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I love Radio Rock

Ogni martedì alle 19.30, fino alla fine dell'estate, Jgor Gianola e Simona Foglia tornano con la quarta stagione di “I Love Radio Rock”, il programma dedicato alle sonorità hard rock e heavy metal che hanno fatto la storia.Ti è piaciuta la musica?Segui la playlist di "I Love Radio Rock" su Spotify

  1. 0

    Queensryche, I don't believe in love

    I Queensrÿche sono una band heavy metal prog americana formata nel 1982 nei dintorni di Seattle. La band ha pubblicato 16 album in studio e la formazione originale era composta dai chitarristi Michael Wilton e Chris DeGarmo, dal batterista Scott Rockenfield, dal bassista Eddie Jackson e dall’iconico cantante Geoff Tate.I Queensrÿche hanno venduto oltre 20 milioni di album in tutto il mondo, inclusi oltre sei milioni di album negli Stati Uniti. Sono considerati dei leader della scena progressive metal dalla metà alla fine degli anni '80. La band ha ricevuto tra l’altro tre nomination ai Grammy Award, questo anche grazie alla loro bravura nel comporre brani molto orecchiabili in un genere non proprio per tutti, partendo proprio dai poderosi riff di chitarra di De Garmo e Wilton, come in “I Don’t Believe In Love”, estratto da “Operation Mindcrime” uscito nel 1988 e considerato da gran parte dei fan dei Queensryche come il oro capolavoro assoluto, a cui io aggiungerei anche "Empire" del 1990 e "Promised" Land del 1994, una trilogia che non vi deluderà.

  2. -1

    Judas Priest, The Green Manlishi with the two-pronged crown

    Si dice che il titolo "Green Manalishi" (traducibile con “il Manalishi verde con la corona a due punte”) dei Fleetwood Mac derivasse dall’uso di LSD di cui non facevano segreto in quegli anni, ma Peter Green insiste che si trattasse piuttosto di un sogno ricorrente che aveva fatto in cui si svegliava incapace di muoversi mentre nel suo cervello si formavano messaggi sul denaro. Green ricorda: "Quando mi sono svegliato ho scoperto che stavo scrivendo questa canzone. Il Green Manalishi è il mucchio di note, il diavolo che mi stava cercando. La Paura.Ma noi ora ci colleghiamo con i Judas Priest, band heavy metal inglese formatasi a Birmingham nel 1969. Hanno venduto oltre 50 milioni di album e sono spesso classificati come una delle più grandi band metal di tutti i tempi.Lo stile vocale punk-operistico di Halford e il suono della doppia chitarra di Downing e Tipton hanno avuto una grande influenza sulle band heavy metal a seguire. Con un grande senso melodico e compositivo si erano già distinti per la capacità di prendere brani che non c’entravano nulla con l’hard rock o l’heavy metal e di trasformarli magistralmente. Lo fecero già con Diamonds And Rust di Joan Baez, e si ripeterono con Green Manalishi dei Fleetwood Mac appunto, che andiamo ad ascoltare dall’album “Unleashed In The East”, album live registrato durante un tour in Giappone nel 1979.

  3. -2

    Kiss, Call me doctor love

    I Kiss nascono a New York City nel 1973 dall’idea di Paul Stanley (voce, chitarra ritmica), Gene Simmons (voce, basso), Ace Frehley (chitarra, voce) e Peter Criss (batteria, voce). Conosciuti a livello planetario per le loro maschere e gli abiti da palcoscenico, salgono alla ribalta a metà degli anni '70 con esibizioni dal vivo in stile shock rock che comprendevano sputafuoco, sputa sangue, chitarre fumanti, razzi che sparavano, batterie levitanti e fuochi d'artificio, insomma un luna park a oltre 100db. Con il trucco e i costumi, i membri della band hanno assunto i personaggi dei fumetti: Starchild (figlio delle stelle), Demon (il demone), Spaceman (l’extraterrestre) e Catman (il gatto). Questa formazione entra a tutto diritto nella storia del rock, e non solo per il look geniale, ma anche per la loro bravura compositiva e avvolgente, e aspetto meno noto al pubblico, la loro astuzia imprenditoriale, di cui fa esempio il primo importante concerto che li lanciò all’interesse dei media. Lo organizzarono a loro carico ingaggiando un gruppo di apertura, e soprattutto un gruppo più conosciuto di loro come chiusura, contando sul fatto che durante la loro esibizione sarebbero stati presenti molti fan del gruppo di chiusura e soprattutto la stampa e i media, e a distanza di 50 anni si può affermare che abbia funzionato alla grande! E allora da Rock’n’Roll Over abbiamo da ascoltarci Calling Dr.Love, interpretato da chi se non da Gene Simmons?

  4. -3

    Triumph, Fight the good fight

    I Triumph erano una band hard rock canadese formata nel 1975 che era popolare tra la fine degli anni '70 e gli anni '80, con una grande reputazione di live band. Hanno raggiunto 18 dischi d'oro e nove di platino tra Canada e Stati Uniti. Un po’ meno conosciuti in Europa da un pubblico più di nicchia, rispetto al grande successo nord americano.Rik Emmett (chitarra, voce), ha dichiarato di essere stato ispirato e grande ammiratore tra gli altri dalla Premiata Forneria Marconi, che ottenne proprio nei primi anni ’70 un notevole successo oltre oceano, e che ha lasciato un inconfondibile influenza prog nella musica dei Triumph. Oltre a Rik Emmet, grande talento tecnico e vocale, si aggiungono Mike Levine (bassista e tastierista) e Gil Moore, seconda voce solista e batterista. Questa formazione, che stupisce per la resa e la bravura dal vivo in una formazione di soli 3 elementi, ha registrato i primi nove album in studio, fino al 1988, quando Emmett ha lasciato i Triumph per intraprendere la carriera da solista. Memorabile e consigliata la visione della loro magistrale esibizione al US Festival del 1983 a San Bernardino in California, evento gratuito organizzato in collaborazione con Steve Wozniak, cofondatore di Apple assieme a Steve Jobs, e che attirò quasi un milione di spettatori, e i Triumph suonarono anche questa “Fight The good Fight” che andiamo a sentire.

  5. -4

    Foreigner, Juke Box Hero

    I Foreigner sono un gruppo rock britannico-americano, originariamente formato a New York City nel 1976 dal veterano chitarrista e cantautore britannico Mick Jones, insieme al cantante americano Lou Gramm. Jones ha inventato il nome della band poiché lui, McDonald e Dennis Elliott erano britannici, mentre Gramm e gli altri membri del gruppo erano americani.Nel 1977 pubblicano il loro omonimo album di debutto, il primo di quattro album consecutivi ad essere certificato almeno 5 volte disco di platino negli Stati Uniti. Ridotto a un quartetto, il loro album 4 (1981) ha raggiunto il numero 1 (per 10 settimane) negli Stati Uniti, anche grazie al lavoro magnifico del produttore John Mutt Lang, di cui si può riconoscere lo stile presente anche nei maggiori album di successo degli AC/DC, dei Def Leppard e di Brian Aadams. E da qui noi andiamo a prendere quello che è probabilmente il loro brano più rappresentativo “Juke Box Hero” che diventa anche il nome della colonna sonora dell’omonima trasmissione di successo condotta da Allan Allenbach in onda su RTS negli anni '80.

  6. -5

    Van Halen, Girl gone bad

    I Van Halen non necessitano grandi presentazioni, ma noi qualche curiosità andiamo a spulciarla, formarti a Pasadena, in California, nel 1973 i Van Halen erano noti per i loro potenti spettacoli dal vivo e per il virtuosismo della loro punta di diamante, il chitarrista Eddie Van Halen. La band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2007.Dal 1974 al 1985, i Van Halen erano composti oltre a Eddie Van Halen; dal fratello Alex alla batteria; dal gradissimo frontman David Lee Roth e dal bassista/cantante Michael Anthony. Alla sua uscita nel 1978, l'omonimo album di debutto della band ha venduto oltre 10 milioni di copie negli Stati Uniti. Una partenza col botto che si protrae fino al 1984 dove l’album intitolato proprio 1984 diventa il loro più grande successo commerciale da cui escono quattro singoli di successo tra cui "Jump", che arriverà al posto numero uno della classifica americana. Da chitarrista non mi basterebbero tutte le puntate di ILRR per sottolineare la bravura, l’innovazione e il suono incredibile prodotti da Eddie Van Halen durante la sua carriera, e allora vi propongo questo brano meno conosciuto, ma incredibile per composizione, esecuzione e per far parte di un album che ha venduto oltre 10 milioni di copie e per essere stato inserito da Rolling Stone al numero 81 nella lista dei 100 migliori album degli anni '80.

  7. -6

    Ratt, Lay it down

    Iniziamo col dire che Warren De Martini e Robbin Crosby hanno davvero contribuito con grandi riff e grandi assoli al successo dei Matt. Le origini risalgono al 1973 a Hollywood annoverando già tra i membri il cantante storico Steven Pearcy, e dopo varie formazioni di assestamento il nome Mickey Ratt nasce nel 1976.Mickey Ratt ha subito vari cambi di formazione. Tra i quali da notare quello del chitarrista Jake E. Lee, che da li a poco sostituirà Randy Rhoads al fianco di Ozzy Osbourne.Nel 1981, il nome della band fu abbreviato in Ratt. Crosby suonò con la band già nel corso dell'anno, mentre l’altro chitarrista Warren DeMartini, consigliato da Jake e Lee, si aggiunge nel 1982, e qui inizia l’epoca d’oro dei Ratt, che furono da lì a poco notati dalla Atlantic Records, che li manda nei leggendari Sound City Studios di Hollywood, da cui usciranno Out of the Cellar (1984), che ottenne un enorme riscontro, raggiungendo la Top Ten americana e vendendo oltre tre milioni di copie confermando l'elevato potenziale del quintetto. E il secondo album, Invasion of Your Privacy (1985), che divenne multi-platino come il suo predecessore e vendette oltre due milioni di copie, e noi da qui ci lasciamo trasportare da questo riff stellare, Lay It Down…

  8. -7

    Blue Oyster Cult, Burning for you

    I Blue Öyster Cult sono un gruppo rock americano formatosi a Long Island, New York, nel 1967. Tra i singoli di maggiore successo ricordiamo “(Don't Fear) The Reaper", "Burnin' for You" (che andremo ad ascoltare tra poco) e "Godzilla", la band ha venduto oltre 25 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 7 milioni solo negli Stati Uniti. La fusione di hard rock e psichedelia con testi occulti, fantastici e spesso ironici ha avuto una grande influenza sulla musica heavy metal a seguire. Sebbene, paragonati ad altri mostri sacri, abbiano avuto un successo commerciale limitato e meno frequente, i Blue Oyster Cult hanno sviluppato un vero seguito di culto e le loro canzoni più popolari rimangono classici delle radio rock di tutto il mondo.La formazione più longeva e di maggior successo commerciale dei Blue Öyster Cult includeva Donald "Buck Dharma" Roeser (chitarra solista, voce), chitarrista molto riconoscibile per il suo stile particolare influenzato dal rock primordiale e dal pop folk americano. A lui si aggiungevano Eric Bloom (voce e tastiere), Allen Lanier (tastiere, chitarra ritmica), Joe Bouchard (basso) e Albert Bouchard (batteria).I video musicali dei Blue Öyster Cult, in particolare "Burnin' for you", hanno ricevuto una forte rotazione su MTV quando la rete televisiva musicale è stata presentata per la prima volta nel 1981, cementando il contributo della band allo sviluppo e al successo del video musicale nella cultura popolare moderna.

  9. -8

    ZZ Top, Double back

    Gli ZZ Top sono un gruppo rock americano formatosi nel 1969 a Houston, in Texas. Per 51 anni è stato composto dal cantante-chitarrista Billy Gibbons, dal batterista Frank Beard e dal bassista-cantante Dusty Hill, fino alla morte di quest’ultimo nel 2021.Gli ZZ Top hanno sviluppato un suono caratteristico basato sul blues di Gibbons e sulla sezione ritmica di Hill e Beard. Sono famosi per le loro esibizioni dal vivo, che come in pochi casi modificano e superano le versioni dei brani in studio, interpretandoli in modo magistrale con una formazione di soli tre musicisti. Altri segni distintivi sono i testi ironici e le apparizioni abbinate di Gibbons e Hill, che indossavano occhiali da sole, cappelli e lunghe barbe.Billy Gibbons fu menzionato da Jimi Hendrix come uno dei suoi chitarristi preferiti dell’epoca, in pochissimi possono vantare una menzione del genere, ma mi permetto di aggiungere, a mio avviso del tutto meritata.Hanno stabilito un suono più mainstream e hanno ottenuto un successo internazionale con Eliminator (1983) e Afterburner (1985).Il tour Afterburner ha stabilito record per il tour di concerti più frequentato e con il maggior incasso del 1986.E dal successivo Recycler andiamo a pescare questa Doubleback che fu anche parte della colonna sonora di “Ritorno al Futuro III”.

  10. -9

    Motley Crue, Saints of Los Angeles

    Sono tornati alla ribalta in tempi recenti per il film a loro dedicato su Netflix “Dirt”. Ovviamente stiamo parlando dei Mötley Crüe, gruppo americano formatosi a Hollywood, California, nel 1981. Il gruppo è stato fondato dal bassista Nikki Sixx. Conosciuti per il loro stile dissacrante, edonistico e per le personalità androgine ispirate a “sex drugs & rock’n’roll”, in questo caso non solo di facciata, i Motley Cruentavamo hanno venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo. Recentemente, nel 2022, il chitarrista Mick Mars ha annunciato il suo ritiro dalle tournée con la band, e l'ex chitarrista di Marilyn Manson e Rob Zombie John 5 ha preso il suo posto dal vivo.Dopo le origini hard rock e heavy metal dei primi due album della band, l'uscita del loro terzo album Theater of Pain (1985) li ha visti unirsi alla grande ondata del glam metal degli anni ’80. La band è nota anche per le elaborate esibizioni dal vivo, che includono fiamme, batterie rotanti e un uso massiccio di fuochi d'artificio. L’ultimo album in studio dei Mötley Crüe è Saints of Los Angeles, e proprio da lì andiamo a prendere la title track, contraddistinta da uno dei poderosi riff creati da Mick Mars.

  11. -10

    Rush, Passage to Bangkok

    I Rush erano un gruppo rock canadese composto da Geddy Lee (basso, voce), Alex Lifeson (chitarra) e Neil Peart (batteria).La band si è formata a Toronto nel 1968, per arrivare alla sua formazione definitiva nel luglio 1974; questa formazione è rimasta intatta per il resto della carriera della band.I Rush erano noti per la loro musicalità, composizioni complesse e motivi lirici eclettici che attingevano fortemente dalla fantascienza, dalla fantasia e dalla filosofia. Lo stile della band è cambiato nel corso degli anni, da un inizio hard rock ispirato al blues, per poi passare al rock progressivo, poi un periodo negli anni '80 caratterizzato da un uso massiccio di sintetizzatori, prima di tornare all'hard rock guidato dalla chitarra alla fine degli anni '80. I membri dei Rush sono stati riconosciuti come alcuni dei musicisti più abili sui rispettivi strumenti.Fonti del settore stimano le vendite totali di album in tutto il mondo a oltre 42 milioni. Con 14 album di platino e 3 multiplatino solo negli Stati Uniti, e 17 album di platino in Canada. La band è stata inserita nella Canadian Music Hall of Fame nel 1994 e nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2013.Qui andiamo ad ascoltare un brano della prima decade, più precisamente dall’album 2112 del 1976, Passage to Bangkok, dove si possono sentire le influenze, menzionate in precedenza, del rock e del blues di quell’epoca, legate alle sonorità del prog rock che li distinguerà per il resto della carriera,

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    Cheap Trick, Light up the fire

    Pronti a ripartire per un’estate alla scoperta o riscoperta del rock?Il primo gruppo in questione di questa nuova serie è un gruppo rock americano di Rockford, Illinois, formato nel 1973 dal chitarrista Rick Nielsen, dal bassista Tom Petersson, dal cantante Robin Zander e dal batterista Bun E. Carlos. Mettete assieme un po’ di Beatles, un pizzico di Chuck Berry, una spruzzatina di AC/DC e dovrebbe uscire qualcosa di simile ai Cheap Trick!Pubblicarono il loro album di debutto omonimo nel 1977 e, nello stesso anno, trovarono successo in Giappone con l'uscita del loro secondo album, In Color. La popolarità mainstream negli Stati Uniti arriva nel 1979 con l'album dal vivo At Budokan, che registra un singolo nella Top 10, e vende solo negli USA abbastanza per ottenere ben tre dischi di platino. I Cheap Trick hanno venduto più di 20 milioni di album, a cui ha contribuito anche il sottoscritto, perché fanno parte dei gruppi che attorno ai 10 anni hanno influenzato il mio ascolto nel Rock. Sono stati finalmente inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2016Il pezzo che ho scelto per voi oggi è del 2021, l’essenza del sound non è cambiata, ci sono tutti gli ingredienti della ricetta originale, e allora accendete i fuochi, Light Up The Fire!

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