la produttività del sistema economico nazionale. In questa puntata, il nostro Davide Ielmini si confronta con il professor Giampaolo Galli, docente di economia politica all’Università Cattolica di Roma, per comprendere meglio i fattori determinanti su cui le imprese italiane devono puntare.Il tema della produttività è complesso e articolato, influenzato da numerosi fattori interni ed esterni alle aziende. Tra questi spiccano la crescita dimensionale delle imprese, l'integrazione di giovani talenti, l'inverno demografico e la capacità di applicare l'intelligenza artificiale in modo pratico. Inoltre, l'efficacia del sistema Paese e la meritocrazia giocano ruoli fondamentali.L'Italia soffre di un significativo gap di produttività rispetto ad altri Paesi europei, un problema originato negli anni Novanta, quando il Paese non è riuscito a trasformarsi in un'economia aperta della conoscenza. Questo cambiamento avrebbe richiesto investimenti massicci in istruzione, università e ricerca, ostacolati dal pesante debito pubblico. La scarsa considerazione del merito ha inoltre portato molti giovani talenti a cercare opportunità all'estero.Culturalmente, l'Italia ha una diffusa avversione verso la grande impresa, che spinge le piccole imprese a rimanere tali e frena la crescita economica. La burocrazia complessa rappresenta un ulteriore ostacolo, rendendo necessario un cambiamento culturale e una semplificazione amministrativa per favorire lo sviluppo delle medie e grandi imprese.Un altro elemento chiave è l'intelligenza artificiale. L'Italia deve ancora colmare il divario tra teoria e pratica in questo campo, con le Pmi che devono comprendere e integrare questa tecnologia per sfruttarne appieno le potenzialità competitive.Questo episodio del podcast offre un quadro chiaro delle sfide e delle opportunità legate alla produttività, aiutando le imprese a orientarsi verso una crescita sostenibile e competitiva. Buon ascolto!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Giovani nelle Pmi: come attrarli, trattenerli e valorizzarli. Consigli per non sbagliare
Strategie nuove per le nuove generazioni. La nostra Elisa Marasca ne ha parlato con Valeria Polcino, conuselor, executive coach e network developer manager di Challenge Network, espertissima di queste tematiche. La domanda alla quale hanno provato a rispondere in questo podcast è: come si può adattare una azienda all'arrivo degli "under"? Sono molte le aziende che ormai si interrogano su questo tema, ovvero sulle esigenze delle nuove generazioni. Tanto per cominciare è bene promuovere un ambiente di lavoro sereno, dinamico, mai noioso, capace di motivare in continuazione e di spingere i ragazzi a lavorare su progetti in cui credere, che li stimoli allo sviluppo e ne aumenti l'appartenza. Anche la sensibilità ambientale è fondamentale così come lo è lavorare "con qualcuno" e non "per qualcuno". I giovani sono sempre alla ricerca di feedback e di un mentore che trasferisca competenze in maniera collaborativa. Vuoi saperne di più? Ascolta il nostro nuovo podcast. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Parità di genere: perché accelerare in azienda e come farlo nel modo giusto
Con Davide Ielmini e Sara Bartolini in questo podcast ci concentriamo sulla parità di genere nelle Pmi e sulla sua stretta connessione con la sostenibilità. Per discutere questo tema, abbiamo come ospite la professoressa Barbara De Micheli, coordinatrice dell’Area Social Justice e del Master in Gender Equality, Diversity and Inclusion della Fondazione Giacomo Brodolini.La parità di genere è fondamentale per superare le disuguaglianze e migliorare la sostenibilità sociale delle imprese. Le Pmi stanno riconoscendo che promuovere l’equità di genere non solo migliora l'ambiente di lavoro, ma è anche un fattore chiave per la produttività e la crescita. Barbara De Micheli ci guida attraverso il percorso per ottenere la certificazione Uni Pdr 125:2022, spiegando come le Pmi possano implementare gradualmente politiche di Diversity, Equity e Inclusion (DEI).Adottare questi principi permette alle imprese di migliorare la loro reputazione, attrarre talenti e rispondere meglio alle sfide del mercato globale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Junior e senior in azienda: come gestire i conflitti tra generazioni
Quando in una azienda i giovani e le figure più esperte si incontrano, non è detto che tutto fili liscio. Anzi, è possibile che i giovani non si sentano compresi nella loro voglia di innovare o che gli over 55 percepiscano il nuovo come una minaccia. Che fare, dunque, per unire esigenze, aspettative e prospettive differenti per far crescere l'azienda e creare un ambiente positivo e soddisfacente per tutti? A rispondere alle domande che sempre più spesso ci vengono rivolte dalle imprese sono in questo podcast la nostra Elisa Marasca e Simone Panizzuti, psicoterapeuta e psicologo del lavoro, coach e docente.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Diventare grandi nelle piccole imprese - Come far crescere i talenti in una Pmi/1
In questo podcast del nostro Giuliano Terenzi, proviamo a capire come le Pmi - che rappresentano il cuore pulsante per la crescita economica ma anche un terreno fertile per lo sviluppo personale e professionale dei giovani - possano valorizzare davvero i giovani talenti. Tra grandi dimissioni e job hopping, ingaggiare e trattenere gli under è un'impresa non da poco per le aziende di piccole e medie dimensioni, ma ci sono punti di forza sui quali possono far leva, tra i quali la loro capacità di essere relazionali e informali. Ne parliamo con Annalisa Tonarelli, sociologa del lavoro dell'Università di Firenze, che invita le Pmi a compiere uno sforzo per guardare ai giovani come vettori di preziosissima innovazione. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Comunicazione efficace su LinkedIn - Intervista ad Alessia Bellon
In questo podcast, il nostro Giuliano Terenzi con la bravissima Alessia Bellon esplorano le sfide e le opportunità per le aziende nell'uso di LinkedIn come strumento strategico per il raggiungimento di tre obiettivi aziendali cruciali: acquisizione di lead, reclutamento di talenti e rafforzamento del brand awareness.Il focus è posto sull'importanza dell'equilibrio tra il contenuto condiviso e l'interazione che questo genera, evidenziando come la vera misura del successo non sia solo nel numero di 'like', ma nel più significativo coinvolgimento di coloro che commentano, condividono e, soprattutto, coloro che, pur non interagendo direttamente, scelgono di contattare l'azienda dopo averne letto le attività su LinkedIn.Giuliano e Alessia discutono come ridurre la distanza tra la realtà aziendale e la sua rappresentazione digitale, sottolineando l'importanza di un'identità aziendale che rifletta autenticamente le pratiche interne, specialmente in ambiti come la sostenibilità. Essere autentici, sostengono, è fondamentale per distinguersi nel vasto oceano di LinkedIn.Il podcast si conclude con una miniguida pratica in cinque punti chiave: identità, reputazione, network, conversazione e routine. Ogni passaggio è dettagliato per aiutare le aziende a costruire una "casa trasparente" con muri di cristallo, dove la trasparenza diventa il pilastro della fiducia e dell'engagement.Attraverso esempi concreti e testimonianze dirette, Giuliano e Alessia offrono agli ascoltatori le competenze per navigare efficacemente su LinkedIn, trasformando la piattaforma in un potente alleato per il successo aziendale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Sostenibilità e credito: i cinque passi per le Pmi che vogliono crescere
Quali sono i fattori che attualmente influenzano la sostenibilità finanziaria delle Pmi e come possono le aziende affrontarli efficacemente? Innovazione e tecnologia come possono essere usate dalle Pmi per migliorare la sostenibilità finanziaria? Quali sono i cinque passi concreti per una Pmi che vuole ottenere una sostenibilità finanziaria solida e duratura? A tutte queste domande del nostro Giuliano Terenzi ha risposto il professor Salvatore Esposito De Falco, ordinario di corporate governance del dipartimento di management della facoltà di economia della Sapienza di Roma.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Come portare i giovani in azienda: l'Integrazione generazionale nelle Pmi
Nel nuovo podcast di Imprese e Territorio, la nostra Elisa Marasca si confronta con Pamela Serena Nerattini, consulente LinkedIn, esperta in risorse umane, facilitatrice e speaker. In un dialogo aperto e stimolante, Pamela ci guida attraverso il complesso tessuto delle relazioni intergenerazionali all'interno delle piccole e medie imprese, sottolineando l'importanza di un dialogo costruttivo tra generazioni diverse per l'innovazione e la crescita aziendale.Le Pmi rappresentano il cuore dell'economia e del tessuto sociale di molte comunità, offrendo opportunità uniche di crescita professionale e personale. Pamela ci spiega come, a differenza delle grandi aziende, dove si rischia di sentirsi "uno tra tanti", le Pmi offrono la possibilità di essere al centro dell'azione, di comprendere a fondo i processi, l'obiettivo finale dell'azienda, e di sentirsi parte integrante di un progetto più ampio. Questa prossimità al nucleo operativo dell'impresa consente una crescita accelerata, non solo in termini di competenze tecniche, ma anche e soprattutto in quelle trasversali o "soft skills", sempre più determinanti nel panorama lavorativo attuale. La capacità di integrare e far dialogare diverse generazioni si rivela, poi, non solo una strategia per il benessere dei lavoratori ma un vero e proprio vantaggio competitivo.Non perdere l'appuntamento con questo episodio per comprendere più a fondo le sfide e le opportunità che caratterizzano il mondo del lavoro contemporaneo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Aziende sostenibili, il futuro è oggi: chi non si adegua, cosa rischia?
In questo podcast il nostro Tomaso Garella si confronta con Alessandro Sancino (università Bicocca di Milano) per capire quanto sono importanti gli investimenti ESG per le imprese in generale, e per le piccole e medie imprese in particolare. Certo è che, una valutazione su come oggi un'azienda si comporti dal punto di vista ambientale, del suo impatto sociale e della governance, oggi pesa moltissimo, sia per il mantenimento nelle catene di fornitura che per l'incremento della propria reputation sul mercato e nel rapporto con le istituzioni finanziarie. Per questo occorre che tutte le imprese, grandi, medie e piccole, si muovano convintamente verso i criteri ESG e lo facciano senza mascherarsi in alcun modo dietro la patina del green o social whashing. In questo podcast, tutti i consigli per non sbagliare. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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Le imprese e i social: come posizionarsi e sfruttare LinkedIn per crescere
LinkedIn è una piattaforma sempre più importante nel mondo del lavoro e, per questo motivo, una azienda deve mettere in atto tutte le strategie possibili per posizionarsi al meglio su questo social. La nostra Paola Landriani ne parla con Pamela Nerattini, consulente e formatrice LinkedIn, che ci racconta i vantaggi di una pagina per le Pmi, ci spiega perché su LinkedIn si diventa aziende più grandi e perché, più che uno sprint, potremmo definirlo un "social-maratona".Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-voce-dell-economia--5088390/support.
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Capire e scoprire l'economia reale attraverso la raccolta di voci, punti di vista, ricerche, indagini congiunturali e spunti delle imprese, Parole semplici per concetti complessi perché tutti hanno il diritto di sapere per costruire il futuroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/economia-e-lavoro-parliamone-chiaro--5088390/support.
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