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Fondazione XXV Marzo

La Fondazione XXV Marzo è un ente culturale, costituito nel 1997 per volontà e con i mezzi della cooperativa Titancoop. Si prefigge l’organizzazione di attività di carattere culturale tese ad approfondire e diffondere la conoscenza e la cultura. Non svolge attività d’impresa e vive del contributo del socio Fondatore e dei contributi che enti, imprese ed associazioni offrono a sostegno di questo progetto.Memorie dal lavoro è una biografia collettiva, l’incontro eufonico di molte voci e molte persone. È testimonianza di storie coinvolgenti, immerse in quel periodo, tra tempi di vita e tempi di lavoro. Questi racconti narrati in prima persona e forma diretta ricordano un’attività intensa, talvolta difficile, comunque sempre prodiga di sforzo personale e spesso nutrita d’impegno sociale per diritti e beni comuni diventati ricchezza collettiva. Ricordi personali parlano di una vicenda di patrimonio sociale, per certi versi oggi sorprendente, riconoscendo le ragioni

  1. 37

    Valiano Vagnini

    Non sapevamo né parlare, né niente. Abbiamo preso il pane. Si mangiava lì, con un mattone sotto al sedere, in un campo. […] Abbiamo detto: «Dì, lo sai che se avevamo i soldi tornavamo»; ma non li avevamo […] Ho avuto operai sempre molto, molto, bravi e ho saputo anche dargli quello che si meritavano nella paga e quello l’ho fatto perché sapevo cos’era la vita perché io l’ho fatta prima di loro e dopo sapevo riconoscere il valore del lavoro».VALIANO VAGNINI

  2. 36

    Eligio Maiani

    Ho trovato difficoltà ad andare in organico perché non avevo la tessera giusta. Mi dicevano sempre: «Schierati, schierati». Col governo, naturalmente. E io no. Mi babbo era comunista e io stavo sempre dalla parte oppostaELIGIO MAIANI

  3. 35

    Antonio Macina

    Il lavoro che svolgevo era veramente di soddisfazione […] C’era sempre il senso dello Stato, della pubblica utilità.ANTONIO MACINA

  4. 34

    Mario Casadei

    La mia vita è cominciata facendo il meccanico, poi coi muratori, poi in ceramica ho fatto i turni, poi col camion […] Andavamo a Pugliano: quando era ora di lavorare eravamo quattro o cinque, quando era ora di mangiare eravamo di più.MARIO CASADEI

  5. 33

    Bruna Battistini

    Si lavorava a turno dalla mattina alle cinque all’una […] Venivo a lavorare in bicicletta da Pietracuta [..] Ho pensato di andare alla scuola serale, di prendere la terza media perché la mia idea era di lasciare la fabbrica. La mattina dovevo alzarmi alle quattro e mezza e la sera andare a scuola. E l’ho fatto […] E sono andata a lavorare coi disabili e anche lì mi sono trovata benissimo […] Danno tanto, se te dai a loro.BRUNA BATTISTINI

  6. 32

    Carla Casadei

    Ho cominciato a lavorare a undici anni, nella Ceramica Titano. Facevo un po’ di tutto, facevo il boccetta di tutto. E poi nella Ceramica Faetano. Ho mancato di fare il fornista, sennò li ho fatti tutti i lavori alla Ceramica Faetano […] Son stata anche nel Consiglio di Fabbrica. Abbiamo fatto molti scioperi, anche con molti risultati […] Venivano i sindacati che volevano aprire questa Coop e noi eravamo tutti contenti. Ci volevano diecimila lire e ho cominciato io: «Tò prendi diecimila lire, segnami». E la Titancoop è nata dalla ceramica.CARLA CASADEI

  7. 31

    Riccardo Faetanini

    La creatività non è una cosa che puoi imporre o darle degli orari di lavoro […] La comunicazione è stata il mio modo di pensare, di ragionare, di vivere […] La mia esperienza da pubblicitario viene dai I persuasori occulti. Quel libro mi ha scioccato […] perché io non volevo certo fare il persuasore occulto, anzi io volevo essere d’aiuto: portare l’immagine e far capire la comunicazione […] Non sono poche le campagne elettorali che abbiamo fatto […] quasi tutte di sinistra, anzi tutte di sinistra […] Abbiamo realizzato per primi il marchio in sostituzione della falce e martello, con la colomba di Picasso […] Siamo stati la prima agenzia a fare questo tipo di cambiamento […]RICCARDO FAETANINI

  8. 30

    Marino Bartolini

    Io mi sono levato molte soddisfazioni nel mio lavoro, sia quando era tiranno sia dopo. […] Quella volta era difficile organizzarsi, perché i datori di lavoro non volevano e dovevamo farlo sempre dopo l’orario di lavoro. […] Abbiamo creato il Fondo Servizi Sociali e poi le sue sezioni […] Noi pensiamo che quella lì sia stata una delle cose più dignitose per il nostro paese. […] Il Fondo ha avuto dei grossi benefici in tutti i campi. […] Abbiamo costruito un sistema di lavoro che nessuno conosceva, con beneficio e dignità.MARINO BARTOLINI

  9. 29

    Olga Carattoni

    Mangiare è una esigenza indispensabile per tutti […] Avevo bisogno di imparare […] Ho cominciato a capire che le donne facevano più lavoro degli altri […] Ho capito il valore della conciliazione fra lavoro e famiglia […] Abbiamo realizzato il primo asilo nido di San Marino […] Non avevamo risorse economiche, non avevamo capitali. Ovviamente le banche a San Marino non ci aiutarono […] Dovevi inventarti un mestiere che non c’era a San Marino […] Di notte, dopo il lavoro, facevamo mille cose […] Era una visione di prospettiva alla quale dovremmo essere grati […] I momenti veramente critici erano superati con una visione di cosa fare, quindi non ci si piangeva addosso […] è vero che eravamo lì per lavorare, ma è vero che ognuno ci ha messo qualcosa di più […] Questo nostro ‘privato’ e il ‘pubblico’ molte si incontravano e questo, molte volte, creava un ciclone.OLGA CARATTONI

  10. 28

    Giovanni Giannoni

    Era proprio il sistema di cambiare il mondo […] fare un salto di qualità per la vita dignitosa.Finita la sesta sono andato a lavorare. Ci chiamavano i boccia, aiutavamo gli operai […] A vent’anni sono entrato al cotonificio […] Facevamo i primi scioperi per il contratto di lavoro, per i servizi sociali […] è stata inventata la Titancoop […] andavamo a fare l’inventario di notte per non spendere i soldi di giorni nei dipendenti perché i soldi non c’erano. È stata una bella avventura […] Dopo la fabbrica, abbiamo acquistato un negozio in città […] si lavorava giorno e notte, le ore non si contavano […] I sacrifici sono stati tanti, li si è fatti forse con ingenuità, con impegno, comunque sono stati fatti; e basta.  GIOVANNI GIANNONI

  11. 27

    Pier Marino Canti

    Ho fatto il bidello con molto orgoglio […] Ho fatto fatica, ma mi sono guadagnato il pane […]Era una vocazione quella del sindacalista.

  12. 26

    Roberto Tamagnini

    Eravamo lì per aiutare la gente. Abbiamo rischiato la vita più di una volta. […] Avevamo ben presente che eravamo al servizio della collettività.ROBERTO TAMAGNICNI

  13. 25

    Gemma Cavalleri

    Ogni giorno per me è stata una sfida […] Sono stata fortunata perché ho avuto sempre l’opportunità di scegliere […] Il lavoro che abbiamo portato avanti quegli anni al Centro di Educazione Psicomotoria aveva un obiettivo politico, di avere un impegno morale di far cadere quel muro di non conoscenza dell’handicap che isolava quei ragazzi e contrastava la loro possibilità di vivere all’interno della comunità in maniera spontanea […] Non tanto un discorso astratto […] ma vedere quali abilità potevano essere coltivate e rafforzate.  Al lavoro ho dato tanto, ma dal lavoro ho anche ricevuto molto. Perché lavorare con gli altri, e per gli altri, è un’ottima modalità per misurarsi e per costruirsi migliori.GEMMA CAVALLERI

  14. 24

    Pio Chiaruzzi

    Il racconto del mio lavoro fa parte di un cammino di vita […] con aspettative di maggiore giustizia, di democrazia civile, sociale ed economica […] Una delle questioni era il problema delle retribuzioni fra uomo e donna. […] Non fu una cosa tranquilla, vi furono moltissime ore di sciopero […] Ho seguito le questioni legate alla cooperazione perché il sindacato sviluppava una politica di azione sul territorio per avere servizi, interventi e strutture per far fronte al continuo aumento del costo della vita, la difesa del salario. La scelta della cooperazione di consumo era legata all’impegno di organizzare i lavoratori-consumatori in una loro organizzazione e insieme svolgere anche una funzione sociale. Nel 1976, con 41 lavoratori, venne costituita la Titancoop, […] Si iniziò con 4 dipendenti e un grossissimo impegno del Consiglio di amministrazione e dei lavoratori dei diversi Consigli di fabbrica, attivi dopo l’orario di lavoro. […] Neanche questo fu tranquillo […] la ‘questione cooperazione’ fu parte dello sciopero generale del 1976 […] Vi furono grosse opposizioni, anche minacce personali […] Nell’arco di un anno i soci erano diventati oltre 1500.PIO CHIARUZZI

  15. 23

    Leo Vannucci

    Io sono Vannucci Leo, ex operaio, figlio di un contadino, a 14 anni ho smesso di andare alle scuole, ho fatto la quinta elementare per cominciare a lavorare. Partivo da Cà Montanaro e andavo in Borgo a piedi […] Ho avuto fortuna che con i nuovi sindacalisti che sono venuti fuori  […] abbiamo fatto prima l’autotrasporto, abbiam fatto la mensa, la Titancoop […] tutte cose che, trascinate da Pio, noi operai di lì siam partiti […] Nel tempo libero venivano da noi […] Che portavano avanti le battaglie era a Montegiardino, nascevano lì […] Un giorno abbiam dovuto smettere di lavorare: «Venite oltre che qui ci attaccano» […] Diversi compagni di lavoro hanno dovuto smettere di lavorare perché avevano il piombo nel sangue […] Un giorno ho detto: «Domani non ci sono più!» Il capo è venuto giù e mi ha detto: «Ma te non lo puoi mica fare!» «Lei mi licenzi, ho detto…» […] Son contento…LEO VANNUCCI

  16. 22

    Stefano Macina

    La mia fortuna è stata lavorare sempre in regola […] Talvolta è iniziata una forma di lotta particolare, si è iniziata una occupazione aziendale […] si doveva difendere quello che c’era, gli strumenti per lavorare […] poi è iniziata una cooperativa di autogestione […] poi la battaglia per la sicurezza sui luoghi di lavoro […] si è arrivati addirittura ai blocchi dei confini da parte dei lavoratori per sensibilizzare il potere politico a intervenire […] In quegli anni c’è stato un contrasto abbastanza forte col potere politico.STEFANO MACINA

  17. 21

    Orietta Ceccoli

    La qualità del lavoro è essenziale per ogni essere umano […] Il Sindacato che ho vissuto io è stato un sindacato glorioso.ORIETTA CECCOLI

  18. 20

    Luigi Forcellini

    Fare scuola stile antico, non era nel mio carattere […] Non lo so perché, ma io ero il nemico […] Io considero lavoro anche l’impegno intellettuale […] Avere il lavoro è una grande dignità, è l’espressione di una persona.LUIGI FORCELLINI

  19. 19

    Maurizio Giardi

    In quel periodo la formazione professionale non esisteva. Si imparava grazie all’impegno dei capo-reparto, di chi ti aiutava e ti insegnava a fare il lavoro. Mi hanno detto: «Tu sei alto, tu vai la tornio». Quando avevi bisogno di qualcosa […] ti dicevano come fare […] era un rapporto bello […] Tutte le iniziative sociali di quel tempo non sono cose venute fuori dal nulla, sono venute fuori da battaglie dure e che le generazioni odierne si trovano come fosse una cosa naturale, caduta dal cielo, e invece è una cosa che è stata voluta e combattuta da tutti i lavoratori […] Il significato del lavoro è una crescita tua e un riconoscimento che la società ti deve dare.MAURIZIO GIARDI

  20. 18

    Verter Casali

    Nel 1977 mi sono inventato la prima libreria a San Marino, la Cosmo, che ho avviato con quattro soldi vendendo le enciclopedie porta a porta […] Nonostante che mi dessero del matto, perché una libreria a San Marino sembrava una bestemmia, un controsenso […] Abbiamo i tendini rotti alle spalle perché in 19 anni abbiamo smerciato tonnellate, non quintali, di libri […] Nei primi anni ’80 sono stato uno dei primi insegnanti di sostegno […] Ero impiegato su più fronti e puntualmente nel mio giorno libero partivo per Bologna per caricare i libri. Era una vita veramente travagliata, veramente dura […] La libreria a quel punto andava a gonfie vele.VERTER CASALI

  21. 17

    Monica Michelotti

    Quanta solidarietà ho trovato nella fabbrica! Sono sempre stata molto legata alla condizione degli operai […] Quando facevo le otto ore in fabbrica erano pesanti, ma non troppo pesanti perché lo motivavo dalla soddisfazione di avere uno stipendio […] Le tariffe per gli uomini erano di un tipo, quelle per le donne di un altro […] Avere o non avere il lavoro fa la differenza per una vita emancipata […] La mia fortuna è stata poter scegliere [...] Rispetto al lavoro ho una sorta di rispetto, di riverenza […]  MONICA MICHELOTTI

  22. 16

    Giancarlo Mularoni

    Ho sempre fatto battaglie politiche, però con criterio […] Eravamo persone che hanno battuto la balla […] Nel nostro piccolo ci siamo dati da fare immensamente […] Reagire era fare qualcosa di concreto.GIANCARLO MULARONI

  23. 15

    Marco Beccari

    Di conquiste ne abbiamo fatte tante […] Abbiamo dovuto fare tanti passi avanti, insistere con i governi che si sono susseguiti per garantire il lavoro e il lavoratore e credo che ci siamo riusciti, in parte. […] Io credo che una conquista enorme sia stata il Fondo Servizi Sociali. A livello internazionale […] ce lo invidiano tutti. […] Il lavoratore da solo è solo, i lavoratori insieme possono ottenere dei risultati.  MARCO BECCARI

  24. 14

    Laura Rossi

    Vengo da una famiglia dove il lavoro è sicuramente il valore più alto. […] Ho vissuto questa professione in maniera pressocché totalizzante […] tant’è che quando mia mamma mi vedeva lavorare fino alle 2 di notte mi chiedeva: «Ma quelli che hanno la famiglia, come fanno». Quelli come me che in quegli anni sentivano la necessità di modificare le metodologie si scontravano un po’con una visione dell’insegnamento piuttosto standardizzata. È stato difficile far passare nella scuola la necessità di un aggiornamento […] uscire dalla lezione in cattedra in sé e per sé. Abbiamo dovuto lavorare per scalfire lo zoccolo duro e conservatore dei colleghi.LAURA ROSSI

  25. 13

    Arnaldo Marinelli

    Per me il lavoro è un insegnamento […] Sono partito a lavorare coi muratori, poi son stato otto anni alla Pirelli, e poi sono andato in una ditta francese. Lì ho imparato tante cose, soprattutto l’educazione verso i dipendenti. Perché i francesi, aldilà di tutto, ai dipendenti li rispettano, come noi italiani non sappiamo fare, soprattutto noi in Romagna […] Ho avuto tante difficoltà, perché son venuto a San Marino e mi sono sentito straniero nella mia Terra. Questa è purtroppo la verità […] Direi di accogliere i sammarinesi che vengono dall’estero con più calore […] Dopodiché l’azienda è andata bene […] Ho avuto il coraggio di mettermi per conto proprio, che non è facile, e soprattutto con tanti, tanti, sacrifici [..] Nessuno mi conosceva, capitale non ne avevo […] I giovani sammarinesi sono stati abituati al «papà-Stato» […] ma si deve capire che se uno parte da zero, si può arrivare lontano.ARNALDO MARINELLI

  26. 12

    Edgardo Ercolani

    Credo sia stato uno dei lavori più stupendi che potevo immaginare d’incontrare […] Non so quanto ho fatto, ma il lavoro a me ha dato molto.EDGARDO ERCOLANI

  27. 11

    Elio Pozzi

    Non ero molto avvezzo alle lotte sindacali […] La lotta sindacale mi ha aperto un mondo.ELIO POZZI

  28. 10

    Tina Meloni

    L’insegnamento è un lavoro bellissimo. Lo devi amare e devi amare i ragazzi […] è una cosa devi sentire […] Il lavoro ti rende padrone della tua vita […] Credo che sia una cosa importante poter lavorare, prima di tutto […] Poi il lavorare deve darti quel qualche cosa per cui ti senti soddisfatto quando chiudi gli occhi la sera […] A me piace mettermi alla prova, mi è sempre piaciuto […] Questa ricostruzione mi ha fatto tornare in mente tutti gli attimi che ho vissuto ed è bello poterlo raccontare.TINA MELONI

  29. 9

    Giovanni Giardi

    Si cominciava a lavorare senza tante storie [ma] il mio sogno era quello di studiare e la scuola sindacale è stata la svolta della mia vita […] La dignità del lavoro è una dottrina che non si ferma al lavoro.GIOVANNI GIARDI

  30. 8

    Renato Giovagnoli

    Mi ricordo la bomba di Bologna del 2 agosto 1980 […] Chiedevo un giorno di permesso per il giorno dopo perché la moglie stava male, alle 10.17 ero al telefono col mio ufficio. Ho sentito un soffio intenso: «Bertelli, Bertelli, Bertelli, ci sei?». E Bertelli non c’era. Dopo dieci minuti, io stavo sempre col telefono aperto: «Giovagnoli, Giovagnoli, vieni su a lavorare che qui è successo il finimondo. È scoppiata una bomba». […] Il giorno dopo andai a lavorare […] Il traffico ferroviario era tutto interrotto […] macerie, macerie, macerie e pezzi di carne […] E allora ci hanno comandato a noi ferrovieri di andare a raccogliere […] i pezzi di uomo, pezzi di carne e di ossa.RENATO GIOVAGNOLI

  31. 7

    Mauro Fiorini

    Erano anni in cui si vedeva l’attività sindacale e si vedevano le reazioni forti, soprattutto dell’ANIS […] Non ci furono mai violenze […] però manifestazioni forti, partecipate, chiassose, ci furono […] Se ci si crede veramente, poter inserire persone con disabilità, o persone con problematiche sociali, o di qualsiasi natura, in un posto di lavoro, sicuramente aiuta la loro crescita e aiuta la loro vita.MAURO FIORINI

  32. 6

    Gilberto Rossini

    Il lavoro è un’operaGILBERTO ROSSINI

  33. 5

    Arolda Ranocchini

    Noi, piccole donne, asciugavamo tutte queste stoviglie […] Tutte le mattine mi alzavo alle 5 del mattino […] La voglia di imparare non mi è mai mancata […] Queste esperienze aiutano a capire l’importanza del lavoro, l’importanza della scuola, l’importanza di avere in visione un futuro migliore […] Ero una delle poche donne del Consiglio confederale e che aveva la responsabilità di una Federazione, quella dell’industria. […] Ho conosciuto il lavoro delle persone che lavoravano in fabbrica, le difficoltà della fabbrica, del lavoro notturno e ho avuto la conoscenza del lavoro manuale, del lavoro che tu non riesci a comprendere fino a quando tu non entri dentro e non vedi tutti quei muri cancellati, neri, bui.AROLDA RANOCCHINI

  34. 4

    Antonio Carattoni

    Dopo questo sciopero la preoccupazione era cresciuta. L’azienda era alla ricerca di personale di cui fidarsi, che non fossero degli attivisti, e quindi usava il parroco, l’amico…L’Ufficio del lavoro […] dava anche dei consigli rispetto alla qualità sociale della persona, […] c’era anche l’indicazione se era di una famiglia di agitatori, sostanzialmente, e il gendarme della stazione era il principale organizzatore di questo tipo di informazione.  ANTONIO CARATTONI

  35. 3

    Gabriele Granaroli

    Allora c’era molta umanità. Ci si aiutava […]Non andavamo al bar permangiare ma per parlare […]Il lavoro in fabbrica era abbastanza impegnativo perché ti toccava badare lì.GABRIELE GRANAROLI

  36. 2

    Enzo Colombini

    Se il lavoro è il mezzo attraverso il quale uno può esprimersi, dar senso alla propria vita, io sono stato molto fortunato […]L’operatore sociale non termina mai il suo impegno […]La responsabilità fa vivere il lavoro in maniera piena […]Il Centro Sociale era il luogo di riferimento di tante istanze che negli anni ’70-’80 erano molto vive a San Marino. Gli anni in cui si trovano spazi dove esprimere le proprie idee, la propria creatività […]Il lavoro sociale è difficile da definire […]non so se è nato il mio lavoro come conseguenza del mio impegno politico o viceversa […]Le attività che facevamo erano sempre seguite da moltissime persone e questo dava il senso a ciò che facevamo […]Non era una connotazione ideologica […]Andare a lavorare per me era un’attività molto ricca.ENZO COLOMBINI

  37. 1

    Maria Lea Pedini

    Il lavoro ha colorato la mia infanzia e mi ha dato un senso di laboriosità […] Verso le figlie femmine, una filastrocca che mia mamma mi cantava si intitolava «Le manine laboriose» […] Più avanti mi sarei sempre sentita ripetere «l’ozio è il padre dei vizi». C’era proprio questa educazione al lavoro […] Non ci è mai mancato niente, ma non c’era certo da sprecare.MARIA LEA PEDINI

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